D-Day | Diario di viaggio del Dissapore Day

In Dissapore we trust. Sì, va bene, potrebbe pensare il piccolo lettore, ma se avete organizzato il primo D-Day a Napoli, perché non ne parlate? Riprendersi da due giorni di favolosità richiede tempo, mettere insieme i pezzi, anche. (Ferrigno era il preseparo o il pizzaiolo?). Epperò, sottolineato ancora una volta quanto lontani siamo dalla normalità, il momento è arrivato. Gustatevi la gallery con una precauzione. Certe foto farebbero morire di colesterolo una camerata intera di cardiologia. Enfasi su colesterolo.




27 commenti a “D-Day | Diario di viaggio del Dissapore Day”

  1. 1
    Vignadelmar Vignadelmar commenta:

    Allora, il tanto discusso “scontro” fra mozzarelle che tante incomprensioni ha scatenato è andato a finire con vincitore il terzo intruso (che vorrò provare al più presto) ed un 12 a 0 fra Vannulo e Rivabianca, mi sembra un risultato chiaro e tondo.
    ;-) ;-) ;-) ;-) ;-) ;-)
    .
    Ciao

  2. 2
    Stefano Stefano commenta:

    la pentola con la carne per il ragù è uno spettacolo!

  3. 3
    Kapakkio Kapakkio commenta:

    E’ stato un piacere conoscervi tutti! Ho capito che con Tomacelli nella vita reale non avrei mai polemizzato.;-)
    Il ragù della signora Cortese è grandioso complimenti a chi se lo ha pappato!!

  4. 4
    eggi eggi commenta:

    guardando le foto devo dire che il D-Day é gastronomicamente interessante… sana invidia q.b.

  5. 5

    [...] casa Cristina e Maurizio) in compagnia (per la verità ero lì che ascoltavo) di Stefano Bonilli, Massimo Bernardi, Antonio Tomacelli, e, special guest star, Alfonso Iaccarino… Non so, devo prima riordinare le [...]

  6. 6
    Carlo Carlo commenta:

    Ciao Massimo,
    pur avendo partecipato solo alla cena, direi che, dalle foto è stata proprio una splendida giornata!

    Riguardo alle mozzarelle, io ho preferito Vannulo, ma secondo il mio parere si trova mozzarella migliore dalle parti di Mondragone…

    Saluti coesterolici.

    PS: Ferrigno è il preseparo

  7. 7
    lydia lydia commenta:

    Io non c’ero, ma avevo lì 2 agenti segreti: Lisa e Giovanna che mi hanno raccontato tutto nei minimi particolari.
    VANNULOFOREVER!!!!!

    • nemmeno io socia, ho raccolto le olive!!!

      della pizza che ne dicono i partecipanti?

      • Kapakkio Kapakkio risponde:

        Stile napoletano ma più sottile di altri nomi storici Michele o Lombardi ad esempio. Digeribilissima, prova di una lunga lievitazione, tra le 3 tipologie (margherita, friarielli, calzone farcito) che abbiamo assaggiato la migliore è sicuramente quella coi friarielli.
        Della cena indimenticabile il prosciutto di Di Meo e tra i piatti di Scarallo la pasta cavolfiori e mare. Deludente invece il trancio di pesce stella, forse un pò stopposo.
        I dolci purtroppo me li son persi :-(

  8. 8
    Chiara (un Chiara (un'altra) commenta:

    Santi numi! Che invidia….
    Le sfogliatelle, il prosciutto…
    Alle 8.00 (e dopo sostanziosa colazione) alla vista di cotanta bontà la mia pancia ha avuto un moto di stizza; ha detto che mi disconosce e che vuole essere adottata da qualcuno di voi!!
    :P

  9. 9
    Leonardo Ciomei Leonardo Ciomei commenta:

    Sì, Sorbillo, Scaturchio, Sud, Palazzo Petrucci, le mozzarelle… tutto ottimo e divertente ma quello che invidio di più ai villeggianti napoletani è il pranzo chez Cristina e Maurizio Cortese: le braciole e il ragù me li sogno la notte ! ;-)

  10. 10
    Francesco69 Francesco69 commenta:

    E’ atata una bellissima serata e a me la cena di Lino Scarallo non è affatto dispiaciuta, anzi. Per le mozzarelle ho votato la vincente, la più “ruffiana” di tutte.
    Unico rimpianto il pranzo a casa Cortese, “rumors” al Dissapore dinner dicevano di feste luculliane nella loro magione di campagna. Chiedo umilmemte ai coniugi Cortese di non dimenticarsi di me :-)

  11. 11
    Artèteca Artèteca commenta:

    Peccato non esserci, proprio nella mia città natale, per giunta.
    Vabbuo’ … aspettiamo il prossimo evento … nella Capitale.
    Ad Maiora

    Fabrizio

  12. 12
    fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    I miei nonni facevano il Casatiello a Pasqua: me lo ricordo più compatto rispetto a quello nella foto, più simile a un pane. Forse c’era il formaggio, anzi sicuramente, assenti i ciccioli, forse per il periodo di digiuno; sicuramente c’erano quattro o cinque uova sode col guscio che affioravano tutt’intorno alla corona. La fetta cn l’uovo era molto ambita.
    A Natale ricordo le piramidi di strufoli che troneggiavano per giorni sulla tavola sempre apparecchiata.
    Ma la ricchezza, la densità e l’intensità della preparazione di quel ragù, non l’ho mai vista. Molto bello.

    • Cristina Cristina risponde:

      E’così Fabrizio, anche da noi il casatiello si fà con le uova poggiate in bella vista sulla crosta. Solo che così assume una connotazione fortemente “pasquale”, in questo caso mia madre lo ha fatto per accompagnare formaggi e salumi, a mò di pane farcito. C’era si il pecorino, il provolone e l’ impasto è del pane. Per quanto riguarda la lievitazione…..accidenti!!! Due lievitate di cui la seconda per quasi dodici ore!!!

      • Kapakkio Kapakkio risponde:

        Ma quello senza le uova dovrebbe essere filologicamente un tortano e non un casatiello(cfr. Raffaele Bracale su facebook).
        Nelle braciole non ci metti prezzemolo e aglio oltre al pecorino,al parmigiano ai pinoli e all’uvetta?
        Saluti

        • Cristina Cristina risponde:

          Ciao Kapacchio, ci sono alcune ricette (vedi ragu’, minestra maritata o casatiello) che variano da casa a casa.
          Si parte da una ricetta base e poi sarà la cuoca a dare personalità propria alla preparazione.
          Nel caso del casatiello di mammà posso dirti che le uova, a crudo e con il guscio, sono sempre state messe ma in questo caso abbiamo voluto alleggerirlo per non dargli un’idea troppo pasquale. Aggiungo che la lunga lievitazione lo rende molto più digeribile. Lo stesso criterio vale per l’impasto delle pizze. Per quanto riguarda le braciole del ragù ci metto sale, pepe, aglio, parmigiano e pecorino,uvetta, pinoli e prezzemolo.

  13. 13
    VignereiManonPosso VignereiManonPosso commenta:

    perchè Scaturchio allapignasecca e non piazza san domenico?

  14. 14
    Giulio Cantatore Giulio Cantatore commenta:

    Consiglio disinteressato,provate anche la Mozzarella del Caseificio Roberta a Fisciano(SA).

  15. 15

    [...] all’insegna delle cose che ci piacciono, tipo condividere l’entusiasmo per cibo&cucina. Il primo a Napoli è stato una figata imperiale, ’stavolta tocca a Roma. Ma andiamo con ordine. Sabato 20 marzo [...]

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  • Cristina: Ciao Kapacchio, ci sono alcune ricette (vedi ragu',
  • Kapakkio: Ecco Bracale: http://www.lucianopignataro.it/articolo.php?pl=6515
  • Giulio Cantatore: Consiglio disinteressato,provate anche la Mozzarella del Caseificio Roberta
  • Kapakkio: Ma quello senza le uova dovrebbe essere filologicamente
  • Cristina: E'così Fabrizio, anche da noi il casatiello si
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