
jade: a me sono simpatici.
quinzi: Dopp la morte di Enzo Cacialli
quinzi: Gianluca,secondo me ,trip risp
Matteo: Va bene il caffè, va bene lo y
Donne appesantite che mostrano il corpo, dal collo alle ginocchia, scrivendo sulle foto perché amano le loro imperfezioni. Sogno o son desto? Ironia e orgoglio sulla ciccia non sono robe di questo pianeta, altroché i ciccioni sono i negri del mondo. Non a caso siamo su internet. L’elogio della ciccia lanciato dalla robusta tenutaria di un blog australiano conquista decine di addomi rilassati, che smettono di rappresentare un problema e tornano a essere i luoghi dove sono cresciuti bambini felici e sani. E’ così che è nato il movimento virale “Exposed”. Date un’occhiata alla galleria. PS. Dovremmo provarci anche noi (uomini italiani). Via Repubblica.
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con il cibo ho una certa empatia. però se avessi un culo stracolmo di cellulite starei a digiuno per anni…….
ciao ciao
…bisognerebbe essere empatici anche col culo…
Soprattutto
Sonya, non so esattamente quali conseguenze comporti l’”empatia col cibo”, ma a naso sembrano più preoccupanti degli anestetismi della cellulite.
Mah… secondo me, elogiare la ciccia è tanto stupido quanto elogiare la magrezza esagerata.
Come mai le foto sono tutte “tagliate” solo sulla ciccia?
Io sono per l’esposizione di foto di uomini robusti ma ben vestiti.
Ci sono un sacco di magri che potrebbero benissimo andare a comprare ottimi abiti in negozi normali, anziché essere come me (ma spero per non molto) costretti ai negozi specializzati o al su misura. Eppure se ne fregano e si vestono male, con le loro camicie sbrindellate o peggio ancora magliette, o finti pullover argyle in misto lana, o jeansacci a vita bassa con passanti da cintura degni di un pistolero del Texas.
Ma sì, tanto il “vesto come mi pare” ormai è purtroppo sdoganato…
Si però Tommaso nei negozi specializzati per quelli come me ….diciamo abbondanti …… si trovano sempre cose molto eleganti di conseguenza noi over size siamo sempre molto più eleganti dei magri ihhihihihih
Per la mia esperienza, una buona parte delle persone con taglie forti osa molto in termini di colori e modelli (ho un negozio di abbigliamento). Sarà che ne hanno le scatole piene di mettere grigi e blu, cioè i soliti colori base che vengono proposti, e quando c’è una maglia con un colore un po’ “flash” spesso si fanno zero problemi e se la prendono. E fanno bene.
Bel negozio, non ci sono mai stato, ti farò visita!
Ti ringrazio, noi ci proviamo, nonostante i tempi e la concorrenza
Sono molto OT, ma ti segnalo che da domenica prossima (ma magari anche da prima per gli amici) facciamo il 20% di sconto su tutta la merce presente in negozio. Questo perché i saldi quest’anno cominciano il 2 gennaio e non vogliamo che i nostri clienti comprino dei capi e dopo neanche una settimana se li trovino fuori in saldo al 30% di sconto. Ci faremmo una pessima figura. Per questo motivo facciamo una sorta di pre-saldo.
Scusate il fuori tema.
A me sembra che le foto raccontino un’altra cosa; la storia del proprio corpo, o una cartolina dalla propria storia attraverso il corpo.
E non vedo l’elogio della ciccia come il canovaccio di queste storie, ma come una scelta, tra le tante arbitrarie, che potremmo fare, per distrarre l’occhio.
Arbitraria almeno quanto quella della marca delle mutande.
Come si dice… W la Ciccia!
l’articolo completo su corrieredellasera.it
[img]http://www.vocinelweb.it/faccine/speciali/pag2/04.gif[/img]
estratti dal programma tv:
uno > due > tre > quattro (altri eventuali)
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Mediaset cerca ciccioni ma il casting va deserto
Bari, 10 ott – Tutto è nato da Mediaset: un format cerca “ballerini oversize di età compresa tra i 20 e i 40 anni che vogliano riconquistare il fisico perduto e abbiano il ritmo nel sangue”, ma il casting va quasi deserto. Forse la dieta mediterranea aiuta più la linea? Una cosa è certa: in Italia i format dedicati a persone oversize faticano davvero a decollare. E Mediaset sembra essere recidiva: nel dicembre 2009 era andata in onda la puntata zero di Ciccia è bellA, ma l’audience catastrofica lo aveva fatto cassare immediatamente. All’estero invece vanno a gonfie vele: pensiamo al britannico How to Look Good Naked, all’americano The Biggest Loser e al francese Belle tout nue…
Livio Costarella, completo su gazzettadelmezzogiorno.it