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Milano: evasione fiscale per il Finger’s, alla Guardia di Finanza non piacciono i pre-conti

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“Di solito i ristoranti dei calciatori volano basso inseguendo con malagrazia le mode del momento, e, soprattutto, vanno presto a rotoli. Invece il Finger’s di Milano non è defunto; anzi: ha raddoppiato”. Parola di Camilla Baresani, scrittrice e critica gastronomica, che su Sette ha raccontato il Finger’s Garden, filiazione del ristorante fondato dall’ex milanista Clarence Seedorf.

Eppure ieri sera al telefono da Porto Cervo con il Corriere, Roberto Okabe, il celebre chef nippo-brasiliano dei due ristoranti, piangeva disperato. Forse prevedendo i bisbigli dei neointolleranti dello scontrino secondo cui, dicono i giornali stamattina, la presentazione del locale andrebbe aggiornata: benvenuti al Finger’s, il ristorante dei calciatori, degli Hummer parcheggiati a muraglia davanti all’ingresso, di Nicole Minetti e altre rampanti e da ieri, anche il ristorante degli evasori fiscali.

Nel maxi blitz di sabato che ha portato un pattuglione della Guardia di Finanza in 180 attività milanesi, con 60 verbali per “mancata emissione di scontrino o ricevuta fiscale”, i militari hanno scoperto dieci conti, per un totale di 2.500 euro, pagati senza ricevere scontrino o fattura.

Adesso arriverà una multa ma si rischia molto peggio: anche la chiusura dell’attività. E come si è difeso Okabe?

“I mancati scontrini erano pre-conti che sarebbero stati regolarizzati come facciamo sempre, siamo l’ottavo ristorante di Milano per quantità di tasse pagate”.

Pre-conto? Se vi state chiedendo cosa sia, ne abbiamo parlato, la rispota è: dipende dalle interpretazioni. Per i ristoratori è uno scontrino non fiscale fatto prima per sveltire le operazioni di pagamento del conto (richiesta della ricevuta fiscale, della fattura, ecc…). Secondo la Guardia di Finanza e i pochi clienti che notano la scritta pre-conto nel pezzo di carta, peraltro identico a un normale scontrino fiscale, è la tecnica più usata dai ristoratori per non pagare le tasse.

E anche un locale pettinato come il Finger’s, cucina creativa genericamente orientale con venature latinoamericane e arredi minimal-chic, faticherà a prendere le distanze dai bar e gli altri ristoranti sparsi per città e provincia che, nel blitz di sabato, hanno confermato la media milanese emersa in verifiche fiscali precedenti.

Ovvero: un commerciante su tre lo scontrino “non sa nemmeno cosa sia, non lo contempla, figurarsi rilasciarlo”.

[Crditi | Link: Lettera 43, Dissapore, immagine: Puntarella Rossa]

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106 commenti a Milano: evasione fiscale per il Finger’s, alla Guardia di Finanza non piacciono i pre-conti

  1. Il famoso (o fumoso?) “preconto” (DM 23.03.1983, art. 1) dovrebbe recare espressamente al scritta “non vale come scontrino fiscale” e addirittura presentare una colorazione diversa da quella degli scontrini fiscali… Due caratteristiche che personalmente non ho quasi (la prima) o mai (la seconda) riscontrato…

  2. Le finalità del pre conto sarebbero anche giuste: controlli se tutto va bene, se hai delle contestazioni da fare le fai prima dell’emissione del documento fiscale, se vuoi applicare lo sconto lo fai vedere prima…però poi che tutto diventi un’occasione, soprattutto quando viene portato ai turisti, per non emettere il documento vero:-) A Firenze, un locale storico e famoso, mi presentò un conto, prima dell’avvento di computer e affini, stampato da tipografia, in tutto simile a quello normale…peccato mancasse l’intestazione!

  3. Di che discutiamo ?
    Locale che evade ?
    Se dimostrato, va chiuso. Prima un mese, poi due. Poi confiscato.
    Ma questo dovrebbe valere per ogni attività.
    Dai professionisti alle officin.
    Ovviamente il dipendente pubblico, pizzicato a svolgere il doppio lavoro esentasse, va licenziato in tronco.
    Idem per quello che timbra e va a fare la spesa.
    Articolo 18 o meno

    • il dipendente pubblico se fa il doppio lavoro lo fa per sopravvivere, mica per arricchirsi lucrando sugli altri. pensi che sia divertente fare un doppio lavoro così modesto, oppure pensi che una famiglia possa sopravvivere con lo stipendio di un impiegato delle poste?

      • Anche il ristoratore, o negoziante o artigiano, che non emette scontrino lo fa per sopravvivere. Perchè oggi in Italia lo stipendio non basta più ai lavoratori dipendenti, pubblici o privati che siano, come gli incassi di chi ha una attività vengono falcidiati dall’infinità di tasse e gabelle fino a rendere l’attività stessa ai limiti della sopravvivenza se non in perdita appena c’è un calo di lavoro come adesso.
        Ma tutto ciò non rende lecito il non emettere scontrino o fattura e men che meno fare il doppio lavoro al nero per un dipendente pubblico.

      • Che ragionamento.
        Gli insegnanti che fanno ripetizioni in nero sono da approvare perchè guadagnano poco ?
        I ministeriali che si danno malati e poi fanno altri lavori “devono” sopravvivere ?
        I dipendenti ASL che timbrano il cartellino e poi fanno “altro” sono da apprezzare ?

        • chi timbra il cartellino e fa altro o si da per malato senza esserlo sta truffado e ovviamente è condannabile. chi lavora seriamente e la sera o nei weekend fa un altro lavoro, sempre seriamente e senza truffare nessuno, è tutt’altro che criticabile secondo il mio punto di vista. anche se lo fa in nero. anzi, ce ne fossero.

          • Truffa solo il fisco, ovvero la collettività.
            Senza contare che in in non pochi casi “stanchi” o incidentati da doppio lavoro si mettono in malattia da quello pubblico …

            • sei fai un lavoro cazzuto e sottopagato in nero, tipo che ne so il cameriere al pub, l’unico che ruba al fisco è il tuo datore di lavoro, non certo tu lavoratore che stai facendo un secondo lavoro per sopravvivere magari per 5 euro all’ora.
              a quale collettività pensi che stia rubando i soldi un lavoratore che lavora per quelle cifre? l’unico che ruba in quel caso è il suo datore di lavoro.

          • Beh certo se chiediamo al serial killer magari anche l’omicidio non è un reato, questioni di punti di vista.
            Se poi parliamo dei rapinatori avete idea del pil che generano?
            Attrezzi da scasso per loro, cassaforti che le banche devono ricomprare, antifurti da installare, guardie giurate. Non pensate a quanti posti di lavoro generano?
            Poi mica come noi fessi che teniamo i soldi per risparmiare, loro li fanno girare, comprano, reinvestano.

            Mi sa che il sole sta dando un po’ alla testa….

  4. Lo Stato non farà mai chiudere i locali che evadono, farà sempre una semplice multa. I tecnici del ministero dell’economia sanno perfettamente che l’attuale pressione fiscale intorno al 53% è assolutamente insostenibile per gli imprenditori e senza un minimo di evasione un buon 40% delle attività sarebbe costretta a chiudere con un danno per l’erario di proporzioni apocalittiche, per questo l’evasione viene tollerata e mai nessuna attività verrà per questo verrà fatta chiudere. È un orrendo circolo vizioso che secondo me difficilmente verrà mai risolto.

      • Giusto al 50%… nel senso che anche il buon Monti sa che uno stato ormai assetato come il nostro, comunque se anche aumentassero le entrate, aumenterebbe le uscite per i meccanismi perversi di spesa pubblica elefantiaca e clientelare.
        Quella del pre-conto, comunque è per me insopportabile, e mi spiego.
        Tu, esercente, ritieni furbo, giusto, profittevole, effettuare alcune prestazioni in nero.
        Bene.
        Quando vengo alla cassa, o quando sono al tavolo, me lo comunichi, in modo chiaro, come quei (censurabilissimi anzi, vergognosi) professionisti che fanno la prestazione a 100 senza e 150 con (fattura).
        Ma mandarmi fuori con un documento che uno sprovveduto potrebbe ritenere valido ai fini fiscali, e invece non lo è, lo ritengo una forma di evasione, ma anche un tentativo di inganno del cliente.
        Alla fine fai come l’oste di campagna, che ti fa 30 euro tutto compreso, lì al volo, e chi s’è visto s’è visto.

        • Il problema è che non puoi scrivere sul menù che non fai lo scontrino, ti arriva la finanza il giorno dopo. Quella del pre conto secondo me è una pratica che ha un suo senso perchè permette a chi ha effettivamente bisogno della fattura di richiederla mentre a chi non interessa può bastare quello. Detto questo l’evasione se praticata deve servire unicamente a tenere a galla l’impresa in momenti di grande
          difficoltà come questa e a non licenziare personale mettendo in mezzo a una strada intere famiglie. Chi evade unicamente per triplicare gli utili è solo un parassita, mi rendo conto che dal punto di vista legale non ci sono e non possono esserci differenze fra le due cose ma anche l’etica credo abbia un suo valore.

  5. Se sei un riverito banchiere smunto e pelato, metti insieme una maxi-evasione da 6 miliardi di Euro a profitto di altre banche e clienti sensibili (tra cui la mafia), poi ti fanno magari ministro dello SVILUPPO (de che?). Se sei un imprenditore, beh sei un maledetto ladro bastardo, sempre e comunque.

  6. Si sono d’accordo peró si addita sempre l’evasore ma non si dice mai quanto sono assurde, alte e frequenti le tasse! Non si dice quanto sprechino e rubino i signori ai quali le paghiamo, e sopratutto che lo stato in cambio non ci da niente, niente, niente. Anzi da quando ti metti in proprio lo stato è praticamente contro di te!
    In Italia ci sono 3,5 milioni di dipendenti pubblici… Come in tutti gli stati uniti! Li paghiamo tutti noi con le tasse e poi per ottenere un permesso aspetti mesi o anni. Io faccio tutti gli scontrini lo dico sul serio tanto sono in anonimato ma quelle cose bisogna dirle.

    • Per favore INFORMIAMOCI bene prima di scrivere e sparare numeri come palle da tennis.
      3 milioni e mezzo è il numero dei dipendenti del GOVERNO FEDERALE, a cui vanno aggiunti tutti i dipendenti delle AMMINISTRAZIONI DEI SINGOLI STATI FEDERATI, arrivando a circa 17 milioni di impiegati pubblici.

        • Ma vanno rapportati ai 300 e passa milioni di americani (ovvero 5 volte gli italici)
          E tra quei 15 milioni quanti dipendono dal DOD ?
          Un paio di milioni, tra Army, Navy, Air Force, Marines, NG, CG etc ? ? Contro gli scarsi 250.000 italici ?

          • gli statali son statali che siano militari, insegnanti, infermieri o portaborse
            se gli usa decidono che vogliono avere 2 milioni di soldati e il 90% della sanità privata è una loro scelta
            comunque sono 15 milioni (+ 4 a part time) sono 5 volte gli italiani che ne hanno 3 e mezzo.
            quindi i conti tornano

            • Quanti sono sono, io ho fatto domanda per l’osp un anno e 4 mesi fa, (l’osp sono i tavolini fuori dal ristorante) ho tutti i requisiti per averla ma la domanda non va avanti perché c’è un cartello stradale sbagliato sulla mia via e non si riescono a mettersi d’accordo su chi deve toglierlo! Ti pare normale? Quanti soldi ho perso io in 1 anno e 4 mesi… E nel frattempo pago le tasse a questa P.A. A questo comune a questo stato incapace…

    • Questo é indiscutibilmente vero. Se i soldi pubblici venissero impiegati con attenzione, senza inutili sprechi, senza ruberie e appalti truccati, avremmo uno stato efficiente, con buoni servizi e welfare, le tasse sarebbero equiparate a quelle di altri stati europei e ci sarebbe sicuramente molta meno evasione.
      Specialmente se si adottasse il meccanismo americano: fiducia nel cittadino, ma chi sgarra paga e va in galera, pubblico o privato che sia, senza se e senza ma.

  7. È peggio evadere che mettere per strada intere famiglie? Avrò uno strano senso etico ma preferisco ingrassare qualche politico in meno che lasciare col sedere per terra onesti lavoratori che stanno magari con me da una vita.

  8. Posso chiedere perché mai è stata tolta la sanzione per il cliente? Credo che anche di misura “lieve” (30/40 euro) sarebbe comunque un’incentivo a richiedere e verificare la ricevuta/scontrino…

  9. @ Johnny @ Daniele. Se non siete in grado di pagare le tasse, fallite. Non tutti hanno le capacita`imprenditoriali per farcela contro una competizione che diventa sempre piu`forte. Mantenere un`impresa in perdita, ovvero non pagare le tasse per restare a galla, e`illegale e anche da fessi. E Equitalia prima o poi vi becchera`.

    • Senza falsi moralismi se mi trovassi a dover scegliere tra chiudere pagando le tasse e rimanere aperto da evasore sceglierei l’essere evasore senza alcun dubbio e chi dice che farebbe il contrario é un bugiardo

      • Certo, ma essere evasore vuol dire andare contro la legge, anzi, peggio, vuol dire rubare soldi alla società; e allora dopo non ci si può lamentare dei cattivoni del fisco

      • @Fabrizio: Il problema in Italia e`proprio la gente che la pensa come te. E mi dispiace dirtelo, perche` pensavo fossi una persona onesta.
        Penso sia un errore di prospettiva, pero`. Tu sei in Italia, hai votato (vinto o perso non conta), quindi accetti l`imposizione delle tasse.
        O paghi o entri in clandestinita`, con tutti i rischi del caso.
        Ma perche`rischiare cosi`tanto per mantenere qualcosa che EVIDENTEMENTE non funziona, se sei “costretto” all`illegalita`? Non e`meglio un fallimento privato, che tutela il fallito dai creditori, per poi ricominciare con un`idea migliore della precedente?

        Niente moralismi, solo un po`di sano darwinismo e politica di base, due cose che ormai non si insegnano piu`nelle scuole di businesse, a quanto pare.
        Saluti

        • Si si avete ragione da vendere, ma se sto per fallire faccio di tutto per salvare le mie terga e le tasse non le pago senza alcun dubbio.
          In Italia fallito fa rima con finito. Prova a ricominciare dopo un fallimento e i bocca al lupo.

            • Lo so ma ci vuole la premeditazione del fallimento ed é un’altra storia. Se sei veramente in difficoltà quando fallisci ti fai molto male.
              E per altro le prime due regole dei fallimenti guidati sono, paga sempre le tasse, ed paga sempre i dipendenti.

          • Lo capisco. Però nello stesso identico modo, e con lo stesso ragionamento, un dipendente che non ce la fa più a pagare l’affito di casa è legittimato ad andare a rubare, visto che non ha modo di evadere le tasse, le deve pagare a forza. Se poi va a rubare nelle case o nei negozi dei commercianti che evadono, questi ultimi ovviamente non hanno nessuno, ma proprio nessun diritto di lamentarsi., O no? :-D

            • Ve l’ho detto già, avete ragione da vendere, ma se credete nel darwinismo dovete credere anche in quello che lo muove che é l’istinto di sopravvivenza. Se sto per fallire, probabilmente non pagherei le tasse. Che vi vorrei far notare che per uno che sta per fallire non sono le tasse sul reddito, visto che un reddito nn c’è, ma sono tutte quelle tasse che si pagano sempre e comunque a prescindere dall’andamento dell’azienda.

              • Ripeto, lo capisco. Però se parli di darwinismo, e visto che so che sei un liberale, sarai anche d’accordo sul fatto che se le tasse sono uguali per tutte le aziende, e non tutte le aziende evadono, allora vuol dire che chi evade “per non fallire” evidentemente non ha gli strumenti per stare sul mercato, è sbagliato il suo progetto d’impresa, o semplicemente è sfortunato. E quindi sarebbe giusto, darwinisticamente, che fallisse

                Comunque, al di là di questo, la cosa che mi fa ridere è che si prende il caso dei poveretti che stanno per fallire ed evadono, per giustificare l’evasione in generale. Ognuno dii noi è circondato, ed è in grado di fare nomi e cognomi, di persone che evadono, e però vanno in vacanze alle Maldive, hanno la Bmw e il Rolex. Insomma, evadono perché sono dei ladri, non perché sono dei poveretti che non sanno come tirare avanti.
                E non dimentichiamoci di che locale parla il post che stiamo commentando, eh, non certo un piccolo ristorantino a gestione familiare che non ci sta più con i costi :-D

              • Nulla da dire hai ragione su tutti i fronti ma fare di tutto per non fallire quando ti ci trovi é normale e tutti quelli che storcono il naso e dicono che sei comunque un ladro farebbero lo stesso perché é umano anzi é di più é animale fare di tutto per salvarsi le chiappette. Chi dice che non lo farebbe é solo abituato a ricevere un bonifico fisso a fine mese senza preoccupazioni.
                Il tuo esempio precedente del non pagare l’affitto non é calzante l’esempio giusto é :
                Perdi il lavoro e ragionevolmente rimarrai senza per qualche anno, cosa fai vendi casa per pagare l’Imu o non paghi aspettando magari tempi migliori??

              • Commento cancellato per un timeout, ma direi che Antonio qui sotto ha detto quasi le stesse cose.
                Aggiungo che sta per arrivare il conto. Nei prossimi sei-dodici mesi falliranno piu`della meta`delle PMI italiane, che si sono rette finora sui debiti e sull`evasione. Grom e Farinetti resisteranno, probabilmente. Gli altri chissa`. L`enoteca, in quanto tale, rischia da Amazon, come rischiano il 99% dei rivenditorucoli vari, se l`e-commerce riuscira`a superare le diffidenze in Italia. E quando il mercato colpisce, e`stupido come Gasparri e spietato come uno squalo bianco. Non voglio portare sfiga, eh :)

      • Ma è chiaro, uno può anche chiudere se la sua impresa si rivela fallimentare e non ha mercato ma dover licenziare e magari pensare alla chiusura facendo quasi sempre il tutto esaurito solo perchè lo stato pretende di avere il 55% della ricchezza che produco senza darmi in cambio praticamente nulla proprio no. Se lo Stato non è in grado di controllare la propria spesa e renderla efficienze è lui con tutta la sua squallida e inetta classe politica a dover fallire non i poveri imprenditori.

          • E allora? Non credo qualcuno abbia dubbi in merito e nonostante questo mi pare che l’evasione ci sia. Lo Stato non è una divinità che ha sempre ragione a prescindere ma una sovrastruttura che dei liberi esseri umani decidono di darsi attraverso un patto collettivo. Quando questa struttura diviene un leviatano dispotico ed autoreferenziale, come ci insegna Thomas Hobbes, questo patto si rompe e i cittadani contravvengono alle regole. Nessuno potrà mai sopportare una pressione fiscale del 55% senza avere uno straccio di servizio decente in cambio, chi può è già scappato all’estero e chi non può evade. Chinare sempre il capo di fronte ad ogni follia di una classe dirigente inetta e corrotta ci ha portato alla rovina e non manca molto al collasso definitivo di questo Stato, mi pare cosa ormai evidente a tutti.

            • Balle. Se non paghi le tasse sei un criminale. Punto. O negozi con lo stato, se sei in posizione tale da poterlo fare, o paghi, o vai al gabbio. Questo tono da rivoluzionario della tastiera dice solo che non sei in grado di assumerti le tue responsabilita`.

              • Devono ripristinare anche lo ius primae noctis prima che anche i più pavidi con il mito dello stato assolutista e infallibile si sveglino? Siamo cittadini non servi e ogni tanto bisognerebbe ricordarselo e avere un sussulto di dignità, non si può essere sempre supini nei confronti di uno Stato drogato di entrate pronto a distruggere qualsiasi cosa pur di non dover rinunciare alle sue clientele e corruttele. In un anno abbiamo già visto cadere 4 stati e l’Italia se continua di questo passo non andrà certo lontano, sono centinaia gli imprenditori che si sono già suicidati e se questo stato buffone non cambierà registro la pistola prima o poi smetteranno di rivolgerla contro loro stessi e la punteranno contro chi ci ha portato a questo sfacelo e continua imperterrito ad affossarci.

  10. Premesso che nessuno deve evadere, punto.
    Ma sinceramente, per questo genere di locali trendy milanesi, che partono con investimenti importanti, che hanno alle spalle (di solito) una solidità finanziaria per il fatto che chi apre non è un povero ristoratore che fa il mutuo (sempre che glielo concedano), non riesco ad impietosirmi come qualcuno qui…
    Voglio dire, Okabe e Seedorf, se per starci dentro hanno bisogno di questi mezzucci, allora mi sa che o hanno sbagliato il piano di business oppure sono colpevoli di una certa “ingordigia”…

    • certo, con pensione garantita, salario il 14 di ogni mese, casa dell`azienda, e altri piccoli benefits. Mai rischiato nulla in vita mia. E GODO a leggere le storie di Equitalia, visto che le tasse al 42.5% me le sfilano dalla busta paga senza faticare. Il canone TV preferisco pagarlo, cosi`la notte dormo tranquillo.
      Dimenticavo, non vivo in Italia…
      Negli USA ho visto tanta gente fallire e ricominciare, li`si usa cosi`. Il mercato ti giudica, se nun glie la fai, abbandoni e riprovi. Oppure sei uno di quelli che gode a pagare gli interessi alle banche sui tuoi debiti?

      • Non ho debiti ne banche dietro che mi chiedono soldi. Arrivo alla fine del mese senza problemi e pago i miei dipendenti, se sei un dipendente pubblico e stai all’estero forse non sai neanche di che parli.

        • Pagare le tasse e`il livello minimo della convivenza sociale.
          Se sei in regola, non hai nessun vantaggio o merito, solo che la notte dormi piu`tranquillo.
          Difendere o giustificare chi non paga le tasse e` completamente illogico. Oppure e`una finzione su internet, ben coperti dall`anonimato.
          Gli evasori sono degli infami codardi che scaricano sulla collettivita` la loro bella vita o la loro incapacita`nel gestire un`impresa. Andrebbero cercati casa per casa e impalati sull`Aurelia. DOPO aver pagato, of course. Un po`come si fa qui in questo simpatico paese dove vivo, impalatura a parte.

          • Non sono d’accordo, penso che le tasse vadano pagate ma penso che i soldi che io pago ho il diritto di sapere dove vanno! E li rivoglio indietro in servizi che oggi non ho. Tra l’altro penso che la crisi la abbiano pagata tutta le piccole e medie aziende… Comunque io pago le tasse. Ma mi rode! Tu sei uno statale che non capirà mai perché sei terrorizzato e sai benissimo che sopravviverai solo finche noi pagheremo le tasse!

            • Le PMI stanno scontando la mancanza di innovazione, non la crisi. Il modello piccola impresa non puo`reggere la competizione globale, a meno di non trovare dei pirla che vogliono pagare un uovo un euro.
              Grom resistera`, il gelataio chissa`.
              Tu i soldi non li puoi rivolere indietro. I soldi vanno allo stato, che li gestisce come gli pare. Non sta a te decidere come e dove investire, a meno che tu non voglia entrare in politica.
              Non sono uno statale :)

  11. Con l’occasione qualcuno mi può spiegare l’arcano mistero su cui mi sembra nessuno si è finora soffermato negli innumerevoli post su Eataly: lì gli scontrini non sono fiscali. Quindi? Non ci posso credere che Mr. Farinetti stia eludendo le tasse sotto i riflettori di tutti. Mi spiegate questa storia?

  12. certo già un ristorante con
    - i calciatori
    - i cosi parcheggiati di fuori
    - le zocc… No le troj… No quelle della televisione o della regione insomma
    Non mi invita.
    Poi poure evasori….
    Poi io c’ho un’idea: fai tre colonne, le entrate, le uscite e le tasse.
    Se ci guadagni bene.
    Altrimenti al cnr!

  13. La soluzione esiste e si chiama tracciabilità del denaro contante. L’attuale governo italiano ha già intrapreso questa strada per l’erogazione delle pensioni; ovviamente è chiaro a tutti che se vuoi fare del nero nella certezza di non essere scoperto devi fare in modo che il pagamento avvenga in contanti.
    Credo che sarebbe utile introdurre il pagamento elettronico obbligatorio per diverse categorie di commercio, tra cui la ristorazione, stabilimenti balneari, etc
    Ciò andrebbe anche a vantaggio dei fornitori che vedono sempre più allungare i tempi di pagamento delle merci fornite.
    Gli strumenti per contrastare le cattive abitudini esistono, basta volerli utilizzare.

    • Effettivamente… Quando capito alla Metro gli utenti “professionali” si riconoscono dai carrelli con acquisti di cibi evidentemente NON per uso familiare.
      In genere pagano tutto in contanti, a volte con “rotoli” di pezzi da 20 …
      che nella fila ti fanno perdere altro tempo che li contano sempre tre volte (e li testano, perchè i pezzi da 20 sono tra i preferiti dai falsari).
      Pero’ ritorniamo a bomba: se io cliente (di ristorante, negozio, elettrauto, professionista) pago con il bancomat o la carta, una traccia rimane …
      Mi raccontava un Collega che visitato un piccolo turista USA in vacanza, ha impiegato non poco a spiegare al padre che NON poteva pagare con l’American Express … non (solo … :-) ) per evadere, ma quanti medici conoscete che hanno un POS ?

  14. L’etica dell’evasore: non licenzio persone. E le cure mediche e le medicine che tanti non si possono permettere perché non ci sono più soldi? E la scuola senza tempo pieno e quindi mi devo pagare la baby sitter perché voi non pagate le tasse? Le tasse sono il contributo ai servizi dello stato, tutti dobbiamo contribuire in base a quello che guadagniamo. Invece di evadere, provate a cambiare le cose votando chi riduce gli sprechi e non chi aumenta i costi.

  15. il concetto per cui le tasse servono per finanziare le esigenze della collettività è un concetto completamente sbagliato ma che pare essere la convinzione diffusa del 99% della popolazione.
    ecco cosa diceva il Nobel per l’economia Milton Friedman intervistato nel 1994 dal corriere della sera: «Guardi che l’Italia è molto più libera di quel che voi credete, grazie al mercato nero e all’evasione fiscale. Il mercato nero e l’evasione fiscale hanno salvato il vostro Paese, sottraendo ingenti capitali al controllo delle burocrazie statali. E per questo io ho più fiducia nell’Italia di quel che si possa avere dalle statistiche, che sono pessimiste. Il vostro mercato nero è un modello di efficienza. Il governo un modello di inefficienza. In certe situazioni un evasore è un patriota”

  16. In questo post vedo che molti difendono (vergognosamente) l’evasione fiscale come ultimo baluardo per poter sopravvivere. Poi in realtà normalmente si scopre che tradotto in pratica vuol dire se non evadessi non potrei permettermi la casa al mare, auto cool,…
    A parte questo non mi sembra che il locale in questione sia gestito con l’otttica di sfamare la famiglia del titolare, quindi di cosa state parlando?

  17. …hahaha..e’ proprio la fine della societa’ civile! oramai siamo nelle mani dei media, in balia delle idiozie che pseudo giornalisti senza competenze in merito a cio che trattano pubblicano per fare scalpore ed attrarre interessi , si veda solo quanta gente abbia perso tempo a commentare, fatti se non inesistenti sicuramente non corrispondenti alla realta’.
    Fatti che effettivamente solo leggendo l’articolo, per come e’ scritto e per come e’ stato riportato parrebbero tali…si legge: ” i militari hanno scoperto dieci conti, per un totale di 2.500 euro, pagati senza ricevere scontrino o fattura” ….Ma nessuno si e’ chiesto come hanno fatto a verificare che forrero “preconti” PAGATI? ..e se non lo fossere stati (pagati)?
    pensate al danno e la beffa…di chi fa di tutto per essere in regola con il fisco e si ritrova, gia’ condannato evasore pure a rischio di chiusura da dei giornalisti in caccia di scoop, che influenzano le masse con le loro storpiate informazioni. Ero casualmente presente alla verifica da parte dei finanzieri, che peraltro hanno espletato correttamente il loro lavoro, sentendo chiaramente che si trattava semplicemente di preconti, si, ma proprio perche’ in attesa di essere PAGATI, da regolarizzare con il relativo scontrino solo all’atto del pagamento!…
    Conosco la qualita del ristorante e stimo da sempre il lavoro svolto seriamente dal ristoratore (nippo-brasiliano) ed a cena mi e’ sempre stata rilasciata regolare ricevuta (dopo aver pagato) e mi disturbo a perdere il tempo per scrivere tutto cio’ solo perche mi dispiace vedere come vengono trattati capaci investitori stranieri come lui, che con fatica e duro lavoro, portano ricchezza al nostro paese, correndo piu’ facilmente di altri il rischio di rimanere vittima di domande fatte da pseudo giornalisti, che giocando sulla mancanza di padronanza linguistica del malcapitato, travisano parole e informazioni corrette solo a vantaggio di facili notizie.
    Proporrei di stare sempre attenti a cio che ci viene proposto dai media..cercando di valutare criticamente cio che ci viene proposto, dopotutto chi ci informa avra’ pure un tornaconto nell’adempimento del proprio dovere di cronaca? ..
    Un affezionato cliente

  18. dopo tutti i moralisti di questo post mi permetto di dire anche la mia: come ristoratore sono costretto di incassare anche “in nero” per il semplice motivo: non conosco dei chef o maitre che non prendono un “fuori busta”, perciò per dare i soldi in nero devo anche incassare in nero, semplice. Forse uno dei motivi per cui c’è l’evasione e il lavoro in nero in Italia è che gli stipendi sono troppo bassi per i dipendenti, ma la pressione fiscale per il datore è troppo alta per poterli aumentare.
    Voglio pure ripetere ciò che è già stato scritto qui: se io chiudo la mia attività (perchè non rende) lascio a piedi magari il cammeriere che è stato qui per 20 anni (e dubito che potrà trovare subito un altro impiego). Inoltre non esiste la disoccupazione per un titolare d’azienda (per fortuna un ristorante ti da almeno da mangiare ;-) ), perciò, se riesco ad incassare quei 100 euri in nero, riesco ad andare avanti sperando in tempi migliori

    • sguida sono perfettamente d’accordo con te. il moralismo sulle tasse è spesso la conseguenza di un’ignoranza in termini economici. con la pressione fiscale così alta l’evasione, entro certi limiti, spesso è un bene e non un male, perchè permette a un’attività di non fallire, permette ai suoi dipendenti di avere un lavoro e se il dipendente ha uno stipendio leggermente più alto potrà anche lui consumare qualcosa in più, alimentando il giro di denaro e l’economica nazionale.

    • Tutte scuse (eufemismo) per coprire la realta`. Molti negozietti, trattorie, e ristorantini si mantengono a galla solo grazie all`evasione. A giocare con le carte truccate si vince facile. Perche`non provare a fare impresa seguendo le regole? Troppo difficile per il commerciante medio italiano? O forse non si tratta di impresa (con le dovute eccezioni) ma solo di piccolo artigianato che in tempi di crisi non trova abbastanza polli da spennare?

        • forse non sei al corrente che l’economia italiana è basata sulla piccola e media impresa e non sulle multinazionali americane che hanno spesso fatto disastri in Italia

          • La PMI non innova, produce roba che fa schifo e da`salari da fame ai lavoratori. In piu`, il padroncino si crede un imprenditore ma e`solo un lavoratore a cottimo per conto terzi.
            Chissa`perche` mi arrivano CV di persone che cercano di scappare dalle PMI per approdare alle multinazionali (ormai da tempo non piu`solo americane). Tutti scemi? Oppure, finalmente, le PMI stanno mostrando i loro limiti?
            Quando compro strumenti e altro, mi rivolgo quasi sempre a grandi compagnie, che fanno i prezzi bassi, hanno un customer service decente, e consegnano in tempi umani. Le PMI le uso solo per lavoretti manuali, dalle saldature ai prototipi. Ci sono ancora industrie decenti in Italia, ma sono medio-grandi oppure basate su brevetti tosti.
            Per tornare al cibo:
            Dal punto di vista dell`organizzazione e della struttura, molti ristoranti non sono aziende, ma sono piu`simili a calzolai e arrotini. Quei pochi che si reggono in piedi lo devono a una certa organizzazione, alla posizione, all`innovazione. Poi cè`chi campa sui polli (clienti) biodinamicikm0ecofessi, ma non considero i venditori di fuffa degli imprenditori, solo dei ciarlatani.

            • allora, secondo te, faccendo un esempio concreto del settore gelateria, solo Grom (e pochi altri) è un imprenditore serio, mentre tutti gli gelatieri artigiani sono venditori di fuffa?

              • Gli artigiani mi piacciono, per esempio una buona viola la compro da un liutaio, non da una fabbrica tedesca. Pero` gli artigiani non fanno produzione di massa, quindi non fanno economie di scala, quindi solo quelli davvero bravi possono farcela. Da quel che si legge su questo blog, quasi tutti gli artigiani non valgono un buon pasto di una catena industriale o semindustriale. Grom unisce le due cose, come Apple. Innovazione e fuffa. Ricetta vincente, soprattutto in Italia.

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