Bere vini rosé che diventeranno cool. Tipo il Bardolino chiaretto

Il Chiaretto è la versione rosé della Doc Bardolino. O del Garda classico, che gli destina i primi grappoli del raccolto. Generalmente è fermo ma può essere spumantizzato -pratica sempre più frequente e apprezzata. #bollemania

Il Chiaretto è legato al lago di Garda dall’Ottocento, ma solo negli ultimi 5-10 anni ha riscontrato un’impennata produttiva che ne ha raddoppiato la produzione, arrivando a superare le 10 milioni di bottiglie. #vinicool

Il Chiaretto, fuori dall’Italia è molto apprezzato in Germania. E, udite udite, nella terra degli Champagne (e dei rosati), la Francia. #rosaèbello

Il Chiaretto è generalmente fresco, esile nella struttura, acido e profumato. Poi c’è chi lo rovina, ma ognuno ha le sue ossessioni. Al naso è floreale e fruttato. Quelli attenti sentono subito la fragola, il lampone e la ciliegia. Quelli bravi e un po’ noiosi la clorofilla e le spezie. #descrittoriarditi

Il Chiaretto è il classico vino semplice, guardato con sospetto e sufficienza dalla critica enologica e da chi beve solo bottiglie importanti. Ma è pronto alla rivalutazione. Vedasi il caso Lambrusco. #tendenze

Il Chiaretto è noto in ambiente gastronomico per il suo frequente abbinamento con i piatti a base di tartufo nero estivo (scorzone), il pesce di lago, la paella e il sushi. #mangereccio

Il Chiaretto ha un nome perfetto e se entro un paio di anni non lo vedete in carta in quasi tutte le enoteche del Nord, perdo colpi. #preveggenze

Sapevate tutte queste cose? Bene, allora conoscete il Chiaretto meglio di me e mi aiuterete a completare la lista dei migliori in circolazione.

Ecco la mia, frutto di tanti assaggi sporadici. Metto tutto insieme il dominante Bardolino Chiaretto, il Garda Classico Chiaretto e tutte le eventuali denominazioni da cui è umanamente impossibile districarsi.

Chiaretto

Bardolino Chiaretto Albino Piona 
Azienda storica a Sud del Lago di Garda, nota per avere dato dignità a molte tipologie bistrattate – su tutte il Custoza. Floreale, beverino e con una buona sapidità. Il vino da aperitivo nell’accezione più classica.

Bardolino Chiaretto Corte Gardoni
Bella realtà artigianale che ho visitato un annetto fa. Vini puliti e schietti, con pochi fronzoli e una passione smodata del più giovane della famiglia per i grandi vini francesi. Il Chiaretto è fresco e preciso; molto gastronomico.

Bardolino Chiaretto Classico Cà Vegar 
Da Castelnuovo del Garda, il più beverino del lotto. Poca lunghezza e complessità, ma difficile non scolarselo tutto.

Bardolino Chiaretto Monte Saline
Romano e Andrea Giacomelli sono i nomi tutelari della spumantizzazione del Chiaretto. Lo fanno dai primi anni Settanta quasi esclusivamente con il vitigno Corvina veronese. Minerale e molto più agrumato della media è il migliore spumante tra quelli che ho provato.

Garda Bresciano Chiaretto Leali di Monteacuto
A Puegnago del Garda ho scoperto questo bel Chiaretto tutto giocato sulla bevibilità e sulla sapidità. Meno piacevole il dadaismo denominativo burocratico italiano, grazie al quale non ho ancora capito se il vino appartiene alla Doc Valtènesi a quella del Garda Classico o del Garda Bresciano…

Qveé Magica Tenuta La Presa
Un bel metodo classico brut, elegante e ciliegioso. Il dosaggio non è dei più parchi ma ampiamente sostenibile anche da chi non ama le dolcezze. Bello il formato.

Chiaretto Valtènesi Costaripa

Groppello, con piccole percentuali di marzemino, sangiovese e barbera, come da disciplinare Garda Classico, è un rosato tecnicamente molto preciso e tra i più quotati. Eccessiva però la fermentazione in barrique che ne penalizza la freschezza

Chiaretto Giovanni Avanzi
Quello che mi aspetto dalla denominazione: fermentazione in acciaio, piacevolezza e pulizia, senza essere banale.

Altre segnalazioni per Costadoro, Monte del Frà, Cavalchina, Cà dei Colli, Raval,Valetti, Righetti Enzo, Tantini.

Adriano Aiello Adriano Aiello

19 giugno 2014

commenti (6)

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  1. E’ sempre nel fiasco? 🙂 Scherzo, ma io lo ricordo così…una sessantina di anni fa o giù di lì

  2. A me piaciuto anche quello della cooperativa Civielle. D’estate con 30 gradi e una bella paranza di lago. Ideale complemento

    1. Qui andava molto, abbinato alla pasta al pesto e alla farinata

  3. Gli hashtag sugli articoli non li avevo mai visti. Però sono divertenti. Post molto utile e molto poco snob fortunatamente

  4. In estate lo compro sempre in quantità. Deve essere rigorosamente dell’ultima vendemmia. I migliori sono quelli della sponda bresciana del Garda, ma sono anche molto cari. Con un po’ di impegno si trovano dei Bardolino che danno una soddisfazione simile a minor prezzo.

  5. Manca la Cantina Zeni, medaglia d’oro ai Mondial du Rosé di Cannes per due anni di fila!

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