Comprare il parmigiano “caduto” e aiutare un caseificio colpito dal terremoto

“Vediamo se il parmigiano si vende, se la rete di relazioni funziona davvero” si chiede dalla zona (anzi dall’epicentro) del terremoto che domenica scorsa ha colpito l’Emilia Romagna, Gianluca Diegoli, mago del web-marketing e blogger di lungo corso. Gianluca ha ricevuto via email l’appello dell’azienda agricola Cusumaro, il cui magazzino di stagionatura del Parmigiano Reggiano in località Solara a Bomporto di Modena è stato gravemente danneggiato dal sisma. Per ripristinarlo, i Cusumaro hanno bisogno di vendere subito il formaggio, a pezzi, perché non può più essere stagionato. E lo fanno a prezzi ridotti.

“Parmigiano Reggiano di varie stagionature. Chi fosse interessato può inoltrare direttamente gli ordini entro giovedì 24 a: filieracorta@arci.it oppure al numero 346 1779737 “.

Qui c’è anche un modulo di prenotazione. I prodotti disponibili anche sotto vuoto sono:
parmigiano reggiano 14 mesi € 11,5,
parmigiano reggiano 27 mesi € 13,00,
crema spalmabile €11,00.

Il formaggio si ritira martedì 29 maggio tra le 12.00 e le 18.30 nella sede del Comitato Arci di Modena in via IV novembre, 40/L – zona direzionale Cialdini.

L’appello inizia con una frase che non ha bisogno di particolari commenti: “Chiediamo a tutti non tanto una mano, quanto l’opportunità di rialzarci con il nostro lavoro”.  [Minimarketing, Azienda Casumaro]

Sara Cabrele

23 maggio 2012

commenti (146)

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  1. Adesso non vorei sembrare sgradevole e controcorrente. Ma non è che adesso facciamo il businness con il “parmigiano caduto” ? (in stile Galeazzo Musolesi, che era pure di quelle parti … ma era caduto o era scivolato ??)

    1. Adesso dobbiamo fare il Business del Parmigiano caduto. E farei anche il business di tante altre attività cadute. Inizierei subito, inizierei adesso: quel che ieri onestamente vendevano per vivere e guadagnare, oggi è ancor più giusto venderlo per sopravvivere e ripartire.

      Musolesi è forse una grande sintesi simbolica dell’Italia, ma tu sei certo la sintesi della travisazione, della malizia e della completa assenza di apporto di valore.

      Ribadisco da parte del mio team di lavoro la volontà di sviluppare a titolo gratuito una piattaforma commerciale web con cui smaltire e vendere i prodotti delle imprese colpite.

    2. Se vuoi vendere un prodotto, non userei il termine “smaltire”, altrimenti confermi in pieno un pensiere “malizioso”

  2. A me sembra una trovata pubblicitaria……anche se non voglio negare l’evidente danno

    1. Se al posto di passare il tuo tempo a dire fesserie dessi un’occhiata al prezzo di quotazione del parmigiano, ti accorgeresti che questi ragazzi stanno svendendo il loro prodotto.

      ignorantia regis non excusat

    2. Quei prezzi si intendono all’ingrosso, ovvero per quantità misurabili in quintali come minimo.
      Io so che alla Coop, quando fanno offerte di Parmigiano Reggiano in tagli piccoli, meno di 1 kg, raramente scendono sotto i 13/14 € al kg. per stagionature di 16 mesi. Quindi i prezzi sono convenienti per il consumatore singolo, se proprio ne vogliamo fare una questione di convenienza e non di sostegno ai lavoratori della zona.
      Poi c’è anche chi ha detto, a caldo, che adesso i “padroni” della zona sarà bene che vadano a riprendersi i soldi nascosti a S.Marino o in Svizzera.
      Se la mettiamo su questo piano non siamo più una Nazione ma una semplice “espressione geografica” come disse Metternich al Congresso di Vienna.
      Un posto orribile dove vivere.

    3. Se si vuole aiutare lavoratori e imprese del posto concordo, ma i prezzi sono molto poco convenienti, sono prezzi da negozio per di più mi devo andare a prendere il prodotto.
      Credo che quelle voci fuori dal coro siano comunque indice che la gente non va presa in giro. Questa ditta vende, normalmente, a meno della metà il parmigiano. Basta dirlo, essere onesti.
      Lorenzo

    4. ottima osservazione Stefano! Credo di aver capito bene: come me anche tu sostieni il momento di calamità e il movimento solidale e non mandi a quel paese la ditta perchè svende in un momento di difficolta, giusto? Io penso anche che se la ditta è in questa difficoltà lo saranno di conseguenza anche tutti quelli che ci lavorano! E allora a catena ci siamo tutti quindi aiutiamoci, no?
      Se vuoi rispondermi mi trovi su FB MARIAPIA ARMANINI altrimenti qui non ricevo una notifica che mi stai rispondendo. grazie!

    5. purtroppo ora come ora, molti pensano di più alla convenienza anziché aiutare chi sta in difficoltà, io lo compro perchè mi piace, perchè capisco chi è in difficoltà e perchè non deve essere buttato questo ben di dio. Dalle Marche a Modena per acquistarlo e non mi interessa quanto spendo.

    6. Si,però quando ce lo sbattevano a prezzi altissimi a fregarsi le mani erano loro…ora che stanno nella merda me le frego io le mani…ma andate a cagare perbenisti del cazzo……non gli do una lira,per me possono fallire anche subito!

    7. Sei libero di pensare quello che ritieni più giusto…. ma una domanda te la faccio, puoi anche non rispondere:
      Dove abiti?

    8. si si, anche il terremoto è stata un’azione pubblicitaria……in realtà hanno buttato giu tutto loro……..ma per piacere!

    9. e anche se fosse? questa gente ha bisogno di ripartire in qualche modo. e se si possono aiutare.. ben venga. piuttosto che mandare soldi chissà dove, che non si sa nemmeno se e quando arriveranno..

  3. Chi fosse interessato può chiamare direttamente la signora Elisa Casumaro al numero 3409016093 tra una settimana o inviare una mail a elisa.casumaro@yahoo.it perché al momento è un gran casino… me lo ha detto lei stessa. Ci vorrà pazienza.
    Altra cosa: il parmigiano può essere venduto sia a privati che ad attività commerciali, i prezzi indicati sono al kg.

    1. anche io di Roma, interessata alle spedizioni… (e non alle polemiche…)

    2. Da Roma. sarei interessato anche io. informatemi per un eventuale gruppo di acquisto.
      Posso sollecitare anche altre persone.
      fmonton#tin.it

    3. Anche io di Roma interessata ad acquisto (no polemiche ) lascio la mia mail per eventuale gruppo di acquisto alice.rgl@gmail.com

    4. sono interessata anche io….da roma

  4. salve, io sarei disponibile per un acquisto cumulativo.. vivo a Brindisi …. si potrebbe fare un bell’ acquisto di gruppo per le zone di Brindisi\Lecce… magari coinvolgendo ristoratori etc …..

  5. da firenze –
    ho letto che per il momento non riescono ad evadere le richieste –
    magari facendo un ordine cumulativo poi nel giro di 1 mese o 2
    riusciranno ad organizzarsi –
    io ci sto ………….
    rossella

  6. Scusate, ma voi vi fidate di un numero che non esiste e di chi scrive, sul modulo di prenotazione “parmiggiano” con doppia G? Non vi viene qualche dubbio, magari contattando prima direttamente l’azienda? Non dico che questo sia una bufala, ma fate attenzione!
    ciao

    1. Bisogna sempre verificare, io l’ho fatto e per questo ho scritto poco sopra:
      “Chi fosse interessato può chiamare direttamente la signora Elisa Casumaro al numero 3409016093 tra una settimana o inviare una mail a elisa.casumaro@yahoo.it perché al momento è un gran casino… me lo ha detto lei stessa. Ci vorrà pazienza.
      Altra cosa: il parmigiano può essere venduto sia a privati che ad attività commerciali, i prezzi indicati sono al kg.”
      Se non ti fidi, basta fare una telefonata al numero che ho indicato.

  7. Auguro con tutto il cuore il successo di questa iniziativa, per tutti i caseifici colpiti.
    Circa le quotazioni, nemmeno da discuterne: i prezzi non appena ci si allontana di 50 km dalle provincie di produzione sono ben superiori a questi. Quindi ben venga. cerchero’ di aiutare con la mia modesta spesa, sommandola a tutti le altre piccole spese. Ricordo a tutti i golosi e gastrofanatici che riusciranno ad acquistare: il 27 mesi arrivato dal caseificio da’ dipendenza; dopo di quello non riuscirete MAI PIU’ ad acquistare uno spicchio in GdO, o una vaschetta di grattugiato. La vostra vita sara’ irrimediabilmente sconvolta. PER SEMPRE!!! :)))

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