di | mer 03 feb 2010 ore 13:04
19

Le cose migliori e peggiori che ho visto a Identità Golose 2010

Sì, eravamo al congresso milanese invaso da Striscia la Notizia. Vero, i barbari hanno annientato lo chef Massimo Bottura, fino a quel momento dominante. Ma Identità Golose 2010, per fortuna, è stato anche altro. Volete scoprire cosa? Fatevi un giro per la galleria fotografica di Dissapore, assemblata con gli scatti d’autore di Maurizio Camagna (per la maggior parte).

Spedisci via email

19 commenti a Le cose migliori e peggiori che ho visto a Identità Golose 2010

  1. avatar Giacomino Unisg

    “Vero. i barbari hanno annientato lo chef Massimo Bottura, fino a quel momento dominante.”

    Non capisco perchè proprio noi/voi definiti gastronofanatici, che si spera abbiano un opinione piu o meno chiara e “informata” dell’ambito enogastronomico, si facciano influenzare da interventi POP come quelli di striscia e in particolare di Laudadio..
    Penso che il primo articolo riguardo identita golose debba commentare il congresso e non il gossip gastronomico di un servizio degno appunto di striscia o di uno studio aperto qualsiasi all’ora di pranzo chiamato “fornelli polemici”.

    • Superdaccordissimo!
      Come ho già detto in un altro commento la realtà televisiva non è la realtà tout court: basta con discussioni sul nulla cosmico!

      Giacomo
      thebigfood blog

  2. avatar lievito mannaro

    se non sbaglio lo chef piú stellato del pianeta é joel robuchon…

  3. Ce ne fossero di Luca Gardini…. Massimo ce e fossero

    • Non posso che condividere, ho passato una giornata con Luca in cantina e posso solamente riportare che è spaventosamente bravo…e ha 8 hanni meno di me! Ma dove vado…

      • avatar Enzo Vizzari

        Nessuno può discutere la passione e la competenza di Luca. In cantina. Da chi sale su un palcoscenico è legittimo aspettarsi prestazioni più brillanti. Luca crescerà anche come “oratore”, come ora sta crescendo in sala.

  4. avatar Chefclaude

    Il libro della Fanella sembra bello: qualcuno l’ha avuto tra le mani?

  5. avatar Chiara (un'altra)

    Millimetriche ingiustizie della vita:
    Io, che se avessi potuto permettermelo, ci sarei andata come vetro tra i cristalli: in punta di piedi, piena di ammirazione e umiltà, sgranando gli occhi a più non posso per non perdere neppure una virgola di quello che avrei potuto imparare…e non ci son potuta andare.
    Luadaquellolà, a cui non importa niente (anzi..), c’era.

    Posso piangere un pochino su queste fotografie anche se son grandicella?

  6. avatar fabrizio scarpato

    Gente che ride, gente che si diverte, gente curiosa, gente timida e gente appassionata, gente viva e piacevole: solo le sarde e la coppola di Laudadio appaiono inesorabilmente e sconfortantemente immobili.

    • Sbagli Fabrizio: anche le sarde erano vive e guizzanti nel magnifico intervento di Massimo Bottura.
      Un racconto, un lavoro, un progetto, una tecnica, un sogno di piatto che nella sua complessa semplicità (di nuovo un ossimoro tra noi…) sono stati a mio parere la vetta dei tre giorni. E non perchè lui sia “il divo”, no, perchè la sua capacità di esprimere se stesso è ogni volta stupefacente.
      Per tre anni ho avuto la fortuna di seguire le sue presentazioni al congresso milanese, per tre anni ho goduto con emozione della sua evoluzione. Massimo Bottura non è un monumento a se stesso ma un delicato vulcano, che ha fatto vivere anche le sarde… ;-)

      L’applauso che ha contornato il suo intervento conteneva una carica emotiva difficile da raccontare. L’emozione, la sua per prima, era sincera, reale, palpabile. Tutto ciò che è accaduto attorno ( la coppola, le sue risposte “pubbliche” tanto criticate) non possono a mio parere prescindere da questo, cioè da un suo stato di positiva adrenalinica esaltazione.

      Di sconfortantemente immobile non resta dunque che una cosa…

  7. Mancano le foto che mi ritraggono.

  8. avatar peggio di così...

    “a Bottura è vivamente consigliato un corso full-immersion in comunicazione e media”

    Prima lezione.

  9. avatar questo non l'hai visto?

    Elio Sironi, chef dell’Hotel Bulgari di Milano
    (‘mazza che sito inutile! linkerò il vg-report…) Elio Sironi ha spiegato e mostrato dal vivo, in occasione del congresso di Identità Golose, il concetto di cottura “passiva”. La pasta deve cuocere solo due minuti a partire dal bollore: ovvero dopo che l’acqua ha ripreso a bollire in seguito al versamento della pasta, dopodiché bisogna spegnere il fornello e coprire la pentola con il coperchio; in questo modo i nostri spaghetti o che altro continueranno la cottura passivamente, fino al termine dei minuti previsti per il tipo di pasta. (se delle linguine devono cuocere 11 minuti, cuoceranno 2 minuti a fuoco acceso e i restanti 9 a fuoco spento e coperte)

    La rivoluzione non è di poco conto: se si fa bollire la pasta per tutto il tempo sul fuoco disperderà amido e glutine, spiega Sironi. Ovvero libererà nell’acqua e non nel piatto, al nostro palato, sapori e nutrimenti.
    (da liberonws.it)

    [img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Reflexion/pas-compris.gif[/img]
    smontato da primi e secondi commenti, stasera ci provo

  10. avatar ep99

    Fra le cose peggiori su Identita’ Golose avrei pensato che qualcuno di voi, che solitamente apprezzo, sottolineasse la presenza ingombrante di “birra” moretti fra i main sponsors.
    Un marchio a cui e’ molto legato promozionalmente Massimo Bottura (ma lo servira’ anche ai suoi clienti ? ;-)

    E’ questo il made in italy da sposare ?
    La prossima volta consiglieri ad Identita’ Golose di farsi sponsorizzare dal tavernello ! Cosa ne pensereste ?

Lascia un commento

1. Ospite
Commenta subito
2. Iscritto a Facebook o Twitter
Commenta con il tuo profilo social
3. Iscritto a dissapore
Registrati/Login