C’è un limite morale ai prezzi di un ristorante?


Massimo BotturaLasciate che ve lo dica adesso, adesso che queste 40 domande—discretamente irritanti—le ho lette tutte. Sono contento. Io non pretendevo che Massimo Bottura rispondesse in modo sensato quando gli hanno chiesto: Quanto contano le guide in una scala da 1 a 10? E invece: «C’è chi lavora per il cassetto e chi ha 18 dipendenti per 28 coperti». Ma lo chef modenese si è superato quando, finalmente, gli è stata rivolta una domanda sensata. C’è un limite morale ai prezzi in un ristorante? «Sì, spendere 25 euro per una pizza scadente». Siete d’accordo o se vi giro la domanda date risposte diverse?




24 commenti a “C’è un limite morale ai prezzi di un ristorante?”

  1. Kapakkio Kapakkio commenta:

    Purtroppo sono ancora in troppi quelli che preferiscono la pizza scadente tutte le settimane che una cena da Bottura una volta al mese.

  2. Esp Esp commenta:

    Io direi: spendere 25 euro per una pizza!

  3. fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    E a questo non danno le tre stelle? Chissenefrega.
    Mirabile, condivisibile, ironico (il ribaltamento dei ruoli tra destra e sinistra, tra caviale e fiorentina), tenero (Lidia Cristoni non è forse la signora sfoglina del Dissapore Camp?), veloce di pensiero, terraiolo da rosso fermo (però cita anche il lambrusco e vado in brodo di giuggiole)
    Interessante, almeno per me (sulla linea di Enrico Bernardo, ma credo e spero con meno glamour) la possibilità di mettere al centro un vino e ad esso abbinare un piatto.
    Bottura gioca in contropiede, quasi rivendicando e sottolineando interessi, linguaggio e umanità (o umanesimo), comunque sentimenti e comportamenti ritenuti lontani dall’immagine del cuoco creativo contemporaneo.
    La pizza scadente da 25 euro equivale, in qualche modo, al vecchio motto, credo valido e in uso anche nella bassa modenese, per cui chi più spende, meno spende: al prezzo di cinque pizze scadenti, a Modena, si può avvicinare il genio.

  4. Buauro Buauro commenta:

    Come sempre Bottura docet ;-)

    Non so se esista una soglia “morale” che alla fine puo’ dipendere da una miriade di fattori piu’ o meno materiali, tuttavia io ho una soglia personale che mi scoccia superare.
    Per quanto il mio limite sia oggettivamente alto, mi tiene comunque alla larga dagli esborsi mostruosi dei ristoranti parigini, o di quelli italiani sulla stessa linea di prezzo (per fortuna pochi).
    Ognuno mira alla perfezione, ma è sempre una perfezione correlata alle proprie possibilità.

  5. gumbo chicken gumbo chicken commenta:

    Veramente per una pizza scadente il mio limite morale si aggira intorno ai 15 – birra caffé e pessimo dolce compresi – non 25!

    Limite assoluto? Uhmmmmmm…ci devo pensare.

  6. Chefclaude Chefclaude commenta:

    Uno così, tre stelle ce le ha tutte le volte che si alza dal letto.

  7. Vincenzo Pagano Vincenzo Pagano commenta:

    L’ultimo viaggio gastronomico che ha fatto? «Ieri sera! Mi sono sognato un soufflè dentro una patata dolce con il tartufo»

    Io sono stato più fortunato. Ho affondato il cucchiaio in questa incredibile delizia. Mercoledì 18 novembre 2009. CHE GODURIA!

  8. melograno melograno commenta:

    Mi riesce difficile pensare che una persona normale possa accettare di spendere 25€ per una pizza, ma poi sarebbe interessante sapere se è solo una provocazione o se oppure ha qualche fondamento.

  9. [...] Original post: C'è un limite morale ai prezzi di un ristorante? | Dissapore [...]

  10. eggi eggi commenta:

    “Qual’è la differenza tra un ristorante da 30 e uno da 100 euro? Settanta euro. Paul Bocusse intervistato da F.Fadda.

  11. [...] Dissapore – Limite morale ai prezzi dei ristoranti? [...]

  12. Leonardo Ciomei Leonardo Ciomei commenta:

    Se non ricordo male il costo della pizza da Don Alfonso è di 20 euro (quella più cara) ma lì sicuramente non si parla di qualità scadente.. ho visto invece pizze mediocri a 14 euro che con la birra e il caffè arrivavano pericolosamente vicino ai 25 euro di Bottura :-(

  13. Fabien Butazzi commenta:

    Come difenderebbe un piatto da un cliente che lo critica? «Non ci si difende da una critica, la si ascolta»

    non aggiungo altro. grazie.


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