Dimmi, oh serio mangiatore di gelato, tu che tipo sei?

Dimmi, oh serio mangiatore di gelato, tu che tipo sei?

Mentre noi siamo qui a fare classifiche sul miglior gelato da mangiare in questa o quella città, quali gusti prediligere, dove mangiare pistacchio finto Bronte perfetto, a sperticarci sul prontuario del mantecare, là fuori c’è un mondo di persone che il gelato lo mangia e basta.

Le vogliamo lasciare lì a consumare il loro barattolino Sammontana in pace? No, li vogliamo classificare, con la pretesa di definire i tipi da gelato e riconoscerci tutti in almeno una delle dieci categorie.

Gelato, gusti limone e fragola

Infanzia perduta.
Da piccolo alla domanda “quali gusti prendi?” rispondeva quello giallo e quello rosa per intendere limone e fragola. Da grande consuma ancora e sempre i due gusti del cuore, prende sempre il cono piccolo e sempre si impiastra la maglietta.

È alla ricerca dell’infanzia perduta, rincorre per dire il gusto perfetto della merenda che gli sottoponevano i nonni.

Winner Taco

Spot victim.
È un grande consumatore di gelati confezionati, subisce il fascino sempiterno della tv. Lo spot lo ammalia e lo conquista. Va da sé che i suoi preferiti sono i gelati novità, le edizioni limitate di Magnum lo soddisfano in pieno fino a portarlo all’assaggio compulsivo ed esaustivo di tutta la gamma.

I suoi amori negli anni sono stati il cuore di panna e il maxibon. Negli ultimi mesi consuma solo Winner Taco.

Nutellone

Snack oriented.
Se il gelato non prende nome e gusto da uno snack, lui non lo prende in considerazione. I gusti Duplo, Kinder, Rocher, Tronky e tutti i loro simili, sono il massimo. Nutellone è il suo gusto favorito.

Si rifugia spesso da McDonald’s solo per tuffarsi nei gelati finti e morbidosi carichi di caramelle colorate.

Barattolino

Barattolino.
Dategli un barattolo e lui è felice. Di solito, a dire il vero, si tratta di una lei. Quando è depressa consuma a grandi cucchiai l’intero vasetto, come ha visto fare in tv. Se non è depressa, si deprime per l’occasione. In alternativa, è una mamma, che decide di dotarsi di pazienza e risparmio economico e risolvere la merenda degli Unni, i suoi figli affamati.

Barattoli grandi e con lo spropositato uso della parola “variegato” e “affogato”.

Cucchiaini

Cono con cucchiaino.
Rientrano in una specifica categoria di perversione. Non importa il gusto, la gelateria, il modo, loro ordinano da sempre un cono più o meno grande e lo mangiano con il cucchiaino.

La leccata di traverso o dritta non li ha mai convinti, troppo volgare, allora loro mangiano con fine soddisfazione il loro cono educato con la giacca poggiata sulle spalle senza infilare le maniche.

Cremini

Quelli del cremino.
Mangiano sempre e solo cremino, ritengono tutte le altre tipologie di gelato inutili. Forme, consistenze e sapori per novelli della materia o volgari consumatori attirati dalla novità. Quelli del cremino potrebbero fondare un club dove narrare la perfezione del loro gelato favorito, l’equilibrio perfetto tra cioccolato e panna o la compostezza del consumo.

Non cambierebbero per nulla al mondo. Sono quelli che al cinema mangiano le bomboniere di gelato.

Cioccolato e limone

Abbinamento perfetto o mancato.
Sono quelli di cioccolato e limone, amarena e nocciola, fragola e liquirizia. Per loro l’abbinamento vale più del singolo. Sono eccentriche creature che possono evolvere verso menta e cioccolato o rimanere per sempre strani e perfetti.

gelato giusto

Gourmet estremo.
I gastrofissati versione gelato. L’analisi sensoriale supera il godimento, l’improvvisazione sulla scelta della gelateria non è prevista, nessun fuori programma o live. Se lo porti da Grom lo stai torturando. Se non ci sono indicazioni di provenienza degli ingredienti si irrigidisce.

A Milano non cambierebbe il Gelato Giusto con la Gelateria della Musica per niente al mondo.

Gelatiera Nemox

Gourmet casalingo.
Lui il gelato lo fa da solo, con o senza gelatiera. Studia, legge blog, disquisisce e sottopone ai suoi parenti prossimi o ospiti le sue invenzioni che mediamente saranno molto buone, ma mai paragonabili ai lussureggianti gusti che campeggiano nei banchi delle gelaterie.

Il gelato confezionato è Satana, il barattolino Sammontana, Gigi e la Cremeria, hanno rovinato il mondo.

Gelato alle creme con panna

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Creme o frutta.
La frase tipica davanti al banco è “se devo peccare, allora prendo le creme”, così escono con un triplo gelato al cioccolato ricoperto di strati di panna montata.

Dall’altro lato del banco i salutisti li guardano con disprezzo e escono composti con la loro coppetta di gelato alla frutta.

Collocatevi ora o illuminateci sui tipi da gelato che ci siamo dimenticati.

[Fotocrediti | Foto copertina: Washington Post, chrisbroken, Scatti di gusto, Puntarella Rossa, Pipirella, Bravo.it]