di | ven 01 mar 2013 ore 11:49
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aggressività

Bimbo a pezzi: è questa la rivoluzione vegan che bolle in pentola?

Non mangiare più carne e diventa vegan. L’invito pubblicitario ha l’immagine dei banchi frigo di un supermercato qualunque: vaschette di carne con la pellicola trasparente a proteggere il contenuto e invogliare i clienti. Ma non c’è vitello o maiale. L’etichetta recita Umano Doc. Il cartellone apparso su uno degli impianti più visti a Grosseto, davanti allo stadio Zecchini, ha alzato un polverone perché sotto la consueta pellicola c’è un bambino fatto a pezzi. Che a guardarlo bene è un bambolotto, anemico e senza sangue. Proprio come vuole la carne la maggior parte dei compratori: chiara, giovane, tenera, senza sangue.

“Chi mangi oggi?” è lo slogan adottato dai vegan maremmani che rilanciano “Gli animali non sono cose. Quando li mangi o li sfrutti, mangi qualcuno. Non qualcosa. Diventa vegan”.

Nulla di scioccante. Quando mangi una fettina di vitello stai mangiando un pupetto di mucca che ha un’età compresa tra i 5 e i 7 mesi e non ha mangiato altro che latte. Proprio come un bambolotto.

[Crediti | Link e immagine: Corriere Fiorentino]

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117 commenti a Bimbo a pezzi: è questa la rivoluzione vegan che bolle in pentola?

  1. a me sembra che chi non rispetta il vivere altrui siate proprio voi, con questa levata di scudi anti vegana.
    il messaggio della campagna è semplice: se mangiate carne, mangiate cuccioli di esseri viventi. semplice e lineare.
    cosa c’è di aggressivo (a parte le vostre risposte)?

    • Di aggressivo nulla di fasatidioso moltissimo e cioè il presupposto che non siamo consapevoli di quello che facciamo e ci vuole il vegano di turno a ricordarcelo……la risposta è: si lo so ho scelto consapevolmente di mangiare quello che mangio e non ho bisogno che vieni a sindacare nelle mie abitudini alimentari .

  2. Ipocrisia è dire che si amano gli animali e poi mangiarli… E i bambini andrebbero portati direttamente ai macelli, non sanno neanche chi stanno mangiando quando si trovano la fettina nel piatto !

    • “E i bambini andrebbero portati direttamente ai macelli”
      Ammetto, per un attimo ho avuto paura… :)

      • Massimo: tranquillizzati. La tua prima impressione era PROPRIO quella giusta, come ci ha insegnato l’eterno Mike. Si: loro, nello scriverlo stanno pensando esattamente a quello; non avevi sbagliato :)

        • Scusa ma tu come l’avresti detto, per intendere che i bambini andrebbero portati a visitare i macelli? È inutile che tu ci voglia trovare un senso che non c’è, io perlomeno ho una coscienza e un sensibilità che a quanto leggo è sconosciuta a molti

    • Ipocrisia è quella di pensare di vivere nel rigore etico alimentare biologico sostenibile e credere che tutto quello che si consuma e si utilizza non nuoce a qualche popolo o a qualche ecosistema…….e di essere talmente immersi in questa ipocrisia da bacchettare gli altri per le proprie abitudini…….ma sarebbe un discorso troppo lungo..

  3. Forse è ora di iniziare a darsi da fare per contrastare con campagne uguali e contrarie questi fanatici. Perché questi iniziano a far passare concetti che sono sì balzani, ma poi a furia di martellare e martellare, finiscono per entrare nella testa della gente. Ed io non vorrei prima o poi l’equiparazione tra un vitello ed un bambino ritrovarmela ope legis. Come avevo già scritto in altro post, si inizia a bandire il foie gras, che si ritiene un obiettivo facile, e si finisce con queste enormità. Già codesta Melanie Joy intenta “processi alla carne”. Fondiamo un’associazione : ACI (Associazione Carnivori Italiani) potrebbe andare bene.

    • Cari uomini carnivori neanderthalensi, io da donna e da madre ritengo che un vitello e’ un figlio altrui da tutelare e lasciargli vivere la Sua vita come ne ha diritto senza rimanervi tra i denti!

  4. l’unico commento che si puo’ fare e’ che c’e’ troppa libertà di espressione. Mi spiace che questa gente non sia vissuta ai tempi di Berja. :)

  5. Datevi una letta a cosa si scrive sul sito di questi signori.
    Sappiate che siete tutti (o quasi) affetti da “carnismo”…..

    • Appetito, nik molto azzeccato, se leggi meglio l’articolo.gli affetti da carnismo siete voi!

  6. Bisognerebbe allestire in ogni piazza italiana dei gazebi per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo problema con slogan tipo: regala una pianta carnivora al tuo amico vegano.

  7. Il vegano più che rispettare gli animali odia i suoi simili umani, se potesse li mangerebbe

  8. Una volta accettata la regola che ognuno può fare sesso come gli pare e mangiare come gli pare,il passo successivo è : se sul sesso nessuno impone agli altri i propri gusti perchè lottare per dissuadere gli altri dal mangiare carne?Non ci si può fermare
    alla propria cucina come ci si ferma alla propria camera da letto?
    Sembra che sia questol‘aspetto che non viene accettato dai “carnivori
    incalliti.E pur vero che in altre epoche si predicava l‘astinenza(dalla “carne“ umana)ma basta l‘amore per gli animali per predicare l‘astinenza dalla “carne“
    animale?

  9. Non metto in dubbio le convinzioni dei vegani ne il loro manifesto anti-carnismo, alla base della loro filosofia c’è il rispetto per ogni essere vivente, a cominciare dallo sfruttamento fino all’utilizzo a scopo alimentare. Traggono il proprio sostentamento principalmente da prodotti vegetali provenienti da coltivazioni, più raramente da quelli raccolti in natura. Purtroppo nessuno si domanda in che condizioni lavora chi produce, o meglio chi coltiva e raccoglie, alcuni di questi alimenti. Invito i vegani a farsi una passeggiata nelle coltivazioni di pomodori sparse sul territorio nazionale, per vedere chi ci lavora e in che condizioni si trova, specialmente nel periodo della raccolta. Se poi vorranno continuare a fare i filosofi facciano pure, ma qualche domanda se la dovrebbero fare.

    • Pensi davvero che i vegani siano degli “sprovveduti” in questo senso? Il veganesimo non si limita a non mangiare animali, ma è un vero e proprio stile d vita che abbraccia molte tematiche…mi sa che avete tutti una visione distorta di loro e riconducete tutto alla sola alimentazione. Ma i vegani sono attenti a dove acquistano i prodotti, scelgono alimenti etici, verificano le condizioni di lavoro, cercano di non acquistare prodotti dove dietro e’ palese lo sfruttamento di esseri viventi, comprese le persone..vi stupite?difficilmente acquistano nei supermercati che boicottano perché espressione del consumismo e capitalismo,sono attenti agli indumenti che indossano perché anche quelli sono pieni di sostanze tossiche e pesticidi, cercano di ridurre al minimo gli sprechi, usano detersivi fai da te per non inquinare..è la lista sarebbe ancora lunga. Quello che non si capisce e’ che la maggior produzione di carne e’ intensiva, anche quella che comprate dal vostro macellaio di fiducia, e gli allevamenti intensivi sono la prima causa di inquinamento, quindi acquistando e mangiando questo tipo di carne contribuite alla distruzione del pianeta, dove vivo anche io,vivono i miei figli, quindi scusate se i vegani vi saltano addosso per un po’ di carne, ma con le vostre scelte poco etiche condannate anche loro.

      • Scusa, ma non è affatto vero che la produzione di carne sia sempre sinonimo né di spreco. Erbivori come le capre sono trasformatori di materiale organico (erba, sterpi, foglie) che per noi non sono affatto cibo (nemmeno volendo), animali come i maiali sono trasformatori di scarti di lavorazione che noi non mangeremmo. Quindi ci sono situazioni in cui la bilancia pende dalla parte dello spreco, altre in cui pende dalla parte del migliore utilizzo. In quanto all’inquinamento, per crescere vegetali se ne produce in quantità mostruosa. Tu dirai “ma io, se solo posso, non mi cibo di QUELLE piante” e io ti risponderò che io, se solo posso, non mi cibo di QUEGLI animali. Quindi pari e patta e siamo a posto così ?

        • La maggior parte dei cereali coltivati, che come dici tu contribuiscono all’inquinamento, vengono usati per cibare gli animali che finiscono sulle nostre tavole( un terzo del raccolto mondiale di cereali è destinato a mangime per animali da allevamento).
          La carne e’ uno dei prodotti più dispendiosi ed inquinanti ed e’ responsabile di deforestazione, inquinamento chimico, consumo energetico, consumo idrico,riscaldamento globale e piogge acide…è non lo sostengo io eh..è davvero un’emergenza….

          • Non mi sono spiegato temo, provo a chiarire. Quello che tu scrivi è in generale vero, ma quello che voglio spiegarti io è appunto che non è il mangiare carne o il mangiare vegetali in sé che crea problemi ambientali, ma è piuttosto il modo in cui vegetali ed animali vengono coltivati/allevati. Come tu puoi far parte di un contesto sociale numericamente minoritario che si preoccupa di consumare vegetali prodotti in modo ecocompatibile, così io posso far parte di un contesto sociale altrettanto minoritario che fa la stessa cosa riguardo il consumo di animali (e credimi, i modi ci sono). Tu citi i cereali, ma dovresti sapere che nutrire erbivori con cereali è una forzatura innaturale, perché la natura degli erbivori è appunto di consumare erba, cioé un materiale organico che noi non siamo in grado di assimilare. Quindi, concludendo, non è tanto una questione di carne si/carne no, ma di modalità di allevamento/coltura.

            • Si certo, e’ il modo in cui vengono allevati gli animali il problema…sono gli allevamenti intensivi che creano le conseguenze che ho elencato, purtroppo questi rappresentano il 90 % della produzione di carne, e trovare piccoli produttori etici, che trattano l’animale con rispetto e gli danno da mangiare cibo sano ed erba non è semplice. Tu puoi comprare da questi produttori, ma sei l’eccezione, e bisogna rendere consapevoli tutti gli altri che questo sistema di produzione non è sostenibile..il tutto si unisce al rispetto degli animali che i vegan cercano di spiegare, anche con messaggi tipo questo.

              • Ok, però anche i “piccoli produttori etici, che trattano l’animale con rispetto e gli danno da mangiare cibo sano ed erba” (e ne conosco alcuni personalmente), poi gli animali li macellano, eh….e non credo che questa campagna voglia esattamete comunicare un messaggio ecologico….

  10. @vincenz. Il problema è che queste campagne non sono fatte semplicemente per diffondere il proprio modo di vivere. Questa gente sogna di ricondurre, prima o poi, per amore o per forza, tutti quanti alla propria idea. Perché se un vitello è come un bambino, allora anche un carnivoro è come un antropofago, un deviato, eventualmente un criminale. E, come scrive questa tizia, chi mangia carne è partecipe di ” un’ideologia violenta invisibile, dominante, strutturata in modo che le persone umane prendano parte a pratiche disumane senza rendersi pienamente conto di ciò che stanno facendo”.

    • Giusto, in questo senso per me il messaggio è molto violento. A me non interessa la dieta che un vegano segue, ma lui pare interessatissimo (e questa campagna ne è la prova) a obbligare più gente possibile a non mangiare più determinati alimenti.

      • Nessuno vuole obbligare nessuno a cambiare alimentazione e adottarne una vegana, si spera solo che con questi tipi di campagne pubblicitarie si riesca a smuovere la coscienza della gente che mangia carne solo perche’ e’ nella tradizione,perche’ e’ abituata a preparare piatti che la contengono senza fare lo step ulteriore di interrogarsi su cosa si mangia e come e’ vissuto fino a quel momento cio’ che si mangia! Vogliamo che le persone arrivino da sole ad una piu’ completa comprensione e approfondimento di queste tematiche. Nella speranza che il consumo di carne vada via via diminuendo.

  11. Più che far riflettere sul mangiare o non mangiare carne questa pubblicità fa riflettere sul rapporto tra simpatia e alimentazione.

  12. Ma i comunisti non mangiavano i bambini?

  13. Se solo ci fossero più vegani, la carne da massironi costerebbe un po’ meno e non dovrei andare presto al mattino per prendere quella buona

  14. Mi chiedo solo una cosa: se sia amore per gli animali vestirli da umani, nutrilri da umani, trattarli da umani. Sarò più esplicito, credete che il vostro cane sia realmente felice quando lo vestite da Sherlock Holmes o da Barbie, credete realmente che il gatto che tenete in casa goda ad essere castrato solo per soddisfare la voglia egoistica di avere un Pelouche morbido da accarezzare nelle sere invernali ? Credete che il vostro cane o gatto sia felice delle toilette, dei profumi , dei trattamenti di bellezza che gli propinate solo per soddisfare la vostra voglia di avere un giocattolo fra le mani? Non è anche questa una forma di sfruttamento? Chissà quante volte il gattone che tenete prigioniero fra le vostre mura domestiche sarebbe molto più felice di scorrazzare libero fra i vicoli della città!!!

    • A parte che il mio gatto, libero fra i vicoli della città, morirebbe nel giro di un minuto…cosa c’entra questo discorso con i vegani?

      • mafi , il fatto che il tuo gatto fra i vicoli della città morirebbe nel giro di un minuto è sintomatico di quanto abbiamo, nel corso degli anni, umanizzato il nostro rapporto con gli animali e proiettato su di loro le nostre ansie e voglie di ricompensa. Rispondo alla tua domanda “cosa c’entra questo discorso con i Vegani”, secondo me chi fa scelte vegane lo fa perchè sente di non dover sfruttare gli animali e questa è una scelta leggitima e rispettabile. Ma dalla mia esperienza ho potuto constatare che spesso chi dice di amare gli animali detiene e ripeto DETIENE in casa un animale domestico che viene trattato come un essere umano . Ho un amica vegana che gira in città con un cane infilato dentro la borsetta, ti sembra questo un attegiamento di rispetto nei confronti degli animali ???

        • No, non lo è. Personalmente mi sono imbattuta in eccessi -dettati da semplice ostentazione o moda- anche peggiori di quello che descrivi ma credimi, in questi casi il veganesimo non c’entrava nulla (e infatti i padroni non erano affatto vegani o vegetariani).
          Il fanatismo non è prerogativa esclusiva dei vegani.
          [non sono vegana né vegetariana]

          • mafi, Hai perfettamente ragione anche io non sono vegano e neanche vegetariano anche se non mangio carne di : Coniglio, Cavallo, Selvaggina da pelo e da piuma, ineriora, lingua e cervello!! Vivo in città, ma nel mio paese natale a casa dei miei , abbiamo un gatto che vive liberamente negli spazi aperti, si accoppia, lotta con altri gatti, si crogiuola al sole ,,, insomma fa la vita da Gatto !!!!

        • Il tuo discorso sulla detenzione di animali e’ un po’ superficiale poiché non tiene conto delle condizioni in cui vivono i cani nei canili….innanzitutto non tutti quelli che detengono un animale sono vegani, non tutti gli animalisti sono vegani. Precisato questo penso che un cane stia meglio in appartamento che in canile, quindi se ho la possibilità di prenderne uno e salvarlo perché non dovrei farlo? Perché sarebbe innaturale farlo vivere in casa?allora secondo il tuo principio dovrei farlo morire in canile, come succede a quasi tutti i cani che non trovano un padrone…tra i due mali (casa o canile) io scelgo quello minore. È non ti credere, e’ anche un sacrificio detenere un cane…devi pensare a lui, ai suoi bisogni, sei vincolato in vacanza, o quando vai a mangiare fuori…deve essere seguito, nutrito….

          • Monica, concordo con tutto quello che dici, salvare un animale da una fine idegna è un atto di grande coraggio e impegno. Io non potrei farlo o molto egoisticamente non voglio farlo. Però ammiro chi si dedica alla salvaguardia degli animali e a chi se ne prende cura. Il mio intervento era mirato ad evidenziare il fatto che molto spesso chi tiene animali in casa lo fa ( sbagliando) consideranoli alla stessa stregua di esseri umani e pensando che ciò che è gradito agli umani lo sia anche agli animali.!! Però penso anche che questo non sia il luogo adatto per affrontare tematiche di questo tipo!!

  15. Facciano pure le loro battaglie. Capirai, il mondo è pieno di gente che fa le battaglie più disparate.

    Se avessimo dovuto ascoltare gli hippie di San Francisco durante anni Sessanta a quest’ora saremmo dei vecchi rincoglioniti a botte di LSD, vivremmo nelle comuni e gireremo nudi. Il 90% di tutto questo non è piaciuto ai più e si passato oltre, mentre certe idee ecologiste si sono sviluppate e sono diventate patrimonio comune.

    Probabile che a furia di insistere con l’idea vegan la sensibilità delle masse venga cambiata leggermente, ma da qui a 50 anni non me lo vedo un Occidente a maggioranza vegan. Forse più avanti, molto più avanti, quando bisognerà fare di necessità virtù.

    Inutile star lì ogni volta a provare a coglierci in castagna noi onnivori occidentali: mangiamo alcuni tipi di animali mentre altri li adoriamo e li teniamo in casa. Questa è una consuetudine. Viviamo in una società complessa e gli assoluti non hanno mai vista facile.

  16. Mamma mia, la foto è veramente agghiacciante!
    Massimo rispetto per l’associazione dei vegani e di sicuro possiamo dire che la foto è in grado di suscitare una reazone da parte di ci la vede, però a mio avviso a volte si esagera….

  17. Può un essere umano cresciuto a pane e Goldrake, che ha sempre ( anche nelle situazioni più difficili ) parteggiato per Actarus, diventare vegano ?
    Ragazzi siamo seri, sarebbe davvero una carognata.

  18. Ma se in un futuro la carne verrà sostituita dagli insetti come si porranno i vegani? Tra una larva e un broccoletto io non vedo tanta differenza.

  19. è proprio questa l’idiozia di base del pensiero vegano, paragonare animali a esseri umani. che pena.

    • Non solo li paragonano, ma credono che gli animali siano meglio.

      • di alcune persone assolutamente sì. ma al di là della facile battuta, nessun vegano pone gerarchie di merito fra animali delle diverse specie (incluso l’uomo) o fra animali e vegetali.
        semplicemente -- e questo viene artatamente ignorato da tutti in questo thread -- cerca di arrecare IL MINOR DANNO POSSIBILE ALL’ECOSISTEMA IN CUI VIVE.
        MINORE + POSSIBILE: ecco perché vengono mangiate le piante. perché nessuno vive d’aria.

      • Pensa un po che eresia pensare che noi deriviamo dalle scimmiette!
        Che coglione quel Darwen!

  20. Che tristezza, con la mentalità che l’uomo è superiore si va poco avanti, si vede dove siamo arrivati… A parte che la carne fa anche malissimo alla salute, cavoli vostri, io quando mangio non voglio essere complice di chi causa la morte di un essere vivente che ha diritto tale e quale a noi a vivere!

    • Ma anche i vegetali sono viventi..
      Ogni essere vivente per rimanere tale “deve” consumare altri esseri viventi: che siano animali o vegetali o lieviti o batteri ecc.
      Si nasce , si cresce , si vive ,si invecchia (si spera..) poi si muore e si diventa “cibo” per altri organismi
      Questa è la parabola materialista che tocca tutti noi (che ci piaccia o meno..)

      • peccato che difficilmente sia tu con le tue mani a procacciarti la carne che mangerai. c’è un’enorme sistema che lo fa per te. e questo toglie un po’ di poesia alla tua teoria del “siamo tutti il cibo di qualcun altro”.

    • va bene Lucia, va bene. E il sole gira intorno alla terra.

      • Carlo che vorresti dire, che tu sei un essere superiore e hai diritto più di una ipotetica mucca a vivere? Leggermente egocentrico…

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