10 modi di fotografare una mela (i segreti del gastrofotografo)


Vedere i foodblogger che si battono il petto e intonano il mea culpa è uno spettacolo straziante. E che pena tutte quelle scuse: “c’è poca luce”, “il bianco del piatto spara”. BASTA. Perfino le macchinette fotografiche che trovate nell’uovo di Pasqua possono fare foto sensazionali. Per cui, zucconi, convincetevi: il problema siete voi. Ah ma da oggi le cose cambiano, i gastrofotografi non hanno più segreti. Fateli vostrii con questa splendida galleria presa in prestito dal sito americano Chow. Che fate, non cliccate?




22 commenti a “10 modi di fotografare una mela (i segreti del gastrofotografo)”

  1. fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    Che la fotografia la faccia il fotografo e non la macchina già lo diceva Berengo Gardin quando sottolineava come il vero tele obiettivo fossero le gambe e i passi del fotografo in avvicinamento o allontanamento dal soggetto.
    Tra le foto postate, escludendo tutti gli still life vicini e lontani, preferisco i generi foodporn e slowfood: quindi, poichè il “food” si elide, resta uno “slowporn” che mi sembra un programmino accettabile, come dire…vissuto

  2. Maurizio Maurizio commenta:

    Buttato il sasso nello stagno fotografico, Dissapore potrebbe anche aprire una rubrica per i lettori sul genere “Questo l’ho fatto io”, dal piatto (inteso come esecuzione della ricetta) alla “semplice” foto “artistica” presa in un ristorante o a casa – anche “di amici” (senza barare, se si è amici di Vissani – inteso qui come esempio di “cuoco celebre”…..)
    Una nota tecnica su obiettivi e tele. In epoca digitale gli automatismi intrinseci e le possibilita’ di ritocco sono ormai tali da permettere anche a un appassionato dilettante con attrezzatura “media” risultati più che dignitosi

  3. Antonio Tomacelli Antonio Tomacelli commenta:

    Aggiungo per la serie “Forse non tutti sanno che…”: alcuni dei più grandi fotografi sono (o erano) daltonici.

  4. Dario Bressanini Dario Bressanini commenta:

    Oltre all’occhio, c’è sempre l’amico Photoshop :P

  5. La mia preferita è la 6, quella in stile cavoletto è la 10 e non la 2

  6. Maurizio Camagna commenta:

    Una peggio dell’altra. Foto orride. In stile cavoletto semmai sarà la 7, ma lei è molto più brava!

  7. francesco francesco commenta:

    le foto postate confermano che se dietro la macchina fotografica manca un fotografo che ha qualcosa da comunicare non ci sono photoshop e tecnologie moderne che tengano.

  8. cavoletto cavoletto commenta:

    mi spiace ma per l’onor del vero, la mela cavolettiana winter 2010 sarebbe questa qui
    http://www.cavolettodibruxelles.it/2010/02/tatin
    pfouah! ;-) )

  9. Francesco Francesco commenta:

    Ieri dopo aver visto queste foto sono andato proprio a rivedere quella foto di sigrid, li si, trovo ci sia sostanza e qualcosa da comunicare


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