Salone del libro di Torino 2015 | Casa CookBook: cosa vedere e cosa no / 1

Salone del libro di Torino 2015 | Casa CookBook: cosa vedere e cosa no / 1

Al Salone del Libro di Torino, che apre domani 14 maggio al Lingotto, ci sono anche (ormai soprattutto) i libri di cucina. Di conseguenza da tre anni al Padiglione n. 2 esiste CookBook.

Stavolta 70 appuntamenti in 5 giorni di manifestazione, 29 espositori (17 in più dell’anno scorso), showcooking, Cooklab con un paio di appuntamenti fuorisalone in Piazza Bodoni, dove, va da sé, si continua a mangiare.

Troppa grazia? Un po’ sì. Cerchiamo di essere pratici, un programma tanto nutrito ci condanna a scegliere: chi vediamo? E cosa invece saltiamo o rimandiamo all’anno prossimo?

Consultiamo il programma di giovedì e venerdì e decidiamolo insieme. Il weekend va affrontato con un post a parte.

GIOVEDì 14

Anche se apprezzo la cucina antispreco, che va in onda per la prima volta con lo showcooking di Paolo Griffa alle 11 ( è il sous chef di Marco Sacco al ristorante Piccolo Lago di Verbania, doppia stella Michelin), credo che sarò altrove.

Per la precisione all’appuntamento “Diventare grill master” con Gianfranco Lo Cascio (anima del sito per roventi grigliatori BBQ4All, già autore di Dissapore), perché la sua passione per la cucina alla griglia e il barbecue è travolgente. Vedrete, riuscirà a coinvolgere anche voi.

christian milone

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Alle 13 non voglio perdere Christian Milone, chef della Trattoria Zappatori di Pinerolo, perché se Crippa ha già l’età per avere un allievo, questo è proprio Milone.

Alle 14 seguo anche “Alice o Acciuga?” di Giuseppe Iannotti chef e imprenditore coraggioso, un vero innovatore, capace di portare la stella Michelin a Telese Terme, in provincia di Benevento con il ristorante Kresios.

Non è il mio genere ma anche i carnivori devono tenersi informati. Alle 15, il percorso a tappe forzate prosegue con “La nuova cucina vegan” di Annalisa Malerba che ha appena pubblicato “Erbe spontanee in tavola“, per Sonda.

Alle 16 impossibile resistere al richiamo de “I Grandi formaggi italiani e l’Alta Cucina di Alma” dello chef Giovanni Naviglia per un’appassionata come me. Ogni volta, scoprire il misterioso processo che dal latte porta alla nascita di una forma solida e magari squisita e un’emozione.

hiro

Alle 17 c’è Hirohiko Shoda, chef giapponese profeta del crudismo che avrete incrociato primo o poi in “Ciao sono Hiro”, il programma trasmesso dal Gambero Rosso Channel.

Finora ho quasi visto tutto, spero di non essere blasfema dato che siamo a Torino, se salto “La preparazione dei tajarin”, la tipica pasta piemontese, con Andrea Roda alle 19. Imparerò a tirarla il prossimo anno.

Lascio anche la panna della centrale del latte e il pastificio tradizionale Defilippis: mi perdoneranno ma non riesco a dimenticare che sono al Salone del Libro.

marco

Per cambiare aria mi dirigo alle 18:30 in Piazza Bodoni 4/M per l’incontro con Marco Bianchi, il “bello e buono” che spero metta a dieta anche me, tra un salatino e l’altro. Stavolta il cuochetto/scienziato presenta  Io mi voglio bene. Gli indispensabili in cucina

E Perdo “Vermouthmania – Alla scoperta del Vermouth di Torino e dei suoi cocktail” di Fulvio Piccinin. Ma solo perché non è proprio l’alcol con cui mi piace esagerare.

VENERDI’ 15

Oggi si arriva alle 12, perché c’è l’anteprima del Festival Food&Book (a Montecatini Terme dal 16 al 19 ottobre), devo capire come farmi invitare.

Alle 13 mi piazzo davanti a Isabella Pedicini, autrice di Ricette Umorali, In principio era la pasta al tonno, che raccontava le peripezie culinarie ed esistenziali degli studenti fuorisede, per “Ricette Umorali. Il Bis“. Linguaggio lieve, ironico, ricco di citazioni letterarie, la blogger riflette sulle ossessioni culinarie degli expat, gli italiani all’estero, con ironia e gusto per i calembour.

Niente dolci liquorosi di Elisabetta Tiveron alle 14, per il mio orologio biologico è ancora troppo presto. Vado invece alle 15 allo showcooking di Pietro Leemann del veganissimo ristorante Joia di Milano. Voglio capire, ‘ché per un cuoco diventare un’icona green mica è facile.

giorgione orto e cucina

Alle 16 devo scegliere tra “la realizzazione di un blend” oppure Giorgione, abbondante oste umbro popolarissimo dul Gambero Rosso Channell. Vista la simpatia viscerale vado dal secondo.

Chiedo scusa ai fan dell’ambiente: mollo il seitan fatto in casa e pure il risotto eco sostenibile: riposo sino alle 19 poi scopro XXL“, i 50 piatti che hanno allargato la vita di Paolo Marchi, curatore di Identità Golose, il congresso per cuochi.

Alle 21 vedo “Il caffè nella storia e i modi diversi dall’espresso di gustarlo”, ma gli effetti della bevanda scura sulle notti insonni sono ancora da chiarire, e se non dormo come faccio ad affrontare il weekend di CookBook?

Invece, con sprezzo del pericolo mi dirigo verso i 53 cocktail di Alessio Celona, che, si dice, aiutano a sciogliere i grandi dilemmi.

Dopo lo showcooking spero di riuscire a trovare l’albergo.