
Leonardo Romanelli: @Fabio Credo che si evinca dal
giorgia cannarella: Io ho una vera ossessione per
vincenz: Visto che ti stimo,visto che s
Fabio Cagnetti: Mi spiace molto leggere di que
Una cosa è quando vieni a sapere della fregatura dai giornali. L’estate scorsa, a iniziare dal conto di 695 euro del Passetto di Roma, è capitato millemila volte (tanto da spingerci a scrivere una Guida anti-truffa ai ristoranti italiani italiano/inglese). Altro è quando il turista americano in vacanza a Roma con la famigliola ti racconta la fregatura nel blog, magari commentando proprio “The anti-scam guide to italian restaurants” di Dissapore. E’ capitato con Mark R., che da noi interpellato dopo quel commento, ha deciso di raccontarci cosa è successo la sera del 30 luglio al ristorante XII Apostoli di Roma, in Piazza S.S. Apostoli, 52/52A. Un’esperienza allucinante di cui sono stati informati i Carabinieri.
Con mia moglie sono stato in viaggio di nozze a Roma nel 1990. Siamo solo una modesta famiglia americana ma ciònonostante siamo tornati a Roma con i nostri tre figli, di 19, 17 e 12 anni per festeggiare l’anniversario di matrimonio. Per due settimane abbiamo soggiornato in un appartamento nella zona del Quirinale mangiando bene in molti ristoranti della città, e i romani sono stati meravigliosi con noi. Lo scorso 30 luglio cercavamo un ristorante che ci era stato consigliato, ma una volta sul posto ci siamo accorti che era chiuso. Così, continuando a camminare siamo arrivati al ristorante XII Apostoli (Piazza Santi Apostoli, 52 ).
Sbracciandosi e chiamadoci dalla strada, il titolare prometteva che avremmo mangiato bene, e visto che c’era, anche uno sconto sul vino. Eravamo scettici, di solito non ci facciamo abindolare da questo genere di inviti ma avevamo fame e minacciava di piovere quella sera.
Il titolare, un un uomo magro dai capelli scuri, notando la nostra esitazione mi ha preso gentilmente sottobraccio e rivolto agli occupanti di un tavolo ha chiesto in inglese: “come avete mangiato finora?”. E quelli: “Fin qui tutto bene”, anche se avevano iniziato a mangiare da poco. A quel punto il titolare ha detto: “Perfetto, limoncello per questo tavolo!”. Una ricompensa per il loro consenso. Ingenuamente l’ho preso per uno scherzo e mi sono fatto convincere dalla convivialità.
Ci hanno fatto accomodare in una zona rialzata all’interno del ristorante un po’ distante dagli altri tavoli, da dove comunque si sentiva un forte odore di fumo. Il cameriere, un uomo tarchiato con poca conoscenza del menù e del servizio, ha immediatamente “spinto” la zuppa di pesce. Ha detto che era abbondante, un perfetto antipasto per 5 persone. Come d’abitudine volevamo provare piatti diversi, così abbiamo ordinato zuppa di pesce per “3″. Il cameriere non ha mai parlato di prezzo. Devo dire che, adocchiati gli altri prezzi del menù, non ero preoccupato. Anche perché mi sono fidato dei camerieri molte altre volte, e sempre con buoni risultati.
Subito sono arrivate due bottiglie, una d’acqua e l’altra con il “vino della casa” che era bianco ma non molto fresco. Poi è arrivata la zuppa. Era meravigliosa… i gamberi, le cozze, i calamari, e alcuni pezzi di un crostaceo. Molto soddisfatti abbiamo convenuto che era deliziosa.
Mentre mangiavamo il cameriere è venuto a chiederci cosa volevano le altre due persone, raccomandando una pasta davvero speciale. Ormai aveva conquistato la nostra fiducia per cui gli abbiamo detto di sì. Sono arrivati in tavola due piatti di pasta tutto-fuorché-speciale con in cima del sugo di pesce. Nonostante fossero buoni, ci è parso di mangiare la stessa salsa della zuppa di pesce, non è così che si fa con chi vuole provare piatti diversi.
A questo punto, il cameriere ha iniziato a parlarci di altri piatti e altri vini (malgrado gli avessimo detto che il vino era caldo, la seconda bottiglia aveva la stessa temperatura). Ormai la fiducia era venuta meno, avevamo capito che ci avrebbe proposto qualsiasi cosa se non lo avessimo fermato.
Quindi, ricapitolando, avevamo mangiato zuppa di pesce per 3, 2 piatti di pasta e 2 bottiglie di vino della casa. Abbiamo chiesto il conto che ci è stato portato rapidamente, anche se il cameriere mi è parso un po’ esistante. Lo ha appoggiato di fronte a me dicendo: “E questo non comprende il mio servizio”. Diventando ancora più esistante dopo essersi accorto della mia sorpresa!
Era di 370 €: d-u-e-c-e-n-t-o-q-u-a-r-a-n-t-a per 3 porzioni di zuppa di pesce. Anche i 2 piatti di pasta e le 2 bottiglie di vino avevano prezzi eccessivi, e c’erano 40 € di tasse.
Dopo lo shock iniziale ho fatto notare al cameriere che il conto mi sembrava alto e ho chiesto: “Mi scusi, perché le tasse?”. Mi ha risposto: “mettiamo sempre in conto le tasse”. Poi, a sorpresa, ha afferrato il conto dalle mie mani riducendolo di 20 €, in modo che il totale fosse di 350 €, poi è tornato da me.
Nonostante non abbia mai contestato il conto di un ristorante, il suo modo di fare mi è sembrato strano, così ho pensato che il titolare dovesse sapere cosa stava accadendo. Ho chiesto di parlare con lui.
E’ venuto subito al tavolo dicendo di non sapere cosa fosse accaduto. Informato dei fatti ha chiesto: “quanti crostacei c’erano nella zuppa?” Gli ho risposto: “uno”, e si è allontanato. Pochi minuti dopo è tornato cancellando il totale di 350 € dal conto e scrivendo al suo posto 300. “E’ il meglio che posso fare ma dovete pagare in contanti, a questo prezzo niente carta di credito”. Era chiaro che non ci sarebbero state altre discussioni e non volendo fare scenate davanti ai miei figli, a malincuore, ho pagato la più costosa cena romana della mia vita 300 €.
Si è preso i soldi ed è tornato con un bicchiere di grappa in mano. Nell’altra il conto aggiornato, anzi, a dire il vero, proprio diverso. Perfino nella forma. Sembrava un prestampato con le voci scritte a mano ma nessun riferimento alle tasse. C’era scritto Totale: 300 € e sotto: 70 € non pagato per mancia.
Mentre stavamo per andarcene, il cameriere è tornato verso di noi chiedendo: “Niente per il mio servizio?” Gli ho detto di rivolgersi al titolare per la mancia.
Ho segnalato il caso ai Carabinieri in modo che possa servire da esempio ad altri turisti. Non volevamo cenare gratis a Roma, dove anzi, in precedenza, abbiamo pagato profumatamente in cambio di cibo buono e servizio accurato. Ma questo episodio ci ha fatto perdere l’entusiasmo per una delle parti più interessanti dei nostri viaggi – il cibo! Mark R.
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“Caedite eos. Novit enim Dominus qui sunt eius.”
non sei l’unico ad aver preso una fregatura ai XXII Apostoli.
L’ultimo della serie penso di essere io, proprio ieri e racconto come il tutto è avvenuto.
In una strada adiacente il ristorante mi è stato consegnato un volantino con vari menù a prezzo fisso dal costo allettante pubblicizzato proprio dal XXII Apostoli.
Mi avvicino al ristorante, serie di inchini di rito del ristoratore e camerieri.
Mi accomodo chiedo il menù fisso, faccia scura ma l’ ordinazione viene presa.
Passano un paio di minuti il ristoratore mi avverte che l’arista di maiale è momentaneamente finita e se al suo posto può portarmi l’abbacchio. Accetto e accetto anche con circa tre euro in più una mezza bottiglietta di chianti.L’abbacchio si capisce chiaramente riscaldato sul chianti stendiamo un velo pietoso. Chiedo il conto e con mia sorpresa mi si chiede 40 euro ed a una mia richiesta di chiarimenti mi si dice che il vino costa 18 euro, neanche fosse stata una damigiana.
Ho pagato, ho richiesto la ricevuta, ma al posto delle singole voci vi è indicato solo il costo finale.
Vicino a me vi erano dei turisti che per non cacciarli in malo modo insistendo loro sul menù fisso, ha tolto i tovaglioli di stoffa senza fornire loro quelli di carta.
Mi dispiace, ma per colpa di uno,per la mia vacanza romana vado da MacDonalds che so cosa mangio e quanto spendo
Perchè non tolgono la licenza a locali così disonesti?
Troppo semplice.
Mettessero una licenza a punti come la patente, così sarebbe più facile creare una lista di cose che il negoziante non deve fare, pena la perdita di punti e la sospensione più o meno lunga della licenza.
Il guaio è che si finirebbe, come al solito in Italia, di fronte ai mille ricorsi, ai gradi di giudizio, a tanti passaggi per recuperare truffaldinamente i punti persi, che una cosa così efficace diventerebbe un ginepraio.
E’ chiaro che una cosa come quella descritta nel thread, in un paese normale sarebbe stata valutata anche come danno all’immagine dello Stato, con il Ministero del Turismo costituito parte civile. Ma ci vedete voi la Brambilla a farlo?
Michela Brambilla scende in campo a difesa dell’immagine dell’Italia
ho raccolto un intero volume di rassegna stampa che dà conto di truffe, abusi e disservizi a carico dei turisti in luglio e agosto. Queste azioni arrecano serio danno all’Italia e alla sua immagine internazionale. [...] Ho dato mandato all’Avvocatura di Stato di procedere contro i titolari del ristorante Il Passetto, come Ministero del turismo ci costituiremo parte civile per il danno arrecato all’immagine del nostro Paese. D’ora in avanti questa sarà la linea.
adnkronos 28 set 2009
Oddio. Se in Italia si dovessero perseguire TUTTI quelli che arrecano danno all’immagine del paese ……. altro che giudizio universale….
INTERPELLATO DA DISSAPORE A RIGUARDO E INVITANDOVI CORDIALMENTE A NON EFFETTUARE PROCESSI SOMMARI,REPENTINI E PARZIALI VI PREGO DI CONCEDERMI UN DEMOCRATICO DIRITTO DI REPLICA.
Il sottoscritto Dott. Ing.Pepi Daniele , nato a Roma il 12.12.1977 nella qualità di amministratore della soc. D.L.C.2008 s.r.l. ,con sede legale a Roma in via Vittorio Arminjon 8, proprietaria del Ristorante Pizzeria 12 Apostoli sito in Piazza S.s.Apostoli 52-52 A specifica quanto segue:
[img]http://img441.imageshack.us/img441/823/88927137.jpg[/img]
PREMESSO CHE:
1. All’ingresso del locale e sui 2 lati marginali alla O.S.P. sono posti 3 menu su leggio (allegato B) identici a quelli forniti al cliente al momento dell’ingresso.
2. Tali menu sono composti da 47 pagine e presentano il medesimo menu tradotto IN OGNI SUA PARTE in 22 lingue differenti (unico ristorante a Roma che fornisce tale servizio).
3. Sin dalla prima pagina sono presentate le specialità giornaliere con prezzi allegati nonché il fatto che la zuppa di crostacei dipende nel suo prezzo dalla composizione del piatto stesso. (S.Q.)
4. All’esterno del locale sono presenti 2 cartelloni di dimensioni pari ad 1metro*1metro ed a 3metri *1.5 metri ove sono riportati i prezzi delle singole portate per unità ,fra le quali LA zuppa di crostacei A 35 EURO (corredata da immagini E priva di aragosta o tartufi di mare,la cui disponibilità è soggetta ai periodi dell’anno).
5. Il personale di sala parla discretamente e comprende bene la lingua inglese nell’ambito della ristorazione.
6. Il sottoscritto parla e comprende la lingua inglese molto bene avendo studiato per 6 anni su testi di Ingegneria Elettronica scritti in inglese.
[img]http://img412.imageshack.us/img412/7815/30490822.jpg[/img]
SPECIFICO:
IN DATA 30.7.2010 ,VERSO LE ORE 19.45 CIRCA UNA FAMIGLIA COMPOSTA DA 5 PERSONE PASSANDO INNANZI AD I TAVOLI POSTI SULLA MIA O.S.P. NOTAVANO LA PRESENZA SU UN TAVOLO DI UNA ZUPPA DI PESCATO (E NON CROSTACEI) COMPOSTA DA 1 ASTICE DI 300 GR. (36 EURO), 1 ARAGOSTA DI 400 GR. (48 EURO) E 1 PORZIONI DI ZUPPA DI CROSTACEI (35 EURO).
IL TUTTO POSTO IN UNA INSALATIERA DEL DIAMETRO DI 35 CM. (V.FOTO ALLEGATA)
TALE FAMIGLIA SI ACCOMODAVA AL TAVOLO ESTERNO N.9 ,ADIACENTE AL TAVOLO (N.8 ESTERNO) DEI 2 SIGNORI PROVENIENTI DA USMATE VELATE CHE STAVANO CONSUMANDO TALE PORTATA.
TALE FAMIGLIA ORDINAVA ,DOPO AVER CONSULTATO LA LISTA DEI VINI,UNA BOTTIGLIA DI VINO BIANCO (NON RICORDO SE PINOT GRIGIO O CHARDONNAY)(V.FOTO ALLEGATA)DA 20 EURO.
A QUEL PUNTO (ORE 20.00)INIZIAVA A PIOVERE E TALE FAMIGLIA SI SPOSTAVA AL TAVOLO INTERNO N.1
SU DOMANDA DI UNA SIGNORA RIGUARDO LA PORTATA OSSERVATA IN PRECEDENZA IL MIO CAMERIERE FACEVA NOTARE CHE QUEL PIATTO ERA IL “THE BEST ” DEL RISTORANTE NONCHE’ FACEVA PRESENTE CHE ZUPPE DI PESCATO PER TUTTI ERANO ECCESSIVE.
IL SOTTOSCRITTO ,AL FINE DI EVITARE PROBLEMI ,CONSIGLIAVA PREVENTIVAMENTE DUNQUE 3 PORZIONI DI ZUPPA DI CROSTACEI (35 EURO *3 =105 EURO)(IL CUI PREZZO E’ RIPORTATO NEL LISTINO DI 4.5 METRI QUADRATI ESTERNO(V.FOTO ALLEGATA) ARRICCHITE DA 1 SOLA ARAGOSTA DA 400 GR.(48 EURO )(PER I 2 ADULTI DEL TAVOLO) E 3 PORZIONI DI CALAMARI (36 EURO).
DUNQUE —-LA ZUPPA DI CROSTACEI NON E’ STATA POSTA AL PREZZO DI 240 EURO BENSI’ 3 PORZIONI DI ZUPPA DI CROSTACEI (COMPOSTA DA COZZE,VONGOLE,CANNOLICCHI,SCAMPI E MAZZANCOLLE ) SONO STATE POSTE 105 EURO .
ACCETTAVANO IL MIO INVITO E IL MIO CAMERIERE PRENDEVA IL RESTO DELLA ORDINAZIONE.
FACCIO PRESENTE CHE TALE ZUPPA DI PESCATO HA UN PESO LORDO DI 1.600 KG. (TARA 550.GR.).
ORDINAVANO DUNQUE…. UN MIX DI ANTIPASTI ITALIANI A BASE DI PESCE (SUL MENU RIPORTATO A 10 EURO A PORTATA) PER 5 ,2 SECONDI ( UNA MELANZANA ALLA PARMIGIANA E UNA BISTECCA ALLA PIZZAIOLA) , DUE PORZIONI DI FETTUCCINE FATTE IN CASA ALLO SCOGLIO E ZUPPE DI PESCATO IDENTICHE A QUELLE VISIONATE PER “TUTTI I COMPONENTI DEL TAVOLO”.
AVREBBERO BEVUTO A FINE CENA 4 BOTTIGLIE DI ACQUA (12 EURO),3 BIBITE(9 EURO) E 2 CAFFETTERIE (6 EURO).
DOPO AVER IMPIEGATO 45 MINUTI ,SOLO PER TERMINARE LA “FAMIGERATA” PORTATA SI COMPLIMENTAVANO VIVAMENTE DICHIARANDO CHE TALE CENA ERA STATA LA MIGLIORE AVUTA A ROMA DURANTE LA LORO VACANZA.
AL MOMENTO DEL CONTO ARRIVARONO I PROBLEMI.
LA SIGNORA SPECIFICO’ CHE “FOOD WAS AMAZING,….SERVICE WAS PERFECT BUT WE MUST ASK SOUP PRICE FIRST…”
IL MARITO A QUEL PUNTO CHIESE DELUCIDAZIONI SUL CONTO.
SPIEGAI DUNQUE LA COMPOSIZIONE DEL PIATTO ED IL FATTO CHE 240 EURO ERA IL PREZZO COMPLESSIVO DI 3 ZUPPE DI CROSTACEI,3 PORZIONI DI CALAMARI (12*3=36 EURO ,1 ARAGOSTA DA 400 GR.,OVVERO 48 EURO E IL MIX DI ANTIPASTI DI PESCE PER 5 (5*10=50 EURO).
IL MARITO COMPRESE DICHIARANDOSI ESTEREFATTO DAL PREZZO DELL’ARAGOSTA.
SPECIFICO CHE UNA DELLE 2 BOTTIGLIE DI VINO BEVUTE ERA STATA GIA’ PROMESSA COME “OFFERTA DELLA CASA” E CHE QUINDI NON HANNO PAGATO IL VINO 40 EURO,BENSI’ 20 EURO.
SPECIFICO INOLTRE CHE PER EVITARE QUESTIONI OPTAI PER UN CONSISTENTE SCONTO DI 70 EURO,SCALANDO QUINDI IL PREZZO ANCHE DELL’ARAGOSTA E DELLA SECONDA BOTTIGLIA DI VINO,A LORO DIRE ,ECCESSIVAMENTE CALDA(SEBBENE BEVUTA ANCHE QUEST’ULTIMA COMPLETAMENTE).
QUINDI ALLA FINE NON E’ STATA PAGATA NEANCHE LA SECONDA BOTTIGLIA.
INFATTI QUELLO CHE E’ STATO CONTESTATO SUL MOMENTO E’ STATO ESCLUSIVAMENTE IL FATTO CHE L’ARAGOSTA PER LORO OPINIONE DOVEVA ESSERE INCLUSA NELLA ZUPPA SEBBENE FOSSE ASSENTE NELLA FOTO PRESENTE NEL MENU.
QUESTO IL MOTIVO DELLO SCONTO.
QUINDI IL MARITO RINGRAZIO’ PER LO SCONTO E FACENDO NOTARE ALLA MOGLIE (ANCORA INSODDISFATTA)”…PRICE IS RIGHT NOW…” PAGO’ CON 2 BANCONOTE DA 100 EURO E 2 DA 50 EURO.
RIGUARDO AI CONTANTI: E’ ASSOLUTAMENTE VERA LA FRASE CHE MI E’ STATA ATTRIBUITA SECONDO LA QUALE PREGAVO DI PAGARE IN CONTANTI.
PERDONATE LA SINCERITA’…2 BOTTIGLIE DI VINO NON PAGATE,UN’ARAGOSTA DI 400 GRAMMI NON PAGATA,….ALMENO,FORSE SBAGLIANDO,HO CERCATO DI NON PERDERE ANCHE IL COSTO DELLE COMMISSIONI SUL CONTO (4.2 %).
IL MARITO DELLA SIGNORA ,CONCENTRATO SUL DETTAGLIO DEL PRE-CONTO HA POSTO LA PRIMA RICEVUTA FISCALE,OVE IL TUTTO ERA DETTAGLIATO IN MANIERA ESAUSTIVA NEL SUO PORTAFOGLI MARRONE E PRESO I CONTANTI.
RICEVUTO IL DENARO DOVEVO EFFETTUARE UNA SECONDA RICEVUTA FISCALE CON IL NUOVO IMPORTO(300 EURO).
NEL MENTRE LA FAMIGLIA STAVA USCENDO SENZA ATTENDERE LA NUOVA RICEVUTA E POICHE’ E’ FONDAMENTALE FORNIRE IL TITOLO FISCALE HO PREPARATO LA “SECONDA RICEVUTA FISCALE ” E L’HO POSTA AL MARITO MENTRE USCIVA (QUESTO E’ IL MOTIVO PER IL QUALE RISULTAVA ESSERE INCOMPLETA).
RINGRAZIANDO,FORNIVO LA SECONDA RICEVUTA FISCALE SPECIFICANDO LO SCONTO DI 70 EURO E VENIVO SALUTATO E RINGRAZIATO DAL MARITO.
VI INVIO TUTTA LA DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE LA MIA RISPOSTA.
[img]http://img217.imageshack.us/img217/9724/ingressow.jpg[/img]
MI CONGEDO SPECIFICANDO CHE AL TERMINE I SIGNORI HANNO PAGATO 60 EURO A TESTA MANGIANDO 3 PERSONA UNA DOPPIA PORTATA PREGIATA A TESTA E 2 PERSONE 3 PORTATE..
SE IL CAMERIERE HA CHIESTO LA MANCIA…MI SCUSO A NOME SUO…NON SARA’ FORSE DEONTOLOGICAMENTE ESEMPLARE MA ….OGNUNO CERCA DI ARRIVARE A FINE GIORNATA…HA SOLO CHIESTO…NON PRETESO.
ALLA LUCE DELLA CONTESTAZIONE FINALE MI RAMMARICO PERCHE’ OLTRE IL DANNO NON POSSO SUBIRE ANCHE LA BEFFA DA PARTE DI PERSONE CHE PRETENDONO QUANTITA’ , QUALITA’ E SERVIZIO.
DOPO AVER PASSATO LA SERATA EFFETTUANDO COMPLIMENTI NON RICONOSCONO E FANNO FINTA DI DIMENTICARE QUELLO CHE HANNO CONSUMATO E IN CHE MODO.
VI CONFIDO CHE IL SOTTOSCRITTO E’ NATO E CRESCIUTO IN AMBIENTI DI RISTORAZIONE FAMILIARE, E’ REPERIBILE IN TALE STRUTTURA 7 GIORNI SU 7 DALLE 11.30 A.M. FINO A CHIUSURA (STO SCRIVENDO ANCORA ALL’INTERNO DELL’AZIENDA E SONO LE 2 DI NOTTE ) E CHE LA MIA PASSIONE PER TALE LAVORO E’ TALE DA AVERMI PORTATO A PREFERIRE TALE LAVORO AD UNA CARRIERA DA INGEGNERE.
IL SOTTOSCRITTO PARLA A LIVELLO DI RISTORAZIONE LE SEGUENTI LINGUE:SPAGNOLO,FRANCESE ,TEDESCO,RUSSO,GIAPPONESE ED IN PARTE LO SCANDINAVO E CERCA DI FORNIRE QUOTIDIANAMENTE,UN LIVELLO SUFFICIENTE DI SERVIZIO,CIBARIE E PROFESSIONALITA.
[img]http://img148.imageshack.us/img148/9939/menusa.jpg[/img]
VI PREGO DI NON PARAGONARE REPENTINAMENTE IL MIO LAVORO A QUELLO DI UN TRUFFATORE E VI INVITO AD ANALIZZARE LA DOCUMENTAZIONE.
CREDO CHE NESSUNO A ROMA ABBIA HA UN MENU IN 22 LINGUE ESPOSTO FUORI DAL LOCALE
NON POSSO PERMETTERE TUTTAVIA A NESSUNO DI DISCONOSCERE LA MIA CORRETTEZZA O DI INFANGARE LA MIA ATTIVITA’ COMMERCIALE ALLA LUCE DI INFORMAZIONI PARZIALI E SCORRETTE.
LA ZUPPA NON E’ COSTATA QUELLA CIFRA ,L’INSIEME DEL PESCE E’ COSTATO CIO’.
(IN REALTA’ IL TOTALE ERA DI 239 EURO,QUESTO SI E’ STATO IL MIO ERRORE.
HO CLIENTI TESTIMONI DI QUELLA SERATA CHE POSSONO CONFERMARE QUANTO SPECIFICATO.
[img]http://img709.imageshack.us/img709/3631/prezzozuppa.jpg[/img]
SCUSANDOMI PER LA LUNGA RISPOSTA SINTETIZZO RIPORTANDOVI IL CONTO FAMIGERATO,VOCE PER VOCE:
2 VINI BIANCHI DA 20 EURO—-20 EURO (1 OFFERTO ALL’INIZIO DELLA CENA)
4 ACQUA——————————12 EURO
3 BIBITE——————————9 EURO
ANTIPASTI DI MARE PER 5——-50 EURO
1 ARAGOSTA 400 GR.—————48 EURO
3 PORZIONI DI CALAMARI——–36 EURO
2 FETTUCCINE ALLO SCOGLIO———–28 EURO
1 PIZZAIOLA ———————————12 EURO
1 PARMIGIANA .—————————–9 EURO
2 CAFFETTERIA————————6 EURO
ZUPPA DI CROSTACEI * 3 ———–105 EURO
TOTALE 335 EURO
SERVIZIO 10 % 35 EURO
TOTALE FINALE 370 EURO
[img]http://img440.imageshack.us/img440/9986/specialit.jpg[/img]
NOI ITALIANI SIAMO CAMPIONI DEL MONDO A GETTARCI FANGO ADDOSSO DA SOLI;IN ALTRE NAZIONI ,A NOI CONFINANTI, SI SPENDONO 20 EURO PER UN’INSALATA 0 25 EURO PER UN PIATTO DI CARNE CONGELATA,PERMETTIAMO ALLA COREA DI INFANGARE IL NOSTRO PRODOTTO CASEARIO DI PUNTA:LA MOZZARELLA DI BUFALA E RICONOSCIAMO IL MARCHIO DOP PER LA PIZZA MARGHERITA PREPARATA NEGLI STATI UNITI.
CRITICHIAMOCI PER MIGLIORARE ,NON PER ALIMENTARE UNO SPIRITO MASOCHISTICO.
FATE LE VOSTRE VALUTAZIONI MA PERMETTETEMI ALMENO UNA DIFESA ACCORATA E ,CONCEDETEMELO,IN BUONA FEDE.
UNA RIFLESSIONE DAL SOTTOSCRITTO RIVOLTA AL MINISTRO BRAMBILLA CHE HA POSTATO UN COMMENTO SUL SITO:”UN PADRE DI FAMIGLIA CHE LAVORA 7 GIORNI SU 7,NON FA IL CRIMINALE NELL’ATTIVITA’ COMMERCIALE CHE SI STA PAGANDO GIORNO PER GIORNO DAL FEBBRAIO 2009,NONOSTANTE L’IMMENSA PRESSIONE FISCALE CHE GLI ESERCIZI COMMERCIALI SUBISCONO MENSILMENTE, MA CERCA SOLO DI ACCRESCERE IL NUMERO DEI CLIENTI,CON IL SORRISO E LA CORRETTEZZA.
[img]http://img844.imageshack.us/img844/5/zuppa.jpg[/img]
NULLA TOGLIE CHE SE 5 PERSONE CONSUMANO 11 PORTATE DI PESCE E 2 DI CARNE,BEVONO MA NON PAGANO 2 BOTTIGLIE DI VINO OLTRE ALLE VARIE BEVANDE E SI COMPLIMENTANO PRIMA DEL CONTO,FORSE ALLA FINE 60 EURO A TESTA NON SONO I 300 EURO CIRCA A TESTA DEI 2 TURISTI GIAPPONESI DEL PASSETTO.
VI RINGRAZIO PER IL TEMPO DEDICATOMI E VI SALUTO CORDIALMENTE.
RIMANGO A DISPOSIZIONE PER ULTERIORI CHIARIMENTI.
ALLEGO MENU , FOTO, DETTAGLIO E RICEVUTA FINALE.
ING. DANIELE PEPI
Grazie per il commento, Daniele, preciso che tra il copioso materiale che ci ha inviato non abbiamo trovato la ricevuta fiscale.
Caro Massimo ti ho inviato il materiale adesso ma ti invito cortesemente a non equipararmi al Passetto.
Ho chiarito il tutto agli organi competenti che hanno constatato la correttezza del menu,degli espositori esterni nonchè del famigerato quadro espositivo del prezzo della zuppa di pescato.
A presto.
Daniele
Io ci ho mangiato tante volte.
La pizza e’ buonissima e la pasta che dicono fatta in casa e fra le migliori del centro.
Quel piatto di pesce l’ho visto girare per il ristorante ma e’talmente grande che non ho avuto mai il coraggio di ordinarlo,ricordo che il cameriere una volta ce lo ha consigliato ma poi eravamo solo 2 a mangiarlo e ci hanno detto che era meglio di no perché era troppo.
Non so se il prezzo era eccessivo perche non so quanto lo hanno pagato pero quello che ho visto io era la zuppa di pesce immensa!
Comunque io ho sempre pagato sui 45 euro conpizzq dolce fritti misti …mangio quasi sempre quello con la mia ragazza e c alziamo sempre gonfi.
Devo dire che il proprietario si vede che e’ molto preparato anche se forse e’troppo sicuro di se…forse perché’ sa parlare tante lingue…..una volta ha parlato a dei giapponesi per 2 minuti e rispondeva alle loro domande!
Alla mia ragazza e’ simpatico per me no…pero’ si vede che lo fa con passione(non si ferma mai,mi stanco a guardarlo,) e comunque io non sarei così drastico
Volevo fare alcune considerazioni.
Prima di tutto mi pare di comprendere che il Dott. Ing. Pepi si sia arrabbiato perchè il suo nome è stato paragonato a quello dei gestori de “Il Passetto”.
Conti differenti, vero. Simile invece l’insoddisfazione del cliente. Ma questo ovviamente non puo’ bastare.
Vediamo se ci sono altre similitudini tra gli episodi accaduti nei due ristoranti.
Entrambi i ristoranti sono ubicati in centro a Roma. In tutti gli episodi protagonisti sono clienti stranieri.
Passetto: menu’ con prezzi non pervenuto al tavolo, menu’ esposto all’esterno del locale.
XXII Apostoli: menu’ con prezzi consegnato al tavolo, menu’ esposto all’esterno del locale.
Passetto: prezzi differenti per italiani e stranieri.
XXII Apostoli: prezzi uguali per tutti e menu’ in tante lingue differenti.
In entrambi i ristoranti i camerieri sono in grado di interagire con la clientela straniera. Il Dott. Ing. Pepi spero’ vorrà chiarirmi pero’ cosa sia la lingua scandinava, perché giuro non la conosco.
A parte gli scherzi …. È evidente che se al Passetto è stata portata in scena una (o piu’) truffa, la notizia ha purtroppo valicato gli italici confini (potenza del web) e cosi’ quest’anno è probabile che i turisti stranieri informati di quanto accaduto la scorsa estate siano giunti a Roma con occhi ben aperti. E’ altrettanto probabile che qualche furbacchione abbia deciso di cavalcare l’onda (Italiani baffo nero, mandolino, pizza, mafia, tassisti disonesti, ristoratori truffaldini) cercando qualsiasi appiglio per poter polemizzare se non contestare qualsiasi conto. Ad esempio vorrei dire ai clienti stranieri che se a Roma non esiste la voce “pane e coperto” a Milano invece si, ed invece che scandalizzarsi per questo dovrebbero notare che anche nei conti dei ristoranti “mmmmmericani” ci ritroviamo delle voci che da noi sono quantomeno desuete. Informati e recati in un paese a visitarlo quindi.
Ma ecco che noto infine una cosa: un cliente, un qualsiasi cliente romano, milanese, con occhi a mandorla o ciabatte U.S.A. davanti alla cartellonistica esposta presso il ristorante XXII Apostoli puo’ essere tratto in inganno.
Vediamo nel dettaglio …
Prima immagine:
[img]http://img441.imageshack.us/img441/823/88927137.jpg[/img]
E’ un cartellone che mostra, tra le altre cose un’immagine della zuppa di crostacei che il Dott. Ing. Pepi ci dice essere composta da cozze, vongole, cannolicchi, scampi e mazzancolle che ad onor del vero è una zuppa di molluschi e crostacei essendo tali solo gli ultimi due ingredienti.
In ogni caso in questo cartellone (tralasciamo le dimensioni) non viene in alcun modo citato che la zuppa puo’ essere composta anche da altri ingredienti che verranno conteggiati a parte.
Seconda immagine:
[img]http://img148.imageshack.us/img148/9939/menusa.jpg[/img]
Menu’ in lingua inglese. Effettivamente viene citata sia l’aragosta (alla catalana, 12 euro/hg.) che i calamari (12 euro/porzione). Nulla lascia intendere che questi ingredienti se inseriti nella zuppa (che si paga ovviamente a parte) verranno a costare medesimo prezzo si trattasse di un singolo piatto.
Nel caso specifico inoltre, sarei curiosa di sapere se l’aragosta è stata portata e pesata al tavolo del cliente prima di essere inserita nelle zuppe o meno.
Consideriamo inoltre che l’aragosta è si un crostaceo (sicuramente pregiato e freschissimo nel caso) ma lo sono appunto anche scampi e mazzancolle e temo il cameriere (peraltro mi pare molto ciarliero e per nulla timido) avrebbe ben potuto specificare che l’aggiunta di simili ingredienti avrebbe comportato un’aggiunta di spesa per il cliente e la sua famiglia.
Questo, ben inteso, a prescindere il cliente “ci sia o ci faccia” proprio per evitare delusioni se non discussioni al momento di presentare il conto.
Ma andiamo oltre, terza immagine:
[img]http://img709.imageshack.us/img709/3631/prezzozuppa.jpg[/img]
In questo cartello (presumo presente nel locale anche in lingua inglese) si ritorna a parlare vagamente di zuppa di crostacei e ci viene segnalato il prezzo: 35 europei a porzione.
Non vengono citati gli ingredienti (ci sono molluschi, ricordate?) e tantomeno viene specificato che i “crostacei” presenti nel piatto sono solo scampi e mazzancolle e neppure che se vuoi puoi aggiungerci il brontosauro in carpione (con un aggiunta di spesa di 1000 euro il grammo) oppure appunto la famigerata aragosta o i piu’ economici calamari.
Ultima immagine:
[img]http://img440.imageshack.us/img440/9986/specialit.jpg[/img]
Ritroviamo la zuppa di crostacei! Questa volta il prezzo pero’ non è di 35 euro la porzione, ma secondo quantità!
Ma non era la zuppa di “pescato” ad avere questa prerogativa?
Scusi Dott. Ing. Pepi, ma questa cartellonistica è un vero delirio, mi creda. Ed inoltre temo le sia costata pure un occhio in termine di tassa sulle affissioni. Sicuro non ci fosse un modo di affidare la grafica di questi listini prezzi a qualcuno di meno machiavellico?
A cena al ristorante ci si va per godere della situazione e siccome Lei ben sa che tra i ristoratori ce ne sono alcuni che amano fare i furbetti e lei con tutti quei manifesti e tutte quelle traduzioni in lingue anche desuete dimostra di voler mettere a proprio agio la sua clientela, posso muoverLe una critica bonaria?
Tutte quelle immagini, quei listini, quei cartelloni, non fanno chiarezza ma al contrario generano confusione e possono ingenerare fraintendimenti e delusioni, finanche prestano il fianco (il Suo in questo caso) a polemiche da parte dei “furbetti del ristorantino” presenti purtroppo ahinoi, sia tra i clienti che tra i suoi stessi colleghi.
Infine, sempre se mi è permesso, una strigliata a quel suo cameriere spero sia stata data: ben inteso tutti possono sbagliare ma è mia opinione che la mancia debba essere considerata come una gradevole offerta e non elemosinata; ne va dell’immagine del locale, quasi Lei non pagasse adeguatamente i suoi dipendenti, cosa che assolutamente non credo.
Cara tpt,
RINGRAZIANDOLA PER AVER NOTATO LE DIFFERENZE CON LA “SITUAZIONE PASSETTO” cerchero’ di rispondere alle sue precise osservazioni con dovizia e di integrare i fatti:
1-
“Simile insoddisfazione del cliente”:
I clienti asseriscono “Poi è arrivata la zuppa. Era meravigliosa… i gamberi, le cozze, i calamari, e alcuni pezzi di un crostaceo. Molto soddisfatti abbiamo convenuto che era deliziosa….. Nonostante fossero buoni (la pasta cremolata agli scampi)”
Quindi ribadisco che i clienti hanno contestato AL SOTTOSCRITTO SOLO il prezzo dell’aragosta (poi non fatta pagare),ritenendola inclusa nel prezzo delle 3 porzioni di zuppa di crostacei (NON ZUPPA DI PESCE!),NON HANNO CONTESTATO LE 3 PORZIONI DI CALAMARI O LE 3 PORZIONI DI CROSTACEI.
Non sono rimasti insoddisfatti del ristorante o del cibo o degli antipasti di mare per 5 che non hanno menzionato nella missiva o dei 2 secondi di terra.
2-
“LINGUA SCANDINAVA”:
STUDIANDO IL MENU IN DANESE,NORVEGESE,SVEDESE E NORVEGESE HO OSSERVATO COME SIANO FORTEMENTE SIMILI DAL PUNTO DI VISTA SEMANTICO E FONETICO (ES: POTETER-POTATIS-POTETAR,FORRETER-FORRATER-FORRET,)
QUINDI LE HO EQUIPARATE SOLO PERCHE’ MOLTO SIMILI E PARLANDO IN TALE MANIERA UNA PERSIONA SCANDINAVA COMPRENDE MOLTO BENE IL MIO ‘FORSE MACCHERONICO SCANDINAVO’. TUTTO QUI,TORNIAMO A NOI.
3-
“PANE E COPERTO”:
DAL GIORNO IN CUI HO APERTO(14.2.2009),NON SI E’ MAI PAGATO IL PANE E COPERTO NEL RISTORANTE 12 APOSTOLI.
4-
“E’ un cartellone che mostra, tra le altre cose un’immagine della zuppa di crostacei che il Dott. Ing. Pepi ci dice essere composta da cozze, vongole, cannolicchi, scampi e mazzancolle che ad onor del vero è una zuppa di molluschi e crostacei essendo tali solo gli ultimi due ingredienti.In ogni caso in questo cartellone (tralasciamo le dimensioni) non viene in alcun modo citato che la zuppa puo’ essere composta anche da altri ingredienti che verranno conteggiati a parte”
DUNQUE,ACCETTO L’OSSERVAZIONE CORRETTA DEL ‘MOLLUSCO’ MA SPECIFICO CHE E’ CHIAMATA ..DI CROSTACEI POICHE’ DEVO DIFFERENZIARLA DA QUELLA DI PESCE.CORREGGERO’ LA SCRITTA IN CROSTACEI E MOLLUSCHI E GRAZIE PER LA SEGNALAZIONE.PER I PREZZI TUTTAVIA FACCIO PRESENTE CHE SU TALE CARTELLONE E’ SCRITTO “SPECIALITA’ DELLA CASA” E NON E’ DUNQUE UN MENU(POSTO A 4 METRI DAL MEDESIMO CARTELLONE E CON UN AREA DEL 450% MAGGIORE).
IN TALE CARTELLONE SONO PRESENTI ANCHE I DOLCI (IL CUI COSTO VARIA DAI 5 AI 7 EURO) O LA PASTA FATTA IN CASA (PREZZI DA 6 A 14 EURO).
SOLITAMENTE LO SCOPO DI TALE CARTELLONE NON E’ NASCONDERE “PREZZI OCCULTI” MA E’ SOLO ‘CATTURARE’ L’ATTENZIONE DEI PASSANTI SUL MARCIAPIEDE OPPOSTO DELLA LARGA PIAZZA ,MEDIANTE L’USO DI IMMAGINI DI DIMENSIONI MAGGIORI.
INOLTRE NEL MENU LA ZUPPA DI CROSTACEI E’ IDENTIFICATA CON IL -NON PREZZO- “S.Q.” POICHE’,COME SCRITTO DA FLAVIO71 (CHE NON RICORDO MA RINGRAZIO DELLE BUONE PAROLE SPESE,ANCHE SE NON MI HA TROVATO SIMPATICO) NEL POST PRECEDENTE ,PER 1 PERSONA O 2 PERSONE NON IN VENA DI UNA CENA LUCULLIANA E’ ECCESSIVA E SOLITAMENTE,PROPRIO PER EVITARE QUESTIONI,NON LA ‘SPINGIAMO’!
TUTTAVIA A PAG .40 DEL MENU,NONCHE’ IN UN 7 QUADRI 20*30CM POSTI RISPETTIVAMENTE “A VISTA”ALL’INGRESSO DELLE SCALE DEL LOCALE E IN 6 PUNTI DIFFERENTI DELLA SALA INTERNA SONO RIPORTATI TUTTI I SINGOLI PREZZI PER UNITA’ DI TALE PORTATE E CHE TALE PORTATA PUO’ ESSERE COMPOSTA A PIACIMENTO DEL CLIENTE..
QUINDI LA COMPOSIZIONE DELLA ZUPPA DI PESCATO E’ SEGNALATA FUORI ,DENTRO IL LOCALE E SUL MENU.
AGGIUNGO…A PAG 40 DEL MENU E SUI QUADRETTI A4 E’ SPECIFICATO CHE IL PREZZO DELLA ZUPPA DI PESCATO E’ COSTITUITO DALA COMPOSIZIONE DI ZUPPA DI CROSTACEI(E MOLLUSCHI )35 EURO A PERSONA,DA ARAGOSTA (48 EURO) E CALAMARI (12 EURO) A PARTE ,A SCELTA DEL CLIENTE.
UN CLIENTE PUO’ MANGIARE ANCHE SOLO UN’ARAGOSTA CON CALAMARI.
PER UNA PERSONA CONSIGLIO SOLITAMENTE IL SAUTE’ DI VONGOLE E COZZE (11 EURO) E NON PERCHE’ NON MI PIACE GUADAGNARE MA SEMPLICEMENTE PERCHE’ STANDO IN AZIENDA 13 ORE CIRCA AL GIORNO L’ULTIMA COSA CHE VOGLIO E’ QUESTIONARE (DA CUI LA SCELTA DI AVERE 22 LINGUE NEL MENU).
INOLTRE TALE FILE CON L’IMMAGINE RIPORTATA NEI QUADRI ED A PAG.40 DEL MENU E’ STATO DA ME INVIATO IERI NOTTE E STAMATTINA ALLE 13.00.
PREGHEREI DUNQUE MASSIMO DI POSTARE L’IMMAGINE INVIATA NOMINATA “ZUPPA2.JPEG” IL PRIMA POSSIBILE AL FINE DI ILLUSTRARE LA SITUAZIONE IN MANIERA PIU’ CHIARA VISTO CHE TALE MENU E’ STATO COSì STAMPATO E RIMASTO TALE DAL 28.3.2009.
5-
Consideriamo inoltre che l’aragosta è si un crostaceo (sicuramente pregiato e freschissimo nel caso) ma lo sono appunto anche scampi e mazzancolle e temo il cameriere (peraltro mi pare molto ciarliero e per nulla timido) avrebbe ben potuto specificare che l’aggiunta di simili ingredienti avrebbe comportato un’aggiunta di spesa per il cliente e la sua famiglia
“Nel caso specifico inoltre, sarei curiosa di sapere se l’aragosta è stata portata e pesata al tavolo del cliente prima di essere inserita nelle zuppe o meno”
LE FATTURE DI ACQUISTO DEL PESCE DALLA SOCIETA’ LUXITTICA E METRO S.R.L. LOCALE ,VISIONABILI TRANQUILLAMENTE SE VUOI,DA UN ANNO CITANO SOLO ASTICI E ARAGOSTE 400/600 (OVVERO 400-600 GR.).
NON LAVORO ARAGOSTE PIU’ GRANDI PERCHE’ DOPO 3 GIORNI LE DEVI BUTTARE E COSTANO MOLTO.
6-
“Non vengono citati gli ingredienti (ci sono molluschi, ricordate?) e tantomeno viene specificato che i “crostacei” presenti nel piatto sono solo scampi e mazzancolle e neppure che se vuoi puoi aggiungerci il brontosauro in carpione (con un aggiunta di spesa di 1000 euro il grammo) oppure appunto la famigerata aragosta o i piu’ economici calamari.”
CORREGGERO ZUPPA DI CROSTACEI IN ZUPPA DI CROSTACEI E MOLLUSCHI,PROMESSO!
IL BRONTOSAURO IN CARPIONE LO TERRO’ IN CONSIDERAZIONE!
ANDIAMO AVANTI CHE SONO LE 19.00…
7-
“Ritroviamo la zuppa di crostacei! Questa volta il prezzo pero’ non è di 35 euro la porzione, ma secondo quantità!”
CERCHERO’ DI ESSERE PIU’ CHIARO.
A PAG.40 (TI PREGO MASSIMO POSTALA IL PRIMA POSSIBILE) C’E’ UNA PAGINA INTERA CHE SPIEGA CHE ZUPPA DI PESCATO/CROSTACEI E’ SU COMPOSIZIONE DI SOLA ZUPPA DI CROSTACEI E/O ARAGOSTA E/O CALAMARI POICHE’ IL TUTTO VIENE POSTO IN UNA INSALATIERA MOLTO GRANDE E CHE TALE PIATTO E’ PER UN MINIMO DI 2 PERSONE AFFAMATE!
TUTTAVIA, …SECONDA PROMESSA ,ALLA LUCE DEL PROBLEMA CREATOSI…CORREGGERO’ IL TUTTO RENDENDOLO PIU’ CHIARO…SECONDA PROMESSA!
8-
“Scusi Dott. Ing. Pepi, ma questa cartellonistica è un vero delirio, mi creda. Ed inoltre temo le sia costata pure un occhio in termine di tassa sulle affissioni. Sicuro non ci fosse un modo di affidare la grafica di questi listini prezzi a qualcuno di meno machiavellico?”
LA INVITO DI CUORE A VISIONARE ,QUANDO PASSERA’ A PIAZZA S.S.APOSTOLI,L’INSIEME DELLA STRUTTURA..FORSE AVRA’ CONFERMA DI CIO’ O FORSE RITERRA’ L’INSIEME PIU’ ARMONICO E CHIARO.
9-
“A cena al ristorante ci si va per godere della situazione e siccome Lei ben sa che tra i ristoratori ce ne sono alcuni che amano fare i furbetti e lei con tutti quei manifesti e tutte quelle traduzioni in lingue anche desuete dimostra di voler mettere a proprio agio la sua clientela, posso muoverLe una critica bonaria?
Tutte quelle immagini, quei listini, quei cartelloni, non fanno chiarezza ma al contrario generano confusione e possono ingenerare fraintendimenti e delusioni, finanche prestano il fianco (il Suo in questo caso) a polemiche da parte dei “furbetti del ristorantino” presenti purtroppo ahinoi, sia tra i clienti che tra i suoi stessi colleghi.
Infine, sempre se mi è permesso, una strigliata a quel suo cameriere spero sia stata data: ben inteso tutti possono sbagliare ma è mia opinione che la mancia debba essere considerata come una gradevole offerta e non elemosinata; ne va dell’immagine del locale, quasi Lei non pagasse adeguatamente i suoi dipendenti, cosa che assolutamente non credo”
CONCORDO PIENAMENTE SU MOLTI PUNTI,ACCETTO I SUOI CONSIGLI E MI IMPEGNERO’ IN FUTURO ….NELL’ ESSERE ANCORA PIU’ CHIARO.
TUTTAVIA CREDA ALLA MIA ESPERIENZA..A VOLTE (20% DEI CASI CIRCA) SPECIFICARE CHE UNA SEMPLICE ORATA CON INSALATA MISTA DA 400 GR. COSTA 20 EURO(NEL MENU 5 EURO OGNI 100 GR.)… HA COME EFFETTO IMMEDIATO L’OFFESA DEL CLIENTE CHE SI RITIENE ESSERE CONSIDERATO UN “MISERABILE” E COME POSSIBILE CONSEGUENZA (SE NON VIENE MESSA UNA PEZZA ISTANTANEAMENTE) LA PERDITA DEL CLIENTE CHE SI ALZA E SE NE VA VIA! QUESTO E’ IL MOTIVO PER CUI IL PREZZO NON VA MAI SPECIFICATO A VOCE MA CHIARIFICATO IL PIU’ POSSIBILE SUL MENU IN MODO CHE SIA IL CLIENTE A CHIEDERE IL PREZZO
NEL CASO DEI SIG.AMERICANI…LORO HANNO VISTO PRIMA ANCORA DI ENTRARE NEL RISTORANTE LA ZUPPA SU UN TAVOLO IN PIAZZETTA E UNA VOLTA SEDUTI…L’HANNO CHIESTA SUBITO PER 5!!!!
QUESTO E’ IL MOTIVO PER CUI IO ,FORSE SBAGLIANDO,L’HO CONSIGLIATA PER 3 PERSONE.
SCUSI SE MI SONO DILUNGATO MA HO CERCATO SOLO DI ESSERE ESAUSTIVO DEFINITIVAMENTE.
PS:NON SONO ARRABBIATO PER L’ACCOSTAMENTO IRRIVERENTE ALL’AFFAIRE PASSETTO ,SONO AMAREGGIATO POICHE’ RITENGO CHE PER QUELLO CHE HANNO MANGIATO E BEVUTO FORSE 60 EURO A TESTA NON SIA STATO UN CONTO ECCESSIVO…ANZI!
NEL SALUTARLA LA INVITO A VENIRE A PROVARE IL MIO RISTORANTE…NON E’ POI COSI’MALE!
DANIELE
Beh, devo dire che a me il signor Daniele sembra abbastanza convincente. Di sicuro c’è stato qualche malinteso con i clienti, ma dopo aver sentito le due campane il caso non mi sembra affatto clamoroso
Tra l’altro i signori americani nel loro racconto avevano omesso un bel po’ di cose consumate
Quindi secondo me la vicenda si conclude in un onorevole pareggio
GRAZIE ANTONIO!
Viaggio per lavoro in tutt’Italia. Mi capita di mangiare in ristoranti con cucina tipica o tradizionale. Ho cenato recentemente per più sere ai XII Apostoli uscendone soddisfatto sia dal punto di vista del gusto che del prezzo. La cortesia del signor Daniele, nonchè del personale tutto, mi è sembrato decisamente soddisfacente. I prezzi sono esposti in maniera chiara sia sui cartelloni esterni che sul menù al tavolo. Lo spiacevole episodio descritto mi sembra più un pretesto dei clienti americani che una mancanza del Ristorante e se mancanza si può riconoscere alla proprietà mi sento di escludere nalla maniera più assoluta che possa trattarsi di truffa. Ce ne vuole per arrivare a ciò che può essere successo in altri ristoranti (non ne faccio nome perchè conosco la storia solo per quanto ricordato in questo sito)!
Osservando il comportamento del signor Daniele mi sembra di poter asserire senza paura di essere smentito di essere in presenza di un appassionato del suo mestiere e non di un aproffittatore. sw.
Antonio, Signor Daniele, questo breve scambio di opinioni mi ha restituito la convinzione che da uno “scandalo” sia esso reale piuttosto che costruito a tavolino da un cliente particolarmente rognoso si possa avere tutti da imparare. Io per prima. Non mi piace sedermi ad un tavolo con il coltello tra i denti. Adoro rilassarmi. Non so se e quando potro’ visitare il locale del Sig. Pepi vista la mia residenza che dista un buon migliaio di chimolemtri dal suo desco … (provo a lasciare oltre i titoli accademici che con la buona pappa ci azzeccano poco o nulla?).
Certo è che se e quando accadrà saro’ lieta di constatare che il misero consiglio di una “utente media” possa aver portato a rivedere la cartellonistica a promozione del locale.
Siamo o no tutti arcistufi di passare per farabutti per pochi ristoratori che lo sono nel dna, o per dirla con un inglesismo “inside”?
Daniele, con minimo sforzo potrà ottenere la massima soddisfazione del cliente, semplicemente approcciandolo in modo differente e piu’ trasparente, se pur pubblicizzando come doveroso e legittimo il suo locale.
Tenere a bada furbacchioni, o denigratori di default la ristorazione italiana, diventerà a quel punto puro esercizio.
Si stringe il cuore solo a me nel vedere che un ristorante si arroga il diritto di piazzare davanti ai Santi Apostoli o, nella migliore delle ipotesi, a Palazzo Colonna (ed al cospetto di Palazzo Odescalchi, dirimpetto) un cavolo di catafalco abusivo di quattro metri quadrati perdipiù di color giallo?
Caro amico, lei magari si sarà anche scagionato dalla antipatica accusa di furto, ma nessuno le può togliere la patente di ristorante di pessimo gusto. Almeno fin quando non eliminerà gli obbrobri dal suo dehor. In qualsiasi paese normale tutto ciò sarebbe inaccettabile nella più sperduta delle periferie, lei invece è in una delle piazze più belle al mondo. Porca troia!!!
quoto
Grazie Daniele per metterci la faccia rispondendo pubblicamente.
Cercare di chiarire non può far che bene.
Io non entrerò nel merito della cena se non per dire due cose, e la prego di non ritenerlo un attacco ma solo un consiglio amichevole da chi la ristorazione la bazzica da tempo.
La prima cosa che mi sento di dirle è che la traduzione del suo menù in lingua inglese non è davvero delle migliori… ma questo è solo un particolare “tecnico”.
La seconda, purtroppo, è un poco più grave… e non aiuta nel far pendere il giudizio in suo favore.
Nel conto lei specifica che erano 335 euro, a cui va aggiunto il 10% di servizio, per un totale di euro 368,50 NON 370.
Un arrotondamento per difetto a sfavore del Cliente che a mio avviso vanifica la discussione e lo sconto successivo… e per 1,5 euro… La matematica è una scienza esatta.
Tutto qui,
certo che ne farà tesoro.
Daniele Pepi, titolare del 12 Apostoli, ha inviato a Dissapore anche la ricevuta fiscale che aveva promesso.
[img]http://img121.imageshack.us/img121/4194/scansiona.png[/img]
Oddio, al di la dei ragionamenti su zuppe, molluschi e similia mi saltano all’occhio i 21 euro per 1 acqua minerale e 3 bibite (lattine ? bottigliette ???) ???
Diciamo 1 (max 2) euro di merce “ricaricata” del 2000% (o solo del 1000%) …
Comunque erano sicuramente “americani” per concludere una cena di pesce con 2 cappuccini …..
Dalla ricevuta si legge numero 4 acqua minerale, più le 3 bibite. Son prezzi in linea col mercato onestamente.
Dipende come interpreti. A me sembrava Totale 4: acqua minerale + 3 bibite (anche perchè, altrimenti, due adulti e tre giovani si sono scolati 2 bottiglie di vino + bibite + 4-6 litri d’acqua??) Pesce sotto sale ?
Massimo, I am glad that you were able to have a lively discussion on your blog but you must know that the restaurant owner has been given to pure fabrication.
(Massimo, sono contento che su Dissapore si sia sviluppata una vivace discussione, ma devi sapere che quella del titolare del ristorante è pura invenzione.)
While his response appears to be long and thorough, it is a web of deception created by a master with experience in scamming the public.
(La risposta, nonostante sia lunga e approfondita, è una ragnatela di falsità creata da uno specialista nel truffare le persone.)
He may be very clever in several languages but the transaction was in English and, as an American Lawyer, I know what was discussed. Can you see a waiter saying, “Oh, and we’ll add lots more items at significant additional cost, is that ok with you?” I don’t think so.
(Può conoscere varie lingue, ma la transazione è stata in inglese e, dato che sono un avvocato americano, so cosa è stato discusso. Ve lo immaginate un cameriere che dice: “Oh, e aggiungeremo altre voci con notevoli costi supplementari, va bene per voi?” Non credo proprio.)
I’ll gladly confront him at the Headquarters of the Carabinieri if necessary with my wife and all of my children as witnesses to his deceit….Shame on him and shame on Rome if his is so easily believed.
(Mi confronterò con il titolare nella sede dei Carabinieri, se sarà necessario, con mia moglie e tutti i miei bambini come testimoni dell’inganno. Vergogna su di lui e su Roma se il suo può essere così facilmente creduto).
Mark, the the american 12 Apostoli costumer
Caro Direttor Tonelli le specifico cordialmente che:
IL MIO LOCALE NON SI ARROGA NESSUN DIRITTO MA CHE TALE PANNELLO ESPOSITIVO RIMOVIBILE NON FISSATO AL MURO E’ ASSOLUTAMENTE APPROVATO DALLA SOPRINTENDENZA CON NOTA 12934 NR PROTOCOLLO 341907/1761 DEL 25.5.2009 E RIENTRA NEL PROGETTO COMPLESSIVO DI IMPATTO AMBIENTALE .
TALE PANNELLO E’ INSERITO ALL’INTERNO DELLA MIA O.S.P.(OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO) DI 32 MQ. APPROVATA DAL COMUNE DI ROMA CON AUTORIZZAZIONE N 10 DEL 5.1.2010.
FORSE IL GIALLO NON SARA’ UN BEL COLORE MA “DE GUSTIBUS”.
SONO TUTTAVIA D’ACCORDO CON LEI CHE LA PIAZZA SAREBBE MIGLIORABILE (RENDENDOLA ISOLA PEDONALE PER ESEMPIO).
INVITO ANCHE LEI IN TALE ZONA PER RENDERSI CONTO CHE “FORSE” IL MIO RISTORANTE NON RAPPRESENTA ,A PRIMO IMPATTO,UN CAZZOTTO NELL’OCCHIO.
LA PREGO INOLTRE DIRETTORE DI NON USARE TERMINI OFFENSIVI DELLA MIA STRUTTURA,GRAZIE.
A DISPOSIZIONE PER ULTERIORI CHIARIMENTI.
I cartelloni saranno stati sicuramente autorizzati – a pagamento – da chi di dovere.
Questo non toglie che, ovunque li si trovi nel mondo, ‘sti fregni con la foto dei piatti ritengo siano orrendi e squallidi. Simbolo della turisticizzazione più deteriore e degradata di una località.
Personalmente, invece di attirarmi, fungono da deterrente.
Credo siano di qualche utilità solo per i turisti che non hanno neppure le basi minime della lingua. In un locale come il suo che ha il menu in 22 lingue, mi scusi, ma veramente stento a capirne il senso.
In una città come la nostra, poi, che avrebbe tutto per fare del buon gusto e dell’estetica la propria bandiera, significa volerla livellare a tutti i costi verso il basso.
Lasciamoli a Palma de Maiorca e a Lorret de Mar i cartelloni con gli “spaguetti bolognaise”…
Caro Daniele,
ci passo con grande frequenza e penso che non solo il tuo ristorante sia un cazzotto in un occhio, ma che purtroppo lo siano tutti quelli della piazza. Ce n’è un altro, poco distante, che addirittura utilizza una cabina telefonica per appendere il menu e con la sua OSP “sequestra” due buste per le lettere. Il colmo.
D’accordissimo sulla pedonalizzazione, ma dovreste essere voi commercianti a farvi sentire dal Comune. Se chiamo il Comune e glielo propongo mi dicono, giuro, che “i ristoranti non vogliono”…
HELLO MARK.
I’M DANIELE,THE OWNER OF THE RESTAURANT AND BEFORE YOU START TO SAY THAT MY SPEECH IS A CREATIONS OF LIES I WOULD LIKE TO ASK YOU SOME QUESTIONS ABOUT THAT NIGHT AND YOUR DINNER.
1-DO YOU REMEMBER THE 2 LARGE SEAFOOD STARTERS DISHES THAT THE YOUNG GUYS HELIM BRING TO YOUR TABLES TOGHETHER TO THE WHITE PIZZA? THAT WERE 5 PORTIONS STARTERS I CHARGED 50 EURO!
2- DO YOU REMEMBER I BRING 4 WATERS AND 3 CAN OF DRINKS TOO?
3 DO YOU REMEMBER FINALLY I OFFER TWO BOTTLE WINES (AND NOT JUST ONE)?
4-DO YOU REMEMBER THAT YOU SAY TO YOUR WIFE IN FRONT OF ME, AFTER I TOLD YOU THE FINAL PRICE WAS 300 EURO:”THAT’S A BIG DISCOUNT AND NOW THE PRICE IS RIGHT !” ?
5- DO YOU REMEMBER THE 2 EXTRA MAIN COURSE YOUR LADY 19-YEARS OLD AND YOUR OTHER YOUNGER NICE DAUGHTER EAT (21 EURO).
6- DID YOU FIND THE FIRST FINANCIAL CHECK I LEFT ON YOUR TABLE ,THAT YOU FORGOT GIVE TO CARABINIERI
7-DID YOU REMEMBER WHEN YOU LEFT MY RESTAURANT ALL YOUR FAMILY AND YOU MARK,(EXCEPT YOUR WIFE) SAY ME HELLO IN A NICE WAY AND YOU WERE AFRAID YOUR WIFE WAS STILL UPSET WITH ME.?
8-DO YOU REMEMBER YOUR CAFFETTERIA?
SORRY IF MY ENGLIGH IS NOT PERFECT!
FINALLY,I’M REALLY AFRAID FOR THE MISUNDERSTANDING WE HAD BUT I’M EVEN REALLY UPSET BECAUSE I REMEMBER HOW MUCH YOU AND YOUR F AMILY EAT AND DRINK THAT NIGHT.
I’M REALLY READY TOP HAVE AN OPINION COMPARISON IN FRONT OF CARABINIERI WITH YOU AND IF YOU LIKE YOU CAN EVEN CALL ME BECAUSE LIKE I TOLD YOU:MY CUSTOMER NICK NAME IS “DAN THE MAN” AND “I TRUST TO THE MAN NOT THE LIES! SO AND IF YOU LIKE THAT’S MY NUMBER :00390669925442 AND YOU CAN CALL ME AND IT WILL BE A BIG PLEASURE TO EXPLAIN MY REASON.THAT’S MY PRIVATE EMAIL “INGDPEPI@LIBERO.IT” AND YOU CAN WRITE ME WHEN YOU LIKE,IT WILL BE A PLEASURE TO WRITE BACK TO YOU.
I’M SURE MY RESTAURANT AND I ARE A BIT GUILTY BECAUSE “WE WERE NOT PERFECT TO EXPLAIN PRICES FIRST OF THE ALL FISH DISHES”
BUT TRUST ME PLEASE , I’M NOT A TRUFFA MAN !
YOU SAW THE WAY I WORK HARD (LIKE I’M SURE YOU DO TOO) AND THE WAY I TRY TO DO THE BEST I CAN WITH MY CUATOMER.
DO YOU REMEMBER THE WAY WE SERV ALL THE CUSTOMERS INSIDE MY RESTAURANT AFTER THE VERY FAST AND BIG RAIN ARRIVED THAT NIGHT AT 8.10 P.M.?
ANYWAY I HOPE YOU CALL ME OR WRITE ME BACK AN E-MAIL TO HELP ME TO REMEMBER IF SOME FOOD IN YOUR CHECK WE DON’T REMEMBER AND I SAY ONE ITALIAN THINGH:CLOSE ONE DOOR YOU CAN ALWAYS OPEN A MORE BIG DOOR…IT MEANS…
NEXT OCTOBER I WILL BE IN MIAMI FOR MY LIFE 4-TIME WITH MY FAMILY…, AND IF YOU AND YOUR NICE FAMILY WOULD LIKE I’M READY TO INVITE YOU LIKE MY GUEST TO A DINNER TO MY FRIEND’S MIAMI RESTAURANT (TIRAMISU RESTAURANT IN LINCOLN ROAD,OR STONE CRAB IN SOBE OR CAFE MILANO IN OCEAN DRIVE OR IN ,IF IS STILL HERE ‘ESCO PAZZO’ IN WASHINGTON AV. OR IN THE PLACE YOU CHOOSE TO SPEND TOGHETER A GOOD TIME AND MAYBE PUT A STONE…OVER THIS STORY.
IN FACT I WENT 3 TIMES IN MIAMI AND I KNOW PRICES OF FISH DISHES MIAMI RESTAURANT LEFT IN THE ENTRANCE OF RESTAURANT (EXPECIALLY IN OCEAN DRIVE).
ANYWAY….I LEFT MY TELEPHONE NUMBER AND E-MAIL,I HOPE TO HAVE YOUR ANSWER BY VOICE OR E-MAIL OR POST…SORRY FOR MY NOT PERFECT ENGLISH ANSWER BUT PLEASE….DON’T TRY TO SAY I’M TRUFFA MAN…YOU CAN SAY I’M NOT PERFECT IN MY JOB!
THAT’S RIGHT.
REALLY BEST WISHES..
SEE YOU OR…LISTEN YOU SOON
DANIELE
“SORRY IF MY ENGLIGH IS NOT PERFECT!”
Ma te non eri quello che studiava sui libri in inglese???
DIRETTOR TONELLI,CERCHERO’ CON IMPEGNO DI RENDERE LA MIA PICCOLA PRESENZA SU TALE PIAZZA ESTETICAMENTE MIGLIORE.
POICHE’ PASSA SPESSO IN QUESTA PIAZZA SARA’ UN PIACERE POTERLE OFFRIRE ,SE LO RITERRA’ OPPORTUNO, UN AMICHEVOLE CAFFE’ INSIEME.
A PRESTO
DANIELE
Ecco, rendi anche la tua presenza su questo sito esteticamente migliore. Hai presente quel tastino sulla sinistra con scritto “Bloc Maiusc” o “Caps Lock”?
Premilo finchè non si spegne la lucetta.
Difficile farsi un quadro della situazione visto che L’americano contesta in toto la versione del signor Pepi, uno dei due mente spudoratamente. Da esterno posso dire che il proprietario farebbe bene a limare i difetti sul suo ristorante che trovo particolarmente fastidiodi: cameriere indisponente, poca chiarezza nelle comande, arrotondamenti ad minchiam. Dal punto di vista del cliente credo sia ora di aprire un po’ gli occhi e smetterla di accettare ogni proposta del ristoratore salvo poi sorprendersi davanti al conto.
Timeo possessor tabernae et dona ferentes…
ferens (sorry).
Già anche i toni dello scambio lasciano pensare che si sia di fronte a due versioni assolutamente inconciliabili:
Il cliente americano Mark dopo aver detto a Bernardi … “Era chiaro che non ci sarebbero state altre discussioni e non volendo fare scenate davanti ai miei figli, a malincuore, ho pagato la più costosa cena romana della mia vita 300 €. ”
Quindi ha pagato per evitare di coinvolgere i figli fatto salvo scrivere poi che: “Mi confronterò con il titolare nella sede dei Carabinieri, se sarà necessario, con mia moglie e tutti i miei bambini come testimoni dell’inganno. Vergogna su di lui e su Roma se il suo può essere così facilmente creduto”.
Poche idee ma ben confuse … si dimentica di aver preso altri piatti, non chiama immediatamente la forza pubblica (per non spaventare i piccini?) ma li riporterebbe in Italia perchè testimoni dell’inganno. Vergogna su Roma? E perchè mai? Si vergogni al limite un poco lui che essendo un avvocato dovrebbe sapere che far di tutta l’erba un fascio da noi (non so se anche negli USA) è diffamazione.
Poi c’è Daniele (il ristoratore) che ci tiene tanto ad usare il suo titolo accademico in una situazione dove avere un passato da ostetrica o da ingegnere poco importa.
Ma che vorrebbe portare a cena negli States, Mark.
Ecco che quindi hai ragione, Impallomeni: che questa cena sia un poco come il cavallo di Troia?
Anche tu temi i greci?
Ed infine due parole sul Direttor Tonelli: i cartelloni del ristorante XXII Apostoli possono anche (per me a ragione) piacerLe poco ma definirli abusivi è reato se corrisponde al falso. Lo rammenti e magari chieda scusa.
Infine: se i menu’ fossero meno vistosi magari sarebbe possibile inserire uno dietro l’altro:
- Zuppa di pescato del giorno (s.q.)
- Zuppa di crostacei e molluschi (35 euro)
- Entrambe le zuppe possono essere integrate con;
- Aragosta (extra di 48 euro)
- Calamari (extra di 12 euro)
E’ tanto semplice!
Pero’ la traduzione in inglese del menu’ la faccia curare a chi lo conosce davvero, anche se non ha studiato in libri di ingegneria scritti da un anglosassone, si fidi.
Riguardo il giallo dei cartelloni, sanno tanto di “Doner Kebab” quindi se è giusto promuovere il proprio locale, è sicuramente possibile farlo con un minino di stile in piu’.
E vissero tutti felici e contenti.
Andate in pace, fratelli!
Fosse solo il giallo dei cartelloni…
D’accordo “I 12 Apostoli”, ma mettere nella pubblicità la foto del Cenacolo, la nota Ultima Cena, in un ristorante mi sembra l’opera di un genio incompreso.
A Roma, poi!
caro ivan ,accetto i consigli ma ti ricordo:
1 – i clienti hanno visto la zuppa di crostacei su un altro tavolo ,prima ancora di entrare e solo su sua domanda noi abbiamo specificato il tipo di portata
2- gli arrotondamenti sbagliati di 1 euro e mezzo sono stati scalati non facendo pagare ne’ l’aragosta(che ripeto e’ stata l’unica cosa a me contestata sul momento,nonche il vino).
Alla fine loro hanno bevuto 2 bottiglie e non ne hanno pagata neanche una visto che una era stata offerta e l’altra,quella ritenuta non fredda ma altresi bevuta completamente,assolutamente scalata.
quindi,48 euro di aragosta +20 euro di vino+20 euro di 2 bottiglia – 1.5 euro del mio errore di arrotondamento sul servizio =86.5 di differenza.
Ma chi lo fa uno sconto così,scusate un attimo.
Non dimenticare inoltre che loro stessi hanno definito la sola portata ‘incriminata’ MERAVIGLIOSA!
A miami il medesimo piatto NON LO REGALANO,anzi.
A Miami un piatto di Pasta alla Scoglio come quello mangiato dai signori costa mediamente dai 15 ai 28 Dollari
A Miami esistono voci come TAX e TIP , SEPARATE fra loro e gli uffici turistici degli States specificano che il TAX va pagato per legge e il TIP sarebbe doveroso in percentuale fra l’8% e il 21% (in base al livello del locale poichè il cameriere è retribuito al 93% dalle sole mance essendo la paga del Ristorante pari dai 3 dollari/ora dei RUNNER BOYs ai 6.9 Dollari dei semplici Maitre.
Non cerchiamo di vedere sempre del marcio in tutte le situazioni e smettiamola con i campanili.
Ma è possibile che noi Italiani siamo sempre pronti a infangarci da soli.
Sinceramente comincio ad esere stanco,di paragoni assolutamente ingiustificati,e i fatti lo dimostrano,con la situazione passetto (ove ricordo a tutti una bottiglia di Sauvignon è stata posta in conto alla cifra di 110 Euro ,qui solo 2 bottiglie,per stesse ammissione del cliente sono state bevute e non pagate.)
L’aragosta incriminata nella zuppa NON E’ Stata pagata.
Mi sono reso disponibile ad un colloquo malgrado il danno di immagine che sto subendo A PRIORI.
Sono SCUSATE l’unico locale ad avere traduzioni corrispondenti,effettuate con Google traduttore e Babilon in 22 LINGUE.
Ma qualcosa vorrà pur dire.
Noi non vinciamo il Campionato del Mondo di Calcio ogni 4 anni ma sicuramente VINCIAMO IL CAMPIONATO GALATTICO DEL POPOLO MENO NAZIONALISTA OGNI GIORNO.
Chiunque fosse curioso venga solo a VEDERE come mangiano I MIEI CLIENTI GIORNALMENTE,LE DIMENSIONI DELLE PORTATE NONCHE’ LA NOSTRA PROFFESIONALITA’.
Poi tutti sbagliano,me per primo,ma io non soo un bugiardo e sicuramente io non lavoro tutti i giorni per la Gloria , ma lavoro per il guadagno non PER RUBARE FORNENDO ZUPPE DAL PESO NETTO DI 1KG.
Altrimenti starei con la mia splendida famiglia tutto il tempo se potessi permettermelo,ma la GOGNA A PRIORI lasciatela a disposizione dei criminali o a chi NON TUTELA VERAMENTE IL NOSTRO POPOLO ITALIANO o A CHI FA GUERRE PREVENTIVE o ETNICHE o IN ALTRE NAZIONI QUOTIDIANAMENTE UCCIDENDO ANCHE BAMBINI PER ERRORI DI PUNTAMENTO di MISSILI!
Saluti
Quella di google traduttore e la piu bella….
“Sono SCUSATE l’unico locale ad avere traduzioni corrispondenti,effettuate con Google traduttore e Babilon in 22 LINGUE. Ma qualcosa vorrà pur dire.”
Certo: vuol dire sciatteria e approssimazione a partire dal primo impatto col cliente.
Un po’ come quando a NYC capita di andare a mangiare a Little Italy: mangi di merda, però che risate a ordinare “Cannolloni della nonna” e “Moccaroni ala napolese”.
“A Miami esistono voci come TAX e TIP , SEPARATE fra loro”
Invece, pensa te, a Roma vanno comprese nel prezzo indicato nel menu e nel conto.
Perchè a Roma un’aragosta la pago 40 euro (tutto incluso), a Boston 20 dollari (15 euro, più 20% di tasse più 15% di mancia).
“gli uffici turistici degli States specificano che il TAX va pagato per legge”
Anche in Italia le tasse vanno pagate. Il suo modo di fare il conto mi sembra assai inusuale e, per esperienza romana, molto sospetto. Vorrei vedere se anche agli italiani indica tasse a parte e servizio non incluso.
“il TIP sarebbe doveroso in percentuale fra l’8% e il 21%”
Con l’8% stia sicuro che le sputano nel piatto se ritornasse.
La mancia “normale” è il 15%: 10% in caso di servizio scarso, 20% per eventi eccezionali. Questo a NY e Boston, fuori città il 10% è la norma.
Per la cronaca:
sono i prezzi di menu e Una lattina di Coca costa 0.79 euro al market e nel mio ristorante c’e’ un ricarico proporzionale con il costo a 3 Euro.
Nei bar al banco si paga una lattina mediamente 2 Euro.
Una bottiglia di Acqua in vetro da 1 litro io la pago con la cauzione 1.2 Euro e la vendo sempre a 3
Non mi sembra uno sproposito
Saluti
Puro commento, tanto per discorrere (non sono certo i liquidi “minori” a spostare il conto della cena). 0,79 e 1,2 li paghiamo noi da Carrefour, una bottiglia alla volta. E già il ricarico sarebbe del 300%. Alla Metro (cioè acquistando all’ingrosso da “negoziante”) costano molto meno della metà. E il ricarico raddoppia.
Ma così, giusto per far due conti. Quale era il vino da 20 euro a bottiglia ?
Io non vedo ENORMI ERRORI NEL MENU INGLESE,magari segnalatemi e corregetemeli,vi ringrazierei per l’aiuto.
RIGUARDO ALLA CENA:
IO non devo invitare nessuno a cena ma pur non essendo il Papa cerco di vivere secondo gli insegnamenti del Cattolicasimo Romano e quindi cerco di applicare l’alta filosofia della vita e cercare SEMPRE il dialogo,mai LA FORZA FISICA o l’OFFESA (di cui ritengo essere stato vittima a volte in questo BLOG).
RIGUARDO AL MIO TITOLO DI ING.:
Potete chiamarmi anche Oste,l’ho solo menzionato nella prima risposta solo perche’ mi stavo presentando.
Per il resto sono un semplice OSTE ,Padre di 2 splendidi bambini,marito innamorato di una grande donna e IL PIU’ DELLE VOLTE Amico dei miei clienti.
Saluti
L’oste Daniele
Ecco, cosi’ mi piace di piu’!
Caro Riccardo,
accetto le sue osservazioni sul cartellone,meditero’ riguardo.
Sul fatto delle 22 lingue …vuole essere solo un’attenzione .
Siete mai stati a Parigi…avete notato come i francesi,seppur in grado di parlare inglese,ti invitano a parlare nella loro lingua?
A me e’ capitato e non mi e’ piaciuto.
Lavorando con turisti provenienti da ogni parte del mondo ritenni 6 anni fa fosse un’attenzione carina fornirgli uno strumento minimo di comprensione.
Tutto qui!
Se poi vogliamo fare di tutte le situazioni un pretesto di critica acerrima,fatelo.
Il Budda Bar di Parigi nel 2003 presentava al sottoscritto per esempio una carta dei vini con prezzi compresi fra i 20 Euro circa e gli 11.000 (undicimila EURO)…e il menu solo in francese e non è che si mangia così bene.
SPARK’S STEAK HOUSE a Manhattan faceva pagare nel 1994 un piatto di Carne grigliata per 2 persone 95 Dollari.
Joe Stone Crab a Miami presenta un piatto composto da aragosta (300 gr. circa) e pasta italiana (100 gr.) scotta con ricco contorno di verdure stufate (Tutto nello stesso piatto,che sciccheria!…sono ironico sia chiaro!)al modico prezzo di 90 Dollari.
Dunque…io per passione quando posso viaggio e quando viaggio cerco PRIMA DI COMPRENDERE dove Vado e poi in che realta’ mi trovo.
In America,dove sono stato piu’ volte,per lavoro,divertimento e studio fin dal 1993 IO MANGIO GLI HAMBURGER da CHARLIE’S STEAK HOUSE su international Road a Orlando NON li mangio da EUROPACAFE sulla Fifht Av. di New York!
Ho mangiato alla Lobster House di Key West un’ottima ed economica aragosta e l’ho pagata solo 29 Dollari,ma ho altresi anche mangiato a Miami (dove vivi tu Mark) da Cafe Milano su Ocean Dr. un Sirloin beef filet di 120 gr. ,secondo me pessimo e l’ho pagato 35 Dollari.
Quel giorno mia moglie ha chiesto un pesce grigliato semplice e le hanno portato dello spada con contorno di BANANE allo stile delle BAHAMAS.
Tutto cio’ per specificare semplicemente….ad ognuno il suo.
Gli antipasti che hai mangiato con la focaccia prima della pizza (e ricordo l’immagine della tua piu’ piccola bellissima bambina con il pachino sulla guancia ) come hai fatto a “dimenticarli”…. avendoli tu definiti al mio cameriere “SUPER” mentre io stavo portando la pizza ai 2 signori che ti mangiavano davanti (tu sedevi al centro del lato opposto al servizio fra i tuoi 2 figli).Tua moglie invece mangiava con al suo lato sinistro l’altra ragazza…giusto!
Io cerco di ricordare tutto …poi se qualcosa mi sfugge…ti prego scrivimi e aiutami a ricordare…NON DIRE CHE INVENTO QUELLO CHE HAI MANGIATO…non mi serve….avete speso alla fine della fiera 60 Euro a testa,non 330 (Scusate ma a me quel paragone con il passetto proprio non va giu’!)
Attenzione,io quando lavoro non bevo neanche un calice di vino offertomi dai clienti il più delle volte perche cerco di essere un Computer nel mio lavoro e di ricordarmi il più possibile.
Vi abbraccio tutti
L’oste Daniele
Caro Marco,
state facendo i raggi X al mio ristorante!
Va bene….Quando stamperò la nuova copertina invece dell’immagine del Cenacolo mettro’ l’immagine di Verdone nel film 7Kg.in 7 giorni…sperando però di non essere criticato per aver destabilizzato l’immagine dell’italica cucina.
L’oste Daniele
Oste Daniele, la vedo molto arrabbiato per il paragone fatto tra il suo XXII Apostoli ed il Passetto.
Nella sua lettera al Sig. Mark ha piu’ volte rimarcato di poter essere stato poco chiaro nell’esposizione dei prezzi nel suo ristorante ma di non essere un “Truffa Man”!
Quanto mi piace questa definizione! Racchiude tutto: il suo desiderio di non ottenere pubblicità negativa per il suo locale.
E’ legittimo, anzi oserei dire quasi doveroso non solo per la sua famiglia che del suo lavoro ci “campa” ma anche per tutti i dipendenti del XXII Apostoli.
Io non sono Massimo Bernardi cioè colui che ha dato il titolo a questo articolo ma da lettrice posso dirle che è evidente a tutte le persone mediamente intelligenti (e qui ne trova di intelligentissime …
) che nessun paragone è stato fatto. Si parla casomai di candidatura al titolo di “truffatore dell’anno” insomma chi mai vincerà il premio Passetto quest’anno?
Nessuno ha scritto (tantomeno Bernardi) che sicuramente Lei è uno dei candidati.
Ci siamo solo chiesti se “ci risiamo anche questa estate” ecco com’è andata.
Poi è evidente che:
- Il Passetto è stato denunciato dai clienti, il suo ristorante no;
- Il Passetto è stato chiuso, il suo ristorante no;
- I clienti del Passetto di Roma hanno prima denunciato il gestore del locale eppoi la faccenda è stata resa pubblica;
- Il Sig. Mark ha invece raccontato un episodio che se le cose fossero andate come da lui asserito andavano denunciate prima alla Forza Pubblica eppoi in rete;
- Se Lei si ritiene oltremodo danneggiato è comprensibile ma mi creda, il presunto danno di immagine non è stato causato da chi ha pubblicato entrambe le versioni ma dal Sig. Mark. Non saro’ certo io a dirLe come potrebbe muoversi per vedersi riconosciuto il presunto maltolto.
Come vede nessuno di noi, non essendo stato presente alla serata ha voluto emettere giudizi nè tantomeno sentenze.
Ne è solo partita una riflessione circa il fatto che talvolta siamo noi italiani (come ben Lei dice) a volerci male:
- criticando la nostra Madre Patria anche quando non è il caso;
- comportandoci come lo straniero si aspetta noi ci si comporti.
Ecco, questo è il suo caso, Signor Daniele: non è necessario mettere nel suo conto cartellone nè il Cenacolo Vinciano nè Verdone.
Smettiamola di chiamare i “nostri” ristoranti “Ai tre ladroni” perchè altrimenti ci facciamo del male da soli, mi creda.
Ed uno degli Apostoli non era quel che si dice “uno stinco di santo, ‘nvero?”
La critica che è stata mossa al Suo modo di pubblicizzare il Suo locale è stata fatta non per passare il ristorante ai raggi X ma perchè tutti noi saremmo felici di vedere nel centro di Roma come in tutti i luoghi turistici italiani, finalmente un po’ di sano orgoglio per la nostra classe e per il nostro stile (che ovunque ci viene riconosciuto ed anche un po’ invidato).
Mi frega una cippa se a Miami mi impiattano carne e pasta e verdurine smunte … vorrei che in Italia non si facesse il verso nè agli americano nè al loro modo di pasteggiare. Tantomeno al loro modo di intendere la promozione di un locale.
Lo sa, Sig. Daniele, che se nella piazza di Roma il suo locale, in zona cosi’ centrale riuscisse ad avere una semplice lavagnetta con i piatti del giorno (e relativi prezzi ben esposti) lo sa, Sig. Daniele, che se lei modificasse i suoi menu’ rendendoli finalmente chiari e trasparenti, noi saremmo tutti orgogliosissimi di Lei?
E non mi venga a dire che ne risentirebbe il cassetto: è vero, io non faccio la ristoratrice (a dire il vero non faccio un tubo) ma Le assicuro che abitando all’estero in un luogo decisamente votato al turismo, ecco che quando cammino per il centro storico non vengo di certo attratta da quei locali che sembrano tutti uguali “perchè il cliente straniero vuole cosi’” ….
Tutt’altro. E come me, penso tante altre persone.$
Tania
Se il sig. Daniele avesse chiamato veramente il suo locale “XXII Apostoli”, come hai scritto, ER PAPA l’avrebbe bruciato a Campo de Fiori come eretico. Altro che danno d’immagine…
Grazie della segnalazione: mi sono fatta prendere un po’ la mano effettivamente ….
Orpo, ho controllato … sono anche recidiva!
D’accordo Tania,ma PERCHE’ DEVO ESSERE CANDIDATO A TRUFFATORE DELL’ANNO…CHIEDO SOLO PER EVITARE DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA,IL CAMBIO O LA CORREZZIONE DEL TITOLO.
TUTTO QUI.
A PRESTO
DANIELE
Guardi Daniele che è il titolo non contempla affermazioni ma è posto con formula dubitativa.
Bernardi mica è nato ieri!
Le ripeto che se (e sottolineo il se …) le cose sono andate come Lei racconta e non come raccontato dal Sig. Mark lei ha tutti i diritti di essere incavolato, ma non con Dissapore che anzi ha dato spazio alla sua replica ed ha dedicato un articolo alla vicenda senza prendere le parti di nessuno.
Tanto per risponderti…alla METRO DI VIA DEL PESCACCIO una lattina di coco cola costa 0.49 euro e di acqua levissima da 1 litro 1.03 euro ivato.
il Vino era un Pinot Grigio sant’anna dal costo per me di 4.9 Euro + iva.
Poi esistono i costi di magazzino,luce,gas,acqua personale,fornitori ,osp,dm10 ,contributi vari,telefono,canone,…devo continuare..
Siete tutti bravi a far da giudici…aprite un’attività commerciale…lavorateci un pò e dopo riscrivetemi…forse il vino non lo offrivate.
La realtà è solo una.
Vi permettete di giudicare come “oscuro” il mio MENU in 22 lingue…meglio quelli in una lingua sola allora!MA STIAMO SCHERZANDO.
Oltre alla cortesia di dare una piccola attenzione perdendo 3 mesi per fornire una traduzione CON CORRISPONDENZA ESATTA PRODOTTO – PREZZO….DEVO SENTIRMI DARE ANCHE DEL TRUFFALDINO
Io sono bravo a fare il mio lavoro e NON PERMETTO A NESSUNO DI INFANGARMI.
NON SONO L’ULTIMO ARRIVATO COME CREDO ABBIATE GIA’ INTUITO.
Scusate lo sfogo ma adesso comincio a sentirmi commercialmente vivisezionato.
Daniele
Il suo locale è osceno…
Il menu oltre…
Ma lei probabilmente è una brava persona che non sa fare il suo lavoro….
Posso fare una domanda usa margine o ricarico per fare i suoi prezzi?
PERDONAMI MA L’INCIPIT DELL’ARTICOLO NON MI SEMBRA COSì IMPARZIALE E IL TITOLO NON PROPRIO GRATIFICANTE:
Una cosa è quando vieni a sapere della fregatura dai giornali. L’estate scorsa, a iniziare dal conto di 695 euro del Passetto di Roma, è capitato millemila volte (tanto da spingerci a scrivere una Guida anti-truffa ai ristoranti italiani italiano/inglese). Altro è quando il turista americano in vacanza a Roma con la famigliola ti racconta la fregatura nel blog,
MA QUALE FREGATURA?
Un’esperienza allucinante di cui sono stati informati i Carabinieri–
MA ALLUCINANTE DI COSA?
TANTO PER LA CRONACA
DANIELE
Daniele, cosa ha raccontato il signor Mark? Una fregatura.
Le cose sono andate come raccontato dal Sig. Mark? Se si i Carabinieri (che sono stati informati) puniranno il ristoratore.
Ricordiamoci che è chi denuncia ad avere l’obbligo della prova e non il contrario.
Nel caso invece le Forze dell’Ordine daranno ragione a Lei, ecco che potrà richiedere al Sig. Mark un risarcimento danni.
Non è il caso di arrabbiarsi nè di scrivere in stampatello (che nei blog equivale ad urlare).
La formula dubitativa del titolo dimostra comunque a mio avviso l’assoluta imparzialità dell’articolista.
Almeno questa è la mia opinione. Rispetto Lei ne abbia una differente ma se ritiene ci siano i presupposti per denunciare anche Dissapore lo faccia e stop.
Ma, mi domando, se ritiene sia stato infangato il buon nome del locale, perchè invece di invitare il Sig. Mark a cena negli States non lo ha querelato?
Ora pare che sia colpa di Dissapore quel che è accaduto. Abbia pazienza ma mi sembra come dire … fuori luogo? Ecco, fuori luogo ed inopportuno.
Non ho dato la colpa a dissapore,ho solo contestato una frase dell’articolo,non l’articolo,sono democratico , non fascista!
Credo nella libertà di pensiero e parola ma il titolo non credo sia propriamente un panegirico del mio lacale.
Ciao
Io non invito a cena nessuno senza motivo,io ho invitato a ottobre mark a venire mio ospite in posti che conosco nella sua citta’ per fargli presente che certe portate,peggiori nella qualità e piu’ care proporzionalmente al prezzo e alla composizione del piatto li trova a poche miglia da casa sua.
Questo era il senso del mio invito.
Invece di infangare il mio paese non facesse il finto tonto disconoscendo realtà molto chiare in tutto il globo.
Loro hanno chiesto un piatto visto su un altro tavolo,consumato da 2 clienti italiani di usmate velate che hanno consumato tale portata,pagata e lasciato 5 euro di mancia.
Chiedetelo voi a lui se non è forse vero che loro hanno chiesto:WE Would like that dish e non che il mio cameriere lo ha spinto (un cameriere non ha interesse a spingere un piatto costoso poichè piu’ sale il prezzo e piu’ sale la probabilità di non ricevere la mancia…a differenza degli states ove in alcuni posti la mancioa viene caricata sul conto totale comprensivo di tasse…automaticamente. )
Inoltre ripeto che la composizione del piatto l’ho fatta io con loro,non il mio cameriere
Non doveva essere una captatio benevolentia nei confronti di chi infanga me,la mia azienda e il mio paese..
Ciao
Stiamo scadendo nel ridicolo, mi creda. A prescindere da tutto come già esposto sopra le due versioni di come si è evoluta quella benedetta serata sono contrastanti e diametralmente opposte sia in ordine a quanto consumato che a come si sono svolti i fatti.
E’ evidente che uno dei due (ristoratore o cliente non sta a me giudicarlo) non ha detto la verità ed è quindi un Giuda (giusto per rimanere in tema con il nome del locale).
E le che fa? Invita a cena fuori colui che a suo avviso ha dichiarato il falso per convincerlo delle sue ragioni?
Non aggiungo altro: il quadro a questo punto mi pare completo e disarmante nella sua ovvietà.
Davvero, nulla da aggiungere.
Ricordate che gli avvocati (e Mark è un avvocato)vivono sulle discussioni.
Ricordate che gli Americani (e Mark è un Americano) si sentono i padroni del Mondo (Sono da 80 anni il popolo guerrafondaio per eccellenza).
Be’…dopo aver mangiato tantissimo e bevuto fra le altre cose 2 bottiglie di vino in 2 persone nel mio ristorante… IO IL PADRONE A CASA MIA NON TE LO FACCIO FARE.
E ho subito fin troppe accuse.
Io lavoro,NON CONDUCO GUERRE PREVENTIVE O DI LIBERAZIONE.
Ora sono stanco ,ho dato fin troppe spiegazioni.
Vi saluto tutti e chiudo.
Daniele
“Ricordate che gli avvocati (e Mark è un avvocato)vivono sulle discussioni.
Ricordate che gli Americani (e Mark è un Americano) si sentono i padroni del Mondo (Sono da 80 anni il popolo guerrafondaio per eccellenza).”
E non dimenticate che gli italiani, tra una suonatina di mandolino e l’altra, mangiano la pizza fatta dalla mamma!
Al di là di ogni sacrosanto dibattito, a prescindere dalle ragioni di una o dell’altra parte, tralasciando il rammarico del cliente e la strenua difesa del ristoratore ed l’interessantissimo dibattito…..in fondo 60 euro a testa non sono una cifra trascendentale oppure no? voi che ne pensate?
questo mi sembra il vero punto oggettivo…
e il signopre americano che parla di una cena di pesce a 6o euro in centro a roma come se fosse uno sproposito… dicendo poi che era pure buono… mah forse vive sulla luna
Nein, il vero punto oggettivo è dato dal fatto che a seguito delle lamentele del cliente, il conto è stato ridotto del 20%.
Questo da da pensare e non puo’ rendere limpida la giustezza della prima richiesta di 370 euro.
Inoltre viene specificato dal ristoratore che la prima bottiglia di vino è stata donata, quindi il conto sarebbe dovuto essere di 390 euro (78 euro a persona).
Si evince che lo sconto rispetto a quanto, secondo il ristoratore, sarebbe dovuto costare quel pasto è quindi del 30%.
Trattativa da venditore di collanine sulla spiaggia di Rimini che non fa certo si che un cliente (qualsiasi cliente) possa sentirsi soddisfatto e certo di aver ben speso il proprio denaro.
chapeau
Pingback: La settimana del pesce taroccato - Macchianera
Succosa serie di commenti che mi hanno riempito un venerdí pomeriggio un po “lento” in ufficio…
Continuo a non capire peró perché questa dovrebbe essere una “notizia”.
5 turisti americani entrano nel primo locale che trovano in centro a Roma (con pioggia in arrivo) e si sparano un cenone a base di pesce, aragosta & annessi – la buttano in caciara e alla fine spendono 60 euro a testa.
Ed hanno pure il coraggio di lamentarsi?
Ma scherziamo? Quella cifra la avrebbero spesa per 5 pizze! Ma per favore… please!
Io in un ristorante senza prezzi non ordino. Non entro. Scappo.
Li i prezzi c’erano. Possiamo discutere quanto vogliamo sul menú, sull’arrotondamento, sul colore dei cartelli… Esistono altri ristoranti in centro che per quello che hanno mangiato Mark&famiglia fanno spendere di meno? E sti cafoni non hanno lasciato neanche la mancia?
Ed il cameriere che li ha anche consigliato la zuppa per 3 invece che per 5?
Non scherziamo, per 60 euro a Viareggio mi facevo una cena con uno spaghetto “di mare” ed una frittura, senza antipasto. Se poi vai a forte dei marmi, per 60 euro, a pranzo, ti ci fai solo un piatto…
Andassero da MACdonalds! E il cappuccino da starbucks!
No davvero, perfavore, 60 euro??? Tutto ottimo e abbondante? E poi con tutti quegli sconti e inviti a metterci una pietra sopra? Con il titolare (che mi ricorda mio padre alle prime armi, scrivendo tutto in maiuscolo) che imparana millemila lingue per accontentare piú clienti possibili?
Peccato che non vivo piú in Italia, ma la prossima volta che passo da Roma, da romano, io la curiositá di passarci davanti e dare un’occhiata all’ambiente… ce l’ho.
E per 60 euro all’estero non si mangia cosí. Da nessuna parte.
Edoardo,
Barcellona
La famiglia ammerigana non doveva essere poi così modesta: a Roma in viaggio di nozze venti anni fa, tre figli e poi di nuovo a Roma dopo vent’anni.
Poche “modeste” famiglie italiane potrebbero permettersi di fare lo stesso con New York.
Naturalmente questo non significa che sia giusto spennare gli ammerigani come polli… anche se una certa soddisfazione…
comunque la spiegazione del ristoratore mi ha convinto abbastanza…
Da un po´ di tempo mi capita di consultare questo blog e i relativi commenti. A parte la paranoia dei cosiddetti buongustai, vivendo all´estero e mangiando ovunque piú o meno bene (ma non faccio testo, sono di bocca buona, dicono), quando sono in Italia, che sia a Roma o nello sperduto paesino della Toscana, la sensazione é sempre piú spesso di mangiare mediamente e di spendere esageratamente, anche nelle bettole con camerieri scortesi. Vorrei usare la parola “truffa”, ma preferisco non calcare la mano.
A Berlino, per esempio, il menú é quasi sempre solo in tedesco, il personale parla anche l´inglese (ma non sempre) il servizio é efficiente e i prezzi ragionevoli, visto anche il costo della vita in Germania. Solo nei locali per turisti si azzardano a qualche lingua in piú: e di turisti ce ne sono moltissimi, da tutto il mondo.
Ripeto: sono un profano e non faccio testo.
Lasciamo perdere sul nazionalismo degli italiani: stiamo arrivando a livello ridicoli, in eccesso ovviamente.
Infine, ognuno é libero di bersi ció che vuole, anche il cappuccino dopo la zuppa di pesce.
a posteriori sono bravi tutti a ricostruire un menu che si adatti ai 370/399 euro spesi dalla famigliola americana.
per quel che ne sappiamo poteva esserci anche tartufo grattugiato sulla zuppa di pesce.
come mai il prof dott ing pepi non ci spiega sti 40 euro di “tasse” che prima ci sono, poi si dimezzano e poi (forse) spariscono? per caso il prof dott ing sente la mancanza di TAX, TIP e di tutte quelle diavolerie ammerigane?
I prezzi in Italia sono troppo cari, mediamente
Questo a prescindere dal fatto che la qualita’ di quanto servito e’ quasi sempre ottima e comunque di molto superiore alla media di quanto viene servito all’estero
@Edoardo: a Bcn con 60 euro mangi il pesce in un modo indimenticabile
60 euro a Bcn equivale a una cena di pesce da 120 euro in Italia
Basta sapere dove andare e fuggire come la peste i locali turistici
Mi è capitato personalmente di mangiare al ristorante i dodici apostoli sono rimasto soddisfatto sia del servizio ricevuto sia delle pietanze che mi sono state consigliate .Il conto corrispondeva alla qualità dei piatti , lo consiglio vivamente a tutti coloro che vogliano passare una piacevole serata tra amici nel cuore di Roma. =)