di | dom 26 dic 2010 ore 10:05
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Sfogarsi | I racconti horror dei pranzi di Natale

Siete appesantiti dai bagordi di Natale/Santo Stefano e solo il pensiero di riallacciare i tovaglioli vi causa violente crisi di panico? Orsù, condividete con i fratelli dell’Internez i racconti horror dei vostri pranzi di Natale, vedrete, vi farà bene. Allora, qual è la cosa più orribile che avete dovuto mangiare ieri e oggi? Brodi adiposi? Cappelletti sfatti? Fritti del giorno prima ravvivati al microonde? Paste ripiene da abbonati al club dei trigliceridi? Panettoni purchessia? Torroni spaccadenti? Solo confidandandovi con i compagni di sventura che leggono Dissapore, lo strike mangereccio di fine-anno risulterà più sopportabile. Sappiatelo.

Racconti horror accessori: i regali ricevuti che pensate di riciclare alla prima occasione.

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20 commenti a Sfogarsi | I racconti horror dei pranzi di Natale

  1. avatar Chi

    A Natale tutto bene… Ma i racconti horror splatter li avrò dopo la fine di questa giornata: si va a ‘mangiare’ dalla suocera inglese… Non so se mi spiego… Il festival del cocktail di gamberetti, delle tartine gelatinose comprate al supermercato e della christmas cake dura come un cubetto di porfido….

  2. avatar anto

    Sono quella che è andata la prima volta al ristorante a Natale e aveva tanta paura, ricordate?:-) Ben, paura giustificata che è diventata terrore allo stato puro al cospetto di certi ravioli di branzino…. sembravano dischi volanti ripieni di cemento armato!! Naturalmente c’era un buon idrocarburo per missili alla fine del pranzo per digerirli…sigh!:-(

  3. avatar Rik

    io non ho sofferto molto quest’anno.
    Dai parenti mangio spesso bene e dagli amici pure…
    Fortunatamente anni ed anni di dure selezioni tra le due categorie stanno dando il loro frutti ;)

  4. avatar maurizio

    Quello che ha cucinato mia suocera era decente, ho gia’ digerito tutto……tranne lei

    • l’unica cosa positiva di essere separata è che almeno non devo più fare il pranzo del 26 dai suoceri:)

  5. io come sempre ho dovuto odiare i crostini con la salsa tartufata compra. che orrore. ma come si fa a mettere in bocca quella robaccia?! tutto il resto era più che decente

  6. avatar la mog

    Io sono sopravvissuta alla cena inverosimilmente grassa ma rassicurante di mia nonna, allo squallidissimo catering del 25 al lavoro che ci ha adeguatamente forniti di ravioloni drammaticamente sfranti, torrone scadente, purè in busta e isipido arrostino.

    Ciò che mi ha stroncata è stato il tradizionale (e seriamente disgustoso) “pranzo degli avanzi del 26″ ad opera del mio compagno e dei suoi amici.
    E si che non ho praticamente mangiato alcunchè :-S

  7. avatar tiberina17

    Riemergo ora da tre giorni di bagordi in cui la combinazione delle pietanze cambiava, ma non la composizione delle stesse.
    Per mia fortuna (e grazie alla bravura delle cuoche, me compresa) devo ammettere di aver gradito tutto quanto (ad eccezione di una torta salata al salmone che non ho toccato), ma oggi ho bisogno di un pranzo depurativo : una zuppa di zucca, leggera leggera.

  8. Si sapeva gia´come andava a finire, ma la crucca non molla mai e che mi sia dolce o no il soccombere in questo mare di neve e´ l´unica non scelta a disposizione.

    Passino i 3 bambini sbranapalle, passino i fidanzatini sbaciucchiosi da mattina a sera, passino i padroni di casa in abbondante sovrappeso. Tutti.

    Ma non possono passare anche la tartare di salmone (uh ?) con dentro tutta la produzione di limoni di Sicilia, con la cremina di zaziki (scritto cosi´) e la guarnizione di crema di balsamico (uh ? uh ?). Non possono passare i funghi della Pfanni sopra la fettazza di carne che pero´ almeno stavolta si lascia tagliare. Non possono passare i fagiolini avvolti nella pancetta e passati in padella in una quantita´ di burro e strutto da poter far su una casa.

    E poi le torte, il caffe´, e prendi ancora un po´ di torta, e bevi ancora un po´ di caffe´, e perche´non bevi piu´ le sgnapps ? E neanche il vino ? No quello lo bevo quando non e´dell´Aldi.

    Meno male che un po´ di sana diarrea mi ha dato qualche momento di pace in bagno.

    • avatar TittiCanarinoMannaro

      hahahahahahhahahahaha

      :-|

  9. Io ho mangiato come sempre benissimo.
    E non ho alcun regalo da riciclare, ne ho ricevuti di magnifici, a cominciare da un vestito nuovo.
    Gne gne.

    • avatar MAurizio

      Rosso, con stivali neri e barba finta come accessorio ??

  10. Come al solito la mamma e la suocera fanno del loro meglio per farci stramazzare, ma la cosa peggiore che ricordo di questo natale è il panettone biologico equo e solidale, secco come se fosse dell’anno prima (non era conservato male, ne ho assaggiati due ed erano ugualmente pessimi).

    • avatar MAurizio

      Panettone equo e solidale ?
      Proveniente dalla Bolivia ? Costa d’Avorio ?
      Fatto dai poveri pasticcieri sfruttati della Bassa ????
      :-)

  11. Fortunatamente a casa mia si mangia da Dio!

    Vigilia con paccheri ai frutti di mare e secondo di gamberoni saltati con carciofi.

    Natale con ravioli di vero brasato fatti in casa e faraona cresciuta nell’aia della nonna e pandoro fatto con vero burro.

    Santo Stefano con lasagne handmade e branzino al vapore.

    L’incubo è l’influenza intestinale che mi sono presa la notte del 26…

  12. anche io mangiato molto bene (vigilia con amici e pranzo natale con famiglia) e ricevuto bei regali, sia da parenti (ma non ho ancora recuperato quello della cognata che non era presente al pranzo natalizio!!) che da amici. sarà perchè sono stata buona ;) ?!?!?

    • fra le cose che ho preferito, in ordine sparso, fra vigilia e natale: tacchino ripieno con ricetta segreta di mammà (ci sono di certo castagne, fegatini, tartufo, ma poi non so, non ce lo dice!!), panettone di iginio massari, carpaccio di cappesante e gamberi rossi, foie gras delizioso (un blocco dal perigord e un altro proprio di quella pateria de sousa di cui si parlava tempo fa da queste parti), salmone gravadlax di connemara smokehouse.

  13. avatar miriam

    Però secondo me si casca molto peggio a San Silvestro.

    Forse lo dico per ragioni anagrafiche: non ho ancora trent’anni e Natale per me vuol dire che delle cibarie si occupano mamma, nonne, zie e suocera. Certo i trigliceridi schizzano oltre il livello di guardia, ma si ha la certezza di un’ottima mangiata.

    Invece la sera del 31, posto che andare al ristorante è una spesa eccessiva (e spesso anche una sòla), ci si ritrova con gli amici, tutti intorno ai 30, quindi non avvezzi all’uso dei fornelli: ed ecco una combinazione senza capo né coda di piatti malcucinati portati da ciascuno, per terminare a mezzanotte con lo zampone del discount e lo spumante più infimo.
    Ho l’acidità di stomaco solo a parlarne.
    Quest’anno sfuggirò a questo poco salutare rito e mi sforzerò di mettere insieme una cenetta per due a base di pesce; se non altro l’ho ben ponderata, vedremo se l’esecuzione sarà degna di lode.

    • avatar MAurizio

      Cioè per cucinare decentemente bisogna essere delle carampane ?? :-) o meglio :-(

      • avatar anto

        E’ l’unico vantaggio di essere carampane, ahahah!

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