Pizza, crocchè, pasta cresciuta, frittata di maccheroni: Napoli frigge ma il caldo non c’entra

Masterchef 3, lo sappiamo, ha fatto tappa a Napoli per la prova in esterna sulla pizza fritta che vi abbiamo doviziosamente anticipato.

Tre domande sono lì, dietro l’angolo delle scelte degli autori.

1) Perché frittura e non pizza napoletana visto che siamo a Napoli?
2) Cosa hanno prodotto i concorrenti e chi ha vinto?
3) Dove mangiare la frittura napoletana?

Troppo facile parlare di pizza napoletana a Napoli anche se Piazza San Domenico si trova nella zona del centro antico che ospita alcune delle migliori pizzerie.

Su vincitori e vinti dell’episodio mastercheffiano c’è una testimonianza e ve la mettiamo in foto qui sopra. Chiunque l’abbia prodotta dovrebbe temere per il passaggio alla fase successiva.

La parte migliore è dirvi dove affondare il morso nella frittura più buona della città. Prendete nota.


Friggitoria Vomero


Molti dicono che sia calata nel tempo. Io non posso esprimermi per ragioni tipo “ai miei tempi”, ma la Friggitoria Vomero (Piazza Fuga) resta punto di bivacco per le truppe di rientro dalle vicine scuole e anche un mito. Al pari delle paste cresciute che non conoscono rivali.

A 0,20 € il pezzo avete solo da farvi male. E se il vostro fegato non protesta, sappiate che a poca distanza potete completare l’opera con Gay Odin. Cioccolato.

Via Domenico Cimarosa, 44  80127 Napoli. Tel. 081 578 3130.


Pizzeria Di Matteo


Visita indispensabile alla pizzeria Di Matteo. Salvatore, continuatore della tradizione di famiglia, fa scatenare la sua brigata con gli impareggiabili calzoni e le irresistibili fritattine. Prezzi che ai non napoletani sembreranno da saldo.

Via dei Tribunali 94. Tel. +39 081.455262.


La Figlia del Presidente


L’immagine della pizza fritta sarà sempre quella di Sofia Loren. La donna pizzaiola più famosa di Napoli è Maria Cacialli con il suo La Figlia del Presidente. Il suo calzone fritto è conosciuto in ogni dove. Mangiatelo e non avrete da chiedere il perché.

Via del Grande Archivio 22/24 Tel. +39 081.286738


Scaturchio


Conoscevate Scaturchio di nome per i ministeriali, morbidissimi cuori di cioccolato arrivati diritti a noi da un’altra epoca? Bene, ma mettete in conto anche la raffinata frittatina di maccheroni. Non sarà l’abbinamento perfetto ma i ministeriali potete farveli mettere in scatola.

Scaturchio. Piazza San Domenico Maggiore, 19  80134 Napoli. Tel. 081 551 7031.


Antica Pizzeria Donna Regina


 

All’Antica Pizzeria Donna Regina c’è il coppo con tutti i fritti canonici (paste cresciute, palle di riso e crocché), ma andateci per un O.T. La frittata di maccheroni. Perfetta per intrattenervi durante una traversata in vaporetto alla volta delle isole del Golfo.

Via S.S. Apostoli n°, 4‬. Napoli‬. Tel. +39 ‪081.4421511


Da Attilio


Attilio Bachetti vi sorprenderà non solo per la pizza con le orecchie ripiene di ricotta, ma anche per la pizza fritta ricotta e cicoli. E per l’antipasto con timballini di pasta e zeppolelle di alghe.

Da Attilio. Via Pignasecca, 17, 80134 Napoli. Tel. 081 552 0479.


Starita


Maradona è simbolo di Napoli al pari del Maschio Angioino. A lui Antonio Starita ha dedicato Le Corna, appunto, di Maradona. Una pizza-tubo piegata a U con ricotta, cicoli e pepe.

Starita a Materdei è la pizzeria dove Vittorio de Sica girò le scende de L’Oro di Napoli. Oltre al corno, c’è la montanara fritta e al forno che è diventata la pizza cult a New York. Oltre agli Angioletti, cioè pezzi di pasta fritta in versione salata. O dolce: con la crema di Gay Odin.

Starita Via Materdei, 27-28 Napoli – Tel. 081/5573682.


Pizzeria Da Carminiello


Maria De Lucia è l’altra regina della frittura napoletana. E’ a Secondigliano, zona aeroporto, ma la deviazione vale tutto il viaggio. Nella pizzeria Da Carminiello sforna, insomma frigge, i più portentosi scagliuozzi di polenta che sia dato mangiare all’ombra del Vesuvio. Insieme agli altri pezzi della tradizione partenopea.

Pizzeria Da Carminiello. Corso Secondigliano, 350. Secondigliano Napoli. Tel. 081 754 00 37.


Fratelli Salvo


Un’altra deviazione e siete dai fratelli Salvo. Qui potrete addentare una delle più performanti pizze fritte con ricotta, provola, cicoli e pepe. Dopo il necessario periodo di rodaggio dei nuovi locali, la pizza è ritornata dalle parti dell’eccellenza.

Salvo Pizzaioli da 3 generazioni, Largo Arso 10/16, San Giorgio a Cremano (NA). Tel. 081 275306.

Ecco, finite le classiche citazioni a 9, inserisco le pizze fritte da show cooking di Gino Sorbillo, Enzo Coccia, Franco Pepe. Ora tocca a voi rimpinguare, modificare, accalorarvi. Ma sempre nel segno del fritto è meglio.

[Immagini: Luciano Furia, Renato Bevilacqua, Scatti di Gusto]

Vincenzo Pagano

20 giugno 2013

commenti (11)

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  1. Vince’ e Pellone???? e La Masardona??? e poi capisco che Gino sia sovresposto ma non metterlo manco si puo’! 🙂

    1. L’ho scritto, sono 9 e la decima tocca a voi. Decidi: Pellone o Masardona? 🙂

    2. Ummamma tra Sorbillo, La Masardona e Pellone??? e come si sceglie?
      Pellone era per me la migliore pizzeria ma le ultime due volte sono rimasto deluso, Gino lo teniamo fuori gioco altrimenti si dice che e’ raccomandato, a questo punto mi gioco La Masardona!

    1. Io non me ne intendo perche’ non mangio fritti…ma hai provato Cammafa’ a p.zza Galimberti?

  2. Riguardo la Friggitoria Vomero io non sono tra quelli che dicono che “è calata nel tempo” perché non l’ho mai provata ai tempi d’oro (non esistevo ancora). Ma immagino sia calata davvero perché da quando la conosco io non è mai stata eccezionale… Ogni tanto mi faccio tentare comunque, perché quando si tratta di fritto non resisto, e un po’ di tempo fa ho beccato un arancino bianco che era praticamente un ammasso colloso al gusto di riso… :-\ (poi ci ho anche riprovato per dargli un’altra possibilità, ma niente da fare)
    Le melanzane fritte però mi piacciono.

    Gli angioletti dolci di Starita hanno fatto il salto di qualità e ora sono con la crema di Gay Odin? Scommetto che tutti li chiameranno ancora “angioletti con la Nutella”!
    Comunque per Starita aggiungerei un paio di nuove entrate… La montanara con la genovese (madooooo’… prima c’erano le paste cresciute con un po’ di genovese ma quella grande è un’altra cosa) e i…fraticelli? Insomma dei calzoncini col provolone del monaco, mmmmm che bontà 😀

    Ecco, adesso ho voglia di questa roba… Però è mezzanotte, rischio di andare da KFC o McDonald’s qui sotto per placare la voglia e mi sa che la pizza fritta comunque non la trovo!

  3. La migliore pizza fritta di Napoli – e quindi del mondo 😀 – è senza dubbio quella della Pizzeria de’ figliole in via Giudecca vecchia.
    Una sola portata: pizza fritta declinata in solo sei – o sette – versioni: dalla classica con ricotta, pepe, salame e cicoli (ciccioli di maiale), a quella con scarole e provola in un ambiente che definire spartano è davvero riduttivo.
    All’ora di pranzo poi, è possibile assistere ad continuo viavai di varia umanità: avvocati del vicino tribunale di Castel Capuano, operai in pausa pranzo, signore che “calano il panaro” (dai piani superiori, quasi come se fosse un secchio calato in un pozzo delle meraviglie, un cesto di vimini che ritornerà su, baldanzosamente carico di pizze fritte) in un atmosfera che ti riporta indietro nel tempo di almeno 50 anni…e poi la pizza, ha la pizza! Croccante fuori, morbida dentro e con un equilibrio di sapori davvero eccezionale.
    Gli altri fritti, sinceramente preferisco mangiarli da Ciro Salvo, da Pellone o a La Masardona, tranne la frittata di maccheroni…quella deve essere rigorosamente fatta a casa mia!

  4. Vince’, che fame!!!! 😛 Mi hanno incuriosito gli Sgagliuozzi.. Non sapevo che si facessero pure a Napoli, ero convinta che fosse una tradizione tutta barese quella di friggere i tocchi di polenta. Da noi la denominazione è declinata al femminile , le Sgagliozze, ma chill è, ugual ugual..

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