di | ven 06 lug 2012 ore 7:07
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Diner en blanc, Milano
ieri a milano

Diner en blanc. In italiano cena in bianco evoca disturbi intestinali ma in francese suona figo

“Signorina, mi scusi. Cos’è?” fa un passante. “Un diner en blanc” m’accomodo la bocca io. E, subito, mi vergogno. Perché, non è una critica a livello di principio, ma la ricercatezza del nome, l’origine parigina dell’evento e il piglio sofisticato di questi commensali albescenti mi dà un po’ di prurito dello spirito.

Ebbene sì. Sono stata alla cena in bianco, il flash mob dedicato ai golosi incolori. Quella di ieri sera, a Milano, Arco della Pace. Ho issato il mio tavolino di legno, spiegato la mia tovaglietta, tirato fuori la mia schiscetta (non vi dirò MAI, nemmeno sotto tortura, cosa c’era dentro) e condiviso questa strana convivialità da eden profano con un centinaio di persone.

Diner en blanc, Milano, arco della pace

Una cosa che ho notato subito: non sarà come a Parigi davanti a Notre Dame, ma i milanesi si industriano un sacco per non essere da meno. Gentiluomini con cravatte immacolate e baschetto sulle ventitré, signore e signorine con cappelli a larghe tese e gioielli vistosi. E tavole magnifiche – le più. Con tovaglie di lino, stoviglie rigorosamente VERE, posate di peltro, flûte traboccanti di champagne e moscati, pirofile di porcellana con ogni ben di Dio, candelieri, orchidee.

Ma cosa si mangia a una cena in bianco? “Anche la cena deve essere in bianco” mormora P. studentessa, con l’aria più seria del mondo, mentre scodella alle tre amiche ‘insalata russa’ (con maionese allo yogurt, patate e uova) e posiziona i grissini al sesamo come centrotavola.

M., impiegato trentaquattrenne, ha un aplomb da lavandaio seduttore mentre versa Nature Antinori alla collega.

Nei vassoi abbondano formaggi, torte salate, i classici spiedini con mozzarella e… pomodorini (eroi: hanno scelto quelli il più possibile diafani, quelli che di solito al supermercato si scartano perché sanno di cimici).

Poi insalate di riso e uova, focacce allo stracchino… c’è persino chi s’inchina alla tradizione francese del diner en blanc (trentennale) con un croque madame traboccante di besciamella.

Diner en blanc, Milano, arco della pace

Ma a farla da padrona è, manco a dirlo, l’arte bianca. Michette e panini d’ogni tipo – dal latte al grano duro, coperti di semi di girasole, avena, sesamo bianco e farciti con tenui colori – tradiscono la natura perlopiù vegetariana di questo live network del gusto. Ti pareva, gli etici germogliano come funghi.

“E lei, cosa mangia?” “Sfilacci di cavallo” – sollevo lo sguardo e incrocio il suo, altero come quello di un semidio. Sto per mormorare je t’adore, perché quest’aria compassata da campi elisi mi pare già un po’ stucchevole – cfr. il prurito di cui sopra. C’era bisogno di un po’ di carnazza per sdrammatizzare. Quasi quasi fingo di non avere la schiscetta e sposto lo sgabello al tavolo di questo Prometeo vestito da Mastro Lindo.

N.B. È solo per adeguarmi all’allure un po’ figadilegno della serata che non ho spiegato cos’è il croque madame.

[Crediti | Link: At Casa, Simple Confort Food, immagini: Prisca Sacchetti]

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40 commenti a Diner en blanc. In italiano cena in bianco evoca disturbi intestinali ma in francese suona figo

  1. Qual’è la critica da muovere, se mai ce n’è? In estate il bianco tira….

  2. Ho partecipato ad una “cena bianca” (piccolo rigurgito autarchico) a Piacenza la scorsa settimana. La organizzano da anni ogni 21 giugno (solstizio…). Atmosfera un po’ glamour, passanti incuriositi alle cancellate del parco (effetto acquario), cibo multicolor, spettacolo di clown. A parte l’effetto iniziale “grande Gatby” la serata è scivolata via senza produrre effetti devastanti sull’autocompiacimento. Se qualcuno si sente elitario perchè partecipa ad un evento del genere credo che abbia bisogno di un buon psicoterapeuta…..

  3. Post insopportabile! C’è gente che partecipa a queste ridicolaggini.
    Ci rendiamo conto?

    • Oui.

    • infatti. e accidenti a loro non capisco perché non la organizzano da queste parti!

    • Io ci partecipo solo per rispondere a domande così. ;-)

    • Scusa ma dov’è il problema?

    • avatar Medo

      Se in Francia dove abito si osasse una simile “francesata”, orde di giovani dalle banlieues verrebbero in pochi minuti copiosi e sbavanti a massacrare i locali, godendo delle chiazze di sangue sparse su quel bianco immacolato.

  4. Mamma mia, questa si chiama proprio voglia di pere cotte.

  5. Contemporaneamente al Diner en Blanc, si svolgeva Le Grand Fooding, due manifestazioni nate in Francia.
    Poi ci sono i giapponesi con i Body Sushy.
    Poi arriva la pizza surgelata alle alghe dalla scozia.
    Esterofili o con grande apertura mentale?
    Intanto René usa olio di colza ,perchè è contrario ad ogni contaminazione mediterranea.

  6. Però questa profusione di fighettume nell’abbigliamento, nel cibo e nella mise en place, le sedie da cocomeraio o dehors del Bar Sport non si possono vedere. Orrrrrore! :-D

    p.s. E’ una battuta ma lo penso davvero eh

  7. porca miseria la signora prisca non sbaglia un colpo…ogni articolo che scrive è peggio del precedente, questo si fatica anche a leggerlo.

    • a me invece piace molto come scrive.
      (e mi piace molto anche il suo nome, era in lista per la pargola)

    • avatar maf

      Veramente piace anche a me come scrive (e non lo dico tanto per).
      Però Prisca, avrei davvero voluto sapere cosa c’era nella sua schiscetta (lo so, sono un’impicciona ficcanaso nonchè guardona del cibo). Cupcakes?;-)

      • Cupcakes?! Non sia mai. sono una persona tutta d’un pezzo. se predico male, razzolo peggio. grazie, comunque.

  8. avatar gio

    Carina come cosa… ma che fatica! alla sola idea di girovagare vestita di bianco con tavolini, sedie, schiscetta, piatti veri, e compagnia bella mi viene male.

  9. avete presente il paintball?

    • avatar maf

      Iconoclasta!

      • Un flashmob di paintball nello smart mob en blanc sarebbe geniale!

        A saperlo prima, sarebbe stato perfetto da fare a Milano eh eh! :-P

        • forse e’ per questo che fanno il mob è smart. per non dar tempo di preparare quello flash

    • jackson pollock would have love it

  10. Vorrei sottolineare,che nell’articolo di Prisca, c’è una bella dose d’ironia.Com’è nel suo stile.

    • avatar Max

      adesso si chiama stile? ahahahahaah

  11. l’evento c’è stato anche a Torino ieri sera ed è stato bellissimo, immerso nella Piazzetta Reale di Piazza Castello. Gente educata, s’è mangiato, s’è parlato e s’è pulito tutto e BENE una volta terminato l’evento. L’educazione e la convivialità prima di tutto, in semplicità.

  12. a me la cena in bianco non evoca scagazza.
    Pultroppo evoca quando inviti una a cena e alla fine invece di calare l’indumento con l’elastico (c’ho sempre una paura della censura……) cala il due di picche.

  13. Non vedo l’ora che la facciano a Roma:
    tutti vestiti come je pare, e atmosfera da “lo vedi, ecco Marino, la sagra c’è dell’uva” nel giro di mezz’ora.
    :D

    • Ecco, avvisami che parto subito! :-)
      Pare che a Torino sia difficile girare per strada senza la bomboletta dell’ossigeno, visto tutta l’aria che si da questa gente. A Milano si comincia già a respirare meglio…
      “fontaneee che danno vinoooo, quant’abbondanza c’é”

  14. “E lei, cosa mangia?” “Sfilacci di cavallo” – sollevo lo sguardo e incrocio il suo, altero come quello di un semidio. Sto per mormorare je t’adore[...]Quasi quasi [...] sposto lo sgabello al tavolo di questo Prometeo vestito da Mastro Lindo.”

    con una buona sceneggiatura la serata svoltava

    “Si’, ma era un cavallo bianco!”
    “Sei tu ad essere fuori posto, principe azzurro”
    se ne vanno insieme (dopo aver spazzolato tutto, e’ ovvio)
    dissolvenza

  15. “E lei, cosa mangia? -Sfilacci di cavallo – sollevo lo sguardo e incrocio il suo, altero come quello di un semidio. Sto per mormorare je t’adore[...]Quasi quasi [...] sposto lo sgabello al tavolo di questo Prometeo vestito da Mastro Lindo.”

    con una buona sceneggiatura la serata svoltava:

    “E’ fuori luogo”
    “Ma era un cavallo bianco! ”
    “E’ lei ad essere fuori luogo, principe azzurro”

    se ne vanno insieme (dopo aver spazzolato tutto il cibo)
    dissolvenza

  16. per quel che riguarda al tizio con gli sfilacci di cavallo,con una buona sceneggiatura la serata svoltava:

    “E’ fuori luogo”
    “Ma era un cavallo bianco! ”
    “E’ lei ad essere fuori luogo, principe azzurro”

    se ne vanno insieme (dopo aver spazzolato tutto il cibo)
    dissolvenza

    • scusate il triplo invio, un ritardo nella pubblicazione mi aveva fatto credere di aver usato combinazioni di caratteri che non passavano i filtri della piattaforma

  17. L’avremo toccato il fondo con questo articolo? Ma che termini usi, ma che cosa ti mangi? Ma che cosa sara’ mai la schiscetta? Comunque la maggior parte dei gastrofighetti che digitano su questo blog, ambirebbero a partecipare a queste diner en blanc. Come diceva Alberto Sordi nel Conte Max: A BRUTTIII…

    • Non sai cos’è la schiscetta? E il baracchino almeno? Fai tanto l’anti snob ma poi le cose meno gastrofighette che mai non le conosci? Ahi ahi

      Comunque, essendo gratis, chi ambiva poteva semplicemente partecipare…non era certo una faccenda esclusiva o elitaria.

      • Lo so che cos’e la schiscetta, spiritoso, ma usiamo dei termini normali. Non e’ esclusiva ed elitaria, ma e ‘ stupida. Ciao

  18. Vi aspetto al prossimo appuntamento con il Verde ! magari il colore vi piace di più :-) ma sarà sempre faticoso… Rossana

  19. Scusate l’intrusione…ma vorrei chiarirmi le idee , sono state 2 le ” diner en blanc”? una una arco della pace ed una a piazza affari??? grazie ;)

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