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	<title>Commenti a: Dicembre &#124; Proibiti gli additivi nei ristoranti italiani</title>
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		<title>Di: Cosa numero cinque (bis)</title>
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		<dc:creator>Cosa numero cinque (bis)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 14:37:05 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;cose che mi toccano nel vivo&lt;/blockquote&gt;

aggiorno e ripeto:
è una proposta di legge che, sintassi &lt;a href=&quot;http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0028350.pdf&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;del titolo&lt;/a&gt; alla mano, la on. Frassinetti sembrerebbe aver ricevuto in testimone da tale Giulio Schmidt (cessato dal mandato parlamentare nel &#039;06, confronta le sintassi &lt;a href=&quot;http://newes.camera.it/deputati/Composizione/01.camera/nuovacomposizione/deputatoiniziativalegislativa.asp?deputato=d300404&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;scorrendo sino a 4378&lt;/a&gt;), ripeto che dalle mie parti la cosa è molto sentita, e quindi ci si aggrappa a un po&#039; tutte le italiche certezze 

&lt;blockquote&gt;La proposta di legge 2268, &quot;Norme per la tutela degli equini e loro riconoscimento come animali di affezione&quot;, è stata presentata dalla on. Frassinetti il 9 marzo 2009 e assegnata alla XIII Commissione Agricoltura il 22 settembre 2009. 

Attualmente la proposta è quindi ferma in Commissione e, visto il numero di proposte precedenti a questa che la Commissione deve ancora discutere e visti i tempi biblici che &#039;ste leggi così &quot;importanti&quot; richiedono, ci sono buone probabilità che semmai la proposta dovesse passare l&#039;esame della Commissione, prima che sia discussa e approvata nei due rami del Parlamento questa legislatura sia già finita e la proposta cada nel dimenticatoio. 

C&#039;è poi da dire che il Segretario della Commissione Agricoltura è un parmigiano: speriamo quindi che l&#039;on. Fabio Rainieri faccia valere le tradizioni della nostra cucina e difenda i posti di lavoro in pericolo.
(&lt;a href=&quot;http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/commenti/1/33325/tutti/index.html/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;nei commenti&lt;/a&gt;, senza permalink e neppure numerati)&lt;/blockquote&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>cose che mi toccano nel vivo</p></blockquote>
<p>aggiorno e ripeto:<br />
è una proposta di legge che, sintassi <a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0028350.pdf" rel="nofollow">del titolo</a> alla mano, la on. Frassinetti sembrerebbe aver ricevuto in testimone da tale Giulio Schmidt (cessato dal mandato parlamentare nel &#8216;06, confronta le sintassi <a href="http://newes.camera.it/deputati/Composizione/01.camera/nuovacomposizione/deputatoiniziativalegislativa.asp?deputato=d300404" rel="nofollow">scorrendo sino a 4378</a>), ripeto che dalle mie parti la cosa è molto sentita, e quindi ci si aggrappa a un po&#8217; tutte le italiche certezze </p>
<blockquote><p>La proposta di legge 2268, &#8220;Norme per la tutela degli equini e loro riconoscimento come animali di affezione&#8221;, è stata presentata dalla on. Frassinetti il 9 marzo 2009 e assegnata alla XIII Commissione Agricoltura il 22 settembre 2009. </p>
<p>Attualmente la proposta è quindi ferma in Commissione e, visto il numero di proposte precedenti a questa che la Commissione deve ancora discutere e visti i tempi biblici che &#8217;ste leggi così &#8220;importanti&#8221; richiedono, ci sono buone probabilità che semmai la proposta dovesse passare l&#8217;esame della Commissione, prima che sia discussa e approvata nei due rami del Parlamento questa legislatura sia già finita e la proposta cada nel dimenticatoio. </p>
<p>C&#8217;è poi da dire che il Segretario della Commissione Agricoltura è un parmigiano: speriamo quindi che l&#8217;on. Fabio Rainieri faccia valere le tradizioni della nostra cucina e difenda i posti di lavoro in pericolo.<br />
(<a href="http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/commenti/1/33325/tutti/index.html/" rel="nofollow">nei commenti</a>, senza permalink e neppure numerati)</p></blockquote>
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		<title>Di: Cosa numero cinque</title>
		<link>http://www.dissapore.com/gallery/2009-lanno-gastronomico-in-fotografia-silvio/attachment/ritaglio-2/comment-page-1/#comment-24453</link>
		<dc:creator>Cosa numero cinque</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 13:16:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/ritaglio1.jpg#comment-24453</guid>
		<description>&lt;blockquote&gt;&lt;b&gt;Via la carne di cavallo dai nostri piatti&lt;/b&gt;

Il sangue di Alberto da Giussano scorre nelle vene dei parlamentari leghisti. Non solo metaforicamente. Non è un caso che due dei parlamentari veneti più in vista del Carroccio, il ministro Luca Zaia e la sottosegretario Francesca Martini, abbiano deciso di schierarsi a fianco dei cavalli. [...] Se il ministro delle Politiche agricole, Zaia, alla rivista Cavallo Magazine ha dichiarato senza perifrasi di essere contrario alla macellazione dei cavalli, la sottosegretario Martini punta sull&#039;educazione e sulla cultura del rispetto, dopo aver emanato, &lt;a href=&quot;http://cavallomagazine.quotidianonet.ilsole24ore.com/cavallomagazine/2009/12/03/267637-cosi_faro_rispettare_cavalli.shtml&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;in novembre, linee guida&lt;/a&gt; per un corretto utilizzo dei quadrupedi nei palii e nelle manifestazioni equestri. 

«Non proporrò mai una legge che vieti di mangiare la pastissada de caval», 
chiarisce la parlamentare veronese, «tanto più nella mia città, dove la tradizione gastronomica in questo senso è lunga e gloriosa. Semplicemente vorrei restituire al cavallo il ruolo che gli compete nella storia: è accanto all&#039;uomo dalla notte dei tempi, è il suo destriero, il suo aiutante fedele nei lavori più faticosi, il compagno con cui cavalchi sereno, il terapista che aiuta chi ha bisogno attraverso l&#039;ippoterapia. Così come non serve alcuna legge per convincere gli italiani che non è etico mangiare carne di cane o di gatto, vorrei contribuire a rendere naturale, quasi scontata, l&#039;idea di non destinare alla pentola l&#039;animale che hai cavalcato fino al giorno prima. 
(continua &lt;a href=&quot;http://www.larena.it/stories/Cronaca/116477__la_lega_in_difesa_dei_cavalli_via_la_carne_dai_nostri_piatti/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;su l&#039;arena.it&lt;/a&gt;)&lt;/blockquote&gt;

[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/speciali/pag3/31.gif[/img]
moral suasion, quindi...
meno male, vah: &lt;a href=&quot;http://www.dissapore.com/primo-piano/il-paese-surreale-mauro-moretti-e-francesca-martini/#comment-23696&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;avevo scritto che&lt;/a&gt; mi ci sto affezionando, alla sottoesse Martini, ma sinora 
non aveva infilato il becco in cose &lt;a href=&quot;http://www.dissapore.com/primo-piano/mangereste-carne-ottenuta-in-laboratorio/#comment-24379&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;che mi toccano nel vivo&lt;/a&gt; (campo sereno &lt;a href=&quot;http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/ristoranti-mi-ricordo-si-mi-ricordo/#comment-9466&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;senza Bottura, io&lt;/a&gt;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><b>Via la carne di cavallo dai nostri piatti</b></p>
<p>Il sangue di Alberto da Giussano scorre nelle vene dei parlamentari leghisti. Non solo metaforicamente. Non è un caso che due dei parlamentari veneti più in vista del Carroccio, il ministro Luca Zaia e la sottosegretario Francesca Martini, abbiano deciso di schierarsi a fianco dei cavalli. [...] Se il ministro delle Politiche agricole, Zaia, alla rivista Cavallo Magazine ha dichiarato senza perifrasi di essere contrario alla macellazione dei cavalli, la sottosegretario Martini punta sull&#8217;educazione e sulla cultura del rispetto, dopo aver emanato, <a href="http://cavallomagazine.quotidianonet.ilsole24ore.com/cavallomagazine/2009/12/03/267637-cosi_faro_rispettare_cavalli.shtml" rel="nofollow">in novembre, linee guida</a> per un corretto utilizzo dei quadrupedi nei palii e nelle manifestazioni equestri. </p>
<p>«Non proporrò mai una legge che vieti di mangiare la pastissada de caval»,<br />
chiarisce la parlamentare veronese, «tanto più nella mia città, dove la tradizione gastronomica in questo senso è lunga e gloriosa. Semplicemente vorrei restituire al cavallo il ruolo che gli compete nella storia: è accanto all&#8217;uomo dalla notte dei tempi, è il suo destriero, il suo aiutante fedele nei lavori più faticosi, il compagno con cui cavalchi sereno, il terapista che aiuta chi ha bisogno attraverso l&#8217;ippoterapia. Così come non serve alcuna legge per convincere gli italiani che non è etico mangiare carne di cane o di gatto, vorrei contribuire a rendere naturale, quasi scontata, l&#8217;idea di non destinare alla pentola l&#8217;animale che hai cavalcato fino al giorno prima.<br />
(continua <a href="http://www.larena.it/stories/Cronaca/116477__la_lega_in_difesa_dei_cavalli_via_la_carne_dai_nostri_piatti/" rel="nofollow">su l&#8217;arena.it</a>)</p></blockquote>
<p>[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/speciali/pag3/31.gif[/img]<br />
moral suasion, quindi&#8230;<br />
meno male, vah: <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/il-paese-surreale-mauro-moretti-e-francesca-martini/#comment-23696" rel="nofollow">avevo scritto che</a> mi ci sto affezionando, alla sottoesse Martini, ma sinora<br />
non aveva infilato il becco in cose <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/mangereste-carne-ottenuta-in-laboratorio/#comment-24379" rel="nofollow">che mi toccano nel vivo</a> (campo sereno <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/ristoranti-mi-ricordo-si-mi-ricordo/#comment-9466" rel="nofollow">senza Bottura, io</a>)</p>
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	<item>
		<title>Di: Cosa numero quattro</title>
		<link>http://www.dissapore.com/gallery/2009-lanno-gastronomico-in-fotografia-silvio/attachment/ritaglio-2/comment-page-1/#comment-23704</link>
		<dc:creator>Cosa numero quattro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 17:54:03 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;&lt;b&gt;distributori automatici di frutta e verdura snack (nelle scuole)&lt;/b&gt;

maggio &#039;09 - Il sottosegretario alla Salute on. Francesca Martini è intervenuta al convegno «Mangiar bene, mangiar sano in ospedale» promosso dall’Azienda sanitaria veneziana e dall’Accademia italiana della cucina.

«Oggi il 43-44% della popolazione italiana è sovrappeso o obesa - ha concluso il Sottosegretario - e un terzo dei bambini e degli adolescenti è sovrappeso. Inoltre troppo spesso nei luoghi pubblici, anche nelle scuole e negli ospedali, ci sono distributori di snack che vanificano gli sforzi dei dietisti». 
(da &lt;a href=&quot;http://www.diariodelweb.it/Articolo/Salute/?d=20090522&amp;id=85291&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;diariodelweb&lt;/a&gt;)

dicembre &#039;09 - Il ministro Gelmini, in collaborazione con diverse associazioni tra cui Coldiretti e con un comitato di esperti e nutrizionisti guidato da Giorgio Calabrese, avvia il progetto “Scuola e cibo” con la collaborazione del sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Francesca Martini. Obiettivo? Fermare la vendita delle merendine e dei dolci nelle scuole, a favore di alimenti locali freschi e sani come spremute, frutta e verdura di stagione anche da sgranocchiare e in grado di assicurare senso di sazietà e garantire un adeguato apporto idrico. 

Obiettivo che può anche essere incentivato con l’aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack, dove è possibile acquistare a prezzi calmierati frutta fresca, disidratata o spremute senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana alternativa al cibo spazzatura.
(da &lt;a href=&quot;http://trashfood.com/2009/12/1986-2009-23-anni-tra-linee-guida-task-forcelotta-allobesita-e-gran-gala.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Trashfood&lt;/a&gt;)
&lt;/blockquote&gt;

[img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Rires/MDR-mort-de-rire.gif[/img]
frutta fresca, verdure snack, spremute senza zuccheri... &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=bZZ_mhB7q3k#t=0m9s&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;uh, faranno a botte per averle!&lt;/a&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><b>distributori automatici di frutta e verdura snack (nelle scuole)</b></p>
<p>maggio &#8216;09 &#8211; Il sottosegretario alla Salute on. Francesca Martini è intervenuta al convegno «Mangiar bene, mangiar sano in ospedale» promosso dall’Azienda sanitaria veneziana e dall’Accademia italiana della cucina.</p>
<p>«Oggi il 43-44% della popolazione italiana è sovrappeso o obesa &#8211; ha concluso il Sottosegretario &#8211; e un terzo dei bambini e degli adolescenti è sovrappeso. Inoltre troppo spesso nei luoghi pubblici, anche nelle scuole e negli ospedali, ci sono distributori di snack che vanificano gli sforzi dei dietisti».<br />
(da <a href="http://www.diariodelweb.it/Articolo/Salute/?d=20090522&amp;id=85291" rel="nofollow">diariodelweb</a>)</p>
<p>dicembre &#8216;09 &#8211; Il ministro Gelmini, in collaborazione con diverse associazioni tra cui Coldiretti e con un comitato di esperti e nutrizionisti guidato da Giorgio Calabrese, avvia il progetto “Scuola e cibo” con la collaborazione del sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche sociali Francesca Martini. Obiettivo? Fermare la vendita delle merendine e dei dolci nelle scuole, a favore di alimenti locali freschi e sani come spremute, frutta e verdura di stagione anche da sgranocchiare e in grado di assicurare senso di sazietà e garantire un adeguato apporto idrico. </p>
<p>Obiettivo che può anche essere incentivato con l’aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack, dove è possibile acquistare a prezzi calmierati frutta fresca, disidratata o spremute senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana alternativa al cibo spazzatura.<br />
(da <a href="http://trashfood.com/2009/12/1986-2009-23-anni-tra-linee-guida-task-forcelotta-allobesita-e-gran-gala.html" rel="nofollow">Trashfood</a>)
</p></blockquote>
<p>[img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Rires/MDR-mort-de-rire.gif[/img]<br />
frutta fresca, verdure snack, spremute senza zuccheri&#8230; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=bZZ_mhB7q3k#t=0m9s" rel="nofollow">uh, faranno a botte per averle!</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cosa numero tre</title>
		<link>http://www.dissapore.com/gallery/2009-lanno-gastronomico-in-fotografia-silvio/attachment/ritaglio-2/comment-page-1/#comment-23630</link>
		<dc:creator>Cosa numero tre</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 12:20:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/ritaglio1.jpg#comment-23630</guid>
		<description>[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/fattedanoi/donia/50.gif[/img]
la sottosegretario Francesca Martini c&#039;entra sempre, ultimamente...


&lt;blockquote&gt;&lt;b&gt;Puglia contro Zaia: campagna elettorale sulla nostra pelle&lt;/b&gt; 

Una frase del ministro Zaia (&lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/12/19/visualizza_new.html_1647972858.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;candidato governatore&lt;/a&gt; alle regionali del Veneto) riapre la guerra nord-sud per ottenere la sede del­l&#039;Agenzia nazionale per la sicurezza ali­mentare. Che, a dire il vero, al momento nessuno sa bene cosa sia e neppure se esista. La vicenda inizia diversi an­ni fa, quando Gianni Aleman­no, allora ministro dell&#039;agri­coltura, &lt;a href=&quot;http://en.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/attivita_ministro/italia/fieragricola_verona_capitale_dell_enologia&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;promise formalmen­te&lt;/a&gt; che l&#039;agenzia avrebbe avu­to sede a Verona. 

&lt;blockquote&gt;«nonostante sia già stato istituito un Comitato nazionale per la sicurezza alimentare (&lt;a href=&quot;http://www.ministerosalute.it/ministero/sezMinisteroDettaglio.jsp?label=com&amp;id=557&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;CNSA&lt;/a&gt;) come interfaccia dell&#039;Agenzia europea per la sicurezza alimentare (&lt;a href=&quot;http://www.efsa.europa.eu/it&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;EFSA&lt;/a&gt;), che ha sede a Parma, è adesso necessario - ha infatti dichiarato Alemanno - fare un salto di qualità e istituire un&#039;Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare (&lt;a href=&quot;http://www.siafoggia.it/index.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;SIA?&lt;/a&gt;). Dobbiamo soprattutto poter evitare una concorrenza sleale di produzioni straniere che non corrispondano ai nostri canoni di sicurezza».&lt;/blockquote&gt;

Poi il gover­no cambiò, e quello guidato da Romano Prodi (ministro competente il pugliese De Ca­stro) decise che la sede doveva essere a Foggia. Nel settembre di quest&#039;an­no ecco una nuova polemica, coi foggiani che accusava­no il governo (guidato stavol­ta da Berlusconi) di aver can­cellato i soldi necessari alla creazione dell&#039;ente. &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/event.php?eid=189711905185&amp;index=1&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Su Face­book nacque&lt;/a&gt; anche l&#039;inevita­bile comitato.

&lt;blockquote&gt;In quanto vicepresidente del governo regionale veneto Zaia fu tra i più polemici, quando da parte del governo Prodi maturò la scelta di collocare l’agenzia in una città del mezzogiorno, scelta che poi cadde su Foggia [...] Zaia protestò duramente, e non è un caso che, divenuto ministro dell’agricoltura, il progetto si sia del tutto arenato e che l’agenzia non sia mai decollata. Prima la revoca dei finanziamenti già concessi dalla legge Finanziaria del 2008, quindi un atteggiamento sempre molto chiuso da parte del governo che evidentemente nascondeva una precisa volontà politica a non dar corso alle decisioni del precedente governo.&lt;/blockquote&gt;


Poi, ancora silenzio. Fino all&#039;altro giorno, 
quan­do nel corso del brindisi di fi­ne anno al ministero dell&#039;agri­coltura, Luca Zaia ha riaperto il caso spiegando che l&#039;inse­diamento dell&#039;Agenzia a Fog­gia «è di competenza del mi­nistero della Salute, ma non si può scordare che Aleman­no assegnò l&#039;agenzia a Vero­na che in fatto di agroalimen­tare non ha nulla da invidiare ad alcuno». Zaia, per correttezza, ha ag­giunto di non voler dire altro «non conoscendo gli intendi­menti del ministero per la Sa­lute». 

Ma la sottosegretario al­la Salute, Francesca Martini, 
ribadisce che la questione è di competenza del suo mini­stero e che «la scelta di una eventuale implementazione sarà presa dal governo». Poi aggiunge: «Personalmente credo che Verona abbia tutte le carte in regola, quale sede di un&#039;Agenzia in questo setto­re, ma devo anche ribadire che ovunque venga collocata dovrà necessaria­mente essere un organismo snello e non potrà mai diven­tare un altro &quot;carrozzone&quot; o una cattedrale nel deserto».
(adattato &lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/economia/2009/26-dicembre-2009/sicurezza-alimentare-verona-puglia-contro-zaia-1602209227809.shtml&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;da corrieredelveneto.it&lt;/a&gt;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/fattedanoi/donia/50.gif[/img]<br />
la sottosegretario Francesca Martini c&#8217;entra sempre, ultimamente&#8230;</p>
<blockquote><p><b>Puglia contro Zaia: campagna elettorale sulla nostra pelle</b> </p>
<p>Una frase del ministro Zaia (<a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/12/19/visualizza_new.html_1647972858.html" rel="nofollow">candidato governatore</a> alle regionali del Veneto) riapre la guerra nord-sud per ottenere la sede del­l&#8217;Agenzia nazionale per la sicurezza ali­mentare. Che, a dire il vero, al momento nessuno sa bene cosa sia e neppure se esista. La vicenda inizia diversi an­ni fa, quando Gianni Aleman­no, allora ministro dell&#8217;agri­coltura, <a href="http://en.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/attivita_ministro/italia/fieragricola_verona_capitale_dell_enologia" rel="nofollow">promise formalmen­te</a> che l&#8217;agenzia avrebbe avu­to sede a Verona. </p>
<blockquote><p>«nonostante sia già stato istituito un Comitato nazionale per la sicurezza alimentare (<a href="http://www.ministerosalute.it/ministero/sezMinisteroDettaglio.jsp?label=com&amp;id=557" rel="nofollow">CNSA</a>) come interfaccia dell&#8217;Agenzia europea per la sicurezza alimentare (<a href="http://www.efsa.europa.eu/it" rel="nofollow">EFSA</a>), che ha sede a Parma, è adesso necessario &#8211; ha infatti dichiarato Alemanno &#8211; fare un salto di qualità e istituire un&#8217;Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare (<a href="http://www.siafoggia.it/index.html" rel="nofollow">SIA?</a>). Dobbiamo soprattutto poter evitare una concorrenza sleale di produzioni straniere che non corrispondano ai nostri canoni di sicurezza».</p></blockquote>
<p>Poi il gover­no cambiò, e quello guidato da Romano Prodi (ministro competente il pugliese De Ca­stro) decise che la sede doveva essere a Foggia. Nel settembre di quest&#8217;an­no ecco una nuova polemica, coi foggiani che accusava­no il governo (guidato stavol­ta da Berlusconi) di aver can­cellato i soldi necessari alla creazione dell&#8217;ente. <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=189711905185&amp;index=1" rel="nofollow">Su Face­book nacque</a> anche l&#8217;inevita­bile comitato.</p>
<blockquote><p>In quanto vicepresidente del governo regionale veneto Zaia fu tra i più polemici, quando da parte del governo Prodi maturò la scelta di collocare l’agenzia in una città del mezzogiorno, scelta che poi cadde su Foggia [...] Zaia protestò duramente, e non è un caso che, divenuto ministro dell’agricoltura, il progetto si sia del tutto arenato e che l’agenzia non sia mai decollata. Prima la revoca dei finanziamenti già concessi dalla legge Finanziaria del 2008, quindi un atteggiamento sempre molto chiuso da parte del governo che evidentemente nascondeva una precisa volontà politica a non dar corso alle decisioni del precedente governo.</p></blockquote>
<p>Poi, ancora silenzio. Fino all&#8217;altro giorno,<br />
quan­do nel corso del brindisi di fi­ne anno al ministero dell&#8217;agri­coltura, Luca Zaia ha riaperto il caso spiegando che l&#8217;inse­diamento dell&#8217;Agenzia a Fog­gia «è di competenza del mi­nistero della Salute, ma non si può scordare che Aleman­no assegnò l&#8217;agenzia a Vero­na che in fatto di agroalimen­tare non ha nulla da invidiare ad alcuno». Zaia, per correttezza, ha ag­giunto di non voler dire altro «non conoscendo gli intendi­menti del ministero per la Sa­lute». </p>
<p>Ma la sottosegretario al­la Salute, Francesca Martini,<br />
ribadisce che la questione è di competenza del suo mini­stero e che «la scelta di una eventuale implementazione sarà presa dal governo». Poi aggiunge: «Personalmente credo che Verona abbia tutte le carte in regola, quale sede di un&#8217;Agenzia in questo setto­re, ma devo anche ribadire che ovunque venga collocata dovrà necessaria­mente essere un organismo snello e non potrà mai diven­tare un altro &#8220;carrozzone&#8221; o una cattedrale nel deserto».<br />
(adattato <a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/economia/2009/26-dicembre-2009/sicurezza-alimentare-verona-puglia-contro-zaia-1602209227809.shtml" rel="nofollow">da corrieredelveneto.it</a>)</p></blockquote>
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