E’ uno sporco lavoro… Cantina Mariachi

Tacos e Quesadillas sincronizadas della Cantina Mariachi

A tanto può arrivare un coscienzioso ficcanaso gurmè spinto dall’ansia della conoscenza: fermarsi a pranzo in uno dei franchising messicani della Cigierre (Compagnia Generale Ristorazione SpA). Con l’aggravante di ignorare che il sito della società cui fanno capo tra le altre – le catene  Old Wild West e Cantina Mariachi, parla di tutto tranne che di cibo. Business, opportunità, lavoro, format: tutto bene tutto giusto, ma cibo, cibo no. Siccome sono in missione per conto di Dissapore, e la missione va svolta fino in fondo, vinco le resistenze. Eccomi dentro la Cantina Mariachi, ordino Dos Tacos e Quesadillas sincronizadas:  la stessa base, una specie minore di piadine con ripieni diversi, diversamente llenadas.

Dos Tacos | I due “tacos” sono ripieni di un trito di carne non identificabile, una specie di ragù di casermatica memoria, insaporita con grassi di cui non è possibile stabilire il verso. Due pagine di lattuga sono mestamente infilate ai lati, debordanti. Dovresti inzuppare nei due vasetti di salsa rossa piccante e di panna acida, fosse solo per riportare una qualche esperienza sensoriale.
Quesadillas sincronizadas | Le quesadillas sono sempre i “tacos” di prima,  stavolta sono tagliati a metà e ripiegati in quarti. Il frettoloso riscaldamento li ha resi intensamente cartonati sui bordi e più morbidi al centro: hanno una consistenza che ricorda da vicino il vero lattice di gomma naturale. All’interno la cosa bianca leggermente squagliata dev’essere un derivato del latte, probabilmente formaggio. Spaventoso il prosciutto cotto, caratterizzato da note inequivocabilmente viniliche e dalla consistenza del polipropilene per imballaggi.
Sapori (???) | Al netto della salsa rossa piccante e nemmeno troppo – la stessa dei “tacos” – torna alla memoria quello delle pagine di quaderno Pigna che masticavo alle Scuole Medie per fare le palline da tirare dentro la cannuccia delle Bic. Attorno simulacri di patate fritte a spicchi, pre-fritte e ri-fritte, con la crosticina vulcanizzata gusto copertone croccante.
Rapporto qualità prezzo | Sensazionale, con due San Miguel da 25cl addizionate al modico (!) prezzo di 4.50 euri cadauna e una mezz’acqua, totalizza 23 europei: giusto al limite della grassazione.
Affollamento | Quasi pieno il sabato a mezzogiorno.
Tempo di liberazione dell’attrezzatura digerente dai reperti | 12/18 ore.
Rapporto spesa/felicità | [1.9]




7 commenti a “E’ uno sporco lavoro… Cantina Mariachi”

  1. 1
    fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    Votato al martirio.

  2. 2
    Kapakkio Kapakkio commenta:

    Meno male che in sudania questi cosi hanno avuto una bassa penetrazione!!

  3. 3
    Tommaso Farina Tommaso Farina commenta:

    Sporco lavoro fino a un certo punto. Semplicemente, applichi un postulato fondamentale ma spesso dimenticato: un critico, per criticare e avere termini di paragone, le cose le deve mangiare. Io ho passato mesi a provare e confrontare kebab su kebab, a sperimentare tonni in scatola e conserve della GDO. Per questo mi fanno ridere quelli che parlano a sproposito e con superiorità di ciò che non conoscono: io potrò sempre parlare con superiorità a ragion veduta, se qualcosa non mi piace.

    Nello specifico della Mariachi, di rado ho visto una tale distanza tra le immagini fotografiche delle loro pietanze stampigliate sul menù e l’effettiva natura del prodotto servito. Fanno un certo tipo di sandwich triangolare, non so come si chiama, che ne è crudo esempio.

  4. 4
    tania tania commenta:

    por suerte che a Castelnuovo Magra non sono ancora arrivati i Mariachi!!! Con questa prima regola che é diventata un buongiorno per me…mi sarebbero anche toccati!!! Grazie Stefano

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Ultimi commenti
  • tania: por suerte che a Castelnuovo Magra non sono
  • Stefano Caffarri: La salute è nulla. Devi vedere il punto
  • Lizzy: Sei assicurato, vero? sì, perchè sembra che fare
  • Stefano Caffarri: il fatto che l'autorevole Tom Farina sottoscriva tacitamente
  • Tommaso Farina: Sporco lavoro fino a un certo punto. Semplicemente,
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