di | gio 20 ott 2011 ore 15:31
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Bologna low cost: 10 indirizzi per mangiare con 25 euro

Spiegazione del perché il low cost è così popolare? I soldi sono finiti. O pensavate che ci avessero influenzato gli extraterrestri. Il riflesso condizionato è che dopo Roma, Milano, Genova, Firenze e Perugia torna la guida di Dissapore ai 10 posti con il miglior rapporto prezzo/felicità. E’ il turno di Bologna.

TAMBURINI, Via Caprarie 1 -Tel. 051/234726

Aperta dal 1932, la storica bottega del piacere è un passaggio obbligato per i gastrofanatici che arrivano in città. Oltre 100 tra salumi e formaggi, ennemila specialità, pasta fresca e via mangiando con gli occhi. Pausa pranzo veloce nel VeloCibò, il Bistrot-Self lunch dove si consuma anche l’aperitivo, corroborato da ricchi taglieri e vini alla mescita. Aperto a pranzo e per l’aperitivo. Chiuso la domenica.
Prezzo medio: € 15,00.

IL CALICE, Via Calvature 13/a – Tel. 051-264506.

In pieno centro, a ridosso del vecchio mercato di San Petronio, vecchio mercato e di San Petronio è nato come bar di quartiere nel lontano 1939. Molto frequentato dai bolognesi, oggi è uno dei primi riferimenti per il classico aperitivo in piedi. Dai tramezzini alle più raffinate ostriche e champagne, la proposta solletica sempre le nostre Visa, stuzzicate pure dalla musica di sottofondo. Il giardino d’inverno, se vogliamo chiamarlo così, confina con l’area pedonale. Chiuso la domenica.
Prezzo medio: € 15,00.

AGNESE, Piazza Trento Trieste 8 – Tel. 051-302538.

All’interno di un giardino, famoso in città come “L’Agnese delle Cocomere” per via di una canzone di Lucio Dalla e perché il cocomero è stata la sola mercanzia per molte estati. Poi l’evoluzione, senza perdere di vista la frutta che resta protagonista. Lavorata e tagliata al momento è l’ingrediente principale di una piccola offerta di cucina insieme a piadine, crepes e dolci. Il profilo di un locale decisamente atipico è completato da gelato e cocktail. Aperto tutti i giorni a partire dalle 12.30 (la domenica dalle 15.00).
Prezzo medio: € 10,00 – 15,00.

OSTERIA DAL NONNO, Via di Casaglia 62 – Tel. 051 589093.

In un casolare di campagna sui primi colli bolognesi, è la tipica osteria bolognese idolatrata per la cucina genuina, le crescentine e le tigelle. Ci trovate caci & salumi, piatti spudoratamente emiliani, dolci veraci e vino della casa. In estate si fa a gara per un posto nella veranda con vista. Chiuso il lunedì.
Prezzo medio: € 15,00.

EATALY, Via degli Orefici 19 – Tel. 051 095 2820

Bar, osteria e trattoria sono gli spazi di Eataly, filiazione bolognese del celebre supermercato del gusto di Oscar Farinetti. Al bar del primo piano, pausa pranzo con panini gourmet farciti con le proposte del giorno e accoppiati ai vini più adatti o a una fresca birra artigianale. Si chiude in dolcezza con le creazioni del pasticcere divo-Tv Luca Montersino. Salendo di un piano, nell’osteria, si aggiungono taglieri e piatti di stagione. Aperto tutti i giorni fino alle 24.00.
Prezzo medio: per il bar € 10,00 – 15,00.

CLOROFILLA, Strada Maggiore 64 – Tel. 051 235343.

Aperto nel 1984, è stato uno dei primi ristoranti vegetariani in città. Spazi risicati, stile sobrio ma tutto sommato l’ambiente è accogliente. Si mangiano cose scrupolosamente biologiche, che siano semplici insalate o piatti più creativi dalle sfumature esotiche, e poi cous cous, bistecche di tofu, dolci alla frutta. Scelte di stagione anche nel menu del giorno. Aperto a pranzo e cena. Chiuso la domenica.
Prezzo medio: € 20,00 – 25,00.

DA BERTINO, Via Delle Lame 55 – Tel. 051 522230

Atmosfera fané con tocchi anni ’70, l’impressione è di essere in uno dei primi film di Pupi Avati. Oltre l’impatto vi aspetta una cucina buona, tradizionale, orgoglio dei tanti bolognesi che affollano il locale. Dalla pasta fatta in casa e tirata a mano arrivano le lasagne al ragù (non so da che parte cominciare a dire la meraviglia), ma la prima scelta è il carrello dei bolliti. Aperto a pranzo e cena. Chiuso la domenica.
Prezzo medio: € 25,00.

CAMERA A SUD, Via Valdonica 5 – Tel. 051 0951448.

Il Ghetto Ebraico, dove c’era la vecchia osteria del Cuore, a lungo il ritrovo dell’intellighenzia bolognese. Dal 1999, c’è Camera Sud, piccolo locale dall’arredo riciclato e retrò. A completare l’atmosfera indie le scaffalature che alternano libri e bottiglie di vino. Ci si viene per un boccone sfizioso o per l’aperitivo anche in versione letterario-elettronica grazie al wi-fi gratuito. Dai taglieri di salumi al roast beef, dal baccalà alla vicentina al cous cous tutto è cucinato con attenzione. Carta dei vini con 200 etichette anche internazionali. Aperto a pranzo e cena. Chiuso la domenica.
Prezzo medio: € 20,00 – 25,00.

OSTERIA BROCCAINDOSSO, Via Broccaindosso 7/a – 051 234153.

Niente menu. Niente carta dei vini. Questa è (forse) la più classica osteria bolognese no-frills tutta legno e luci basse. Il personale suggerisce i piatti soffermandosi sui millemila antipasti e sui famosi dolci: bignè, torte, mousse, crostate, mascarpone da mangiare anche a tarda serata. Fate attenzione, dire che le porzioni sono generose è un eufemismo. Aperto a pranzo e cena. Chiuso la domenica.
Prezzo medio: € 25,00.

PRIMA DELLA PIOGGIA, Via de’ Falegnami 14 – Tel. 051271296.

Aperto a luglio con un formato inedito per Bologna. Locale dal design minimalista sempre apaerto, dalla colazione alla cena passando per il brunch domenicale. Cucina italiana con selezione attenta degli ingredienti, bio e km zero protagonisti. Bella carta dei vini ma spazio anche alla birra artigianale. Wi-fi gratuito e curiosità: ordini raccolti “coll’iPad”. Aperto tutti i giorni fino alle 23.00. La domenica dalle 9.00 alle 16.00
Prezzo medio: € 15,00 – 20,00.

[Crediti | Indirizzi compilati con il contributo di Martina Liverani e Chiara Maci. Immagini: Google, New York Times, Spettro della Bolognesità]

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115 commenti a Bologna low cost: 10 indirizzi per mangiare con 25 euro

  1. avatar Pignoletto frerider

    Oddio…. il Calice low cost!!? Ma se è uno dei bar più cari di Bologna…. PS Il Mercato di San Petronio non è mai esistito… forse intendevi il Mercato di Mezzo.
    Eataly: sia all’osteria che al ristorante spendi molto di più. Se intendi il bar (che è al piano terra, non al primo), allora ce sono altri 1000. D’accordo che si mangia bene.
    Camera a sud. Posto molto carino ma con prezzi nella media. Se mangi normale spendi 30 euro anche lì…
    Per il resto scelte abbastanza condivisibili

  2. avatar stefano

    ma chi è che ha scritto questo articolo semplicemente indecente?
    Bologna sarà anche parecchio decaduta dal punto di vista dell’offerta gastronomica ma questa accozzaglia di stupidaggini lascia a bocca aperta!

    • Io, come puoi vedere c’è nome e cognome.
      Questa è la mia lista, compilata con il contributo di chi a Bologna ci vive.
      Se hai altri locali da segnalare sarà un piacere leggerli.

      • avatar claudio

        Carmelita, se proprio vuoi mangiare salumi e formaggi spendendo poco, compra il cibo in una salumeria delle tante in zona mercato e portati tutto all’Osteria del Sole dove ti serviranno da bere. Con 25 Euri a testa dovresti permetterti anche lo champagne.

        • avatar jade

          beh, Claudio, c’è da dire però che anche il Mercato di Mezzo non è più economico, lo era forse vent’anni fa. ma d’altronde la zona è fichettissima, quindi non ci si può certo aspettare la convenienza.

      • avatar claudio

        Ma sei sicura che viva a Bologna chi collaborato all’articolo?

      • avatar stefano

        ottima effettivamente la nota di Claudio: l’Osteria del Sole, una vineria, è un ottimo indirizzo low cost
        viceversa la perplessità sulla “bolognesità” del tuo suggeritore è più che leggitima, giacchè dall’approccio sembra uno studente fuori-sede alle prime armi..

  3. avatar Claudio

    Tato e Vino?
    Poi ho mangiato dei buoni paninetti al (credo) “Bar delle erbe” quello con un piccolo dehors in via belvedere zona inizio di via Lame.

    • avatar GP

      Confermo Tato e Vino. Aggiungo anche l’Osteria della Santa (che non è low-costissimo ma non è caro). Aggiungo “Ai Pini” per le tigelle (che sono piatto praticamnte unico).

  4. avatar pius

    Bisogna premettere che con 25 Euro a Bologna è impossibile mangiar bene.
    TAMBURINI: come salumeria niente da dire, il “self-lunch” (sic!) è un self-service, e la qualità è quella. Tanto vale andare al “Bassotto”, in via Ugo Bassi che si spende meno.
    Il CALICE: ehi, è un bar! Un bar e basta! Vero che puoi mangiare tramezzini, paste etc.. come nel 99% dei bar bolognesi; ah sì, le ostriche e lo champagne: chissà che abbuffata per 25 Euro.
    AGNESE: stai scherzando, vero? Con tutto il rispetto per la mitica Agnese, lo stile di ristorazione è quello ambulante su camion, però senza le ruote e un pelo più caro (d’altronde vendeva le fette di cocomero a peso d’oro). Va bene per la fame chimica di un diciottenne alle tre del mattino, in mezzo alle donnine e i loro loschi accompagnatori.
    OSTERIA DAL NONNO: se sei in astinenza di grasso e unto, allora vai dal Nonno. Ogni bolognese per dirsi tale deve essere andato almeno una volta dal Nonno e almeno una volta in camporella sui colli. Ma, per amor di Dio, non prendete il vino della casa, non è da bere, serve per pulire i fornelli.
    EATALY: Ci compro solo qualche specialità da cucinare a casa. Se voglio panini e salumi vado da Tamburini che costa meno.
    CLOROFILLA: non sono vegetariano e ci sono andato una volta: mangiato male secondo le attese.
    DA BERTINO: fino ad ora l’unico vero luogo dedicato al mangiare e non allo struscio o allo snack. Tuttavia io vi ho sempre mangiato male. Il ragù è grossolano, i tortellini sciapi (poca noce moscata)e il carrello dei bolliti fa un po’ tristezza rispetto a quello del Diana, per non parlare di quello esclusivo del Circolo Bononia – un circolo privato – in Via Castiglione. Altri prezzi però.
    CAMERA A SUD: non pervenuto, detesto i luoghi dedicati allo struscio.
    OSTERIA BROCCAINDOSSO: il legno non è dappertutto, il pavimento di piastrelle ricorda quello dei bagni della stazione e le candele sui tavoli come nella foto non le ho mai viste. Però qua ci siamo, si può mangiare senza alcuna pretesa con 25 Euro.
    PRIMA DELLA PIOGGIA: non pervenuto.
    Per rimanere nei 25 Euro potrei meglio consigliare la trattoria “Da Gianni” sempre in via Clavature, dove a volte si può trovare la cervella fritta. I camerieri purtroppo tendono ad essere antipatici, ma non si può avere tutto.
    Lì attaccato per altro c’è il Bistrot 18, sempre pieno di turisti.
    Una possibilità è l’antica trattoria dello Sterlino, Via Murri, con cucina tradizionale.
    Per il momento bona lè.

    • avatar Fabio

      Scusami ma non sono d’accordo… prova a prenotare al Mulino Bruciato. Ho cenato lì lunedì sera. Bis di primi, cotoletta alla bolognese di secondo, sorbetto al caffè, amaro, acqua vino e tutto a… 22,50 euro a persona!
      Cucina ottima, non buona ma di più! E’ difficile trovar posto da quanto è frequentato! Prova e mi saprai dire

    • avatar SISSI

      mmm invidia?? all’Agnese con 10 euro ci ceno e si mangia molto bene… crepes e piade servite con forchette e coltelli di acciaio forse è 20 anni che nn ci vai …

  5. avatar claudio

    Quest’articolo ha distrutto la mia fiducia verso Dissapore.

  6. E infatti 25 euro di spuntini , mica 25 euro per mangiare , questa non me la dovevo fare :-O

  7. Esatto. A Bologna con 25 euro manco la sedia ti danno, specie al Calice.
    Manca, da aggiungere, l’osteria al 15 a via mirasole…

    • avatar Hobbit Bahlsen

      Fino a qualche anno fa “Al 15″ con 22€ uscivi dal locale rotolando! Quantità e qualità che fatico a trovare altrove, qui in città – quantomeno: fatico a trovare alla stessa cifra.

      “Da Maro” il punto di forza non è la lira ma la qualità e l’ambiente.

      Alla “Trattoria Broccaindosso” non c’ho mai messo piede nonostante le sole cinque porte di distanza: essere famosi va bene, ma dover prenotare un mese per l’altro per me è un pò tanto.

      Il “Calice” economico e qualitativo? Uhm, io non ci scommetterei…

      Cara Carmelita, peccato: speravo di imparare qualcosa di nuovo ed utile su questa città – sopratutto perché mi piace viverla sotto l’aspetto gastronomico; ma temo che le note che ti sono arrivate siano off topic :(

  8. avatar Bortane

    Concordo con chi asserisce che l’articolo è stato scritto da non bolognesi…tranne qualche eccezione sono stati citati locali nei quali un bolognese con un minimo di cultura culinaria non mette piede

    • Mi associo con chi dichiara folle questa lista e priva di qualsiasi fondamento… ma come si fa a mangiare al Calice ? o Dall’Agnese delle Cocomere ?
      Ci sono alcuni posti in cui ancoara non sono stata (Primadellapioggia ha aperto relativamente da poco) Bertino non ci vado da secoli perchè la qualità non mi risulta migliorata… fondamentalmente la lista può anche andare se per mangiare si intende mandari giù qualcosa, ma giuro che preferirei di gran lunga mc donald a quasi tutti questi indirizzi.
      Consiglio in primis di seguire il forum su Bologna che credo attualmente sia la fonte principale di consigni in rete per sopravvivere al tentativo di mangiar bene a Bologna
      Cerchiamo solo di non criticare ma di dare qualche consiglio per una lista sensata.
      Non mi sentirete nominare la Trattoria del Rosso… oh, no.
      Fantoni, sempre valido
      Vito, un classico, ma per spender poco mangi giusto per quel che spendi
      Mulino Bruciato
      sempre spendendo poco va poi bene anche il Circolo Mazzini, sempre meglio di quanto sopra oddio persino Un punto Macrobiotico è meglio di quanto sopra. se poi ci rifeltto un pò me ne vengono di certo altri in mente…

      • avatar SISSI

        IO CI MANGIO ALL’AGNESE D’ESTATE CON 10 EURO PIADINE E CREPS BUONISSIME PER NON PARLARE DEI GELATI CON LA FRUTTA SLURP…. POI IL POSTO è FANTASTICO PARCHEGGIO UN PARCO IMMENSO CON FONTANA A 150 METRI DAL CENTRO…

    • avatar Flavio

      Leggere questo elenco e’ imbarazzante.
      Citare il Nonno e’ pazzesco. Compra le CRESCENTI ( e smettetela di chiamarle Tigelle che invece sono l’ attrezzo che serve per cuocerle ) a Zocca neanche lo sbattimento di fare l’ impasto e la lievitazione…., i salumi sono tossici e i prodotti arrivano direttamente dal peggio del peggio. La peggior tappa bolognese.
      Dissapore chi e’ che si inventa ste cose?

      • Non mi risulta che il Nonno compri le crescenti a Zocca da almeno un anno. Sicuramente le comprava qui, e sicuramente dal mio spacciatore preferito, per cui non una brutta scelta. Ma non le compra più lì. Non so da dove vengano, adesso.

  9. Comunque ha ragione Bonilli, a Bologna si mangia male, vedendo questi ristoranti ne ho la riprova, e anche salendo di livello non e’ che la situazione migliori.

  10. avatar Semenzara

    E’ tutto vero ed è stato già detto:

    questo articolo mina deturpantemente la credibilità di dissapore.
    Tra l’altro è la seconda volta in un anno che tentate di sdoganare Tamburini, un posto indubitabilmente dozzinale.

    Gentile signorina Cenci, il telefonare a delle amiche perchè le elenchino posti carini (in cui peraltro lei non è evidentemente mai stata) non le conferisce l’autorità morale di sottotitolare questo elenco sgraziato con la frase “torna la guida di Dissapore ai 10 posti con il miglior rapporto prezzo/felicità”

  11. Visto che spesso sono a Bologna, sopratutto in questo periodo, non mi rimane che ringraziarti, ora so dove andare quando mi troverò affamato per le strade di Bologna. E poi in questo periodo di crisi con tutta sincerità un buon prezzo è ben accetto. Ciao e grazie

    • avatar bortane

      No guarda non hai capito….tanto vale che tu vada a mangiare ai campers che stazionano fuori dallo stadio quando c’è la partita..il livello di un paio di locali citati non è certo superiore…e così spendi meno ancora

  12. avatar nereo

    ma questi ‘autori’ sono andati a bologna o sono entrati in balla?

  13. avatar L'ipercritico

    Elenco, per quel che mi consta, dissennato: gli indirizzi del centro sono parecchio scontati, il self service di Tamburini invoglia pochissimo, Eataly è una catena, Il Calice è il Bar più fighetto di bologna, buono al più per un bicchiere al volo, non certo per fermarsi a mangiare.
    Bologna, confermo anch’io per quel che vale, è messa malissimo quanto a ristorazione, sia low sia hight cost, il centro di Bologna poi è assolutamente deprimente.
    Segnalo, nella fascia bassa di prezzo e situati in centro: L’enoteca Divinis in Via Battibecco, di nuovo Gianni in Via Clavature, anche se su fascia un pelo più alta (€30) e con qualità non sempre all’altezza, l’Osteria Senzanome nell’omonima via anche se con molte pecche.
    Il problema delle liste da 10 nomi è che bisogna trovare 10 nomi validi e a Bologna non ce ne sono.

  14. avatar grg

    Posso concordare con Eataly, Camera a Sud, Tamburini e Prima della pioggia, ma sicuramente NON con Agnese (un postaccio da fame chimica con prezzi sporporzionati) e l’Osteria Broccaindosso (dolci di qualità infima). A dieci è vero, si fa fatica ad arrivare, ma sicuramente citerei, oltre appunto ai quattro di cui sopra:
    - Osteria Il Rovescio, cibo a km 0 che cambi ogni mese, buona scelta di vini
    - Osteria Il Cirmolo, prodotti pugliesi e molti presidi Slow Food,ottima scelta di formaggi, salumi
    - Vito, ottimo rapporto qualità – prezzo
    - Zenzero Bistrot, biologico con menu fisso a pranzo
    - Estravagario, altro biologico vegetariano
    - Trattoria Fantoni, altro buon rapporto qualità/prezzo
    Sinceramente e con rammarico devo ammettere anche io che non ho trovato la scelta dei locali pertinente.

    • avatar marco

      io all’AGNESE CI MANGIO BENE E COME ME MIGLIAIA DI BOLOGNESI DA 40 ANNI… FAME CHIMICA FORSE DAL FORNAIO ALLE 4 DI MATTINA… CON 10 EURO CI CENO ALL’AGNESE

  15. avatar Osteria del Sole

    Prima della Pioggia merita sicuramente una menzione perché’ realizza pochi piatti ma di grande freschezza e con ingredienti selezionati e cosa non da poco a Bologna le giovani titolari sono educate e gentili. il resto del post e’ una vaccata spaziale.

  16. avatar uebo

    mi accodo alle critiche, una lista di questo tipo ha senso se fatta conoscendo un minimo la città. tranne un paio di eccezioni questa sembra la lista dei primi 10 posti dove un turista finisce girando a caso intorno a piazza maggiore.

    ma poi camera sud dal 1999? a me pare di ricordare almeno 3 gestioni negli ultimi anni.

  17. avatar sabrina

    dissapore, dissapore, mi caschi su bologna!
    non ci siamo proprio

  18. avatar Caterina

    Apprezzo lo sforzo, ma i posti non sono azzeccati. Alcuni sono proprio terribili (il Calice, Agnese, il nonno), altri sorpassati (tipo Clorofilla), quasi tutti non sono da cena ma da aperitivo o stuzzicheria.

  19. avatar Michele

    Il Calice è uno dei posti più cari di bologna. L’Osteria dal nonno e l’Agnese si commentano da soli… Questa lista sembra uno scherzo.

  20. avatar stefano

    ma chi ha compilato questa lista, imbarazzante e inutile, non ha nulla da dire?
    squalifica l’intero sito

  21. avatar jade

    amici, ok: questa lista ha come target: fuorisede wannabe, tronisti, erasmus in fame chimic, ammerigani delle crociere. e fin qua, ok.
    ma facciamo in modo che sia costruttiva.
    proponiamo altri posti, no?

    io vivevo a Bologna ma fino a 7 anni fa, ora credo sia cambiato tutto. quindi non posso dare contributo valido.
    ma voi che ci vivete ora o la conoscete bene, siate propositivi.

    • avatar bortane

      Ma guarda…citando posti in cui io abitualmente non vado…avessero messo, per esempio, Fantoni e To Steki, ci poteva stare, forse anche Vito (non vado da un’eternità).
      Ma la lista che hanno fatto è infame.
      Fossi il titolare di uno dei 3 o 4 posti passabili che hanno citato chiederei di essere tolto per non sputtanarmi.

    • avatar Paolo

      @Jade: ok essere propositivi. pero’ non puoi negare che prudano le mani.
      manchi da 7 anni da Bo, e io ci manco da 9. Ma ne’ 7 ne’ 9 anni fa avrei consigliato ad una buona forchetta il self di Tamburini: ci andavo con la figlia di 8 anni, perche’ cosi’ evitavo Mc-do. nonc erto perche’ il self di Tamburini possa essere annoverato tra le mete gastronomiche.
      LA spesa, per un non bolognese, ha senso; puo’ infatti rifornire la dispensa, senza il nostro classico giro negozio per negozio, prodotto epr prodotto. Ma non certo il pranzo!

      Paolo

      • avatar jade

        Paolo, le mani prudevano anche a me, soprattutto per il Calice (ho lavorato 6 anni in un locale lì vicino – peggio ancora) e Tamburini.
        Ho solo chiesto a chi ci vive ora di rinfrescare un po’ questa lista, che ora come non funziona per niente.
        Anche Vito, bah… già ai miei tempi era una mangiatoia trascurabilissima.

        • avatar bortane

          Allora…distinguiamo…entro i 25 euro a Bologna è un’impresa mangiare decentemente…però, se proprio vogliamo fare una lista occorre individuare i meno peggio….poi si puo’ iniziare a discutere.
          Non vado da Vito da almeno 10 anni e concordo che non era granchè…ma almeno ha una sua particolarità, una sua storia, che, magari, il non bolognese ignora.
          La cocomeraia, il calice e il nonno sono semplicemente incommentabili.

    • avatar pius

      Certo che, con questi suggerimenti, ai fuorisede wannabe, tronisti, ammerigani delle crociere, gli avete fatto un bel favore, non c’è che dire. Altro che “fin qua ok”. In due o tre posti bruciori de panza e disturbi intestinali sono scommesse facili. Per erasmus in fame chimica va bene tutto, anche l’ambulante “piadina sprint”, sui viali, davanti alla chiesa della Misericordia, aperto/parcheggiato dalle 20.00 ALLE 05.00.

      • avatar jade

        no, aspetta “fin qua ok” stava per: siamo tutti d’accordo che questa lista è pensata solo per…..,
        la lista per chi ama il buon cibo non è questa.

        • avatar pius

          Non è nenache una lista per chi vuole mangiare a meno di 25 Euro.
          Tra le belle proposte – il calice, l’agnese, tamburini, il nonno – cara jade, non sfigurava McDonald, sul serio.

  22. avatar jainie

    Anche io (che abito a Bologna) trovo questa lista, per così dire, strana.
    A parte la difficoltà evidente di mangiare bene a Bologna spendendo 25 euro(forse l’unico modo è andare a casa dalla nonna di qualcuno), Il Cirmolo poteva rientrare e “La Baracca” di Zola Predosa le crescentine le fa buone…

  23. Finora solo chiacchiere. A Bologna si mangia male? A Bologna non si mangia con meno di 25 euro? Ok, ma lasciam perdere l’insostenibile leggerezza dei luoghi comuni, va bene? Su,su, fatemi il favore di scrivere una lista di 10 (e dico 10) indirizzi low cost per farmi felice (cucina+proposta+servizio+varietà+location+tradizione+qualcosadispeciale+qualcosapercuivalelapenaesserericordato). Ve ne sarò grata per sempre. Martina Liverani

    • avatar L'ipercritico

      Chissà, magari che Bologna sia cara e vi si mangi male – in ristorante – è un luogo comune forse proprio perché è vero.
      Nella fascia alta, Bologna città latita dalle guide, controllale tutte tre, così per sfizio, e trovami un valido ristorante in centro città; nella fascia low cost è tutto tranne che divertente.
      10 nomi non ce ne sono da consigliare, massimo 4 o 5 a seconda dei gusti dei singoli.

      • Ciao Ipercritico, la fascia alta è in effetti un bel dilemma. Io, quando ho più di 25 euro in tasca (parecchi di più), vado all’Osteria Bottega, in Via Santa Caterina

        • avatar L'ipercritico

          Ciao Curvy (Martina. A occhio, direi, di ascendenze faentine), io quando ho parecchio più di 25€ in tasca prendo la macchina e cambio città ;-)
          In centro mi sono trovato bene al Bistrot Fadiga, mentre l’Osteria Bottega ha un titolare con cui non amo avere a che fare fin dai tempi del primo Dandy; in provincia frequento il Marconi e, meno spesso, il San Domenico.
          Ogni tanto mi trascinano fuori nei ristoranti “medi”, ma mi tocca fingere diete inibenti e astemia per evitare travagli notturni.
          Ormai passo dalle pizzerie alle mangiatoie di lusso, quello che sta in mezzo è più fonte di delusioni che di belle sorprese.
          Se il limite fossero i 30€ e il luogo i dintorni di Bologna e non il centro, avresti solo l’imbarazzo della scelta (da buon Bolognese amo così tanto la mia città che non vedo l’ora di scapparne per fare una scampagnata sui colli).

    • avatar nebbiolo75

      Con 25 euro non si può sperare di mangiare più di due piatti e un calice di vino e allora la mia lista può essere questa (l’ordine è puramente casuale, non di piacevolezza)

      1- DIVINIS
      2- PINO (perché la pizza si può mangiare no? Sempre meglio di finti stuzzichini del Calice. Almeno polpo e patate è buono!).
      3- OSTERIA DE’ COLTELLI
      4- BROCCAINDOSSO
      5- DA GIANNI (se si prende però solo un antipasto e i tortellini in brodo)
      6- EATALY (volendo si può fare un salto anche alla trattoria, scegliendo le cose meno care)
      7- PETRONIANO: se di low cost si deve parlare allora non ci si deve scandalizzare della tv accesa e del locale spartanissimo, ma almeno si mangiano due piatti onesti e un dolce con 25 euro.

      Io mi fermo qui, se 10 locali non ce li ho, non li invento! Altri non li conosco dove andare con quella cifra. Ne conosco altre decine ma si spendeva sempre dai 30 ai 35 e non sono low cost.

      • E’ un inizio…ma non sono 10! E Gianni non vale perchè ricordati: in tasca hai solo 25 euro. E una volta entrato da Gianni, non ti fermi ai tortellini…. :-)
        Comunque, bella lista! grazie.

      • avatar uebo

        in effetti arrivare a dieci è dura, per provarci suggerisco il matusel di via bertoloni.

        • avatar jade

          che però, da osteria (a microonde) che era, ora è un siciliano/pesce con un su “art-project”. bah.

          • avatar uebo

            non so cosa fosse in passato, negli ultimi 2-3 anni ci sono stato qualche volta e ho sempre mangiato piuttosto bene in rapporto al prezzo. beninteso, niente di eccezionale, ma visto gli altri posti nominati, nei dieci ci sta alla grande.

  24. avatar nebbiolo75

    Ho lavorato diversi anni a Bologna e c’ero fino a poco tempo fa. Avendo dormito all’Hotel Europa, vicino alla stazione centrale ed avendo un budget non ampio non andavo certo in posti di charme come I Portici o simili. Sicuramente stando fuori settimane intere, cercavo di variare il più possibile i pasti.

    Dissento un bel po’ su alcuni nomi dati qui:

    TAMBURINI E CALICE: sono nomi che servono solo a fare audience, vetrina (e basta se ne parli, anche male ma se ne parli…fa bene anche a Dissapore no?). Soprattutto il secondo ha una qualità di piatti e servizio alquanto bassa per i miei gusti. Volete l’alternativa? Meglio ma molto meglio di Divinis (come ha già suggerito qualcuno), dove ci sono vini VERI, che si possono accompagnare ad una bella selezione di formaggi (hanno un taleggio spettacolare) o salumi. Ci sono anche piatti caldi. Con un calice di vino scelto giornalmente dall’oste e due piatti siamo a 25 euro.

    AGNESE e DEL NONNO: non li conosco quindi non commento

    EATALY: vabbè si parla del bar, con i suoi panini, il suo caffé e i dolci. Il bar è al piano terra, non al primo, soprattutto se poi nelle vostre righe si spiega che al piano di sopra fanno i taglieri..SBAGLIATISSIMO! Al piano terra c’è il bar che indicate voi, al primo piano c’è Gianluca Esposito con la trattoria e si mangia discretamente ma con 25/30 euro minimo. Al secondo piano c’è il wine bar con i taglieri e qualcosa da bere. Forse consiglio di farci un giro a chi ha scritto questo articolo (crediti o non crediti)

    CLOROFILLA: stendo un velo pietoso, ci lavoravo vicino. Ci ho fatto alcune pause pranzo, ma proprio non sono mai riuscito a farmelo piacere. Fatevi una pizza da Pino in fondo a Via Santo Stefano, e prendete la vera Napoli per tre persone 18 euro (6 euro a testa), dà più soddisfazione!

    DA BERTINO: allora si poteva segnalare DA VALERIO, DA GIANNI, DA GRASSILLI….devo continuare?

    OSTERIA BROCCAINDOSSO: vabbè per la cifra richiesta (max 25 euro) si può mangiare. Io ci andavo solo per far baldoria con gli amici e colleghi.

    PRIMA DELLA PIOGGIA: non sono tornato a Bologna dopo luglio quindi appena torno su lo provo e vi farò sapere.

    Dentro Bologna non si può pretendere di mangiare bene, perché capisco i ristoratori che devono arrivare in fondo al mese con gli affitti e i costi stratosferici. La qualità cala, c’è poco da fare. Io abito a Siena e qui la situazione è identica. Quando per un locale che può ospitare 30 persone ti chiedono dai 6000 agli 8000 euro di affitto al mese, non puoi pretendere poi che dentro ti trovi i salumi della migliore macelleria a prezzi da Coop…. Sarebbe meglio non segnalare però certo posti dozzinali come Il Calice, allora davvero era meglio segnalare Da Valerio o Da Gianni dove ti fanno ristorazione e non cavolate modaiole.

    • avatar nebbiolo75

      Ho sbagliato una piccola frase che può far intendere una cosa contrario. Non è corretto ‘Meglio ma molto meglio di Divinis ‘, bensì volevo scrivere ‘Meglio ma molto meglio IL Divinis’

  25. avatar Martin

    Non conosco Bologna, ma devo dire che leggendo i commenti non mi servirò di questa lista, ahahah!
    Già la lista di Firenze era discutibile per i prezzi, ma il buon Romanelli non ha certo suscitato critiche per la qualità dei locali. :)

  26. avatar pius

    Vabbè, qua bisogna rimediare perchè ‘sta lista è veramente compilata a raglio. Direi: lasciamo perdere gli snack bar (ma come gli è venuto in mente al suggeritore della brava e attenta “verificotutto” Carmelita “fatevoilalista” Cianci di metterci Il Calice?)le osterie e le pizzerie dove con 25 Euro, più o meno male, ti sfami. Capisco che in osteria con 25 Euro mangi, ma mangi veramente male (scusa, l’Osteria dei coltelli no e poi no)! Limitiamo dunque il campo alla ristorazione. Tutti i Bolognesi qui presenti sanno che con 25 Euro è difficile mangiare bene; già con 30 o poco più è possibile fare un salto di qualità, senza esagerare. Per le grandi abbuffate familiari e non noi di solito si esce dalla città e si corre la provincia, col cavolo che si resta in centro.
    E’ vero, forse Gianni chiama più di 25 Euro, dipende un po’ cosa prendi e se ti accontenti del vino alla spina.
    Al Mulino Bruciato, un po’ fuori mano, consigliato da Fabio più sopra non sono mai stato. Bis di primi, cotoletta alla bolognese, sorbetto, amaro,vino acqua per 23 Euro e tutto non buono, ma di più? Fatico a crederlo.
    Da Leonida? Taverna del Postiglione? Qualche idea?

    • Pius, scusa fammi capire: proponi una lista con 10 ristoranti (no snack bar, no pizzerie, no osterie) in cui mangiare bene a Bologna “con 30 euro e poco più”? Mi sa che quello è un altro post… qui abbiamo solo 25 euro, e una lista alternativa a quella di Carmelita (che in parte le ho suggerito io) non è ancora stata scritta…

      • avatar pius

        Forse mi son spiegato male, ma anche tu vienimi incontro. Ho detto solo che già con 30 Euro è possibile trovare qualcosa di buono. Poi mi sono fermato lì. I posti di cui parlo SONO sui 25 Euro, e come vedi più o meno (anche se non 10) sono gli stessi nomi che girano anche sopra e faccio persino riferimento ai prezzi. E’ chiaro? Faccio un disegno?

      • Insomma, tutti a criticare la lista proposta, e nessuno che scrive 10 indirizzi precisi.
        Come si giustificano?
        Semplice: a Bologna si mangia “di un male”, soprattutto se vuoi spendere € 25,00!
        Firmato “verificotutto” Carmelita “fatevoilalista” Cianci.
        :)

        • avatar pius

          No, quello che ha firmato la “verificotuttofatevoilalista” Cianci è: Ecco una lista alla boia di un Giuda, di Bologna non so una cippa, aiutatemi voi.
          Comunque voglio essere costruttivo, nonostante l’irritazione dei tenutari qui, che pretendono 10 nomi da ciascuno degli estranei, se no zitti; potremmo aggiungere la Trattoria del Rosso, in Via Righi. Ci son stato oggi. Si mangia Bolognese decente a 25 Euro (1 quartino di vino). Per alrtro in Via Righi (zona università) la scelta è vasta: 4 trattorie, 2 pizzerie, 1 cinese, diversi fast food arabi e altro, se non vado errato. Poco lontano con 35 Euro si comincia a salire di livello e ci si tratta bene (faraona al forno) con la Trattoria Anna Maria, zona Belle Arti.
          Tutto sommato direi che se si vuole spendere e rischiare poco un giretto in Via Righi lo farei.
          OT: a 150 metri vale la visita e la degustazione nell’Enoteca Italiana, Via Marsala.

  27. avatar jade

    beh, se metti insieme una serie di commenti, a 10 ci arrivi

    1- DIVINIS
    2- PINO (perché la pizza si può mangiare no? Sempre meglio di finti stuzzichini del Calice. Almeno polpo e patate è buono!).
    3- OSTERIA DE’ COLTELLI
    4- BROCCAINDOSSO
    5- DA GIANNI (se si prende però solo un antipasto e i tortellini in brodo)
    6- EATALY (volendo si può fare un salto anche alla trattoria, scegliendo le cose meno care)
    7- PETRONIANO
    8- MATUSEL
    9 – TO STEKI
    10- Osteria Il Rovescio, cibo a km 0 che cambi ogni mese, buona scelta di vini
    11- Osteria Il Cirmolo, prodotti pugliesi e molti presidi Slow Food,ottima scelta di formaggi, salumi
    12 -Zenzero Bistrot, biologico con menu fisso a pranzo
    13 – Estravagario, altro biologico vegetariano
    14 – Trattoria Fantoni

  28. avatar Viola

    vabbe’, basta evitare di leggere le righe del rapporto prezzo/felicità! il titolo dice “posti per mangiare con 25 euro”, NON posti per mangiar bene con 25 euro

    però un articolo così approssimativo non si fa!
    poi non ci si può lamentare se piovono le critiche!!!!!!!

    e scusa, la responsabilità di scrivere una cosa del genere è tua, non siamo noi a dover tirare fuori dieci indirizzi precisi

    altrimenti si sarebbe potuto fare un articolo più serio:
    stiamo cercando a bologna i dieci posti col miglior rapporto prezzo/felicità, suggeriteceli e troviamoli insieme!

  29. avatar Morandry

    mi viene il dubbio che questo articolo sia scritto solo per fare della gran pubblicità a chi peraltro non ne avrebbe bisogno (…o forse sì !?), vi hanno offerto per caso una cena?? ;-)

    ecco la mia personalissima lista di locali bolognesi:

    Alce Nero (via Petroni)

    Osteria Fantoni (via de pratello)

    Al15 (ottimo!!! via mirasole 15)

    To Steki (ristorante greco di largo respighi)

    casa Monica (via san valentino… ma qui forse andiamo anche sui trenta… spesi benissimo però)

    Pizzeria Nuova Epoca (via centrotrecento)

    Osteria da Vito (non ricordo la via!!!)

    Osteria Sette chiese ( via Borgonuovo)

    Il Posto ( via massarenti.. soprattutto a pranzo)

    Osteria Montesino (il sardo di via del Pratello per interderci)

    per un aperitivo serale il Macondo (via del pratello.. 3,5 euro uno spritz, 2 euro una birra… buffet ottimo e vario servito fino a tardi)

    poi va beh classicone l’osteria dell’Orsa ( magari evitando il vino della casa ;-) )

    pane vino e san daniele (via altabella, turistico, d’accordo, però per salumi e crescentine non è male)

    Osteria del sole (solo per bere)

    • avatar pius

      Bhè, l’Osteria del Sole è certamente la più tipica di Bologna.
      Ai turisti la si dovrebbe consigliare.Solo bere. Se vuoi mangiare, compri il necessario – prima che chiudano – nelle salumerie e panetterie e fruttivendoli che pullulano, uno dietro l’altro, la zona del Mercato Vecchio. Sui tavolacci di legno si stendo le carte oleate spalmate di coppa, ciccioli, salame, mortadella (senza pistacchi, diobono!), prosciutto per i più ricchi, e si annaffia tutto con vino di scelta decente. Atmosfera da osteria, come uno se la immagina nei films, con gli estranei diventi amico, con gli amici diventi fratello. Però per raggiungere il giusto grado di empatia non so se bastano 25 Euro.

    • avatar Duccio

      Esatto, risottolineo “Monica”, grandemente sottovalutato e ignorato dai più.

  30. avatar Andrea

    Per aperitivo Modo Infoshop in via mascarella, menabrea media a 3€
    Pizza da Tonino oppure Smeraldino (ma è a Ozzano)
    Raccomandato Zenzero, il greco vicino al comunale e pure eataly anche se testato solo un paio di volte

    • avatar jainie

      No, il Modo Infoshop, no! Le volte che ci sono stata avrò anche speso poco per bere, ma sull’affettatrice c’era 1 cm 1 di polvere! Mangiare li è fuori discussione…

  31. avatar Blue

    Ciao a tutti,

    ho letto questa lista perchè molto incuriosita dal titolo. Mi trovo in assoluto dissenso con quello scritto. Io sono mantovana ma vivo a Bologna ormai da 16 anni. Non c’è cosa piu bella che andare in giro con la bici per cercare posticini nuovi che stuzzichino il mio palato.. Oltre a questa mia ricerca a due ruote mi avvolgo anche della consultazione di un blog stupendo che parla di locali carini e davvero innovativi, cucine con vista Bolognesi che meritano “A pranzo con Bea” . Calice … Agnese… ma vi prego ragazze non diciamo eresie… a cesare cio che è di cesare… sono d’accordo solo con il prima della pioggia che è carinissimo…

    a presto

    simo

  32. avatar egio

    Concordo sul fatto che sia difficile tirar fuori dieci nomi a Bologna che rispondano ai requisiti posti. Due soli appunti: l’Osteria del Sole non esiste più, nel senso che il suo spirito, quello che ne faceva un posto unico, se ne è andato quando l’oste, il mtitico Luciano, ci ha lasciato. Strana Bologna: quando quel posto era autentico, nessuno se lo filava. Da quando ne è diventata la parodia, è un luogo di successo fighetto… Quanto a un posto dove in genere mangio bene, per il panorama cittadino, e dove con un minimo di attenzione si può restare nel budget indicato, è il Quanto Basta in via del pratello. Cucina orientata a sapori laziali, in un angolo carino, soprattutto d’estate. Ma anche quello mi dicono sia ormai di gran moda…speriamo non si rovini. Me l’aveva indicato qualche anno fa il grandissimo Massimo Zivieri, che gli forniva le carni. Anch’io sono d’accordo che a quel punto, meglio una uscita in meno, e dirigersi in Via Santa Caterina…

    • avatar pius

      Sei un po’ troppo severo. “Il Sole” l’ho frequentata sia prima che dopo Luciano, e devo dire che a parte un leggero infighettamento (che non è necessariamente un male – ora ci sono molto più giovani) una cosa sicuramente è molto migliorata: la scelta dei vini.
      L’atmosfera, col casino che c’è, te la devi un po’ creare tu al tuo tavolaccio, coi salumi da asporto e il Merlot.
      Considera inoltre che gli ultimi anni di vita di Luciano l’Osteria era praticamente sempre chiusa.
      Il “quanto basta” non è male e fa il paio con l’altro romano “AromideRoma” in via Alessandrini. Forse il “Quanto basta” è un pelo più curato, ma comunque per entrambi sfondiamo il muro dei 25 Euro.

  33. gentilissima cianci, non si adiri: lei si è fidata d’altri che avranno delegato l’incombenza a terzi e quarti e/o alla propria memoria di più o meno datati trascorsi universitari; e quindi è stata buggerata.
    cianci, per favore, non si incazzi pretendendo dagli allibiti contestatori, con cipiglio da esattore delle tasse marchigiano, 10-nomi-10 migliori e/o più attendibili della sciagurata lista da lei inconsapevolmente avvallata e accetti critiche e suggerimenti come attestato di buona volontà dei gastrocazzeggiatori bolognardi.
    com’è noto bulàggna ha due primati di costo, case e ristoranti; per questi ultimi 25 euro non è una soglia di galleggiamento: è assiomatico che con quella somma si può mangiare a livello qualitativo appena sufficiente se non si beve o, al massimo, si beve un calice di vino, probabilisticamente cattivo se non pessimo.
    nel merito
    tamburini: a tourist trap
    il calice: fighettame
    l’agnese: peeer favore!
    dal nonno: peeer favore!#2
    eataly: fighettame intellettuale
    clorofilla: mi dicono decaduto (ma è veg, quindi nicchiale) e nella categoria sostituibile da centronatura o naturasì e, mezzemezzo, alcenero
    bertino: pura e semplice necrofilia gastronomica: e comunque con 25 € non ci fai più di acqua, coperto, un primo e contorno
    osteria del sole: vabbuò, ma osteria è…
    gigina: dai, non scherziamo; con 25 € ti fanno entrare e mettere a sedere: con meno di 40 non si mangia (bevendo acqua)
    la santa (trattoria e non osteria): approvata, ma il prezzo è al limite
    mulino bruciato: ritrovo cestaiolo molto sopravvalutato con menù senza capo né coda e anche qui stare nei 25€ è un’impresa
    fantoni: approvato
    trattoria del rosso: due menù giornalieri da 10€, ci si nutre del tutto adeguatamente
    il cirmolo: osteria, ma con prodotti interessanti e buoni prezzi
    vito: va bene
    to steki: ovviamente ristorante greco, buono (che però non sarebbe mai nei 10 posti da segnarsi)
    casa monica? carinissimo, ma con meno di 40€ non entri neanche
    boni? cent’anni fa quand’era in saragozza aveva un senso, adesso è meglio tirarci un frego sopra
    se poi usciamo della città alcune chances aumentano, ma non troppo.
    gentile cianci, se passa per bologna faccia un fischio che faremo, con la sua lista, experimentum in corpore vili (absit iniuria verbis naturalmente) ;)

    • avatar sandro

      ALL’AGNESE SI MANGIA BENE ( PIADE E CREPES ARTIGINALI) è comodo parcheggio e belissima posizione a 100 metri dai viali e 200 dal centro… se il grande lucio gli ha dedicato una canzone in cui dice di trovarsi come a casa… un motivo ci sara’

  34. avatar Prosit

    ebbasta con ‘sto Tamburini!!!
    Te l’avevamo scritto anche l’altra volta che è un posto per turisti, e adesso è qui in cima alla lista!
    Il Calice poi …
    Non ho più parole.

  35. avatar Beltliner

    Prima della Pioggia: localino figata in via dei falegnami, si mangia in stile tapas, piatti monoporzione da smezzarsi tra commensali. Si sta dentro i 25€ serenamente e si beve pure bene.

    Osteria Satyricon, Mulino Parisio: uno dei posti migliori in assoluto, rapporto qualità prezzo. Piatti tradizionali da una parte, idee più innovative dall’altra del menù. Ambiente caldo, informale ma non caciarone, servizio cortese e impeccabile, carta dei vini non vasta ma ricaricata correttamente.

    Il Ramandolo: qui 25€ si spendono se non si esagera. E’ un po’ al limite ma vale la pena citarlo perché la qualità è elevatissima per un ristorante sotto i 30 €. Cucina tradizionale o di pesce, tutto rigorosamente espresso (e infatti i tempi di attesa sono lunghetti), solo materie prime di qualità, non si pagano coperto e acqua. Vino ricaricato pochissimo (rispetto alla media dei ristorante bolognesi), scelte curiose nella composizione della carta, con belle sorprese.

    Trattoria Nonna Rosa: siamo al limite pure qui dei 25€, però è un localino accogliente che piace tantissimo ai bolognesi veri (quelli che vanno ogni tanto al ristorante, non quelli che ancora segnalano vito).

    Banco del vino: strano locale, che presenta insieme pizza (super!), affettati e vino. Letto così sembra una strana accozzaglia, in effetti però è un posto dove si sta molto bene. Il personale è gentile e competente (Steve domina la sala), la materia prima è tutta di buona qualità.

    Questi sono i miei primi 5 (quelli che mi sono venuti in mente, che se dovessi scrivere un pezzo mi darei un po’ di tempo, farei un giro, qualche telefonata a controllare se ho ricordato tutto quel che c’era da ricordare e poi butterei giù i 10 nomi previsti). Ci stanno tranquillamente i già citati Rovescio, Cirmolo, To Steki. Oppure, in fascia super low cost, Fantoni e l’Osteria dell’Orsa.
    Critiche ne sono già arrivate tante, mi permetto solo di suggerire qualche alternativa a tamburini, che a fare un tagliere di salumi e a dare un bicchiere di vino son capaci anche altri. Tuata, Ai vini Scelti, Zampa, Enoteca Italiana.
    Bar che forniscono il servizio del Calice invece non ne scrivo. Sono talmente tanti quelli che fanno meglio che si fa prima a scrivere quelli peggiori.

  36. avatar Beltliner

    Dimenticavo.
    Voglio spezzare una lancia a favore dell’autrice. E’ vero che come Tamburini ci sono altri, è vero che citarlo prima della lista puzza un po’ di marchetta (o di scopiazzatura dalla guida del ny times di Bologna) però è anche vero che Tamburini rimane posto frequentato da bolognesi, non solo da turisti.
    Il livello dei salumi serviti è purtroppo precipitato, però è un bel posto per farsi un bicchiere di vino di buona qualità (non c’è grande varietà però vini buoni ce ne sono) a un prezzo onestissimo (soprattutto pensando alla zona in cui ci si trova).

  37. Sono contenta che qualcuno abbia citato il Mulino Bruciato: grandi mangiate (tris di primi, cotoletta alla bolognese, dolce) e mai speso più di 25 € :)
    E che bontà!

    Suggerisco inoltre Prima della Pioggia: mi ci hanno portata recentemente e ho mangiato benissimo!

  38. avatar stefano

    spiace Carmelita dover chiudere così, ma questa lista è la cosa peggiore che sia mai apparsa su Dissapore
    consiglio altre suggeritrici

  39. Ma andate a Lortica in via Mascarella che almeno bevete bene!
    Se siete vegetariani poi, tanto meglio!

  40. avatar sissi

    Agnese è uno dei ritrovi preferiti qualità buona dei prodotti
    Tamburini come non citarlo, storico, Top

  41. avatar raffaele

    boccio tamburini e eataly, sia per come si mangia che, soprattutto, per quanto si paga..
    con 15 euro, da eataly, se ti va bene, ti fanno sedere, ti danno una bottiglia di acqua del rubinetto e forse del pane raffermo..

    promosso camera a sud, anche se c’è pochissima varietà di offerta per mangiare, ma il posto è davvero carino, l’ambiente è molto bello e assolutamente privo dei classici intellettualoidi che girano per moltissimi posti di bologna..

    aggiungo alla lista, invece, i fratelli la bufala di via mazzini (difronte alle poste):
    a parte che spesso ci sono offerte del tipo con 10 euro prendi pizza+ birra piccola+ caffè e coperto compresi..

    ma anche se ci si butta sulla carne, per quanto costi un po’ di più, con 30 euro ci si fa una cena di altissimo livello, con carne di bufalo davvero buona e con un assortimento di prodotti non da poco..

    in centro io vado dal rosso: lo stinco di maiale del rosso è un’opera d’arte..

    evitare come la peste “vito”: a parte la classica e antipatica simpatia bolognese di uno dei gestori, oramai la qualità è crollata sotto al pavimento:

    l’ultima volta ho preso le patate al forno e mi è arrivata della roba inqualificabile..
    sui primi ancora se la cava, ma solo su quelli, e pur bevendo vino della casa, è impossibile pagare meno di 35 euro…

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