Le cose migliori e peggiori che ho visto a Identità Golose 2010

Vi lasciamo con la faccia di Eugenio Pol, la più folgorante tra quelle viste a Identità Golose 2010. Scrive di lui la giornalista Alessandra Meldolesi. “Origini veneziane, natali meneghini, la montagna come patria elettiva. Nei suoi impasti confluiscono almeno tre ingredienti: la formazione di chimico, l’esperienza da cuoco e l’empiria della lievitazione. Il suo è il pane di un cuoco, se è vero che Pol non smette di sperimentare, sceglie personalmente i grani, che siano il monococco, il Senatore Cappelli o il gentil rosso, e se li fa macinare dall’amico Renzo Sobrino di La Morra, per farli volare come vulaiga con la dolcezza di una madre ventennale”. Immagine di br1dotcom.









































