5 gin bar che non dovete perdere a Bologna

Nel mondo non più sotterraneo dei gin bar, tendenza numero 1 del bere miscelato nel 2016 –che prosegue senza sosta con nuove e appassionanti aperture– chi si ferma è perduto.

E se a maggio dell’anno scorso, nel presentarvi i 30 migliori gin artigianali italiani, Dissapore commentava che “il fermento tricolore per il gin artigianale ha la fragilità e la prepotenza dei culti recenti”, oggi possiamo dire che quel senso di eccitazione ha prodotto uno scenario stimolante.

Bologna rientra a pieno titolo tra le città più attive, dove si moltiplicano i locali dedicati al liquore ricavato dalla fermentazione di orzo e frumento, cui vengono aggiunte le provvidenziali botaniche, vale a dire una miscela di erbe, spezie, piante e radici, con l’inevitabile presenza delle bacche di ginepro.

Vi consigliamo 5 gin bar bolognesi da non perdere, senza dimenticare che la moda si è già trasferita in cantina, e ora la febbre del gin fatto in casa servendosi di appositi kit, come si fa per la birra artigianale, è diventata una realtà.

Camera con vista

Via Santo Stefano, 14/2a

Aperto da qualche settimana l’ex negozio di antiquariato trasformato in bistrot elegante ha conquistato i bolognesi senza bisogno di tante inaugurazioni. Discreto e raffinato l’ingresso in Piazza Santo Stefano, la più bella della città; le tre piccole sale all’interno sono arredate con pezzi di antiquariato che si possono comprare.

Trentasei posti a sedere per degustare piatti chic e cocktail preparati da mani esperte, quelle del barman Davide de Rose.

La selezione di gin è da intenditori veri, lo dimostra l’impressionante lista di botaniche che ne personalizzano il sapore. Molto consigliato il gin allo zafferano, ma la classe è evidente anche nella presentazione di un “semplice” Tanqueray con boccioli di rosa e pepe rosa.

Al bancone in stile fine Ottocento ci si toglie lo sfizio di sorseggiare un gin tonic impeccabile con “soli” 10 euro.

Caffè Ristretto

Via Monte Grappa, 22

Aperto nel 2011 come caffetteria –ecco spiegata la ragione del nome– oggi è il bar numero 1 di Bologna per il gin tonic. La rotazione settimanale di oltre 70 tipi di gin garantisce agli appassionati un’offerta ampia e originale.

Il gin tonic si può personalizzare grazie a 6 tipi di acqua tonica e una lunga serie di botaniche fresche e ghiacciate. Ghiacciate, avete capito bene, perché al Ristretto preparano ghiaccioli con i succhi di frutta freschi, poi inseriti, su richiesta del cliente, nel grande bicchiere a baloon impiegato per servire il drink.

Il gin bar è affollato di giovani, del resto trovare certe accortezze nella preparazione del gin tonic per 8 euro, a prescindere dal gin scelto, non è per niente comune.

Le Stanze Cafè

Via del Borgo di S.Pietro, 1

Un gin bar ambientato in quella che era la magnifica cappella privata della famiglia Bentivoglio, assai influente a Bologna in epoca rinascimentale.

Una grande navata affrescata collega le stanze che danno il nome al bar, set cinematografico utilizzato più volte  (“E allora mambo!” e “Ameriqua”) per il fascino degli interni e le sorprendenti decorazioni.

Ambientazione scenografica che permette di godersi come in pochi altri posti i numerosi gin artigianali italiani a disposizione dei clienti che, se accompagnati dagli abbondanti stuzzichini costano 8 euro + 1.

Il Conta

Via delle Belle Arti 2

Aperto in centro il 28 dicembre 2016 è il primo Gin Burger Bar di Bologna.

Menu corto con qualche antipasto, hamburger buoni e curati, molte opzioni per il gin tonic abbinato al proprio panino su consiglio dello staff. Si va da Moletto, gin artigianale italiano al gusto di pomodoro, ai gin tonic aromatizzati ai fiori di sambuco, al peperoncino, ai semi di kummel con le fave di tonka grattugiate direttamente nel bicchiere a baloon.

L’impiego dei cubi di ghiaccio appositamente prodotti da una macchina per pesare 63 grammi evita che i drink si annacquino in tempi brevi. Il gin tonic, composto da una parte di gin e 4 di tonica, ha una gradazione alcolica contenuta, tra i 7 e i 10°, ideale per l’abbinamento con i panini e per provarne più di uno.

Il prezzo è di 9 euro, non importa il tipo di gin.

Caffè delle Erbe

Via Belvedere, 10

L’aspetto non è tutto. Se tra i cocktail bar le ambientazioni da favola si sprecano, è anche possibile consumare un gin tonic appagante in un classico bar di quartiere, in questo caso vicino al Mercato delle Erbe.

I proprietari lo tengono aperto fino a sera tardi, e spinti dai numerosi appassionati preparano con dedizione, e in alcuni momenti senza sosta, i famosi gin tonic. Ben sostenuti da oltre 40 etichette, con una selezione internazionale da veri maniaci che include etichette giapponesi o le bellissime bottiglie colorate dei gin aromatici spagnoli. Tante anche le marche di acqua tonica con Fabio e Cristian sempre pronti a sondare i vostri gusti per capire quale sia la più adatta per voi.

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E poi via, pochi fronzoli, niente concessioni alla moda del bicchiere a baloon e cannucce di plastica colorata. Quello che conta è la sostanza, e anche il prezzo: 8 euro.

Marco Zanni Marco Zanni

commenti (5)

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  1. Le Stanze overrated. Avrei dato una possibilità anche a Il Re Sole L’Inde le Palais e al Formosa, imprescindibili per un cocktail ben eseguito. Fourghetti sarà discutibile per quanto riguarda la carta della sala ristorante, ma ha un bancone formidabile.

    Infine per la serie “l’aspetto non è tutto” avrei preferito il Moustache di via Mascarella. In ogni caso bel posto, il Caffè delle Erbe, uno dei miei bar preferiti a Bologna.

    1. Ma soprattutto quanto è sopravvalutata.
      L’unica città d’Italia dove il caffè costa ovunque più di 1 euro (centri commerciali inclusi…).

    2. @abi, è sopravvalutata sotto molti aspetti, ma ci sono anche molti bar dove il caffè lo paghi 1 euro.

  2. Salve, a mio modesto avviso, manca il Jukebox Cafè in via Metanta – zona universitaria per i poco avvezzi – dove puoi berti degli ottimi gin&tonic in un ambiente informale e poco fighetto. Carta dei gin contenuta ma abbastanza completa nell’offrirti sia i più classici London Dry che alcuni tra i migliori New Western Gin senza tutto quello stuolo di nuovi gin italiani quasi mai memorabili. Ottima la scelta di toniche da abbinare e buona la mano del bartender che pur non essendo una scheggia fa sempre il suo dovere e non disdegna mai due chiacchiere al bancone.

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