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Bancarotta uovo in camicia: cercasi istruzioni per evitare altri fallimenti

Uovo in camicia, asparagi

L’incubo peggiore si manifesta dinnanzi a noi: l’acqua gira concentrica sotto il nostro naso e ci guarda, la mano tremante, l’uovo che si infila nel turbine, i filamenti di bianco che si staccano. Et voilà: schiumarola alla mano, l’uovo in camicia viene fuori una chiavica.

C’è gente disperata che ha smesso di produrlo, anche solo di pensarlo, arrivata a dire la grande bugia e cioè che le uova le preferisce in un altro modo. La vera verità è che nessuno si capacita del fatto che una cosa apparentemente tanto semplice, possa venire fuori così brutta. L’aceto è il grande segreto della buona riuscita, il vortice nell’acqua dicono alcuni, il bollore dicono altri ancora, la temperatura a 80°, sale sì o sale no è l’altra grande incognita.

Il web come sempre ci viene in soccorso, perché ci sono più consigli sull’uovo poché che su come si smacchia un giaguaro o il vino rosso dalla camicia bianca. Ecco i migliori 3 video che ci insegnano con 3 tecniche diverse ad ottenere un risultato degno.

uova in camicia

1. Cristina Bowerman, la chef dell’italiano Glass a Roma. Il suo segreto: pellicola da cucina.

2. Heston Blumenthal, lo chef dell’inglese The Fat Duck. Il suo segreto: piatto sul fondo e temperatura controllata.

3. Una signora senza volto. Il suo segreto: molto aceto e vortice.

Tocca a voi! Ditemi i vostri segreti prima che nella mia cucina saltino fuori ancora improponibili esperimenti di uova in camicia, affogate, poché che somigliano a palline da golf spiaccicate.

[Crediti | Link: YouTube, immagine: The nutritional epiphany]

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28 commenti a Bancarotta uovo in camicia: cercasi istruzioni per evitare altri fallimenti

  1. Uh, pensa che le ho fatte proprio ieri!
    E’ una preparazione che stranamente non mi ha dato mai problemi (a differenza della crema pasticcera, sgrunt).
    Vado molto a occhio, sono donna empirica: classico vortice, uovo nel centro, movimenti delicati per “riportare” l’albume sopra il tuorlo. L’acqua non la faccio bollire troppo forte e il pentolino lo riempio un bel po’. Prendo la schiumarola, scolo per bene. Tanta delicatezza, ecco.
    Forse trattasi anche di buona dose di…fortuna :-D
    Un saluto:)

  2. Sulla tecnica della pellicola ho qualche dubbio. Dalle avvertenze riportate sembra che le condizioni di utilizzo siano veramente limitate, riscaldarla ad esempio è sconsigliato.
    Secondo me un altra condizione essenziale, per la buona riuscita, è la freschezza dell’uovo. L’uovo deve essere bello compatto come albume.

  3. Se proprio non si vuole fare fatica ci sono i POD EGG [http://goo.gl/VtQ0v], certo non vengono perfetti ma almeno non si disfano.

    Assolutamente da provare il secondo metodo e secondo me è buona l’idea di rimuovere dall’uovo l’albume più acquoso.

    Concordo con Pier, se è fresco è tutto più facile!

  4. Ottime le uova in camicia, un po’ laboriose se c’è da prepararle per 3/4 persone, comunque la procedura che seguo è questa:
    - uovo in una piccola scodella
    - acqua che bolle appena in una pentola alta un palmo con un cucchiaio di aceto
    - produrre un vortice corposo, ma tuffare l’uovo dalla scodellina esattamente al centro non appena il vortice perde vigore (ovvero quando la schiuma è tutta concentrata al centro)
    - a cottura ultimata tuffare l’uovo in una bacinella di acqua a temperatura ambiente per togliere il retrogusto di aceto.
    - passarlo nuovamente in una pentola con acqua bollente per ridare calore (occhio alla cottura extra)

  5. Pentola grossa, un cucchiaio di aceto, bollore e vortice. Rompo l’uovo in un mestolo così posso adagiarlo bene nel vortice e anche usarlo per tirarlo su, scolandolo sul bordo della pentola.

  6. L’uovo cotto con la pellicola è una tecnica diversa (uovo in forma). Ha senso se si vuole insaporire con aromi (ad esempio tartufo).

    Per un uovo in camicia, innanzitutto serve un uovo freschissimo, in quanto l’albume è ancora ben compatto attorno al tuorlo.
    Pentola abbastanza grande in modo che l’acqua non si raffreddi troppo a contatto con l’uovo, temperatura di 95°, non bolle ma forma bollicine chiamate “ad occhio di pernice”, un cucchiaio di aceto e 10g di sale per litro d’acqua. Fare il vortice non serve per far avvolgere il tuorlo dall’albume ma bensì per uniformare la temperatura dell’acqua. Se l’uovo è fresco esce da solo, sennò verrebbe fuori comunque una schifezza. Circa 3 minuti di cottura.

      • Ah ma allora non sono l’unica a non sciacquarlo vivaddio, è da ieri che mi sento in colpa e mi vergogno anche un po’.
        Per una volta che mi riesce una cosa decente…niente da fare, c’è sempre l’inghippo.

      • Se le uova non si utilizzano subito bisogna abbatterle dentro acqua ghiacciata per bloccare la cottura… Ti spaventa? È pur sempre dentro l’acqua che cuociono, non cambia nulla sciacquarle. Bisogna studiare, non presumere.

          • Stefano, Depa ha ragione. Gli interventi di Depa sono invece di chi studia e anche parecchio! (Almeno così pare) Se mettessi l’ uovo cotto in frigorifero, ci vorrebbe troppo tempo per bloccare la cottura e la maniera migliore, più immediata, è quella di tuffare l’uovo nell’acqua ghiacchiata. Se temi possa perdere troppo di sapore (??!!), salala.

          • In frigo?? Non si mettono mai cose calde dentro al frigo, dai! Abbatterle nell’acqua fredda è il modo migliore. E comunque mangiarle subito a caldo è meglio.

  7. Verro’ crocifisso, ma l’uovo a camicia io lo faccio a microonde.

    Prendi una ciotolina, ci metti l’uovo, aggiungi un pochino di aceto e acqua (piano) coprendo appena l’uovo (o di piu per un tuorlo piu morbido), copri con un piattino, 1 minuto a microonde (600W dovrebbe andare bene) ed e’ fatto -- fare 10/20/30 secondi in piu a seconda di come piace.

    Avete mai provato? Ero scetticissimo ma funziona ed e’ facilissimo!

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