confidenze caloriche

Pranzo di Ferragosto: che gusto c’è se non puoi raccontarlo?

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La tentazione di ignorare Ferrragosto è più forte di quella che prova la Guardia di Finanza davanti al registratore di cassa di un bagnigno romagnolo. Poi qualcuno chiede: cosa fai? E io, che subito sento salire l’ansia da prestazione, cosa volete che risponda? Malgrado il Ferragosto dello spread e le fosche previsioni mangio. Come voi, in spiaggia, in città, in campagna, tra borse termiche, grigliate e pranzi al sacco. Con una differenza fondamentale: la Puglia. Dove basta un coltellino per essere felici (leggi: cozze e qualunque altra cosa abbia un guscio da aprire).

Dissapore torna domani ma nel frattempo scoprite le carte: cos’avete preprarato per il pranzo di Ferragosto, oppure, versione per soggetti più passivi che aggressivi: cos’hanno preparato gli altri per voi? Ristorante o un più sobrio pic nic? Pranzo per sopravvissuti in piscina o gavettoni e anguria sotto l’ombrellone? Forza, diteci tutto, il pranzo di Ferragosto che gusto c’è se non puoi raccontarlo?

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28 commenti a Pranzo di Ferragosto: che gusto c’è se non puoi raccontarlo?

  1. pranzo da mia suocera in campagna con il suo spettacolare vitello tonnato. poi superstravaccamento sulla sdraio con pennica e/o letture varie, quindi per merenda anguria a go go!!

    • diomiodiomioooo, piuttosto che il vitello tonnato a Ferragosto preferirei una settimana in miniera in Siberia :-D

      È un mio problema, lo riconosco, il vitello tonnato lo detesto, peggio del vitello tonnato c’è solo Giuliano Ferrara che tiene un comizio sull’aborto, rigorosamente nudo.

      • per fortuna al mondo non abbiamo tutti gli stessi gusti…
        comunque io convivo benissimo anche con chi la pensa diversamente da me e non devo per forza sottilinearlo con sconclusionati paragoni!

      • Il vitello tonnato, se fatto in casa, è una delle cose più buone che esistano.
        Non fossilizziamoci sulle triste immagini di fettine striminzite cosparse di salsa tonnata industriale che si vedono in giro….

  2. pranzo gnente de gnente.
    per cena ho già impastato quattro chili di farina per fare le frittelle.
    praticmente pasta del pane fritta.
    companatico a piacere fra sugo con o senza grattuggiano, salumi vari, eccetere.
    presenti >25.

  3. Da un certo momento in poi ‘dà più gusto’ raccontare i pranzi di ferragosto che hanno scandito la nostra vita da quelli al mare con le famiglie che portavano la casa al sacco in tutte le declinazion estive e regionali , per passare a quelli con gli amici , dà più gusto ricordarli , e , non dovrei dirlo prorpio qui, ma i più belli non li ho passati al ristorante …..

  4. Quest’anno mi sono tenuto leggero, ho provato giusto due cosette :-D

    Da mangiare:

    Cannolo con ricotta, caviale Asetra e gambero rosso crudo

    Finger di cernia con anguria e polvere di caffe al Martini dry

    Pesce spada affumicato con insalata di melone Cantalupo e salsa di pistacchio

    Tartare di Alalunga, salsa araba allo yogurt e cetriolo con gin Hendricks

    Lumaca alla sciclitana con vellutata di patate cotte alla cenere, panna fredda e cicala di mare cruda

    spaghetti con panna acida, lenticchia nera di Leonforte, cotenna di maialino dei Nebrodi e bisque di crostacei

    Gnocchi di patate ripieni di Ragusano, salsa di carbonara, polpettine di maiale e seppia con souté di cozze e vongole

    L’ostrica e il suo mondo…con polvere di spezie e funghi secchi, schiuma di mandorle, acqua di verdure e lardo

    Triglia ripiena di chinotto candito di Savona, pane croccante alle alici e zuppa di limoni e mojto

    Ventresca di tonno cotta al bbq, con sugo di vitella, salsa alle arance e alle olive nere degli Iblei con tortino di zucchina lunga palermitana

    Spaghetto alla carota con salsa moresca Tarattatà (a base di bottarga e altri 10 ingredienti), con erbe limoncine

    Il gelato al tartufo nero di Palazzolo Acreide

    Spaghetti con cozze ripiene di tonno crudo, fettine di ventresca, ascé di tonno e salsa alla melissa e citronella

    Il Maialino dei Nebrodi: costoletta con farcia alla chiaramontana, filetto al carrubbo, polvere di porchetta e verdure alla brace

    Agnello locale in crosta di farcia araba, purea di cavolo “Trunzu”, salsa e craker al caffè con riduzione di Marsala

    sorbetto alle erbe aromatiche limoncine, crema al latte con canditi e pan di Spagna bagnato all’Alkermes di Santa Maria Novella

    La Cassata con gelato di pistacchio e acqua di cacao

    Piccola Pasticceria

     

    E da bere

    Giulio Ferrari 2001

    Riesling Erdener Treppchen 2011, Dr. Loosen

    Trebbiano Veruzza 2007, Guccione

    Arbois Pupillin 2004, Overnoy

    Vinupetra 2002

    Crozes Hermitage 1996, Jaboulet

    Zibibbo naturale Bonsulton 2002

  5. Qui in Lunigiana tavolata per 15 amici con: antipasti piemontesi, tajarin fatti in casa con ragù, cinghiale e capriolo in umido, verdure dell’orto, crostata di mele. Il tutto accompagnato da Arneis, Barbareschi, Barolo del ’79 (commemorazione) Champagne, caffèttone con liquori e quindi due importanti scelte: pennica e passeggiata. Come sempre ormai da qualche anno un’occasione per ritrovarci e stare bene.

  6. Fiera delle insalate: di tonno, di pollo, di patate,di uova. Birrette gelate e gelato artigianale.
    Il tutto consumato all’ombra in pineta schiaffeggiandoci a vicenda per scacciare le numerose zanzare. Bel ferragosto, sì.

  7. … Pranzo di salumi e formaggi (?) con 16 bott di Fiorano , 8 mavasia e 8 semillion…. Varie annate e varie botti di provenienza . Cena tartare di kobe e filet mignon con patate, funghi e riduz di balsamico con sagrantino di Caprai 25 anni del 2000 (1 bicchiere) e mezza caraffa di Alzero 94 quintarelli…. Praticamente ho lavorato ;)

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