di | mar 12 lug 2011 ore 16:41
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Hard Rock Cafè Firenze | Come ho mangiato? Chiedete al general manager, o era la sales & marketing manager?

Lo so, giudicare un locale aperto da un mese è una specie di infanticidio ma che faccio, arriva l’Hard Rock Cafe dalle parti di Piazza della Repubblica a Firenze, e non lo vado a provare? Ovvio che sì, così mi presento senza prenotare un lunedì a pranzo, pensando al vuoto assoluto. Invece. La prima notizia è l’attesa: 20 minuti (poi diventati 10) che posso trascorrere bevendo qualcosa al bar oppure in giro per la piazza; tanto un sms mi avvisa quando il tavolo è libero (‘sti americani).

Personale giovane in sala, molto sorridente, il nome di battesimo subito sparato, sorriso stampato anche sincero direi. Consultare il menu richiede un po’ di tempo, le fotografie aiutano ed è ovvio che qui vige la regola di un solo piatto, vista l’abbondanza delle porzioni. La birra alla spina è italiana, scelta abbondante di cocktail, le portate sono quelle che si trovano nella maggior parte dei locali della catena nel mondo.

Eccezioni per Firenze: la bistecca alla fiorentina, il filetto, una pizza che ha poco da spartire con quella nostrana, ma è commestibile.

Ordino e nell’attesa guardo le scarpette appartenute a Rod Stewart: non è che mi ispiri tanto mangiare con quelle due intruse accanto, ma mi tocca!

Osservo il personale che gira, vedo tavoli vuoti e la gente in fila: temo che un trust di cervelli del marketing abbia deliberato l’idea ma il GENERAL MANAGER mi spiega che si tratta di far “respirare” la cucina.

L’attesa si prolunga, la birra comincia ad assottigliarsi e compare all’improvviso la SALES & MARKETING MANAGER (?) che si presenta: vuole salutarmi.

Nel frattempo osservo il palco, ascolto la musica a volume piuttosto alto e cerco di capire chi possa venire a mangiare in un posto simile: molti turisti presenti ma anche i fiorentini non mancano, il mito attira, evidentemente. Dopo 40 minuti di attesa sto per alzarmi ma in quel momento arrivano le pietanze.

The Famous Fajitas sono allettanti, con pollo e manzo, cipolle, peperoni crudi, la panna acida, i tacos dove avvolgerle, insomma, fresche gustose, con il guacoamole fatto fresco, il che non guasta.

Meno riuscito lo Hickory-Smoked Bar-B-Que Chicken, che però si capisce possa incontrare il gusto di clienti orientali ed americani: la salsa che ricopre il pollo è veramente dolce, cosa che tende a saziare velocemente rendendo la carne un po’stucchevole.

La lunga attesa viene ripagata con l’offerta del pranzo: è una POLICY, mi racconta il GENRAL MANAGER adottata per soddisfare sempre il cliente. La cameriera, gentile, mi propone di acquistare qualcosa al negozio, se presento la sua CARD avrò diritto ad un omaggio… tenera!

In definitiva: il locale in estate è fresco, le persone sorridenti, bello vedere la varia umanità che lo frequenta, e il cibo? Non prorpio JUNK FOOD (oddio, mi hanno contagiato) e comunque, uno che va all’Hard Rock Cafè, secondo voi, ha in testa il mangiare?

[Crediti | Link: Dissapore, immagini: Vanity Fair.it]

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14 commenti a Hard Rock Cafè Firenze | Come ho mangiato? Chiedete al general manager, o era la sales & marketing manager?

  1. Bah !.. Alla fine conviene sempre aprire una bella trat..pizz… ma sì un hard macaroni ….

  2. avatar lespaul

    Hai mangiato bene, non c’è che dire. Perchè hai trovato esattamente quello che cercavi, piatti che ti aspettavi di trovare con il gusto giusto, con la location che ti aspettavi eppure il prezzo onesto. Vallo a dire ai migliaia di ristoranti “sola” sparsi per la Penisola (a Roma poi…)che ti prendono in giro e basta, e a che prezzi. Da HRC trovi sano pragmatismo WASP e molti sorrisi. Sdrammatizzando un pò il culto del Ristorante e dei ristoratori.Finalmente.

  3. Cheeseburger fatto a regola d’arte e con ottima carne.Oddio, non siamo ancora hai livelli di Rules a Covent Garden a Londra, ma la strada è quella. Naturalmente chi ha in mente le porcate delle varie catene quali McDonalds non ha capito che qui parliamo d’altro.

  4. qui parliamo indubbiamente d’altro anche perchè i prezzi non sono da teen ager tutt’altro, magari ci vanno i giovanissimi per la grande occasione. Per assurdo, capisco più un fiorentino che ci va rispetto al turista che lo ritrova in ogni parte del mondo: in effetti locali per turisti di peggior qualità e prezzi più alti non mancano nel centro storico. Poi, dimenticavo: il caffè costa 1,45 ma è lo stesso prezzo al banco e al tavolo…e siamo in Piazza della Repubblica, quindi..

  5. avatar roberto

    Interessante, con un paio di curiosità che mi restano:

    1) saresti stato (mi si passi il “tu”, siamo sul web) ugualmente soddisfatto, se avessi dovuto pagare quel pranzo?

    2) siamo certi che la policy del locale sui risarcimenti valga per tutti gli avventori, e non sia una gentilezza riservata a un foodblogger piuttosto noto (grazie alle sue molteplici apparizioni sui giornali, sul web e in televisione) e certamente riconosciuto, come traspare dal tuo racconto?

    • 1) se non ci fosse stata l’attesa si
      2) Il concetto americano è quello della soddisfazione del cliente, con attenzione ai particolari; sono convinto che le regole guida sono le stesse in ogni locale della catena.

  6. avatar Piperita Patty

    Il classico locale rassicurante per turisti smarriti… Vedi Zara, H&M, McDon*lds, ecc. … Però preferirei che su Dissapore si parlasse d’altro, è già il secondo articolo su questo mostro gastronomico, cerchiamo di non fargli troppa pubblicità per poi lamentarcene!

  7. avatar Marco

    ciao, non ho capito bene la cosa della proposta della cameriera nell’acquistare qualcosa dal negozio e del relativo omaggio; mi potete spiegare come funziona ?

  8. avatar Salvatore

    Scusa ma io lo trovo orrendo.Forse perchè ancora ricordo come era il cinema Gambrinus .il suo mosaico dorato con le tre muse ,i soffitti in stile liberty ( è stato il 1° cimema della Firenze del 900)ed il suo bar dove mi portavano da ragazzino.
    Lo trovo – come avete capitp – un vero schifo degno esempio di un’epoca globalizzata senza identità e senza cultura delle tradizioni.

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