A mali estremi


Erika, la studentessa universitaria di scena al Mod Cafè di Milano

Mali | Il 2009 sarà ricordato come un anno storico per i pubblici esercizi, ma non in positivo. Nei primi nove mesi dell’anno hanno chiuso 634 tra bar e ristoranti italiani, principalmente al Nord.
Rimedi | Milano come Amsterdam: al Mod Cafè di via Vigevano ogni giovedì, dalle 22 all’una, i passanti possono ammirare le cubiste che ballano in vetrina. Questa è Erika, 20 anni, di giorno studentessa all’università Cattolica.




19 commenti a “A mali estremi”

  1. 16.372 chiusure, tra bar e risto 16.372 chiusure, tra bar e risto commenta:

    Nei primi nove mesi dell’anno
    hanno chiuso 634 tra bar e ristoranti italiani, principalmente al Nord.

    [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/varie/03.gif[/img]
    sintetizzato così, il dato è inesatto:
    da gennaio a settembre sono state iscritte 15.738 imprese, mentre
    ne son cessate 16.372
    (bilancio tra attività avviate e cessate, -634)

  2. Chefclaude Chefclaude commenta:

    E’ chiaramente un vetro antiproiettile.
    (Anch’io penso che l’istruzione serva a qualcosa: basta saperlo prima).

  3. alfredo alfredo commenta:

    Qieste cose come sempre possono succedere solo a Milano, l’unica città a livello Mondiale che l’Italia possa vantare.
    L’unica città che come sempre si muove per prima, l’unica città sempre copiata e mai superata.
    L’unica città ,criticata sempre dai radical chic di sinistra che mai la capiranno, perchè in italia i radical-chic sono solo dei “categoria lamento”.:-)))

    • lorenzo di Pianogrillo lorenzo di Pianogrillo risponde:

      Si, Alfredo, c’è da essere orgogliosi.
      Quando un studentessa universitaria ventenne passa le sue serate a mostrare il suo Bagaglio Culturale in un bar di via Vigevano, c’è proprio da essere orgogliosi.
      Chissà il suo papà come sarà fiero.

      A proposito, mi pare sia anche l’Unica città dove qualcuno abbia spaccato i denti al Presidente del Consiglio.
      Speriamo , come dici tu, sia veramente l’Unica.
      Inimitabile.

    • melograno melograno risponde:

      Se Lei caro Alfredo, 40 anni fà fosse stato ad Amsterdam, avrebbe visto delle cose simili. peccato che questa geniale creatività meneghina, arrivi con 40 anni di ritardo.

      • alfredo alfredo risponde:

        Vedete, cari criticoni, Milano è proprio Unica, l’unica città che c’è in Italia, dovete rassegnarvi e continuare a criticare e sperare, sperare, l’unica cosa che potete fare, se i vostri sogni sono nelle mani di un tipo-strano che vuole sfregiare Silvio, siete messi davvero molto male con la “fantasia”.
        D’altronde queste cose possono succedere solo a Milano, dove c’è ancora vita!
        Il Nostro Silvio non si deve preoccupare, sicuramente il “matto” chiederà scusa come un’agnellino, e Voi vi roderete il fegato sempre di più. ( consiglio di andare a vedere dalle vetrine le studentesse che ballano, così vi rilassate).

        • Vignadelmar Vignadelmar risponde:

          La geografia non era il mio forte a scuola quindi vorrei chiedere al sempre gentile ed acuto Sig.Alfredo quale mare bagni le coste di questa ridente, soleggiata, calda ed accogliente città.
          Lo chiedo perchè avrei intenzione di trasferirmici ma devo trovar casa e ne vorrei una simile a quella che ho a Bari, proprio sul mare, spazzata dai venti e dalle quali finestre vedo spesso sorgere il sole…..dal mare.
          .
          Ciao

        • dink dink risponde:

          comincio a sentire i cori da stadio “solo la nebbia, c’avete solo la nebbia…”

        • Vignadelmar Vignadelmar risponde:

          Si, è veramente unica, le assurde vicende nevose di questi giorni lo confermano. Una delle metropoli europee, capitale economica ed (im)morale del Paese, bloccata per un po’di neve.
          Andare a fare un corso nelle città del centro-nord europa sarebbe troppo faticoso???
          Veramente un bianco natale…così la Lega è contenta !!!
          .
          Ciao

  4. melograno melograno commenta:

    Domanda, ma vedendo sto spettacolo, perche uno dovrebbe entrare al Mod? Secondo me, uno manco ci pensa, o no.

  5. Gaetano Carratore Gaetano Carratore commenta:

    Smettetela di disprezzare la parte d’Italia che non vivete. Taluni sono proprio sciocchi. In ogni caso Buon Natale a tutti

  6. nuove professioni degli anni nuove professioni degli anni '10 commenta:

    come battere la crisi: dopo le cubiste che ballano in vetrina…

    scaldaletto umani per dormire meglio

    Londra – Una grande catena di alberghi nel Regno Unito, Holiday Inn, ha deciso di assumere degli scaldaletto umani: uomini e donne che indossano un’apposita tuta igienica, pagati per scaldare i letti dei clienti per cinque minuti prima che questi vadano a dormire. La singolare idea è basata su un recente studio portato avanti da una clinica per il sonno a Edimburgo, che sostiene che gli esseri umani dormono molto meglio se il loro letto è già caldo: un confort che gli alberghi vogliono realizzare senza i pericoli di incendio o scosse elettriche legati agli scaldaletto classici.

    Per adesso l’iniziativa è solo una prova che stanno portando avanti in due alberghi londinesi e uno a Manchester, ma un portavoce dell’Holiday Inn ha assicurato che «se vediamo un riscontro positivo da parte dei clienti e se il maltempo continua, adotteremo scaldaletto umani in tutti i nostri alberghi in Gran Bretagna».
    (continua su lastampa.it)

    [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/speciali/pag2/27.gif[/img]
    so che è assurdo, eppure non sono sorpreso sin in fondo:
    ho tanto l’idea che se la crisi perdura assisteremo a professioni sempre più strambe,
    questa non ditela ai nostri governanti (ché l’albo dei dormienti è già appannaggio loro)

  7. a mali estremi a mali estremi commenta:

    al Mod Cafè di Milano i passanti possono ammirare le cubiste ballare in vetrina…

    a Mestre nasce il club degli insultatori d’oste

    Il circolo in questione è nato al pub 2 Ochette e Claudio Pasqualetto, ovvero l’oste, ha già distribuito una quarantina di tessere a fronte di un numero imprecisato di insulti ricevuti: «è un modo come un altro per creare aggregazione. Qui c’è un ambiente familiare e i clienti più affezionati mi insultano da sempre: a questo punto perché non fondare un club?».

    L’idea sembra funzionare, il rituale non é difficile: Pasqualetto, piazzato dietro al bancone a braccia conserte, guarda l’aspirante insultatore che a un segnale prestabilito si lancia in improperi d’ogni genere, anche con ampi gesti. «Non ci sono limiti, naturalmente – spiega l’oste – sono però apprezzate le offese raffinate, fatte bene o comunque congeniate con fantasia. L’eccessiva volgarità o il coinvolgimento di familiari come la madre fanno perdere punti: in quei casi niente tessera».

    Per chi non conosce bene Claudio il compito può essere ostico: alcuni partono convinti ma poi non riescono a pronunciare mezza parola, altri si limitano a delle timide provocazioni… l’imbarazzo può prendere il sopravvento, davanti agli altri clienti.
    (l’articolo completo su lanuovadivenezia.it)

    [img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/arrabbiato/00037039.gif[/img]
    bambocci! dilettanti!

  8. nove mesi dopo nove mesi dopo commenta:

    Miss cameriera, alla più bella un posto di lavoro

    Vicenza, 3 set – C’è chi sceglie un locale a seconda della cameriera che vi lavora: se bionda, mora, gentile, simpatica o particolarmente attraente. E c’è chi invece sceglie direttamente la cameriera, votandola e permettendole così di lavorare. È questa l’iniziativa dei titolari del Tnt, un locale di Tezze sul Brenta nel vicentino, che per essere sicuri di accondiscendere i gusti degli avventori han deciso di organizzare un concorso per aspiranti cameriere. [...] Per conquistarsi la busta paga dovranno sfilare davanti al pubblico in abito elegante, in tenuta da lavoro e in costume da bagno, saranno sottoposte al voto della giuria composta da sei clienti habitué e capitanata, ovviamente, dal datore di lavoro.

    Gian Maria Collicelli, completo sul corrieredelveneto.it

    • manca solo il Monito manca solo il Monito risponde:

      Cgil, Sindaco e Pari Opportunità: fermate il concorso

      Vicenza, 4 set – «Ma siamo matti? Non so neanche cosa dire… non avrei mai pensato di creare un caos del genere. Per noi era una cosa di paese, senza l’idea di svilire nessuno e neppure di creare un caso». Neanche fosse nitroglicerina, il concorso che mette in palio un posto come cameriera da assegnare alla più bella è esploso tra le mani di Aurelio Zarpellon, titolare del Tnt. Di nuovo il corpo in vetrina e la mente nel retrobottega, optional non richiesto, [...] le aspiranti cameriere cosa pensano di tutto questo? Lisa M, 17 anni di Castion di Loria, è una del gruppo…

      Renato Piva, completo sul corrieredelveneto.it

  9. altrove, un anno dopo altrove, un anno dopo commenta:

    la nuova barista è troppo sexy, donne in rivolta: se ne vada

    Reggio Emilia, 13 set – Essere accolti e serviti da una giovane donna bionda, carina, sempre sorridente e con la voglia di ballare. Un sogno? No, [video uno e due] ma non sembra piacere affatto a una parte di popolazione, chiaramente di sesso femminile, che trova siano modi un po’ troppo “provocanti” per accogliere e servire la clientela. In gran parte, comprensibilmente, di sesso maschile. Tanto che risulta circolare addirittura una petizione di “allontanamento”, per la giovane barista. «Ma io – si difende Lory, titolare da appena sei mesi del Lory Pink Bar – non faccio nulla di male. Sono allegra, mi piace ballare. Che male c’è?». [...] Ma quando sarà inverno continuerà a girare con abiti succinti? «Sempre. Io ho sempre caldo. Anche a dicembre…».

    Antonio Lecci, uno e due sul restodelcarlino.it


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