interrogativi

Comunque la giri, nella vita ottieni sempre ciò che paghi. Di Groupon e dei deal con i ristoranti stellati

Comunque la giri, nella vita ottieni sempre ciò che paghi. Vis-à-vis con Grupon, il famoso sito di social-shopping, abbiamo già dovuto accettare questa pragmatica realtà: “incertezza dei rimborsi e dei tempi, ritardi nella fornitura di merce o servizi, carenza di assistenza post vendita, mancanza dello standard di qualità che fa sentire i possessori di coupon clienti di serie B”. Causa disastri, cresce la voglia di premere Control-Zeta sulla tastiera del Mac, e annullare tutti i coupon. Ma essere rancorosi non serve, meglio capire. Capire se un deal con Groupon serve davvero ai ristoranti. Ai ristoranti stellati, in particolare.

Prendi La Credenza di San Maurizio Canavese (TO), una stella Michelin, così definito dalla celebre guida “Rossa”: “ristorante con luminosa veranda e grazioso giardino per caffè o aperitivi serali. Piatti creativi, sia di carne che di pesce, dalla tradizione locale e dall’estro dello chef”.

L’offerta di Grupon, ancora valida, è la seguente:
Menu gastronomico per due persone con 11 portate a testa e vini in abbinamento a 99 € invece di 240. Novantanove invece di duecentoquaranta.

Alcuni esempi di piatti:
- antipasti: capesante scottate, passata di finocchi, daikon e pomodoro confit, Caesar salad, cappone al vapore, salsa alla lattuga
- primi: ravioli liquidi di piccione, risotto ai peperoni rossi e acciughe con salsa al prezzemolo
- secondi: guanciale di vitello con purè di ceci e salsa al limone, uvetta e zafferano, gamberoni avvolti da pasta kataifi con succo ridotto di peperoni e purè al basilico
- dolci: tiramisù, tortino caldo al cioccolato fondente accompagnato da crème brûlée e gelato alla nocciola
Include acqua e caffè.

Condizioni del deal: Valido 6 mesi. Massimo un coupon utilizzabile a coppia. Orari: da lunedì a sabato 12.30-14, domenica 12.30-14 e 19.30-22. Chiuso martedì e mercoledì. Prenotazione richiesta.

Non sarò luogocomunisticamente acutissimo, ma avrei alcune domande della serie: interrogativi che un gastrofanatico non si pone abbastanza.

1. Passare da 240 a 99 euro, anche solo per un deal con Groupon, non significa rinunciare al principio del decoro di un ristorante stellato?
2. A cosa dobbiamo rinunciare per avere sconti del genere? Ci aspettano porzioni più piccole, un servizio di scarsa qualità?
3. Cosa penseranno del deal i clienti del ristorante La Credenza, abituati a spendere 240 euro per un menu di 11 portate? Avranno qualcosa da ridire sulla serietà del ristorante?

Vi si nota di più se dite la vostra.

[Crediti | Link: Dissapore, Groupon, immagine: Groupon]

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129 commenti a Comunque la giri, nella vita ottieni sempre ciò che paghi. Di Groupon e dei deal con i ristoranti stellati

  1. Buonasera a tutti!
    Ecco uno che c’è stato!
    Mi presento velocemente: mi chiamo Massimo, ho esperienza di stellati, e in coincidenza con un we già programmato a Torino con la mia ragazza ho trovato l’offerte groupon e l’ho subito presa al volo per il “pranzo della domenica” di oggi che perfettamente si incastrava con i nostri programmi.
    Purtroppo ora non ho molto tempo per scrivere, vi rimando a un più approfondito racconto, per adesso mi limito a dire:
    trattati splendidamente, grande professionalità e gentilezza.
    su un pranzo di 11 portate vi rassicuro: le porzioni erano fin troppo abbondanti. Degustazione di 4 vini (per la mia conoscenza direi buon livello, di sicuro tutti graditi) rabboccati alla bisogna. Esperienza eccellente.
    Se mancava qualcosa, non me ne sono accorto, ma avrei ritenuto ottimo il rapporto qualità-prezzo anche a prezzo pieno.
    Aggiungo che non è il primo stellato che visitavo con un buono groupon, e a breve ne visiterò un altro sempre con un coupon, di un’altra compagnia.
    Appena ho un po’ di tempo vi racconterò a fondo questa esperienza!

  2. Siamo stati stasera con l’offerta groupon, e siamo stati BENISSIMO. Splendido locale, già bello prima (c’eravamo già stati da clienti…normali) e rinnovato di recente. Grande servizio, menu come sempre eccellente, chef in gran forma, forse la più bella serata tra quelle passate alla Credenza. Cosa ne penso dell’iniziativa con Groupon? tutto il bene possibile: 1) è un’occasione, per chi non ha esperienze (ahilui) di ristoranti “stellati”, di approcciarsi al genere con un investimento contenuto: passerà una piacevolissima serata e verrà messo a suo agio da personale attento e premuroso; 2) per chi ha già conosce Giovanni Grasso e La Credenza, è l’opportunità per andarci una volta in più grazie all’offerta Groupon; 3) Per la Credenza è un’opportunità per farsi conoscere da una clientela più vasta; 4) per Groupon è un modo per uscire dal giro del “all you can eat” e approcciare altre clientele (come nel mio caso). Insomma, vi giro la domanda delle domande: perchè no? chi ci rimette? complimenti al “coraggio ragionato” de La Credenza e a Groupon, 1000 di queste iniziative!

  3. Allora, come dicevo. Mi chiamo Massimo, amo mangiare fuori compatibilmente con le limitate possibilità economiche, ed ho esperienza di diversi stellati.
    Quando ho visto la proposta de “la credenza” su Groupon l’ho presa al volo.
    Il pranzo domenicale con la mia ragazza Chiara è stata un’esperienza splendida. Cucina di gran livello, ottime materie prime e ricerca sia nelle tecniche, che negli accostamenti, con grande attenzione sia al gioco delle consistenze, sia alla presentazione cromatica, sia ovviamente ai sapori: piatti nella sostanza di grande equilibrio, con alcuni che per il mio personale gusto spiccavano particolarmente.
    Mi ricorderò a lungo la crema di mais con fegatini di pollo, olive, capperi, origano e caffè… piatto che unisce nord e sud, ingredienti tra i miei preferiti con un grande abbinamento: la consistenza del mais “alleggerita” dal tocco mediterraneo di olive capperi e origano, il tocco finale del caffè: per me che sono Bresciano, era la sensazione di mangiare in un’antica cascina della bassa padana, ma affacciata sul mare delle Eolie.
    Straordinari anche i dolci di Chiara Patracchini, che esalta il cioccolato gianduia e ci fa concludere col suo tiramisù senza mascarpone che merita la fama che la precede.
    Abbinamento con 4 vini (rabboccati quando necessario) : Franciacorta La Montina di aperitivo, trebbiano di Antonelli con antipasti e parte dei primi, nebiolo di cui non ricordo la cantina con i secondi e moscato finale, di questi non ricordo la cantina. Unica sfumatura grigia, mi sarebbe piaciuta un po’ più di spiegazione sull’abbinamento con i vini, mentre per ogni piatto il “racconto” è sempre stato preciso e coinvolgente.
    Il punto è, visto il titolo del Topic: non sono certo stato trattato da ospite di serie b, e ho avuto ciò per cui ho pagato: ovvero quanto “pattuito nel contratto”, per dirla all’aziendale. Detto in altri termini, professionalità massima, accoglienza stupenda di Giovanni Grasso e di tutti i suoi collaboratori che ci hanno fatto sentire si speciali, ma nel senso migliore: compresa una gradita visita in cucina a Igor Macchia e alla sua giovane e competente brigata, per soddisfare un po’ di mie curiosità sul dietro le quinte.
    La nostra degustazione da 11 portate più vini è costata appunto 99 euro invece di 220 (cifra che vista la qualità avrei trovato comunque un ottimo rapporto qualità prezzo). Ci siamo sentiti fuori posto avendo pagato meno? No, per la nostra cultura in questo campo e per le motivazioni con cui ci siamo andati. In generale, quoto quanto scritto da Daniele Liurni nei suoi commenti.
    Il ristoratore si è conquistato un cliente che non potrà che parlarne bene e consigliarlo agli amici, e magari se ricapiterà da quelle parti ritornare, anche solo per un paio di piatti alla carta.
    Qualche esperienza di stellati ce l’ho, come dicevo. Cito alcuni casi per restare in tema: Oldani l’avete già citato, ma ad esempio Alessandro Boglione al castello di Grinzane Cavour in un ambiente meraviglioso e con gentilezza squisita offre un menù degustazione (con scelta libera dalla carta di 5 piatti) a 60 auro. un anno fa ho cenato alla Vecchia Malcesine sempre sfruttando un’offerta Groupon, in quel caso un po’ diversa: 99 euro notte in albergo a bordo lago e 100 euro di sconto su cena alla carta. Inutile dire che anche lì l’esperienza è stata splendida. Meno male che ci sono queste offerte, che per come la vedo io, di questi tempi, rappresentano lungimiranza imprenditoriale. E a me permettono di sfogare una passione che altrimenti non sarebbe fino in fondo alla mia portata. In questo senso sono perfettamente nel target.

    Aggiungo anche un altro elemento: io e la mia ragazza siamo entrambi giornalisti,di tutt’altro campo purtroppo: lei ha lavorato sui Deal e su cosa c’è dietro. Su questo sono state dette alcune cose inesatte. I Deal sono evidentemente una forma promozionale, o pubblicitaria se preferite: invece di spendere per spot, pubblicità o altro “investo” facendo però toccare con mano. La differenza la fa poi la professionalità e la qualità di quello che offro. Groupon, come scritto, “pretende” il 50%: ma se lo ottiene o meno sta anche alla capacità di contrattazione del partner, e non sempre e così. Per Groupon è evidentemente un vantaggio avere nomi di pregio. Tanto vantaggio, che porta anche a loro un target forse un po’ diverso. Va da sé che in una contrattazione così anche Groupon deve cedere qualcosa e venire incontro al partner. Sta poi al ristoratore differenziarsi dagli altri nell’offerta per uscire dal marasma di bar e trattorie. in questo caso “La Credenza” spiccava per il tipo di esperienza che offriva. Non solo per quel “stella michelin”, ma perchè credo che una cena di livello di 11 portate non è immediata: non si fa la maratona da zero solo per fare i fighi, forse prima ci vuole qualche passo intermedio. Così come per gustare certi libri non basta saper leggere. Chi cercava l’abbuffata non penso sia stato molto attratto.
    A breve, sfruttando un’offerta letsbonus, proverò Joia. Vi saprò dire di Lehmann…

      • Credo che se avessi scritto su tripadvisor l’avrei messa un po’ diversamente. Ma se ti va di entrare nel merito di cosa non ti ha convinto, non hai che da esprimerlo, o chiedere.

          • Purtroppo i peperoni non sono tra le mie preferenze, anzi, se posso li evito. Ma il fatto che Macchia sia riuscito a farmeli mangiare, è certamente un più! Era senza dubbio squisito, ma non sarei riuscito ad andare oltre l’assaggio proposto!

    • Trovo ridicoli i commenti intelligenti di chi non ha mai provato Groupon, non capisce una fava di marketing, e pretende pure di dare lezioni di buon senso agli utenti di questo forum.
      Ho usato spesso Groupon per ristoranti di medio livello (40-70€ a testa) rimanendo sempre soddisfatto. Mi sono confrontato con i ristoratori sul tema Groupon ed ho sempre trovato persone preparate ed avvedute che preferivano questo metodo di marketing piuttosto di altri. Nessuno sprovveduto. C’era chi apriva, chi doveva rilanciare il locale, chi voleva riempire serate infrasettimanali o mezzogiorno.
      L’unica volta in cui ho avuto un “problema” è stato quando ho deciso di usare il coupon che avevo acquistato per uno stellato il provincia di Verona, il ristorante era chiuso per ristrutturazione e Groupon mi ha rimborsato il deal.

      Per quel che ho potuto capire leggendo i commenti di altri utenti i problemi si riscontrano soprattutto con pizzerie e ristoranti di fascia bassa.

  4. No, i problermi si riscontrano quando i deal fanno l’overbooking cosa che spesso il gestore non cerca di prevenire, ma anzi di favorire. E così il locale, ristorante o centro estetico che sia, rischia combinare pasticci con i potenziali clienti. E lì si vede la bravura aziendale del posto: diciamo che groupon e dintorni serve molto a mettere alla prova la professionalità delle ditte. Purtroppo a Roma non largheggia

  5. buonasera a tutti,
    sono stata oggi a mangiare a la credenza, avevo preso il coupon, e abbiamo festeggiato l’11 anniversario con mio marito.
    l’accoglienza è stata strepitosa, ci hanno fatto visitare il locale, la cantina, la cucina. ci hanno presentato tutti.
    il cibo era ottimo e abbiamo cambiato ben 5 vini. Memore di questa discussione ho chiesto come mai avessero scelto di usare groupon, e mi è stato detto che non hanno affatto pagato il 50% a groupon ma hanno contrattato la percentuale e la modalità con cui dovevav arrivare la newsletter. Inoltre volevano arrivare a tutta una serie di persone che non sono i loro abituali clienti, certo all’interno ci saranno sicuramente persone che non comprenderanno il percorso, ma confidano molto sul fatto che la maggior parte possa comprendere il percorso proposto e le indicazioni che riguardano i singoli piatti.
    io non ne conoscevo l’esistenza, l’ho trovato un bellissimo posto, abbiamo mangiato molto bene ed è vero che non è un posto dove ci vai tutte le settimane o tutti i mesi, ma è un posto dove sai di poter andare quando vuoi una serata superspeciale.
    insomma nonostante il groupon siamo stati trattati da clienti vip.

  6. Per me se spendi 240 euro a testa per un pasto sei scemo. Scusate, non riesco a trovare un modo per dirlo in altri termini :-/

  7. OK, non capisco una fava di Marketing. Ma spiegami.
    Tu hai usato Groupon , dici, in ristoranti di fascia media (50-70eu), cioe hai speso 20-28 euro(assumendo coupon con offerta media del 60% di sconto).
    Ora certamente tu tornerai a spendere 70 euro tra un paio di mesi iun quel ristorante.
    Ma devi chiederti quanti lo faranno.
    Perche lo devono fare in tanti per recuperare il mol dei coupon stessi.
    Altrimenti, come dicevo, avrai semplicemente posizionato il tuo servizio ad un prezzo del 60% in meno. E con un MOL medio del 15/20% questo significa dimezzarlo, e chiudere.
    Se poi anche chi come te (vecchio cliente) non torna a prezzo pieno, bè allora chiuderà ancora prima.
    E scusami ma continuo a non capire una “fava” di marketing.
    E una multinazionale mi paga da 10 anni per non capirci una fava.

      • E qui hai ragione al 100%.
        Ma, sbagliando perchè, questo è un forum, intendevo rispondere solo ad una persona, che dall’alto del suo “persone che non capiscono una fava di marketing” si suppone che sappia cosa significhi MOL.
        Cerco di recuperare

        MOL=Margine Operativo Lordo=quello che ti rimane in tasca dopo che ai ricavi hai tolto i costi. (prima delle tasse)

        Tornando al nostro ristoratore, supponiamo che il suo MOL sia 15%.
        Cioè ogni 100 Euro di scontrino, ha costi per 85 Euro (materie prime, stipendi, fitti, utenze etc…) e mette in tasca 15 Euro
        Ora se introduce un Cooupon/Groupon, il suo scontrino non sarà piu di 100 Euro, ma di 25 Euro.
        Perchè
        100=prezzo pieno
        -50=sconto coupon 50% (a volte anche maggiore)
        -25=pagamento a Groupon

        a fronte degli stessi costi, cioè 85 Euro. ma supponiamo che il menu Groupon è peggio del menu ordinario, quindi supponiamo anche 75 Euro di costi invece che 85.

        Quindi il ristorante avrà, su ogni coupon, una perdita di 50 Euro.

        Quanti coupon vende un ristorante? non ho la minima idea, ma sento numeri che parlano di centinaia. Se ne vende 300 ha perso 15.000 Euro. Con un margine a prezzo pieno di 15 Euro, ha bisogno di 1.000 clienti che tornino a prezzo pieno per pagarselo. Buona fortuna.

        • Caro Raffaele,

          il ragionamento mi sembra un pelino più complesso. A prescindere dal fatto che hai assunto arbitrariamente che il MOL sia il 15% (se fosse il 50% -- altrettanto arbitrariamente fissato -- i numeri sarebbero ben diversi), non tieni in considerazione che, tra i fattori di costo citati, solo le materie prime sono una variabile, gli altri (affitti, personale, utenze) sono fissi. Per cui, se calibri l’offerta di coupon sulla base dei “posti vuoti” statisticamente prevedibili (semplifico) il costo marginale di ogni menù offerto (materia prima a parte) tende a zero. Ecco che il prezzo di 25 Euro diventa sostenibile, con in più l’effetto promozionale (che non siamo certo in grado di calcolare qui, ma ricordo che le DEM si pagano, e groupon e simili hanno una base di contatti che si misura in milioni)

  8. Marina
    Io capisco perfettamente I’ll tuo ragionamento, che è super logico ma contiene una sola trappola.
    Tu giustamente dici (scusami ma riduco e banalizzo anche se la tua ratio è giustamente piu complessa): “I’ll suo margine è gia coperto dai clienti attuali. Groupon è tutto “in più”.”
    Se fosse cosi hai perfettamente ragione.
    Ma la trappola è posizionarsi piu in basso nel valore di prezzo. Cioè pubblicizzare I’ll tuo servizio vincolandolo nell’inconscio della gente al prezzo del coupon.
    E se succede una cosa del genere, non solo non hai ottenuto I’ll ritorno sull’investimento del coupon, ma da quel momento in poi perderai margine perche per vendere sei costretto a tornare al prezzo del coupon.
    I’ll pricing ha una dinamica diabolica. Alcune aziende , molto molto sane, a cui ho fatto da consulente per alcuni progetti, preferivano NON vendere della merce (l’equivalente dei “tavoli vuoti”) piuttosto che ridurre I’ll suo prezzo.
    Quindi, attenzione, se non puoi prevedere I’ll futuro, meglio non giocare col prezzo.
    Ciao
    Raffaele

    • Raffaele,

      certamente hai ragione quando evidenzi il rischio di “pasticciare” con il prezzo. Tuttavia, proprio perché non si può prevedere il futuro, mi sembra un po’ troppo apodittica la tua conclusione. Una ventina d’anni fa Barilla/Mulino Bianco impostò una campagna di comunicazione su un taglio prezzo collegato alla cancellazione di tutte le attività promozionali (qualcuno ricorda i Cocci del Mulino Bianco?). A distanza non mi sembra ne abbiano sofferto il posizionamento o il premium pricing. Sul versante opposto, da sempre Ryanair lancia campagne tipo “un milione di posti a un euro (o 5 o 9)” ma non è che la clientela si attenda sempre di volare a tale livello di prezzo. Il consumatore medio distingue in genere tra offerta promozionale limitata nel tempo e valore percepito del prodotto offerto (distinzione su cui si basa il meccanismo del 3X2). Se mai, a mio modo di vedere, l’errore del ristorante sta nell’aver proposto lo stesso menù normalmente disponibile, invece di inventarsi qualche cosa che sottolineasse l’eccezionalità, l’irripetibilità e la limitatezza temporale di “quel” prezzo.
      Ciao

    • è proprio così raffaele!!! concordo con tutto quello che dici!! succede persino con gli affitti…..i proprietari piuttosto che locare degli immobili a bassissimo costo perchè non trovano acquirenti, li tengono vuoti per mesi….a volte anche anni!!

  9. Ragazzi ho un ristorante Giapponese nel cuore di Milano, sono stato contattato da GroupOn, è da un mese che mi perseguita, ora vi spiego:
    La proposta era di prendere il mio ristorante nel circuito, si deve creare un menu assieme decidere il prezzo assieme una volta fatto questo a loro di default devi dare il 50% dell’incassato!!!

    ESEMPIO menu da 100 venduto sul sito a 50 a loro devo poi 25!!!!

    Io che sono una persona di poche parole al telefono gli ho detto (MA TU SEI SCEMO CARO MIO), lui molto tranquillamente mi ha chiesto il perchè, io gli ho elencato una serie di motivazioni economiche che voi avete già menzionato, in più io personalmente trovo passatemi il termine “caduta di stile” far pagare un menu la metà ad una persona che QUASI sicuramente non torna di certo a cenare nel mio locale a prezzo pieno, tenendo conto che si spende nella media circa 60 euro a testa se si cena in modo corretto, con il coupon ne spenderebbe 30 a testa.
    Alla fine gli ho detto che non mi interessa e non ne volgio sapere al massimo potrei dar loro il 5% sul venduto e controvoglia…, lui imperterrito mi ha fatto un’altra proposta, mi pagherebbero anticipatamente un TOT di coupon al prezzo che desidero io, potrei vendere una degustazione a 40 euro, loro me ne acquisterebbero un centinaio… 4000 euro subito, ma la fregatura???? Semplice il menu loro lo mettono fuori come se costasse 80 e lo vendono a 50 cosi facendo avrebbero 1000 euro di guadagno…

    • bravo!! anche io ho un ristorante e non cedo a nessun groupon!!!

      questo è quello che ho commentato più in basso”"I ristoranti che decidono di “promuoversi” attraverso groupon sono alla frutta!! sono prossimi al fallimento!! non è lo sconto che deve portare un cliente in quel ristorante ma la qualità, l’originalità, la particolarità, il servizio ecc. Tutto ciò se proposto con la giustà professionalità non può e non deve essere scontato!!!
      I canali per promovuore i ristoranti seri sono ben altri.
      Infine il cliente che si muove solo in funzione di uno sconto o di un basso prezzo è il peggior cliente, perchè è solo un cliente abbagliato, un cliente che non sa distinguere la qualità… perchè la qualità paga e si paga.
      Il cliente del cupon è solo un cliente che, non importa dove e quando, continuerà sempre a cercare cene a basso costo….quindi un cliente perso in partenza….un cliente che basta un semplice euro di sconto in più nell’altro ristorante per perderlo.”"

  10. P.s.: Ho appena stampato un CoupOn alla mia compagnia per 3 cerette a 90 euro…

    Questo per affermare che chi usa i Coupon sia ben chiaro non fà una stupidata anzi convengono a lato cliente non sò quanto bene possano fare in regime di concorrenza… Come chiedere ad un parrucchiere Italiano di un certo livello come è felice delle nuove aperture di attività come la sua ma gestita da cinesi che prezza i trattamenti un quarto del normale…

    La concorrenza è l’anima del commercio se fatta lealmente e REGALARE non serve a nulla ma oltre che gravare sulle proprie tasche rovina quelle altrui..

  11. I ristoranti che decidono di “promuoversi” attraverso groupon sono alla frutta!! sono prossimi al fallimento!! non è lo sconto che deve portare un cliente in quel ristorante ma la qualità, l’originalità, la particolarità, il servizio ecc. Tutto ciò se proposto con la giustà professionalità non può e non deve essere scontato!!!
    I canali per promovuore i ristoranti seri sono ben altri.
    Infine il cliente che si muove solo in funzione di uno sconto o di un basso prezzo è il peggior cliente, perchè è solo un cliente abbagliato, un cliente che non sa distinguere la qualità… perchè la qualità paga e si paga.
    Il cliente del cupon è solo un cliente che, non importa dove e quando, continuerà sempre a cercare cene a basso costo….quindi un cliente perso in partenza….un cliente che basta un semplice euro di sconto in più nell’altro ristorante per perderlo.

  12. la credenza, un anno e mezzo fa la vecchia malcesine, joia, la tenda rossa, ora il baluardo, e chissà quali ci sono sfuggiti, e chissà quanti ne arriveranno… tutti cretini alla frutta?
    quanto alla preparazione del cliente lei signor Silvio generalizza in modo offensivo.

    • Sig. Massimo….generalizzo sulla “preparazione” del cliente in modo offensivo, perchè è offensivo un cliente che sceglie in base agli sconti, è offensivo un cliente che dopo aver cenato invece di lasciare la “mancia” chiede lo sconto, è offensivo un cliente che dopo aver cenato chiede lo sconto e il valore scontato lo lasci poi di mancia, è offensivo che un’azienda esterna si promuova promovuendo le attività per i valori scontati e chiedendone pegno, è offensivo che certe guide o certi numeri di ricerca che si propongono come servizio al cittadino indichino per primo l’attività che da la cagnotta e non quelle realmente valide per tanti aspetti, è offensivo trovare prodotti di scarsa qualità in una boutique come è offensivo trovare clienti groupon in un ristorante stellato. Questa è la mia.

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