di | mer 06 lug 2011 ore 13:02
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Ristoranti | Mancia sì, mancia no, mancia come

Non è il momento di essere timidi. Confessioni di questo genere svelano i segreti della vostra personalità meglio di un anno dallo psicanalista, ed è decisamente più economico.

Avanti, aprite il vostro cuore e sputate il rospo: ma voi, cari i miei piccoli lettori, come vi comportate con la mancia al ristorante?

Perché l’esercizio sia efficace dovete essere profondamente sinceri, chiudete gli occhi e immaginate il momento fatidico, quello in cui il cameriere sorridente vi consegna il conto direttamente al tavolo.

Lui ringrazia, vi guarda con la coda dell’occhio e ostentando disinteresse si allontana per lasciarvi liberi di fare la prossima mossa. Cosa pensate in quel preciso istante? Un aiutino:

E’ una questione di merito.
Valutate attentamente servizio, cortesia, sollecitudine, magari un pizzico di sincera adulazione per poi decidere se e quanta mancia regalare al cameriere. Premiare chi non ha merito è eticamente sbagliato.

Signori si nasce.
Non importa se vi hanno rovesciato addosso mezzo litro di Sassicaia 1985 o dato fuoco al soprabito, una giornata negativa capita a tutti. E non è importante se siete al bar, in pizzeria o in un elegante stellato Michelin: tutti hanno diritto a quel piccolo gesto di solidarietà sociale. Quindi la mancia la lasciate, sempre.

Non c’è trippa per gatti.
Siamo in Italia, il servizio è compreso nel conto ergo la mancia è una cosa assolutamente inutile e dispendiosa. Però ringraziate sempre con tanto affetto i ragazzi di sala, mandate spesso i complimenti in cucina e salutate con ampi gesti sulla soglia del ristorante. E’ la gentilezza che conta.

Due piccioni con una fava.
La mancia lascia di voi un buon ricordo ed è un ottimo modo per liberarsi del quintale di bronzini che vi ritrovate nelle tasche quindi, al momento del conto, rovesciate tutto sul tavolo e vi sollevate dal fardello. I soldi sono soldi, che nessuno si lamenti.

Alla romana.
Dipende da cosa fanno i vostri commensali. In caso di divisione equa del conto non sarete certo voi a costringere tutti a lasciare la mancia facendolo per primi, quindi aspettate, osservate e poi vi adeguate.

Ora Tocca a voi. Confessate, condividete e, perché no, consigliate. Come ci si deve regolare con la mancia nei locali pubblici?

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82 commenti a Ristoranti | Mancia sì, mancia no, mancia come

  1. avatar Jaws

    In genere qualche euro lo lascio sempre , ma se trovo un servizio scortese o inefficiente allora volutamente non lascio nulla , per me la mancia è qualcosa che uno si deve meritare …non è questione di adulazione del cliente , mi basta solo un po’ di attenzione e sopratutto ( cosa spesso dimenticata) cortesia e niente faccia appesa …

  2. Ricevere la mancia è una figata pazzesca, sempre. La lascio per meriti sul campo (sempre nei paesi dove è norma). Non ai lecchini di professione.

  3. avatar anto

    All’estero la mancia la lascio SEMPRE. ( Non voglio passare per la solita italiana furbetta? Forse…..) In Italia invece sono molto umorale, passo dalla tirchieria più bieca(che mi si scatena solo nei ristoranti stellati se ritengo il servizio non all’altezza del conto ( e datosi le cifre che girano in questi posti lasciare il canonico dieci per cento di mancia è una follia) alla generosità più insensata in posti magari modesti ma accompagnati nel desinare da un/una ragazzo/a cordiale e attento/a. ( Ma la lascio anche agli imbranati, ho fatto la cameriera in gioventù per mantenermi e so quanto faccia piacere quel piccolo obolo finale) Se invece vengo servita dai proprietari del locale, che non abbiano personale in sala la mancia non la lascio mai. ( così avevo imparato dal galateo di Donna Letizia)

  4. avatar anastasia

    La mancia la lascio sempre. In Italia meno generosa che in America, dove siamo arrivati ad un 18% standard (prima se eri normalmente contento lasciavi un 15%, ora si lascia un 18%). Nel profondo sud nord-americano, dove vivo, l’attenzione al cliente e’ veramente pessima e scarsa, e un 18% lo trovo eccessivo. Certo, poi penso a quello che guadagnano i camerieri in America e lo faccio piu’ volentieri. Comunque, il servizio rimane mediamente pessimo, con punte di “siamo un ristorante di lusso, quindi il cameriere viene 4-500 volte nei momenti piu’ sbagliati, poi scompare misteriosamente,ti riempe il bicchiere d’acqua fino all’orlo, ti propone refills non appena le tue labbra hanno lasciato il bicchiere”. Non e’ piacevole mangiare cosi’.

  5. avatar Barney

    Tendenzialmente la mancia la lascio solo nei ristoranti e non nei bar. Per il quantum mi oriento quasi sempre per un 10% e la lascio a prescindere dal servizio ricevuto; fatti salvi casi eclatanti in un senso o nell’altro: in questo caso la mancia può aumentare o azzerarsi.

    Ovviamente se a servirmi è il titolare del ristorante, non lascio nulla. Oppure gli lascio nelle mani qualche cosa, ringraziandolo e chiarendo che i soldi sono per il o la ragazza che magari ci ha tolto i piatti o servito alcune portate.

    Ma io rilancio e domando: se intendete lasciare, ad esempio, 10 euro e avete solo una banconota da 20, chiamate il cameriere per chiedere il cambio?

    A me capitò che un amico chiamò il cameriere esponendo la banconota da 20 euro: questi arrivò, la prese e ringraziò. Il mio amico lo interruppe dicendogli che voleva solo il cambio, se possibile. Il tutto fra le risate soffocate di noi commensali.

    • Mi è capitato di chiedere il cambio per poter lasciare la mancia, però in genere mi alzo e lo chiedo in cassa,dove possibile, così da non creare fraintendimenti.

      • avatar MAurizio

        Effettivamente. Meglio farsi “prestare” qualcosa da un altro commensale che fare scene (e figure) del genere….
        Poi dipende anche dal conto. Spendere 50 euro in due non è la stessa cosa di spenderne 1000 in dieci.

  6. avatar Riccardo I.

    Dipende.
    Premesso che ritengo che la mancia sia direttamente correlata alla soddisfazione, di solito la lascio un po’ più generosa se i ragazzi che mi hanno servito sono molto giovani, quindi presumibilmente sottopagati.
    Nei ristoranti dove mangio bene ma “se la tirano”, lascio il minimo indispensabile. Così. Perchè mi stanno antipatici. 8-)
    Quando la serata va storta, invece, non solo non lascio nulla, ma esco dardeggiando occhiate di fuoco a camerieri e proprietari. Poi, appena sul marciapiedi, lancio la maledizione dell’Antica Lancia: “possa tu avere 10 spasmi di maldipancia e mai più un solo euro di mancia”. :-)

  7. Io sono contro la mancia per l’Italia, dove il personale – soprattutto quello in servizio presso i locali più rinomati – percepisce il suo stipendio mensile come lo percepisco io in ufficio (o almeno dovrebbero).
    Ed a me nessuno dà la mancia se sono più o meno gentile al telefono o se invio un’email particolarmente calorosa.

    Inoltre penso che la mancia abbia un impatto negativo in quanto spinge qualcuno a svolgere il suo lavoro in maniera professionale solo in presenza di un potenziale obolo, mentre invece è regolarmente pagato per farlo.

    Diverso all’estero, dove in alcuni paesi le entrate dei camerieri vengono per l’80% dalle mance.

  8. la mancia in Italia è praticamente estinta e la cosa più triste è sentir dire che “tanto sono pagati”. In realtà il cameriere medio e pure il sommelier guadagno stipendi molto miseri se paragonati a tanti altri lavori meno usuranti e meno stressanti dal punto di vista del contatto con il pubblico.
    Quello che mi meraviglia è che , credo, prima o poi tutti abbiamo lavorato come camerieri e che poi quando si fa altro ci si dimentica subito di quanto era gratificante riceverla, soprattutto se si era fatto bene il proprio lavoro.
    Quanto alla questione del titolare che ti serve, si lascia la mancia comunque se si vuole lasciarla, specificando che “è per i ragazzi”. Non ne conosco tanti che se la intascano!

    • Concordo con tutto quello che hai scritto Gori. Da ragazzino quando lavoravo nel piccolo ristorante della mia famiglia con mio fratello riuscivamo a dividerci anche 70/80.000 mila delle vecchie lire ogni sera, eravamo gli unici “camerieri” e tantissimi clienti erano clienti fissi, praticamente ci conoscevano, sapevano quanto lavoravamo, e che contemporaneamente studiavamo. Ma tutto questo fino a circa 20/25 anni fa. La gente però aveva decisamente più soldi. Intorno al 1995 però le mance sono iniziate a diminuire sia in numero che in valore, per sparire definitivamente nei primi anni 2000. Oggi quasi nessuno lascia più la mancia. Qui siamo tutti signori, ma vi assicuro che quelli che lasciano la mancia sono veramente pochi. Per concludere voglio rispondere alla domanda. Personalmente la mancia la lascio sempre, anche se sono stati scortesi e si è mangiato male.

    • avatar Marco

      Caro Gori,
      ma lei crede che chi lavora negli uffici o in altri tipi di negozi nel quale si svolge pur sempre un servizio non sia “sottopagato” (sempre che questo voglia dir qualcosa)?
      Quando lei va dal suo commercialista lascia la mancia alla segretaria che è stata particolarmente gentile con lei o all’impiegato che magari le ha appena redatto la dichiarazione dei redditi?
      Pensa che i 1.200 euro lordi che percepisce un impiegato, un commesso della Standa, un commesso della Coop, un commesso di Benetton siano molto diversi dagli stessi 1.200 euro lordi che percepisce un dipendente a tempo pieno di un qualunque ristorante? O magari sono più sudati e richiedono maggiore impegno?
      Quasi quasi d’ora in avanti andrò a lasciare la mancia ai ricercatori universitari, alle infermiere (o non la meritano? o sono strapagate?) a chi lavora nei cantieri, a chi sta rifacendo l’asfalto in via delle Porte Nuove anche per il suo godimento……

  9. La mancia la lascio sempre… + o – il 10% … diciamo quasi sempre. Mi infastidisce farlo quando nel conto trovo già un 10% del totale per il servizio. Questo perchè preferisco lasciare io una % in base al servizio che mi è stato reso, non vedo il perchè dovrei fornire una doppia mancia, ed ho sempre il dubbio che dalla “cassa” del titolare il 10% verrebbe girato nelle “tasche” del cameriere.

  10. Restando in argomento, ripropongo il memorabile monologo di Mr. Pink sulla mancia (Le Iene) con il quale mi trovo in totale accordo.

    http://www.arcifuori.it/blog/static.asp?IDMsg=6167&IDUtente=22183

    • Concordo. Non lascio quasi mai mance, a me non ne danno mai per il mio lavoro, anche se lo faccio bene.
      La logica statunitense del “devi lasciare la mancia perchè io mica lo pago il giusto per darti il servizio, mettiti una mano sul cuore e aiutalo” mi infastidisce parecchio.
      Allora dimmelo che i piatti in cucina vengo a prendermeli io. Gratis.

  11. avatar Jonathan Grass

    Ma la mancia nei ristoranti stellati e simili è contemplata o no?
    Come ci si regola?
    Tra l’altro in quei casi si è serviti da personale “molto qualificato” e numeroso (non è che si è serviti da un solo cameriere come in pizzeria).

    • Bella domanda. In quei posti la gentilezza è d’obbligo, capita raramente la cameriera o il cameriere acidone quindi tendo a lasciarla. Spesso, per proporzionarla al conto, spendo quanto un’altra cena in pizzeria. Fantastico

  12. avatar Simone

    Non conosco personalmente Alessandro Morichetti.

    Ma mi spavento perchè sono davvero spessissimo d’accordo con lui su le più svariate cose.

    Insomma: anch’io in Italia la lascio (più o meno cospicua) per meriti sul campo e giammai ai lecchini sic et sempliciter…

  13. Tendenzialmente la lascio sempre.
    Quando si è in gruppo metto sempre di più della quota proprio in vista della mancia.
    E’ cosa buona e giusta, anche quando il cameriere è sgarbato.

  14. Non lascio mai la mancia, da nessuna parte.

  15. Quindi tu Ciritorni ma loro Nontecevojono ;)
    scherzi a parte come mai? esiste una ragione?

  16. avatar Fabrizio pagliardi

    Trattenere le mance e’ un sopruso bruttissimo, Ma se un ristorante dovesse operare nella piena legalità. Dovrebbe trattenere le mance dichiararle in bilancio come liberalità, pagarci le tasse in quanto se leggete codici sono un reddito aggiuntivo del ristorante e non un entrata diretta del cameriere che come tutti i dipendenti non potrebbe accettarla. Il ristorante poi se vuole può ridistribuire le mance ai dipendenti al netto delle ritenute….. Ma tutto ciò non lo fa nessuno
    Io personalmente non conosco colleghi che si prendano le mance dei camerieri tranne un paio,
    che non nomino perché e’ un sentito dire da parte di ex dipendenti licenZiati
    La mancia la lascio sempre. Eccetto vere e proprie incazzature. Anche se mi serve il proprietario lascio sempre la mancia per i ragazzi.

  17. nei paesi dove e’ di norma sempre

    in italia:
    - risto con confidenza: la lascio e scasso le palle al proprietario affinche’ venga data al personale (poi non sto a vedere se va a finire cosi’, altrimenti il proproetario mi da’ una manica di botte)

    - risto stella: divento bastardo (anche se e’ a modena) ;-)

    - risto che non mi e’ piaciuto o con servizio non buono: niente e sguardi da stronzo

    poi in gruppo di solito riserviamo parte della mancia al bambino adottato (cagaca__i ma illumninati)

  18. avatar Anonimo codardo

    Come disse Mr.Pink: “I don’t tip because society says I have to. All right, if someone deserves a tip, if they really put forth an effort, I’ll give them something a little something extra. But this tipping automatically, it’s for the birds. As far as I’m concerned, they’re just doing their job.”

  19. È sempre un dilemma, soprattutto quando si torna spesso (o molto spesso) in posti dove si conosce un po’ tutti. Onestamente mi sembra ridicolo lasciarla in questi casi ragion per cui più spesso che no lascio perdere: non per tirchieria ma perché mi pare insensato.
    Però accetto consigli, se mi dite che sbaglio, non lo farò più!

  20. avatar MAurizio

    Giusto ieri ritrasmettevano Le Iene: una delle scene è appunto un dibattito sulle mance, quasi uno “spot pubblicitario” visto che sostenevano la tesi (parzialmente valida negli USA) che sono la vera fonte di guadagno del cameriere e che la mancia NON dovrebbe scendere sotto il 10-12% del conto totale.
    Effettivamente, visti i prezzi di certi locali, si potrebbe aprire una discussione filosofica sul fatto che se spendo 250-300 euro “a coperto” posso lasciare 5 euro di mancia ? Ma se siamo in 4-5, la mancia “dovrebbe” essere almeno a 2 zeri ?
    Comunque il criterio che applico è la qualità e gentilezza del servizio: se sei professionale meriti la mancia, altrimenti …
    Poi ci puo’ essere una distinzione su chi, dei commensali, lascia la mancia, quando si cena in gruppo. Alla romana (un tot ciascuno) ? Di solito così se si paga alla stessa maniera. Se si è ospiti, da un lato la mancia sarebbe a carico di chi ospita, dall’altro potrebbe essere un gesto “carino” dell’ospitato (che mostra di aver gradito il pasto)

    • Io non capisco per quel logica la mancia dovrebbe essere sempre calcolata in percentuale rispetto al prezzo del conto. La proporzionalità dovrebbe essere inversa. Più paghi per mangiare, meno sarebbe logico dare di mancia, visto che in un piatto da 30/40 euro il servizio è ampiamente compreso.

      Se dovessi, sarei molto più disposto a lasciare la mancia ai ragazzi che lavorano da McDonald’s piuttosto che in un pluristellato Michelin, dove probabilmente – visti i costi – lo stipendio percepito dal personale in sala è sicuramente più elevato .

      • avatar MAurizio

        Il fatto è che paradossalmente da McDonald di solito non lasci un cent di mancia (visto che NON ti servono). Mentre invece in un ristorante “di lusso” … Certo, se paghi 200K a pasto e ti trattano come se gli dai fastidio …. (ovvero con la puzza al naso ..)

  21. avatar Marialba Italia

    Il 10% sempre, trovo sia un modo carino di dimostrare attenzione per chi fa un lavoro difficile, in un ristorante il servizio è importantissimo, secondo me.

  22. Penso che chiunque abbia fatto il cameriere, e non se ne sia dimenticato, sappia e si ricordi che ci si fa un gran mazzo quindi, a meno che chi ci ha serviti non ci abbia trattato a pesci in faccia, penso che una mancia, anche piccola, sia giusto lasciarla.
    Io lo faccio sempre, proprio perchè non dimentico…

  23. avatar EnzoPietrantonio

    Quello che conta, a mio avviso, sono i modi di chi viene al mio tavolo. La mancia è per me direttamente proporzionale al garbo del cameriere. Poi il servizio può anche non essere impeccabile e la cucina non eccelsa. Se trovo un cameriere antipatico o sgorbutico non gli lascio nemmeno un euro. E me ne frego che sia sottopoagato. Tanto lo so anch’io :)

  24. avatar serena

    Ho lavorato in un ristorante/pasticceria a Londra, non da cameriera ma alla cassa e sono rimasta abbastanza sconvolta quando ho scoperto che il proprietario si prendeva le mance che i clienti chiedevano di aggiungere quando pagavano con la carta di credito (che a Londra si usa anche per pagare solo un caffè). i camerieri chiedevano gentilmente di lasciare la mancia in contanti adducendo motivi di praticità perché se avessero detto la verità sarebbero stati licenziati! da quell’esperienza in poi (e avendo visto le fatiche che fanno i camerieri) la mancia la lascio sempre!

    • avatar Luke

      Non so se e’ vero o una leggenda metropolitana, ma lo hanno detto anche a me questa cosa.
      In genere la regola e’ che, quando si paga con la carta nei ristoranti, se sulla ricevuta o al momento di mettere il PIN viene richiesto di aggiungere la mancia, si dice di no per poi lasciare la mancia in contanti.
      Altre volte ho visto, nei pochi ristoranti londinesi che aggiungono il servizio sulla ricevuta, che l’avventore cancelli con un tratto di penna la voce, corregga il totale, e poi alla fine lasciare la mancia comunque!

  25. avatar Fabrizio pagliardi

    Se sto con persone convinte che non bisogna lasciare mancia la lascio io per tutti.
    Il lavoro del cameriere e’ duro e senza reali prospettive ne di carriera ne di aumenti sensibili di stipendio. Diversamente rispetto ad altri lavori, più si va avanti con l’età più e’ difficile trovare occupazioni soddisfacenti, in un bel ristorante e’ più facile che assumano una bella fica o un ragazzo smaliziato che un professionista di 50 anni. E anche se uno venisse assunto lo stipendio di un cameriere di uno stellato non e’ molto più alto dello stipendio in una trattoria.
    Chiunque io abbia conosciuto con una esperienza lavorativa in paesi dove vige il sistema americano lo rimpiange.

  26. avatar Paolo Guido

    Se il servizio proprio mi commuove, mollo un 10%, ma dritto in mano al cameriere. Se no, la mancia la chiedo io.

  27. avatar Viola

    io la lascio sempre, tranne quando il cameriere è stato particolarmente sgarbato e il servizio in qualche modo pessimo e allora volutamente NON la lascio, oppure tranne quando sono i proprietari a occuparsi del servizio e il contesto è particolarmente friendly

    trovo veramente da spilorci non lasciarla e le persone che non la lasciano le trovo sgradevoli e marcione….

    • avatar MAurizio

      Oddio. NON lasciare la mancia puo’ essere anche “educativo”. Ti fa pensare che il cliente (oltre ad essere spilorcio) NON è rimasto contento dell’insieme. Magari la prossima volta va meglio (anche se, in genere, se il posto/servizio NON mi sono piaciuti, assai difficilmente ci tornerò)

  28. avatar Leonardo

    Se partiamo dal presupposto che il cameriere viene regolarmente pagato con stipendio mensile e contributi non vedo perchè dovrei lasciare la mancia, nemmeno di fronte ad argomentazioni legate alla durezza del lavoro.

    Se il criterio fosse quello tutte le volte che utilizzo del carbone dovrei recarmi a casa del minatore che l’ha estratto, ringraziarlo per il servizio e lasciare la mancia.

    Tanto più in Italia dove nel conto mi ritrovo spesso servizio e coperto.

    E questa, in teoria, sarebbe la mia dichiarazione d’intenti. Poi dal vivo sono meno stronzo che a parole e di fatto va a finire che la mancia la lascio se il servizio è stato soddisfacente (e ciò non avviene spesso) oppure se sono in confidenza con il proprietario e/o il personale di sala. Ultimamente mi capita di lasciarla spesso quando incontro camerieri abbandonati a se stessi che si fanno un mazzo tanto e scorrazzano di qua e di là. Magari il servizio alla fine non è proprio di primo livello però vedere queste anime in pena mi commuove.

    All’estero dove è la norma la lascio quasi sempre, più per evitare figuraccie che per la reale bontà del servizio.

  29. avatar Fabrizio pagliardi

    Se date la mancia in mano al cameriere non cambia niente, verra’ messa nella cassetta delle mancie, se così non fosse il cameriere verrebbe spellato vivo dai colleghi. E ad ogni modo il gesto della mancia in mano suscita molta ilarità in chi la riceve.

    • avatar Lorenza

      Infatti e così ed è per questo che la meritocrazia conta poco per i camerieri: se io sono più brava e più gentile e di mance ne faccio il doppio degli altri, cosa cambia se poi devo dividerle con tutti? Anche per questo in genere la lascio sempre, a meno che l’intero gruppo di lavoro non sia formato da debosciati isterici e maleducati.

  30. avatar anto

    Insomma , da quanto letto finora si evince che l’italico ospite è fondamentalmente umorale…..

  31. avatar Claudio

    No e se posso evito anche all’estero.

    Io da dipendente sono tassato alla fonte, sui consumi, sul trading, sui depositi,….
    …non vedo perche altri debbano avere trattamenti diversi.
    E’ un lavoro duro? Quante persone si sono laureate e lavorano in call center per una miseria? Gli lasciate una mancia?

    • all’estero dipende dove, ci sono nazioni in cui e’ praticamente obbligatorio. Io vivo negli USA e lavoro nel settore e ti dico che i camerieri il loro stipendio matura dalle mance. Quindi il 15/20% si deve lasciare sempre…. se vuoi ti dico un paio di posti a NYC dove quando arrivano gli italiani viene messa una percentuale nel conto del 18% fissa onde evitare che nn lascino nulla.

      • avatar Claudio

        Infatti, “se posso”, e talvolta negli States il servizio è agghiacciante e metto il minimo (15-18).
        La Germania è un altro posto dove è difficile evitare l’obolo.

  32. avatar fabrizio pagliardi

    Ci sono mille motivi per non lasciare le mancie come ci sono mille altre questioni di principio. Chi intraprende il lavoro di cameriere una delle prime domande che fa è quante mance si fanno. E’ un uso talmente consolidato che viene conteggiato al momento di scegliere un lavoro. E fa la differenza, io sono stato lasciato più volte da collaboratori solo per la questione mancie che da me sono piuttosto basse soprattutto a pranzo.

    Comunque raramente ho conosciuto persone che non lasciano mancia per principio che poi non siano tirchi e basta.

    • avatar Marco

      “Comunque raramente ho conosciuto persone che non lasciano mancia per principio che poi non siano tirchi e basta”.

      Io non sono tirchio, tanto che vado in ristoranti che visto il mio stipendio non potrei quasi permettermi, ma la mancia non la lascio.
      Sono però pronto a cambiare idea se qualcuno argomenta in modo interessante, astenersi coloro che sostengono che siccome è tradizione bisogna continuare: ho smesso di andare in chiesa figuriamoci se ho problemi ad interrompere questa tradizione.

      Ovviamente se qualcuno tra di voi ha così a cuore la sorte dei camerieri, i veri sfruttati della terra (ed io che sciocco, pensavo forse ai minatori?), e conosce proprietari che abusano di loro sottopagandoli sono disposto a fornirvi i numeri di telefono delle varie Direzioni Provinciale del Lavoro e degli ispettori Inps che saranno ben lieti di andare a controllare come sono inquadrati i camerieri in qualunque locale.

      Rilancio: oggi dopo un viaggio con l’Ataf ho dato una mancia all’autista perchè mi ha dato un’indicazione utile, quando sono sceso ho preso un latte caldo in un bar e ho lasciato una mancia perchè finalmente era caldo al punto giusto. Sono andato poi a comprarmi dei pantaloni e il commesso è stato così gentile che gli ho dato una mancia (mi ha detto tra l’altro che mi stavano bene).
      Una volta tornato a casa sono stato in un’azienda vinicola della zona, che tanto mi piace, sono entrato ed ho salutato: visto che mi hanno risposto cortesemente, cosa sempre più rara, senza dire niente e comprare niente (ormai avevo finito i soldi) ho lasciato una mancia e me ne sono andato….

      • Mi piace così tanto il tuo commento che se fossi qui di fronte a me ti lascerei la mancia…

      • avatar Fabrizio pagliardi

        Ho scritto tirchio non avaro sono due parole diverse. Se vai in ristoranti che ti puoi appena permettere e non lasci la mancia dimostri di non essere avaro ma non di non essere tirchio.
        Nella mia esperienza non ho mai conosciuto una sola persona che non lasci la mancia per principio che non sia tirchio, tu potresti essere l’eccezione, ma non ho mai neanche conosciuto un tirchio che ammetta di esserlo.

  33. avatar Tony

    Di solito non lascio nulla quando nel conto c’è già la voce servizio che a me va benissimo ci sia, poi sono fatti del cameriere e del titolare accordarsi di cosa farne e come dividere la voce.
    Mi piace questo modo di operare perchè è sulla ricevuta e in qualche modo copra ci si pagano le tasse.

    Quando invece si lascia la mancia si genera per qualcuno un utile “in nero” e mi fa starno che negli USA il fisco ancora non ci abbia messo il becco in qualche modo (ma non sono pratico di quel paese quindi no comment).

    Proviamo a fare due calcoli, un cameriere anche in una semplice trattoria serve di solito almeno 5 tavoli (anche 8-10) in 6 gorni lavorativi mettiamo serva almeno 3 volte al giorno il singolo tavolo tra pranzo e cena quindi dicimo 3x6x5=90 sevizi a settiamna
    Mettiamo una media di 2.5 persone a servizio che consumano pochissimo 14 euro cadauna
    Viene fuori
    90*2.5*14 = 3150 Euro
    se tutti lasciassero di mancia un 10% il cameriere incasserebbe “in nero” 315 a settimana o se si vuole 52.5 euro giorno che per 25 giorni mese farebbe uno stipendiuzzo di 1312 euro “IN NERO”

    Mi spiace ma di questi tempi c’è chi per tirar su quelle cifre si spacca la schiena 8 ore al giorno e nessuno gli dice grazie e nessuno gli da mance, anzi sa sempre che se sgarra in qualcosa ci sono fuori dal cancello altre 100 persone pronte a sostituirlo!!!!

    Quindi il servizio sulla ricevuta fiscale e si pagano le tasse!!!

      • avatar stefano

        scusate era una prova….
        io ho tolto il coperto e servizio da Pasqua 2011,ero curioso di vedere l’effetto sulle mance….
        Nessuno,rarissime erano e rarissime sono rimaste(anzi è diventata abitudine chiedere sconti o after dinner in omaggio)
        che tristezza

  34. avatar Piperita Patty

    Si all’estero tipo US e UK dove è quasi obbligo, in genere se la prendono da soli.
    Quasi mai in Italia, alcuni ristoranti scrivono sul menu che il servizio è compreso nel costo, forse solo Villa Feltrinelli sul Lago di Garda aggiunge una percentuale fissa di servizio (5% se non sbaglio).

  35. avatar Fabrizio pagliardi

    Un avaro non s

  36. avatar Fabrizio pagliardi

    Un avaro non spende. Non spende neanche per se stesso. Un tirchio può anche essere splendido per se stesso.

    • avatar Marco

      Prescindendo dal fatto che ti hanno già spiegato che avaro e tirchio sono sinonimi, dovresti spiegarmi perchè io sarei tirchio non lasciando la mancia ai camerieri mentre tu non lo saresti, nonostante sicuramente non ti sia mai capitato di lasciare la mancia ad un autista del tram particolarmente gentile o alla commessa della standa o della coop.

      Dove è la differenza? Dove? Aiutatemi a capirlo, ma usate per favore un po’ di razionalità, non è che essendo su un forum gastronomico potete considerare questo mondo assolutamente avulso dalla realtà.

      Ps: a pensar male direi poi che il tuo concedere una mancia a chi ti sta servendo nel semplice svolgimento del suo lavoro permette a te di sentirsi appagato con poco, come chi con 10 euro donati all’Unicef pensa di mettersi a posto la coscienza e di salvare il mondo.

  37. avatar Fabrizio pagliardi

    Marco non lasciare la mancia se ci capiterà di stare al tavolo insieme non ti preoccupare che la lascerò anche per te come faccio tutte le volte che mi capitano persone che per principio non lasciano mancia.
    Perché si lascia la mancia ? Non me ne frega niente sinceramente non ci ho mai pensato e in questo momento non mi va di pensarci. Mi hanno educato a farlo e lo faccio senza pormi troppe domande, se spendo cento euro per una cena e sono contento non sto certo a pensare ai dieci euro di mancia in più che lascio, lo faccio in automatico, come lascio la mancia al postino a natale e a Pasqua. Come do la mancia ai trasportatori quando mi portano la roba al quarto piano senza ascensore, erano avvertiti e sono pagati ma mi viene automatico.Come mi viene automatico spesso lasciare iil resto al tassista.Perché ??? Sinceramente te lo ripeto non ci ho mai riflettuto.

    • avatar Marco

      Ok, questa risposta mi sembra corretta, lo fai perchè ti sembra giusto o comunque perchè ti hanno educato a farlo.

      Capirai però che tra questo e dire che chi non lo fa è tirchio o avaro c’è molta differenza.

      Buona serata a tutti, e quando tornate a casa date la mancia ai vostri figli….

  38. Faccio parte di quella gloriosa categoria che non lascia neanche un centesimo.

    • avatar Luigi Jena

      Visto che Lei di solito , signor Farina nei locali in qualità di giornalista enogastronomo non paga , potrebbe lasciare qualcosa ai camerieri, Ma come si è scritto qui sopra signori si nasce

      • Hahaha ma chi è questo simpaticone? Io prendo sempre quattro piatti e il vino, faccio guadagnare alla baracca ben di più di chi spiluzzica un piattarello, un caffè e un’acqua, e magari lascia lì qualcosa.
        Fossero tutti come me i clienti, non ci sarebbe necessità di chissà quali mance.

        • avatar Marco

          Signor Farina, lo ha capito che si sta scrivendo delle mance ai camerieri e non di quanto ognuno fa guadagnare alla baracca?
          Che nemmeno nelle cinque opzioni originali vi era traccia dell’ammontare totale del conto?
          Pensa di impressionarci perché lei può spendere molto?

      • io son stato 2 volte a cena/pranzo con Farina e Porro ed abbiamo sempre regolato il conto. Anzi una volta abbiam pure pagato un aperitivo non consumato…ma lo chef era un amico e non ci andava di puntualizzare. Praticamente l’antisconto.

        • avatar Marco

          Signor Farina, sono un frequentatore di questo blog come lei, e per quel che mi e la riguarda non c’è bisogno di aggiungere altro.
          Non ho capito quali cose diverse le avrei attribuito rispetto al suo pensiero, ma mi interessa anche poco saperlo vista la sua cortesia nell’interagire e il linguaggio che utilizza.
          Fra l’altro io ai camerieri e alle persone che non conosco mi rivolgo sempre usando il lei.
          Niente di personale, del resto non potrebbe essere diversamente.

          • Oltretutto in qualsiasi mancia c’è un che di paternalistico che mi disturba. Quando ai tempi dell’università oltre a far ripetizioni portavo le pizze per guadagnare qualche euro vivevo più con rassegnazione che con gioia quegli euro extra.

      • avatar Luigi Jena

        Commento moderato dallo staff di Dissapore.

        • avatar Luigi Jena

          A posto , anche qua i commenti per niente offensivi vengono censurati. Oppure spiegatemi “staff di Dissapore” cosa c’era di offensivo nel mio commento.

        • avatar Luigi Jena

          Signor Farina non posso pubblicarlo di nuovo altrimenti viene cancellato. Riguardava anche la sua persona ma era solo un’osservazione e niente di offensivo. A parte il mio giudizio sulle sue qualità di enogastronomo lei mi è simpatico per la schiettezza. Saluti

  39. avatar Mario Falco

    Sassolino dalla scarpa.
    Durante un’improvvida incursione in quel blocco unico di cemento chiamato Costa Smeralda ho avuto l’incauta idea di portare la famigliuola di non-gastrofanatici in una nefanda pizzeria.
    Il cameriere: “Volete mangiare carne o pesce” (pausa, sguardo di sussiego imperiale) “…o pizza?”. Rispondo: “Pizza”.
    Ordino gli antipasti.
    Il cameriere: “Faccio portare anche una focaccina?”
    Rispondo: “Va bene”.
    Morale: 85 euro per due antipasti, tre pizze (nemmeno eccezionali, ancorché “Tipiche Napoletane”), due bottiglie d’acqua.
    I prezzi (a mio parere truffaldini) erano nel menu, e avrei accettato senza battere ciglio se non fosse stato per il fatto che la miserrima focaccina acqua, farina, olio, sale inserita nel discorso con nonchalance compariva nella ricevuta accanto alla cifra onestamente impensabile di 6 euro.
    Non ho lasciato la mancia, credo caso unico anche da quando ero uno studente mortodifame, perché va bene essere ladri, ma prendere per il c**o i clienti mi pare onestamente troppo.

  40. il fatto è che si tende generalmente a lasciarla (e comunque in generale in quantità più generosa, a me capita così) più nei locali stellati o comunque di tono che nei locali dove effettivamente rischi di trovare gente che lavora sfruttata e sottopagata (e magari in nero). In effetti può non aver molto senso lasciare una mancia ad uno che guadagna quanto me per pagare il quale hai già pagato 1 euro in più per piatto (sui 30 del totale).

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