Low cost: i migliori 10 piatti entro i 10€ a Milano

Basta con la tirannia del menu degustazione, basta con le cene che si protraggono fino alle prime ore del mattino, basta con i locali dove se ordini meno di otto portate il cameriere alza un sopracciglio. La tendenza è acclarata: al ristorante si può andare anche per mangiare un solo piatto.

Contento il cliente, che spende meno e magari non si abbuffa indegnamente; ragionevolmente contento anche il ristoratore: tempo di permanenza più breve = tavoli che ruotano, in più si reclutano nuovi avventori tra coloro che altrimenti non potrebbero permettersi l’esperienza.

Dunque non è più il tempo di arrovellarsi sul ristorante con il miglior rapporto qualità/prezzo, bisogna frugare nei menu e scovare in ciascuno il singolo piatto che vale il viaggio.

Ecco qui una lista di 10 piatti superbi entro i 10€ proposti da ristoranti di Milano. Per questioni metodologiche, ho escluso la pizza.

paccheri, bufala, Lady Bù

1. Paccheri di Gragnano del Pastificio dei Campi con pommarola, basilico di Pra e stracciatella di bufala – LadyBù (10€).

LadyBù è il bistrot mozzarella-centrico tenuto a battesimo dal duo Negrini/Pisani, chef di Aimo e Nadia. La stracciatella di bufala fresca sulla salsa di pomodoro è l’equivalente, in ambito salato, del gelato con la cioccolata calda: un affogato inverso. A cominciare dalla scelta della pasta, questo è un piatto di livello stellare.

Pisacco

2. Spinaci, uovo poché, pane tostato e bottarga di muggine – Pisacco (7€).

Una sezione del menu di Pisacco, via milanese all’alta cucina a prezzo contenuto, prevede la possibilità di ordinare i piatti in due taglie, per 7 o 12€. La versione mignon è comunque di dimensioni del tutto dignitose, perfetta come antipasto. Di questa crema di spinaci è buona l’idea e impeccabile l’esecuzione. (N.B: io ho un’ossessione per le uova in camicia che sconfina nell’erotico, quindi fateci la tara).

risotto, trattoria abele

3. Risotto alla milanese – Trattoria Abele La Temperanza (10€).

Cose che tutti sanno della Trattoria Abele La Temperanza: serve tra i risotti migliori di Milano, ogni giorno in carta ne propone 3 differenti (nel menu di oggi: salsiccia e carciofi; fragoline di mare e cime di rapa; cavolo nero, zucca e cannellini). Cose che nessuno sa della Trattoria Abele La Temperanza: quale sia il nome esatto per indicarla. Versioni accreditate: Da Abele, Trattoria Temperanza, Abele La Temperanza, Trattoria Temperanza – da Abele. Quella, insomma, avete capito.

onion rings, anelli cipolla, al mercato

4. Onion ring – Al Mercato Burger Bar (4€).

Certezze dell’esistenza: la morte, le tasse, la coda al Burger Bar di Al Mercato. Per questa ragione, non mi sento davvero di consigliarvi di affrontare l’attesa con la sola intenzione di demolire questo piatto, ma di raccomandarvi gli onion rings, sì. Grandi come ciambelle, fritti alla perfezione, hanno una pastella croccante, salata e speziata. Serviti in accompagnamento a maionese piccante, sono l’ideale contorno per uno dei mastodontici hamburger in carta, e anche per una sbronza. Quando ho bevuto troppo, invece di “portami a casa” dico “portami da Al Mercato”.

spaghetti, aglio, peperoncino, cavallaro

5. Spaghetti aglio, olio e peperoncino – Un Posto a Milano (9€).

Questa ricetta, un po’ come le uova strapazzate di Gordon Ramsay, dimostra come uno chef di talento che interpreta un piatto semplice sia la pietra filosofale della cucina (e al punto 5, l’autore diventò indulgente verso le sue metafore). Nicola Cavallaro cuoce gli spaghetti a risotto e utilizza 3 tipi di peperoncini piccanti freschi: rocoto, amarillo e verde.

Ravioli Lon Fon

6. Ravioli di verdure  – Lon Fon (6€)

Lon Fon è uno dei migliori ristoranti cinesi di Milano (per altri consigli, vedere qui), e il suo dim sum è giustamente celebrato. Tra i molti ravioli – alla griglia o al vapore; di granchio, di gamberi, di manzo – si stagliano quelli di verdure: l’interno è verde, croccante, amarognolo e balsamico.

Rebelot farro

7. Farro, shitake, rafano – Rebelot (7€).

Rebelot, come già detto, in questo momento propone una tra le più personali e interessanti cucine di ricerca in tutta Milano. Non nuoce che il menu preveda solo piattini, dai 7€ ai 10€. Durante la mia ultima visita mi sono adeguatamente sdilinquita per questo piatto vegetariano: crema di funghi sul fondo, farro tostato, rafano e frolla di parmigiano.

Mozzarella in carrozza, Mangiari di strada

8. Mozzarella in carrozza con pane cafone – Mangiari di Strada (9€).

Il sabato Mangiari di Strada frigge. E allora il sabato, più addestrata di un cane di Pavlov, io vado – già grondante saliva – da Mangiari di Strada e mangio il fritto. Buone le crocchette, ottime le frittelle di carciofi e toma, ma la mozzarella in carrozza con il pane cafone è gioia pura, riconcilia pure con la tetra periferia milanese in un piovoso giorno d’inverno in cui il tramonto arriva quando è ancora ora di pranzo.

Tagliatelle al ragù, Casottel

9. Tagliatelle al ragù – Casottel (7€)

Dato che mi astengo dalla carne, ho chiesto e ottenuto l’aiuto da casa di Carlo Lodovico Cappelletti (parte dell’ottimo team Passione Gourmet) per questa dritta: “ai margini meridionali della città, il Casottel è sinonimo di piatti che sanno di nebbia e fossi. Le tagliatelle al ragù sono, per esempio, un riferimento assoluto, anche se quando la Isa le tirava a mano erano perfino meglio”.

Manna, Milano

10. Spaghetti, ricci di mare, broccoli e peperoncino – Manna (la 1/2 porzione a 7

Inserire in elenco una mezza porzione equivale a barare? Se pensate di sì, fate così: scrivete un bel commento di lamentele, e io ve lo metto subito in coda in spam! Il Manna, del giovane Matteo Fronduti (sul web facciamo sempre tutti copia e incolla, quindi gli chef non invecchiano mai, si chiama l'”effetto Dorian Gray della Internet”), è saldamente tra i locali migliori di Milano per la sua cucina creativa e irriverente, e per un rapporto qualità prezzo piuttosto irripetibile.

[Crediti | Immagini: s-notes.net, Scatti di Gusto, Altissimo Ceto, S’Notes, 2Spaghi ]

 

Sara Porro

5 febbraio 2014

commenti (20)

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  1. Anche per me il sabato è sinonimo di mozzarella in carrozza o carciofi fritti a Mangiari di strada 🙂
    Bella carrellata.

    1. Anche di polpette e panino al lampredotto. Peccato che la domenica sia chiuso e gli altri giorni geograficamente out limit 🙁

    2. Io ci vado di sabato, con i mezzi pubblici, ed abito dall’altra parte di Milano. Si può fare. È leggermente folle ma fattibile.

  2. Carino. Ho quasi voglia di volare a Milano (una frase che non pensavo avrei mai scritto).

  3. Sono 35 anni che passo davanti al Casottel, è arrivato il momento di provarlo.

  4. Ottimi indirizzi Sara, alcuni già provati e altri da inserire nella “lista delle cose da fare”. Grazie!
    Sul piatto di Pisacco, molto buono ma decisamente meglio la mezza porzione, per i miei gusti: la prima volta che ci sono stata ho preso quella intera ma dopo un po’ mi ha stufato (la bottarga è buonissima ma impegnativa). Quindi ampiamente < 10€.

  5. Concordo appieno con il giudizio sugli spaghetti aglio, olio e peperoncino di Cavallaro! Ne ho abusato parecchio…pasta fresca, ottime materie prime e mano d’oro!

  6. Vogliamo parlare dell’ asian burger di Casa Ramen a 4 euro e del veggie ramen a 10 euro??! Da provare…

  7. Punto 10. Si, in effetti io penso che mettere una mezza porzione sia un po’ barare. Voglio essere proprio ma proprio onesto: mi vergognerei anche moderatamente ad andare lì e ordinare una mezza porzione… E BASTA.

    Tutto resto lo vedo perfettamente fattibile e anche molto utile. In particolare ho molta voglia di provare il ragù di Casottel.

    1. Confermo! Non so quanto Matteo ne sarebbe contento!

    2. Anche se devo ammettere che, ad onor del vero, è doveroso dire che l’articolo è sui migliori 10 piatti sotto i 10 euro, non sui migliori 10 pasti completi al di sotto dei 10 euro.

  8. Il piatto della foto 5, “Spaghetti aglio, olio e peperoncino”, è orribile.
    Una quintalata di olio con un sacco di peperoncino? ma neanche gratis.

    1. Il recensore fotografico, ne avevo quasi nostalgia!

      È un piatto eccellente, come sapresti se lo avessi mangiato.

  9. Tutti noi siamo recensori fotografici, ma non sono d’accordo con Antonio.
    Ho apprezzato molto questo post per una serie motivi.Ma accenno solo ad uno: sgonfia un luogo comune su Milano, città cara.
    Andrei per primo da Mangiari, ma più volte per assaggiare tutto il repertorio.
    Ci sono stati altri post confermati anche oggi.
    Lodi a Sara Porro

    1. Gillo, non è 10 euro per l’intero pranzo ma 10 euro per un piatto.
      Oldani per 12 euro offre l’intero pranzo. Non solo nel 2014 si offre ancora un piatto banale come la aglio-olio-peperoncino ma te lo fanno pagare anche 9 euro.

    2. http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/trattoria-commercio-a-milano-il-mondo-sincontra-oltre-la-ferrovia/
      Tu forse parli di questo.
      Siamo sempre a Milano.Ed è un posto che non trovi, forse, da nessuna parte.
      È proprio un miracolo…Miracolo a Milano.
      Antonio io ho dato uno sguardo panoramico soffermandomi su Mangiari, che è il mio preferito e dove i prezzi non sono popolari come un tradizionale street food.Ma anche Mangiari è un miracolo che non esiste, forse, da altre parti.Una qualità eccellente ad un prezzo giusto.
      La pizza di Sorbillo a Milano non la potremmo inserire mai in una lista come questa.Perchè trasforma la gloriosa e popolare pizza napoletana in una pizza per pochi.
      È diverso il discorso che fa Padoan e Sirani: la pizza gourmet.(non è qui il momento di spiegarlo).
      L’iniziativa di Sorbillo è, forse, il primo tentantativo nella storia della Pizza Napoletana di trasformarla da prodotto popolare a prodotto di lusso.Gli sviluppi a livello nazionale fra dieci anni non li possiamo prevedere ma potrebbero essere non del tutto positivi.

    3. Un pò quello che ha fatto Petrini con Slow Food.

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