di | lun 23 nov 2009 ore 14:05
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la rossa

Cosa cambia con la Guida Michelin Italia 2010? Le vostre previsioni

Esce la Guida Michelin Italia 2010Domani esce la Guida Michelin Italia 2010, preceduta dalla presentazione alla Triennale di Milano. Tre stelle al ristorante Da Vittorio a Brusaporto di Bergamo. Due al Met di Venezia, al Pellicano di Porto Ercole, al Mosaico di Ischia, all’Antica Corona Reale di Cervere (Cuneo). Un nuovo due stelle anche in Sicilia, forse La Madia di Pino Cuttaia. Per gli esperti sono queste le previsioni più credibili della vigilia. Mentre le polemiche sono tra le cose di cui non si sente la mancanza, ecco le più gettonate. 1) Il rapporto anonimato – capacità. Sappiamo molto dei critici che scrivono per i giornali (variante: blog) ma qual è la formazione dei presunti esperti Michelin? Come facciamo a giudicarla se non sappiamo chi sono?

2) Il pregiudizio francese. C’è un eccesso di campanilismo nei voti, prevalgono la cucina francese e il french-style (lusso, luoghi ameni e servizio ingessato).

3) Il pregiudizio giapponese. E’ la novità di quest’anno. Paradossale. I francesi si sono incazzati perché nell’edizione giapponese la Michelin ha dato tre stelle a 11 ristoranti incoronando Tokyo capitale mondiale della cucina. Siccome Parigi è ferma a 10, l’Express accusa la Rossa di avere orchestrato la guerra franco-nipponica per biechi motivi commerciali, conquistare il redditizio mercato del Sol Levante.

4) Una guida antimoderna. Gli sforzi fatti dal 48enne direttore generale della Michelin Jean-Luc Naret per modernizzare la guida, non sono piaciuti. Criticati il sito Famously Anonymous, e soprattutto lo sbarco su Twitter (qui Michelin New York), giudicato incompatibile con l’anonimato degli ispettori.

Centoundici anni dopo la nascita, pensate anche voi che la Michelin sia in crisi? O rimane l’unica guida che cambia davvero i numeri del fatturato? Quali sono le vostre previsioni, ci saranno nuovi tre stelle, e le altre novità?

Immagine: New Yorker

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39 commenti a Cosa cambia con la Guida Michelin Italia 2010? Le vostre previsioni

  1. Direi Cuttaia per la seconda, Bartolini (strameritata prima); povero Diavolo (idem)

  2. avatar Arcngelo Dandini

    Viva La madia di Licata e l’antica corona di Cervere…

  3. avatar sandro gulì

    Sarei felicissimo per Pino Cuttaja. Se sarenno confermate le indiscrezioni avrà le due stelle meritatissime. Pino affronta con serietà e grande onestà intellettuale l’impegno per migliorare la sua offerta di piatti. In questi anni ha seguito pazientemente le sue antiche ispirazioni e sta vivendo una stagione di grande creatività.
    Con Pino Cuttaja e Ciccio Sultano la cucina siciliana e quindi la cultura dell’isola trova due interpreti di grande classe e intelligenza.

  4. @ auguri nic…. : tranqui non succederà ….

    • Dai Nicola ,non fare il modesto,hai tutte le carte in regola per farcela.A proposito non ti hanno ancora telefonato??.

      • avatar beh, complimenti!

        vito siragusa

        12:18 | Ancora una lista, quella dei ristoranti che ottengono la stella Michelin … Al Vigneto di Grumello del Monte (Brescia)

        [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/speciali/06.gif[/img]

    • avatar succederà, succederà...

      tranqui, non succederà…

      12:48 | i candidati alla stella 2011: …Nicola Cavallaro del San Cristoforo di Milano… sapete, la Michelin è sempre veloce a recepire le novità

      [img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/amici/00023019.gif[/img]

    • Quoto l’amico Arrigoni a nastro. Col pesce è difficile fare di meglio dei Cerea. I crudi più grandi d’Italia (crudi, lo rimarco, “cucinati”, e non semplicemente “serviti”) a mio parere sono i loro.

      • avatar Massimo Pisapia

        Non ho mai visto ancora un crudo cucinato. Da poco sono tornato dal Giappone, voglio solo aggiungere che i più bravi sul crudo e sul pesce in Italia si trovano in Campania e sono Gennarino e Iannone. Ho mangiato da Vittorio, un buon ristorante ma niente a che vedere con la qualità di quei due fenomeni in Campania. Gennarino a mio avviso stà crescendo bene, Iannone e troppo sotto valutato. Il suo criterio di ristorazione non ha eguali sicuramente in tutta Europa e nei posti dove io sono stato nel resto del mondo.

  5. avatar Buauro

    La Michelin ha un format vecchio e per nulla al passo con i tempi (specialmente le forchettine per valutare un concetto di “lusso”). D’altra canto le stelle sono gli unici riconoscimenti che fanno muovere il grano (meglio tristellato che triforchettato o tricappellato :-) ). A onor del vero va anche detto che la rossa è l’unica guida (fra le grandi) disponibile gratuitamente on-line.

  6. avatar Gipi

    Piazza Duomo Alba 2 Stelle.

  7. avatar Ivan

    Felice che un ristorante a 4 chilometri da casa mia raggiunga il massimo delle riconoscenze gastronomiche. Chissà cosa pensa lo straniero che arriva a Bergamo e viene a sapere che il miglior ristorante della provincia è spacializzato in pesce. Qui niente territori da sintonizzare…

  8. Non è per niente vero,visto che Da Vittorio puoi trovare anche il vero brasato con la polenta bergamasca o i migliori funghi d’Italia o i migliori tartufi del mondo ,o la migliore cotoletta alla milanese del pianeta intero.Ciao e alla prossima.

    • Queste parole di un ristoratore bergamasco nei confronti di un collega fanno soltanto piacere. Il mondo della ristorazione dev’essere così: una squadra, un cercare di far crescere insieme il territorio. Senza invidie, senza litigi ma, al contrario, con rispetto e cooperazione si lavora meglio, e si lavora di più. Bravo Vito.

    • avatar Ivan

      Avete frainteso perchè la mia era una semplice battuta.

  9. avatar alfredo

    Grande la Michelin! Il faro della critica gastronomica mondiale.
    Il lusso è importantissimo. Lusso e stile non possono mancare anche a dosi minime sono basilari.
    Le stelle fanno muovere i clienti! Ovvio, chi lo nega, lo nega solo perchè è bastian-contrario.
    Adesso il NORD è il miglior posto dove mangiar bene in Italia!
    BEGAMO la Città ESEMPIO!

    • Alfrè, ma tu più a sud di Reggio Emilia sei mai sceso? Dovessi crederti di vivere in Paradiso?!

      • avatar alfredo

        Una volta sono arrivato fino a Taranto, Alberobello, Bari e anche Matera, vicino a Castel del Monte ho mangiato le orecchiette migliori di sempre, e delle verdure olio e sale che ancora ogni tanto sogno.
        Grande Puglia, ma fa troppo caldo per me. E poi non mi è piaciuta Bari, mi sentivo veramente straniero.
        Comunque, se lei parla solo di cibo… Tanto di Cappello, Il sud è avanti! Penso sia questione di tradizione, DNA, il palato, l’uso del sale… il sole… insomma si mangia veramente bene. E’ il resto che lo digerisco poco.

  10. avatar Cris

    Qualche previsione di chi perderà una stella, invece?

  11. avatar eggi

    ….speriamo non ci siano errori informatici

  12. avatar mario 73

    Per lavoro viaggio molto,mi sono trovato ad alloggiare presso l’Hotel Villa Carlotta di Ragusa,dove è annesso il ristorante ” La Fenice”. Ho provato a cenare presso tale ristorante e credetemi è stata un esperienza unica, inoltre è da visitare la cantina scavata all’interno di una grotta naturale.Innovazione e modernità fanno di questo locale il meglio della ristorazione. Se non avete ancora provato tale ristorante,lo consiglio vivamente.

  13. avatar nicola a.

    Contento per il Pellicano, era nell’aria, buon coronamento ad una grande cucina ed a un servizio tra i più impeccabili.

  14. avatar angelo

    Tre stelle a Brusaporto? Boh! Cuttaia due le merita tutte. Idem Antica Corona Reale. Le terza stella starebbe benissimo a Villa Crespi, ma quando? Soriso e’ sopravvalutato da tempo. Due stelle le ha di troppo. Da tre a due porterei anche La Pergola. Terza stella strameritata anche al Don Alfonso. Due stelle anche al Leite di Sappada.

  15. avatar Cris

    Giochiamo la schedina…

    Da due a tre stelle: Da Vittorio (avrei detto Bottura) e Villa Crespi.

    Da tre a due stelle: nessuno

    Da una a due stelle: Duomo (Crippa), La Madia, Locanda Don Serafino, Il Pellicano, Il Mosaico, Il Canto

    Da due a una stella: Arquade, Ambasciata, Duomo (Sultano)

    Da zero a una stella: Povero Diavolo, Le Robinie, Savini, Alice

  16. avatar marco regni

    ma siamo sicuri due stelle al Met? Mi sembra così scontata la ccina. Forse sarà la location^

    • avatar Cris

      Sembra sia stata assegnata.

      • avatar Pierpaolo

        Corrado Fasolato del MET se le merita tutte le due stelle, come le tre forchette del Gambero Rosso. Sa interpretare in maniera moderna, creativa i sapori del territorio, rendendo non banale una locantion bellissima e questa sì un po’ scontata. E’ più difficile fare alta cucina nel più bel posto del modo che in qualche anonimo paesino di campagna, dove il ristorante costituisce l’unica attrazione.
        Provare per credere (nb non sono azionista, solo tifoso)

  17. avatar marco regni

    In ogni caso Enrico Bartolini se la è proprio meritata! AD MAIORA

  18. avatar gufa

    A mio parere credo che il ristorante ” La Fenice ” de l’ Hotel Villa Carlotta di Ragusa, sia uno dei migliori ristoranti della sicilia orientale a dir poco geniale, meriterebbe la prima stella. Concordo con la secondo stella per La Madia di Pino Cuttaia.

    • avatar simonetta

      Mi sono trovata anch’io per caso a pranzo a Villa Carlotta, mi trovavo da quelle parti e a dire il vero volevo pranzare da Accursio Capraro, che purtroppo quel giorno era chiuso.
      E’ stata una piacevolissima sorpresa, mangiato benissimo e, cosa non sempre scontata, ottima accoglienza.

      Onore al grande Cuttaia!

  19. avatar max 7 60

    LA MICHELIN MI SEMBRA L’ARCANO DEL MOMENTO ” lIPPI_ CASSANO”
    IL MIGLIOR RISTORANTE DI ROMA NON HA NEANCHE 1 STELLINA, LO DICO DA GOURMET 50ENNE

  20. avatar gianni

    attenzione al ristorante il riccio di anacapri beach club del capri palace secondo me prende la stella

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