contestazioni

Michela Vittoria Brambilla: un’altra estate in cui odiare liberamente il Palio di Siena

caduta, palio, siena, 2012

A ciascuno la sua medaglia, dicono i francesi. Da anni, con puntualità scortese quanto un contratto a termine, la medaglia che Michela Vittoria Brambilla s’appende al petto è lo sparo ad alzo zero contro il Palio di Siena. Lo faceva da ministro del Turismo, figurarsi adesso che è libera da vincoli di sorta.

Infatti, dopo il Palio dell’Assunta di ieri, soprattutto dopo che, causa disastrosa caduta, un cavallo è stato operato d’urgenza per ridurre una grave frattura e quattro fantini sono finiti all’ospedale, ecco puntuali le polemica.

Queste, riassumendo, le principali accuse:

“L’ennesima dimostrazione che il Palio resta una corsa pericolosa per cavalli e fantini”.
“Il mondo non ruota intorno al Palio di Siena”.
“Le tradizioni possono e devono essere riviste”.
“Quando la finiremo con questo insensato sfruttamento degli animali?”.
“Siena denota una disperata ricerca di visibilità”.
“Il palio è come la corrida”.

Insomma, farà anche troppo caldo per litigare, ma questa per l’ex ministro è un’altra estate in cui odiare liberamente il Palio di Siena.

Tra i simpatizzanti, il desiderio di godersi la corsa senza venire colpevolizzati ha generato risposte di ogni tipo alle ansie animaliste della Brambilla. Risposte seriose: “Il palio ha una funzione sociale, culturale e economica irrinunciabile per Siena e la Toscana” (il sindaco di Siena) ). E meno: “Mi raccomando indignatevi per il cavallo del palio mentre mangiate pane e mortadella” (l’utente Il Francese su Twitter”).

Resta il fatto che dal 1970, tra prove e svolgimento, i cavalli morti attribuibili al palio sono più di 50.

[Crediti | Link: La Stampa, immagine: Guardian]

Login with Facebook:
Login

 

30 commenti a Michela Vittoria Brambilla: un’altra estate in cui odiare liberamente il Palio di Siena

  1. Ogni anno,in occasione del palio,c’e’ la gara tra i politici a chi si erga ,per primo, a condannare il Palio….sara’ per le imminenti elezioni politiche? La Brambilla avra’ una particolare passione per i cavalli? Chissa’….! Siamo cosi’ evoluti da cancellare una tradizione quasi millenaria?…dagli accadimenti quotidiani in Italia e nel mondo- mi pare di no.Non si abbattono piu’ i cavalli feriti nel palio: da venti anni almeno( i tori di Pamplona finiscono sui Pinchos?). Con un futuro cosi’ incerto,mi terrei stretto il passato: anche quello che mi racconta del Palio Senese.

  2. chi ha seguito le vicende del canile pubblico gestito dall’associazione dell’ex ministra si e’ gia’ fatto un’idea del personaggio e della sincerita’ dei suoi slanci animalisti, casomai gli fossero sfuggiti gli altri elementi di valutazione…

  3. Ogni giorno in Siria, muoiono decine di bambini massacrati con ogni tipo di arma da fuoco e non. Non gliene frega niente a nessuno…Ma i beagle, quelli no, il cavallo del Palio quello poi…VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  4. Gentile staff di Dissapore……perché non vi limitate a thread mangerecci, su questo o quel ristorante, sul tal cuoco pentastellato, sulle cantine e sui ricarichi troppo alti delvino (per citare gli ultimi post)? Così rischiate di scatenare una guerra tra chi ama e difende gli animali (non certo a discapito dei bambini) e chi in loro vede solo bocconi succulenti…..

  5. Fermo restando che l’ex ministro Vittoria Brambilla ce li ha veramente “sfranti” e sarebbe il caso che la smettesse, lei e il TG5, di parlare ogni giorno di cagnolini, cavalli ecc. sui punti da lei sollevati io la penso così:
    1- Si, il Palio è sempre stato una corsa pericolosa per cavalli e fantini, come il GP di Montecarlo.
    2- Si, è vero, il mondo non ruota intorno al Palio.
    3- Le tradizioni “possono” essere riviste (ma non obbligatoriamente o perchè lo dice lei).
    4- Quando la finiremo con i soliti discorsi vuoti sullo sfruttamento degli animali?
    5- Più che Siena direi che è la Brambilla che denota (anche) un disperato bisogno di visibilità.
    6- Si, il Palio è come la Corrida, e come il Calcio Storico Fiorentino, ma almeno a Firenze sono solo uomini che se le danno di santa ragione, felici di farlo e senza obblighi di sorta.

  6. Avrei visto bene una seconda parte dell’articolo dedicata alla tradizne veneta sugli sfilacci di cavallo,magari intervistando i ristoratori di Saonara.
    Davvero, che c’azzecca con Dissapore? Qualcuno si candida contro la Brambilla?

  7. La mia è stata una provocazione, oltrechè un grido di allarme che questo e tanti altri blog dovrebbero evidenziare, prendendo spunto dalla discussione. Non un ”passiamo avanti…” . Ok lasciamo stare temi difficilisimi da trattare (la Siria…) benissimo da operatore del settore dico ma la Signora Brambilla ha mai visitato un macello???? Ha mai visto la macellazione del maiale???????? Ha mai visto abbattere un cavallo???? Quando ordina una bella catalana sa che fine fa l’astice o l’aragosta???????? O mangia solo verdura e germogli????? Il fatto è che il beagle fa ascolto il bove e il povero maiale no!

  8. Anche Hickstead é morto durante una gara, eliminiamo i concorsi ippici. Viva i cavalli selvaggi, liberiamoli tutti come i Beagle. A quando Dissapore ci scrive un bell’articolo di politica vaticana?

  9. Ma ci avete mai parlato con la Brambilla, ma l’avete mai vista cadere nel cortile di una prefettura per colpa dei suoi tacchi 12/14, ma l’avete mai vista arrivare in ritardo a dei colloqui istituzionali in ritardo lasciando visibilmente delle sedie vuote, ma l’avete mai vista far aspettare personaggi importanti seduti davanti a lei mentre faceva tutt’altro. Vi rendete conto che questa signora è stata Ministro del Governo Italiano, e di quale Governo Italiano, e ce ne vorremmo tutti dimenticare. Ce ne dobbiamo dimenticare, di lei e di altri personaggi che non vogliono mollare, perchè altrimenti non ci risolleremo mai più. E allora, penso, che queste persone, visto che, avendone anche avuta l’occasione, non hanno fatto il bene del paese, ma hanno cercato soltanto visibilità, e nonostante tutto la stiano ancora cercando, allora per favore, specialmente in un blog come questo, l’imperativo è uno solo.
    IGNORIAMOLI

  10. Manifestazione in una parola barbara e non solo perché c’è di mezzo lo sfruttamento dei cavalli. Inoltre vorrei ricordare c’è anche quello di Asti che in quanto a pericolosità non è da meno.

  11. Io evito di andare a Siena durante il Palio. Semmai dopo. Non mi piace veder morire animali “costretti” a correre e non consenzienti, ma obbligati, a rischiare la vita. Anche il macellaio è una tradizione ma io evito di arricchirlo con una alimentazione vegetariana. Invece il Palio è imposto a tutto il Mondo, costretto a seguire, addirittura per Tv, i sacrifici che, dall’inizio, dovrebbero essere arrivati a 50. Cinquanta tragedie passate ignorate, come niente fosse; cinquanta cavalli mandati a rischiare la vita e che poi sono morti. Io, il mio cavallo, non lo manderei mai a correre nella piazza del palio. Se fosse vero che i senesi amano i cavalli e soffrono quando vengono abbattuti non assisterebbero alla loro morte. Io i giorni dopo vado nella città e sento a pelle le emozioni forti che mi trasmettono, come dal passato, i contradaioli in festa. Percepisco anche la loro sincera commozione: ma non basta. Non sento i pianti per un cavallo che c’era e non c’è più, un magnifico essere senziente mandato a morte per una festa non sua ma degli uomini. E, se la festa è degli uomini, i cavalli non possono essere coinvolti. La loro vita non è la nostra vita; la loro corsa dovrebbe essere libera in branco senza un fantino sopra e per il percorso da loro scelto. Non una corsa possibilmente mortale disegnata da altri: tanti affascinati e coinvolti da una cultura che, respirata da appena nati, non permette loro di vedere lucidamente gli aspetti forse più nascosti che si celano dietro la morte che quasi ogni anno si ripete.
    Morte irreparabile e senza assoluzione, da qualsiasi lato la si cerchi di vedere.

  12. Eviterei confronti con la corrida o con il GP di Montecarlo: perché la prima è stata ormai abolita in alcune regioni che hanno capito che era ormai improponibile per evidenti motivi etici; perché il secondo è pericoloso ma a correre il rischio è l’uomo e non un altro essere obbligato a rischiare, senza consenso ma dietro obbligo, la sua vita: direi: chi vuole rischi la sua vita ma non obblighi altri esseri a rischiare la loro. Naturalmente sono vegetariano e contro la sperimentazione animale e la vivisezione, attività dannose e fuovianti dalla vera scienza; oltreché inaccettabili eticamente.

  13. Molti dicono che abolire il Palio di Siena sarebbe come togliere il Colosseo a Roma. Nel dire questo tradiscono la loro visione che un cavallo, un essere senziente, sia per loro una cosa; una cosa come è una cosa il Colosseo. Invece, un animale, è un essere senziente e capace di soffrire.
    A voi interessa questa soffeenza?
    O lo considerate un qualcosa da mangiare a la tartare?

  14. Peraltro, ogni qualvolta qualcuno noto critichi il Palio, ricordo Zeffirelli e la Ministra Brambilla, per inciso lontana anni luce dalla mia visione politica, i Sindaci in carica minacciano subito azioni legali. Ma, in Italia, non c’è più diritto d’opinione? Se così fosse sarebbe triste; e esplicativo di un certo modo di interpretare la vita e la democrazia.

  15. Ma perchè quando la Signora tira fuori questi argomenti nessuno si ricorda mai di chiederle in che ramo svolge la sua attività imprenditoriale? E’ cosi difficile da ricordarselo?

  16. Ma perchè la (non) cara sig.ra Brambilla Maria Vittoria, non viene a fare una delle sue, ormai tradizionali, sparate sul Palio direttamente al Campo il 2 Luglio od il 16 Agosto? Penso troverebbe degnissima accoglienza…

    Forse sarebbe meglio s’occupasse del “canile-lager” gestito dalla sua associazione!

  17. è con estremo piacere che ho accolto la notizia del ritorno sul verrocchio come mossiere del cavalier Peter North che tanto era stato caldeggiato anche dal professor Asmiani; sicuramente, col suo ritorno, la rincorsa sarà più tutelata

Lascia un commento

1. Ospite
Commenta subito
2. Iscritto a Facebook o Twitter
Commenta con il tuo profilo social
accedi
3. Iscritto a dissapore