10 colazioni senza rivali a Milano

Ai tempi dell’università, sbarcare dalla provincia a Milano per la prima colazione non era solo una faccenda di gusto, anche di udito; con l’infernale rumore di tazzine e cucchiaini che componevano un concerto di triangoli a cassa dritta, e di olfatto; con l’aroma di caffè a volte bruciacchiato, a volte mescolato a quello dolce della pasticceria.

Credo sia iniziata in quel momento di iper-stimolazione sensoriale la mia passione per la Milano che si risveglia e cerca, al bar, la carica per affrontare la giornata.

Il milanese medio, va detto, ha un selvaggio istinto alla personalizzazione: peggio delle varianti sulla pizza margherita ci sono solo le mille e una elucubrazioni sul caffè che uccidono i sogni di gloria dei baristi delle caffetterie. L’espressione che assumono a volte, alla Rovazzi di “tutto molto interessante”, sono comprensibili.

Se di riti e abitudini al limite del disturbo ossessivo compulsivo è fatta la colazione, di locali selezionati va composta la rosa delle scelte per non sbagliare neanche un colpo. Ecco, queste 10 colazioni milanesi, che abbiamo provato una a una, sono secondo noi quelle che non sbagliano un colpo.

10. Gattullo

Piazzale di Porta Ludovica, 2

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Un rito intramontabile della colazione milanese, locale storico per la Regione, che varrebbe la pena provare anche solo per il suo cappuccino, con una schiuma densa e compatta che riuscirebbe a far decollare anche la celeberrima giornata no.

Oltre alla caffetteria, poi, c’è un secondo motivo per fare la colazione da Gattullo, a Milano dal 1961: la pasticceria di produzione propria è una vera delizia, difficile scegliere qualcosa di sbagliato pur nel vastissimo assortimento di croissant, sfoglie alla marmellata, mignon, piccole cassate e sfogliatelle che la mattina riempie l’aria di un profumo molto invitante.

L’ambiente piacerà agli amanti dello stile “Milano che fu” con i grandi lampadari e un servizio preciso e cortese come non se ne vedono quasi più.

DA PROVARE: La sfoglia con i mirtilli è l’oggetto del desiderio dei tanti clienti abituali, anche il croissant alla marmellata di albicocche è un gran bel mangiare: cuore soffice e burroso, con una glassa croccante fuori che rende ogni boccone perfetto.

PREZZI: caffè 1,10 €, cappuccino 1,60 €, lievitati 1,50 €.

9. Di Viole di liquirizia

Via Madonnina, 10

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Un angolino fuori dal mondo, dal traffico milanese e dagli schemi della colazione tradizionale. In un’ovattata viuzza pedonale, questo minuscolo gioiello di pasticceria non solo americana –ci sono mousse e macaron– propone varianti inaspettate alla colazione standard in città.

Tutte le mattine si può scegliere anche tra le torte della casa, alcune tradizionali, realizzate nel laboratorio proprio accanto al bar. Buono il caffè, ben curata anche la schiuma di latte.

DA PROVARE: Laura, la giovane proprietaria e autrice delle mini meraviglie in vetrina, prepara due torte che più lontane non potrebbero essere, entrambi squisite. La pastiera migliore di Milano e una red velvet, in versione mignon o un pochino più sostanziosa, che conquista già allo sguardo e non si smentisce al palato.

PREZZI: caffè 1,10 €, dolci da 2 €.

8. Pasticceria Taveggia

Via Uberto Visconti Di Modrone, 2

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Sembra di fare un salto nel tempo entrando da Taveggia, anno di apertura 1909, insegna storica che invoglia a fare colazione solo alla vista delle vetrine retro.

In effetti l’atmosfera d’altri tempi lo rende uno dei bar imperdibili della vecchia Milano, con una saletta da tè contrappuntata dai mobili in radica, originali degli anni Trenta e meravigliosi lampadari in cristallo. Oltre a una proposta di pasticceria realizzata in proprio che conta anche praline e dolci per tutta la giornata.

DA PROVARE: Cuore morbido e sapore delicato per il budino di riso, vero protagonista della colazione di Taveggia, vissuto quasi come uno status symbol. L’alternativa si chiama ventaglio di sfoglia, magari da mangiare in due, se avete un compagno di colazione: sorprendente, friabile e saporito senza eccessi di dolcezza.

PREZZI: caffè 1,10 €, cappuccino 1,70 €, lievitati 1,50 €

7. Pasticceria Cucchi

Corso Genova, 1

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Aperta nel 1936, anche la Pasticceria Cucchi è conosciuta da diverse generazioni di milanesi che apprezzano l’ambiente tradizionale, con tavolini bassi e camerieri dall’aspetto inappuntabile, oltre alla proposta abbondante di lievitati e torte, tramezzini a pranzo, pasticcini e drink nel pomeriggio.

Farete fatica a scegliere davanti al banco “farcito” all’inverosimile con tanti diversi croissant, sfoglie e torte di vario genere, in particolare Saint Honoré e Tarte Tatin. Anche la caffetteria è di buon livello.

DA PROVARE: Il budino di riso è il marchio di fabbrica, le brioche burrose sono imperdibili. Per gli amanti del genere, qui si può fare colazione col panettone, la pasta è leggermente umida, ma il sapore convincente.

PREZZI: caffè 1,10 €, cappuccino 1,50 €, lievitati da 1,40 €.

6. Miss Luffy Luff

Via Varese, 4

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Un bar-pasticceria di nuova generazione che strizza l’occhio a un pubblico raffinato (chi ha detto radical chic?) con l’arredo luminoso in stile provenzale.

Iniziamo col dire che il caffè è tra i migliori della città, aromatico e cremoso. Tutta produzione artigianale per le brioche che, se non brillano per gusti ricercati o alla moda, nelle ricette tradizionali restano di gran livello. Qui la farcia è abbondante e dal sapore deciso.

Menzione anche per il cappuccino che ha una crema densa e senza l’ombra delle odiose bollicine d’aria. Buone anche le centrifughe.

DA PROVARE: il croissant alla crema di cioccolato vi farà dimenticare i vari surrogati con Nutella o creme al cioccolato sbiadite e senza personalità. Provate anche la brioche vegana, vi sorprenderà.

PREZZI: caffè 1 €, cappuccino 1,40 €, lievitati 1,40 €.

5. Blend

Viale Montegrappa, 16

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Aperto da poco, Blend si è già conquistato un posto nel cuore dei milanesi che non rinunciano a iniziare la giornata con un caffè all’altezza. Da consumare in un tempio moderno, raffinato nell’ambientazione, dove ogni dettaglio è studiato.

Accoglienza sorridente e cordiale, miscela al bancone di grande qualità, i palati allenati o curiosi possono assaggiare diversi caffè monorigine. Nel caso vi innamoraste, com’è capitato a noi, il caffè potete portarlo a casa anche in cialda.

DA PROVARE: La rivisitazione del maritozzo, con croissant aperto, bagnato con caffè, riempito di panna e topping al caramello è letteralmente una bomba. Ma ci sono anche i biscotti piemontesi Carena e le fette biscottate da provare assolutamente.

PREZZI: caffè 1 €, monorigine 1,50 €, lievitati 1,50 €.

4. La Siciliana

Via Teodosio, 85

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Astenersi salutisti anche a colazione. In questa pasticceria aperta dal 1956, di classica eleganza e bancone super invitante, è tutto di sostanza sicula: nessun vezzo ipocalorico, ma una scelta ampia di piccole bombe da “colazione dei campioni”.

Tra cannoli e cassatine, assaggiate la deliziosa sfoglia ripiena di ricotta, metà a crudo e metà infornata e cotta. Per gli irriducibili qui la granita si trova tutto l’anno. Buono anche il cappuccino.

DA PROVARE: Iris è una sfoglia lavorata due volte, ricomposta con il ripieno che preferite (il cioccolato merita) e poi fritta per pochissimi secondi nel pangrattato.

Prezzi: caffè 1 €, cappuccino 1,30 €, lievitati 1,20 €.

3. Pavè

Via Felice Casati, 27

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Enclave della colazione hipster in chiave milanese, dall’ambientazione che ricorda più un tinello vintage con delizioso micro soppalco, che una pasticceria, Pavè è preso d’assalto soprattutto da un pubblico giovane. Non mancano tuttavia gli amanti della colazione come dovrebbe essere, cioè sempre molto buona.

La pasticceria realizzata nel laboratorio a vista garantisce una scelta ampia di brioche, crostate e plumcake, con anche pane, burro e marmellata per le merende come una volta. Notevole la treccia al caffè, con un cuore soffice e un aiutino di caffeina nell’impasto che aiuta a svegliarsi. Possibilità di caffè, bevande e colorate confezioni d’asporto, che mica solo gli americani…

DA PROVARE: consigliata per chi ama i sapori dalla forte personalità il croissant 160 con marmellata di albicocche al 160%, frutta allo stato puro.

Prezzi: caffè 1 €, cappuccino 1,40 €, lievitati 1,50 €.

2. Marotin

Via Archimede, 59

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Un angolo, anzi angolino ino ino (il posto è davvero piccino e nei momenti di punta un po’ affollato) di pasticceria d’autore nel cuore della zona di Porta Vittoria. Con servizio attento e sorridente, non frequente a Milano.

Scegliere una brioche è semplice, nel senso che l’offerta non è enciclopedica come in altri bar, ma certo mirata, e difficilmente si sbaglia. Come con il cappuccino che ha una schiuma densa e soffice.

DA PROVARE: è una scelta diversa ma da fare. Il kranz al cioccolato, friabile al punto giusto, aggiunge una contenuta dose di cioccolato che permette di iniziare bene la giornata.

PREZZI: caffè 1 €, cappuccino 1,30 €, lievitati da 1 €.

1. La Pâtisserie de Rêves

Corso Magenta, 7

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Beh, intanto la nostra appassionata recensione del 2016 è stata assunta da Erika Galantini, 25 anni, responsabile della pasticceria, come una sorta di manifesto.

Nel frattempo, la Pâtisserie de Rêves, trasposizione milanese dell’originale di Philippe Conticini –audace e geniale pasticciere francese– continua a trattare i suoi gioielli dolci come perle preziose: stanno sotto una teca di vetro cristallino (sottocloche refrigerate e illuminate) nel grande tavolo centrale del negozio visibile dalla vetrina, come fossero modelli unici e irripetibili.

saint honoré, la patisserie des revesmillefoglie, la patisserie des reves

A parte la forma, arredamento chic alla francese con qualche vezzo bon ton, c’è molta e meneghina sostanza. Le madeleine sono soffici e delicate, il pain au chocolat è anche in versione mignon, così da poter assaggiare anche altro, senza esagerare. Come del resto la famosa Paris-Brest, il Saint-Honoré, le millefoglie, il Gran Cru al cioccolato.

Anche la caffetteria è curata in questo angolo dalla r moscia e dal palato finissimo.

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DA PROVARE: il financier è gioia pura, assaggiandolo vi sembrerà di stare in una pâtisserie parigina,

PREZZI: caffè 1 €, cappuccino 1,40 €, lievitati da 1,30 €.

DELLA STESSA SERIE:

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10 colazioni senza rivali a Roma

10 colazioni senza rivali a Torino

Carlotta Girola Carlotta Girola

8 febbraio 2017

commenti (11)

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  1. Io avrei aggiunto Sissi — le migliori brioche di milano — per distacco.

  2. Concordo su Marotin, cappuccini “veri” e brioche burrose come devono essere. Ma ahimè concordo anche sull’affollamento mattutino che spesso ti fa passare la voglia di entrare.

  3. Ce qualcosa che non va in questa recensione.. alcune proprio non capisco perché stanno nell’articolo, soprattutto perché appena edita!

  4. Ottimo elenco!
    Sopravviverò ancora e per parecchie mattine.

  5. “Il milanese medio, va detto, ha un selvaggio istinto alla personalizzazione: peggio delle varianti sulla pizza margherita ci sono solo le mille e una elucubrazioni sul caffè che uccidono i sogni di gloria dei baristi delle caffetterie.”

    Ma allora non è un’impressione solo mia…ho notato questa peculiarità in molti lombardi, in genere quelli delle province meridionali, e anche nei piacentini (che come cultura sono più vicini alla Lombardia che all’Emilia).

  6. Una domanda a Carlotta: hai provato Cimmino? (via larga) Mi piacerebbe una tua opinione sulle brioches, grazie!

  7. Sono stata di recente alla patisserie des reves… e sono rimasta incredibilmente delusa! Abbiamo assaggiato millefoglie e tarte citron-meringue: terribili, da produzione industriale. Crema non fresca e pesante, pasta sfoglia umida e vecchia.. imparagonabile rispetto alla qualità (per esempio) di Pavè!!!

    1. Pavé anche il mio preferito, qualità ottima.

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