Razioni (non più) Kappa
Non esiste una razione NATO, ogni singola nazione sfama le truppe per conto suo, mediando tra la praticità di un pasto consumabile in qualsiasi condizione senza uso di cucina, e lo sforzo di far sentire i soldati comunque vicini a casa. Ieri, usando una delle sue sorprendenti infografiche, il New York Times ha rivelato cosa contengono le razioni dei vari paesi che hanno truppe in Afghanistan. Scopriamolo insieme sfogliando la galleria fotografia [via: Il Post]






















Sulle razioni dell’esercito ho esperienze un po’ datate (ormai 20 anni e passa). Quelle da combattimento erano “divertenti” perchè era tutto in involucri e barattoli “mimetici” (verdi) e tuttosommato non erano malvage. Il cioccolato, era ottimo, idem i crackers o gallette (un po’ meno i biscotti stile Colussi) lo scatolame era di livello commerciale (solito tonno, carne maiale – la meno appetibile o manzo) piu’ una serie di ammenicoli, compresa la bottiglietta da 4 cc di cordiale. L’unico problema reale era la possibile “vetustà” della preparazione (che si ripercuoteva soprattutto sui biscotti) visto che le “scadenze” erano abbastanza lunghe.
Il tutto impacchettato in un parallelepipedo che conteneva cibo per 24 ore assai difficile da scartare.
In occasione di uno scambio “culturale” con i Francesi rimasi meravigliato delle loro razioni in scatole “commerciali” pieni di scatolame e similia “da supermarket” (compresi i filetti di pesce).
So che sempre a suo tempo gli americani barattavano volentieri le loro razioni con le nostre (sopravvalutandone 3 delle loro per una nostra) ma i loro pasti erano noti con un acronimo ribaldo che stava per “cibo rifiutato dagli etiopi” (all’epoca territorio di grande carestia per antonomasia). Assai apprezzata era la pasta e fagioli in scatola di cui era molto gradito l’apporto di fibre e le proprietà lassative (non perche’ fosse cattiva, anzi, ma chi ha fatto il militare o semplicemente il campeggiatore sa che la stitichezza è un problema cronico, specie se consumi solo i cibi in busta da reidratare e riscaldare tipici degli anglosassoni).
Per inciso, anche in missione, le razioni vengono poi più o meno integrate con cibi “sani”. Ricordo campi con scorpacciate di cornetti a colazione (presi nella pasticceria del paese vicino) o grigliate di tutto rispetto, con non rari casi di capretti o maialini sotttratti nottetempo ai pastori “manu militari”
L’ italia è l’ unica che ha lo spazzolino da denti !
Anche canada e danimarca hanno lo spazzolino, na noi ne abbiamo 3 strano!?
Comunque questo non significa che gli altri non si lavino i denti…
Razione da 24 ore. Tre spazzolini, uno per pasto.
Se notate quasi tutte hanno gli stuzzicadenti ..
Sono passati quasi 30 anni dalle mie razioni K, e nei Paracadutisti ci trattavano benissimo per mangiare, ma erano comunque un piccolo godimento… queste che ho visto non è che mi facciano impazzire, boh… manca il cordiale ed il latte condensato non si vede in foto, ad esempio. Non è che siano passati tanti anni invano: sicuramente ci sono studi medici, dietetici e tanto altro per averle fatte così, però a guardarle mi hanno dato poco di epico, di militare, e molto di Economy Class Alitalia. Boh…
Anche i miei ricordi sono un pò vecchi, mi ricordo il latte condensato che mi portavo in tasca durante le marce molto lunghe, mi ricordo la carne di maiale in gelatina che era la prima cosa ad essere eliminata, il cioccolato restava, la pasta e fagioli per me era con l’uranio impoverito e il cordiale….potevi farci le torce da accendere in grotta.
ottimo post……e ricordate di cambiare lo spazzolino ogni 2 mesi