Degustazione alla cieca di mozzarella di bufala campana
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Ore 20:30 di sabato 21 novembre. L’attrazione della cena è la degustazione alla cieca di mozzarella di bufala campana. Due provengono da Salerno: Vannulo e Rivabianca. Due da Caserta: Minicaseificio Costanzo e La Baronia. Più un intruso scelto dal ristorante. Il problema è che i commensali non sanno quali sono. Per distinguere le mozzarelle, lo chef Lino Scarallo le contrassegna con delle polveri colorate, tranne una che ha uno stuzzicadenti infilato. S-O-R-P-R-E-S-A. Con un plebiscito (20 voti), i lettori di Dissapore incoronano l’intruso, vale a dire la mozzarella del Caseificio La Bufarella, usata da Scarallo nei piatti del ristorante. Seconda classificata con 12 voti la mozzarella Vannulo, in virtù di una consistenza davvero impalpabile. Cinque voti per La Baronia, uno per il Minicaseificio Costanzo. Ma le sorprese non sono finite, la rinomata mozzarella Rivabianca, difesa a spada tratta su Dissapore dal lettore Vincenzo Pagano, ottiene zero voti.















































