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	<title>Commenti a: Ho mangiato la vera &#8220;pizza gourmet&#8221; alla pizzeria La Notizia di Napoli</title>
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		<title>Di: Roberto Susta</title>
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		<dc:creator>Roberto Susta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 14:20:25 +0000</pubDate>
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		<description>Oggi si parla  solo di Enzo Coccia tra i giornalisti enogastronomici. vi consiglio anche la pizzeria shekkinah a Volla in provincia di Napoli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi si parla  solo di Enzo Coccia tra i giornalisti enogastronomici. vi consiglio anche la pizzeria shekkinah a Volla in provincia di Napoli.</p>
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		<title>Di: na doc</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/ho-mangiato-la-vera-pizza-gourmet-alla-pizzeria-la-notizia-di-napoli/comment-page-1/#comment-42825</link>
		<dc:creator>na doc</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 14:30:46 +0000</pubDate>
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		<description>ciao a tutti                                                       &quot; la Pizza Napoletana non ha inventori non ha padri non ha padroni ma e&#039; frutto della genialita&#039; del Popolo Napoletano&quot;
ed il  maestroPizzaiuoloL  e chef della pizza Napoletana  Enzo Coccia n&#039;e&#039; il portavoce morale e l&#039;esecutote materiale che porta a conoscenza in tutto il mondo la vera pizza napoletana doc .orgoglioso e appassionato della pizza napoletana come se fosse una sua &quot;figlia sorella .moglie e amante&quot; ne da tutto se stesso per farla conoscerla e gustarla quando e&#039; in giro a fare le dimogustazioni della pizza.
Io posso dire che grazie a Enzo amico e fratello di varie serate di lavoro e degustazione  della pizza napoletana in giro per l&#039;italia dove  abbiamo lavorato insieme ed ho visto come la gente si appassiona nell&#039;assaggiarla e nel sapere come fa Enzo a sfornare una pizza ch&#039;e&#039; una  vera goduria.
La vera pizza napoletana la si puo&#039; assaggiare solo a Napoli ed in particolar modo nella sua pizzeria LA NOTIZIA sita in via caravaggio a Napoli dove ultimamente c&#039;e&#039; da fare sempre la fila per assaggiare i suoi capolavori di pizze.
Grazie  a lui dopo aver seguito il suo corso ed poi lavorando lontano da Napoli ho visto e constatato che passato napoli la pizza non e&#039; piu&#039; la vera pizza che noi tutti pensiamo di mangiare altrove.
Come dico sempre a tutti i vari tipi di pizza classici e per me le piu&#039; buone sono LA MARINARA(pomodoro aglio olio origano basilico )     LA MARGHERITA (fiordilatte)    LA DOC(mozzarella di bufala campana) e il  CALZONE(ripieno). le altre pizze sono  fatte ingredienti misti di fantasia nostra e del pizzaiolo che crea altre gustose pizze.
La vera pizza napoletana dev&#039;e&#039; essere confezionata con farina 00 lievito madre o lievito di birra sale e acqua e basta non state a mettere altri componenti nell&#039; impasto e la lavorazione deve avvenire o con le mani o mediante speciali impastatrici
deve lievitare dalle 8 alle 24 ore e dev&#039;esere lavorate (stesa) solo con le mani e cotta in forno a legna a 400°gradi per essere una vera pizza napoletana deve avere le seguenti caratteristiche MORBIDA,BEN COTTA, FRAGRANTE E RACCHIUSA IN UN ALTO E SOFFICE CORNICIONE e con un filo d&#039;olio extravergine prima della cottura.La pizza appena cotta dev&#039;essere agevolmente ripiegabile su se stessa(tipo a libretto a portafoglio)  
Mi raccomando non permettete al pizzaiolo di farvi mettere l&#039;olio dopo la cottura della pizza ma prima d&#039;infornarla questo e&#039; un errore madornale che fanno la maggior parte delle pizzerie  non napoletane che lo portano a parte a tavola e  pure non extravergine.
E che dirvi andate da ENZO COCCIA QUANDO SIETE A NAPOLI E  MANGIATE SOLO VERA PIZZA NAPOLETANA E CAMPATE CIENT&#039;ANNI!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao a tutti                                                       &#8221; la Pizza Napoletana non ha inventori non ha padri non ha padroni ma e&#8217; frutto della genialita&#8217; del Popolo Napoletano&#8221;<br />
ed il  maestroPizzaiuoloL  e chef della pizza Napoletana  Enzo Coccia n&#8217;e&#8217; il portavoce morale e l&#8217;esecutote materiale che porta a conoscenza in tutto il mondo la vera pizza napoletana doc .orgoglioso e appassionato della pizza napoletana come se fosse una sua &#8220;figlia sorella .moglie e amante&#8221; ne da tutto se stesso per farla conoscerla e gustarla quando e&#8217; in giro a fare le dimogustazioni della pizza.<br />
Io posso dire che grazie a Enzo amico e fratello di varie serate di lavoro e degustazione  della pizza napoletana in giro per l&#8217;italia dove  abbiamo lavorato insieme ed ho visto come la gente si appassiona nell&#8217;assaggiarla e nel sapere come fa Enzo a sfornare una pizza ch&#8217;e&#8217; una  vera goduria.<br />
La vera pizza napoletana la si puo&#8217; assaggiare solo a Napoli ed in particolar modo nella sua pizzeria LA NOTIZIA sita in via caravaggio a Napoli dove ultimamente c&#8217;e&#8217; da fare sempre la fila per assaggiare i suoi capolavori di pizze.<br />
Grazie  a lui dopo aver seguito il suo corso ed poi lavorando lontano da Napoli ho visto e constatato che passato napoli la pizza non e&#8217; piu&#8217; la vera pizza che noi tutti pensiamo di mangiare altrove.<br />
Come dico sempre a tutti i vari tipi di pizza classici e per me le piu&#8217; buone sono LA MARINARA(pomodoro aglio olio origano basilico )     LA MARGHERITA (fiordilatte)    LA DOC(mozzarella di bufala campana) e il  CALZONE(ripieno). le altre pizze sono  fatte ingredienti misti di fantasia nostra e del pizzaiolo che crea altre gustose pizze.<br />
La vera pizza napoletana dev&#8217;e&#8217; essere confezionata con farina 00 lievito madre o lievito di birra sale e acqua e basta non state a mettere altri componenti nell&#8217; impasto e la lavorazione deve avvenire o con le mani o mediante speciali impastatrici<br />
deve lievitare dalle 8 alle 24 ore e dev&#8217;esere lavorate (stesa) solo con le mani e cotta in forno a legna a 400°gradi per essere una vera pizza napoletana deve avere le seguenti caratteristiche MORBIDA,BEN COTTA, FRAGRANTE E RACCHIUSA IN UN ALTO E SOFFICE CORNICIONE e con un filo d&#8217;olio extravergine prima della cottura.La pizza appena cotta dev&#8217;essere agevolmente ripiegabile su se stessa(tipo a libretto a portafoglio)<br />
Mi raccomando non permettete al pizzaiolo di farvi mettere l&#8217;olio dopo la cottura della pizza ma prima d&#8217;infornarla questo e&#8217; un errore madornale che fanno la maggior parte delle pizzerie  non napoletane che lo portano a parte a tavola e  pure non extravergine.<br />
E che dirvi andate da ENZO COCCIA QUANDO SIETE A NAPOLI E  MANGIATE SOLO VERA PIZZA NAPOLETANA E CAMPATE CIENT&#8217;ANNI!!!!!</p>
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		<title>Di: Lidia Merola</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/ho-mangiato-la-vera-pizza-gourmet-alla-pizzeria-la-notizia-di-napoli/comment-page-1/#comment-36763</link>
		<dc:creator>Lidia Merola</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 09:43:19 +0000</pubDate>
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		<description>Di stagione, da Enzo, la pizza che adoro mangiare è quella con i ciurilli e lo strutto. Pesante? Di solito, in alcune pizzerie non riesco a mangiare per intero nemmeno una &quot;marinara&quot; e, poi, dopo un po&#039; mi sento un macigno sullo stomaco. Da Enzo ne mangerei anche 2, mi fermo solo per una questione di calorie!!! E sì è proprio buona e mi ricorda l&#039;infanzia quando mangiare la pizza era uno sfizio, la pizza non costituiva o sostituiva il pranzo o la cena. La mangiavo per strada poco prima di pranzo quando mio padre mi portava con sè a fare un giro alla Pignasecca. E lì la pizza era rigorosamente margherita piegata a portafoglio. La gustavo di domenica mattina dopo la messa, insieme ai miei cuginetti, perchè da &quot;noi&quot; non si pranzava prima delle 15. E la pizza era fritta da una signora fuori a un basso nei Cristallini, quartiere Sanità. Il Sabato, a casa di mia nonna paterna, dove si seguiva il rito della praparazione del pranzo domenicale, durante la giornata si &quot;ordinavano&quot; le pizze o altri sfizi. All&#039;epoca, non so se per l&#039;età, la pizza non mi restava sullo stomaco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Di stagione, da Enzo, la pizza che adoro mangiare è quella con i ciurilli e lo strutto. Pesante? Di solito, in alcune pizzerie non riesco a mangiare per intero nemmeno una &#8220;marinara&#8221; e, poi, dopo un po&#8217; mi sento un macigno sullo stomaco. Da Enzo ne mangerei anche 2, mi fermo solo per una questione di calorie!!! E sì è proprio buona e mi ricorda l&#8217;infanzia quando mangiare la pizza era uno sfizio, la pizza non costituiva o sostituiva il pranzo o la cena. La mangiavo per strada poco prima di pranzo quando mio padre mi portava con sè a fare un giro alla Pignasecca. E lì la pizza era rigorosamente margherita piegata a portafoglio. La gustavo di domenica mattina dopo la messa, insieme ai miei cuginetti, perchè da &#8220;noi&#8221; non si pranzava prima delle 15. E la pizza era fritta da una signora fuori a un basso nei Cristallini, quartiere Sanità. Il Sabato, a casa di mia nonna paterna, dove si seguiva il rito della praparazione del pranzo domenicale, durante la giornata si &#8220;ordinavano&#8221; le pizze o altri sfizi. All&#8217;epoca, non so se per l&#8217;età, la pizza non mi restava sullo stomaco.</p>
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	<item>
		<title>Di: Notizie dai blog su La Migliore Pizzeria Di Napoli</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/ho-mangiato-la-vera-pizza-gourmet-alla-pizzeria-la-notizia-di-napoli/comment-page-1/#comment-36204</link>
		<dc:creator>Notizie dai blog su La Migliore Pizzeria Di Napoli</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 15:15:42 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Ho mangiato la vera &#8220;pizza gourmet&#8221; alla pizzeria La Notizia di Napoli “Peppiniello, quelle pizze diventano due!” è la famosa frase pronunciata dal Principe De Curtis, in arte Totò, nel celebre film “Miseria e nobiltà”. Era il 1954 quando “il principe della risata” ordinava e disdiceva pizze al povero figlio Peppiniello, sempre più affamato. blog: Dissapore &#124; leggi l&#039;articolo [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Ho mangiato la vera &#8220;pizza gourmet&#8221; alla pizzeria La Notizia di Napoli “Peppiniello, quelle pizze diventano due!” è la famosa frase pronunciata dal Principe De Curtis, in arte Totò, nel celebre film “Miseria e nobiltà”. Era il 1954 quando “il principe della risata” ordinava e disdiceva pizze al povero figlio Peppiniello, sempre più affamato. blog: Dissapore | leggi l&#39;articolo [...]</p>
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	<item>
		<title>Di: fabrizio scarpato</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/ho-mangiato-la-vera-pizza-gourmet-alla-pizzeria-la-notizia-di-napoli/comment-page-1/#comment-34047</link>
		<dc:creator>fabrizio scarpato</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 14:13:12 +0000</pubDate>
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		<description>Allora... non perfect. ;-(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora&#8230; non perfect. ;-(</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marco Lungo</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/ho-mangiato-la-vera-pizza-gourmet-alla-pizzeria-la-notizia-di-napoli/comment-page-1/#comment-34040</link>
		<dc:creator>Marco Lungo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 13:38:57 +0000</pubDate>
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		<description>Troppo concentrato sull&#039;olio nell&#039;impasto, per leggere di quello messo sopra, addirittura in 4-5 grammi, e che è... Ribadisco, la superficie di un olio in un forno a legna a 450° e oltre, forse dopo 60 secondi non è arrivato al punto di fumo, ma poco dopo sì. E, contate, che significherebbe avere a che fare con olio vero, serio, non la roba che gira normalmente in fornitura... a due minuti, il punto di fumo è già bello e passato, ma si vede anche.
Riaffermo il concetto di base: se non ci metti l&#039;olio, il punto di fumo non è certo un problema... e questo ammettendo il disciplinare o no, visto che poi ne ha ben altre di castronerie scritte, ma lo abbiamo già analizzato in passato a sufficienza, proprio su queste pagine.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Troppo concentrato sull&#8217;olio nell&#8217;impasto, per leggere di quello messo sopra, addirittura in 4-5 grammi, e che è&#8230; Ribadisco, la superficie di un olio in un forno a legna a 450° e oltre, forse dopo 60 secondi non è arrivato al punto di fumo, ma poco dopo sì. E, contate, che significherebbe avere a che fare con olio vero, serio, non la roba che gira normalmente in fornitura&#8230; a due minuti, il punto di fumo è già bello e passato, ma si vede anche.<br />
Riaffermo il concetto di base: se non ci metti l&#8217;olio, il punto di fumo non è certo un problema&#8230; e questo ammettendo il disciplinare o no, visto che poi ne ha ben altre di castronerie scritte, ma lo abbiamo già analizzato in passato a sufficienza, proprio su queste pagine.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: walter rossi</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/ho-mangiato-la-vera-pizza-gourmet-alla-pizzeria-la-notizia-di-napoli/comment-page-1/#comment-34039</link>
		<dc:creator>walter rossi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 13:04:13 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;olio nell&#039;impasto ha 2 funzioni distinte a seconda del momento in cui viene aggiunto.
Se si aggiunge dall&#039;inizio fino a meta impasto, ha una funzione strutturale, se si aggiunge alla fine ha una funzione aromatica e gustativa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;olio nell&#8217;impasto ha 2 funzioni distinte a seconda del momento in cui viene aggiunto.<br />
Se si aggiunge dall&#8217;inizio fino a meta impasto, ha una funzione strutturale, se si aggiunge alla fine ha una funzione aromatica e gustativa.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: fabrizio scarpato</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/ho-mangiato-la-vera-pizza-gourmet-alla-pizzeria-la-notizia-di-napoli/comment-page-1/#comment-34012</link>
		<dc:creator>fabrizio scarpato</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 09:50:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=17135#comment-34012</guid>
		<description>Perfect.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perfect.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Maurizio Cortese</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/ho-mangiato-la-vera-pizza-gourmet-alla-pizzeria-la-notizia-di-napoli/comment-page-1/#comment-33983</link>
		<dc:creator>Maurizio Cortese</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 06:48:40 +0000</pubDate>
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		<description>Marco e Fabrizio, state facendo un po&#039; di confusione.
Il disciplinare STG non prevede l&#039;olio nell&#039;impasto (art.1) ma prevede che l&#039;evo vada messo sul disco prima di infornare la pizza nella misura di 4/5 grammi (art.4).
Il tempo di cottura (art.5) è di 60/90 secondi (dopo 10/15 minuti, Fabrizio, non solo avresti danni irreparabili all&#039;evo ma forse non troveresti nemmeno più la pizza :-)  )  In questo minuto e mezzo, una volta estratta la pizza dal forno, l&#039;olio avrà raggiunto una temperatura massima di 75/85 gradi (ampiamente al di sotto del suo punto di fumo quindi non nocivo, perciò ho scritto prima del &quot;fattore tempo&quot;).
Comunque, per tagliare la testa al toro, allego il link del disciplinare.    
http://www.pizza.it/NotizieUtili/disciplinare-pizza-napoletana-doc.htm</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marco e Fabrizio, state facendo un po&#8217; di confusione.<br />
Il disciplinare STG non prevede l&#8217;olio nell&#8217;impasto (art.1) ma prevede che l&#8217;evo vada messo sul disco prima di infornare la pizza nella misura di 4/5 grammi (art.4).<br />
Il tempo di cottura (art.5) è di 60/90 secondi (dopo 10/15 minuti, Fabrizio, non solo avresti danni irreparabili all&#8217;evo ma forse non troveresti nemmeno più la pizza <img src='http://www.dissapore.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />   )  In questo minuto e mezzo, una volta estratta la pizza dal forno, l&#8217;olio avrà raggiunto una temperatura massima di 75/85 gradi (ampiamente al di sotto del suo punto di fumo quindi non nocivo, perciò ho scritto prima del &#8220;fattore tempo&#8221;).<br />
Comunque, per tagliare la testa al toro, allego il link del disciplinare.<br />
<a href="http://www.pizza.it/NotizieUtili/disciplinare-pizza-napoletana-doc.htm" rel="nofollow">http://www.pizza.it/NotizieUtili/disciplinare-pizza-napoletana-doc.htm</a></p>
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		<title>Di: Marco Lungo</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/ho-mangiato-la-vera-pizza-gourmet-alla-pizzeria-la-notizia-di-napoli/comment-page-1/#comment-33972</link>
		<dc:creator>Marco Lungo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 00:13:16 +0000</pubDate>
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		<description>Il problema è solo di chi controlla.... il disciplinare STG non prevede l&#039;olio, infatti... ma nessuno può sincerarsi di questo, anche perché lo stesso disciplinare indica all&#039;uso una farina con un W che va da 220 a 350, un botto di differenza d&#039;uso, credimi..
L&#039;olio viene messo comunque, come un additivo. Per dirti, per avere una misura, parliamo in media di 1-1,5 litri su 40 kg di farina. C&#039;è chi arriva a 2,5, e chi ne usa 0,5. E chi non ne usa per niente. 
Credo che Enzo Coccia, da quel che dice, lo metta alla fine prima di servire in tavola, e ci starebbe veramente tutto. Forse Maurizio è incappato in un quiquoqua. 
Esatto, parliamo di salute, Fabrizio, ma anche di gusto, di leggerezza e di attinenza ad alcuni paradigmi della dieta mediterranea, appunto, che non predica certo i grassi cotti...
Personalmente, già da avventore e appassionato, cerco di rendermi conto da me. Oggi possiamo, c&#039;è internet, dialoghiamo, capiamo e possiamo confrontarci. Non c&#039;è più solo il passa parola. Il difficile è, forse, farsi una opinione propria vera e saper reggere il confronto aperto, con tutti, prontissimi a modificarla se si sbaglia...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il problema è solo di chi controlla&#8230;. il disciplinare STG non prevede l&#8217;olio, infatti&#8230; ma nessuno può sincerarsi di questo, anche perché lo stesso disciplinare indica all&#8217;uso una farina con un W che va da 220 a 350, un botto di differenza d&#8217;uso, credimi..<br />
L&#8217;olio viene messo comunque, come un additivo. Per dirti, per avere una misura, parliamo in media di 1-1,5 litri su 40 kg di farina. C&#8217;è chi arriva a 2,5, e chi ne usa 0,5. E chi non ne usa per niente.<br />
Credo che Enzo Coccia, da quel che dice, lo metta alla fine prima di servire in tavola, e ci starebbe veramente tutto. Forse Maurizio è incappato in un quiquoqua.<br />
Esatto, parliamo di salute, Fabrizio, ma anche di gusto, di leggerezza e di attinenza ad alcuni paradigmi della dieta mediterranea, appunto, che non predica certo i grassi cotti&#8230;<br />
Personalmente, già da avventore e appassionato, cerco di rendermi conto da me. Oggi possiamo, c&#8217;è internet, dialoghiamo, capiamo e possiamo confrontarci. Non c&#8217;è più solo il passa parola. Il difficile è, forse, farsi una opinione propria vera e saper reggere il confronto aperto, con tutti, prontissimi a modificarla se si sbaglia&#8230;</p>
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