Se almeno Hollande avesse comprato i croissant a Julie in queste 10 pasticcerie di Parigi

Se almeno Hollande avesse comprato i croissant a Julie in queste 10 pasticcerie di Parigi

Digitare Hollande e croissant su Twitter, vedere il risultato, ridere forte. Da quando il presidente francese si è fatto beccare con (è il caso di dirlo) le mani nella marmellata, è diventato il bersaglio del web. L’immagine di lui in motorino verso l’appartamento dove incontra l’attrice Julie Gayet, insieme alla guardia del corpo che poi portava ai due amanti i croissant mattutini, più che moralmente deprecabile è buffa. Uno spot sulla banalità del potere.

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Certo, monsieur le president, sei a Parigi dove il croissant è una cosa seria. Tanto che pensavamo di darti qualche dritta in fatto di pasticcerie. Così se proprio devi farti pizzicare dai paparazzi, assicurati di aver fatto una colazione come si deve. Che poi, non potevamo resistere a un paradosso di tale portata: degli italiani che danno consigli culinari ai francesi, invece che dritte su come praticare bene l’adulterio.

I dubbi di Hollande

Leviamoci i dubbi, Presidente, almeno sulle 10 migliori pasticcerie di Parigi.

(10) Fouquet, rue François 1ere 8.
Che poi, mica vorrete mangiare croissant tutte le sante mattine. Per peccare con moderazione suggerirei le gelatine di frutta di Fouquet. Uno degli indirizzi storici di Parigi, dove comprare anche caramelle, canditi e cioccolatini deliziosamente vintage.

(9) Eric Kayser, rue Danielle Casanova 33.
Un indirizzo per tradizionalisti. Unanimemente riconosciuta come una delle migliori boulangerie francesi. Tra tartes, brioche e gateaux, il rischio è che la guardia del corpo spazzoli il sacchetto prima di consegnartelo. Ci sarebbe da capirlo…

(8) Du pain et des idées, rue Yves Toudic 34.
Altro peso massimo delle panetterie francesi. Con un occhio strizzato al bio, agli ingredienti hip (vedi croissant al tè matcha o all’acqua di rose), ai cereali misconosciuti. Pare che con le aspiranti première dame questa roba funzioni.

(7) Des Gateaux et du pain, Boulevard Pasteur 34.
Claire Damon ha lavorato con l’inarrivabile pasticcere Pierre Hermé. Credenziali e attributi sono assicurati. La tarte tatin, rivisitata con lo sciroppo d’acero, è in grado di addolcire anche il più esplosivo scoop di Closer.

(6) Boulangerie au 140, rue du Jourdain 140.
Ancora per la serie #nonsolocroissant, per quanto qui, caro Presidente, baguette e croissant che tanto piacciono a Julie sono tra i migliori della città. Ma chi è in astinenza da burro punta sul meraviglioso kouign amann. Ammontare calorico incalcolabile. Soddisfazione idem. Fate un po’ voi.

(5) Blé Sucré, rue Antoine Vollon 7.
I loro pain au chocolat sono stati ripetutamente votati come i migliori di Parigi. Le madeleines anche. Nel caso a Julie venissero a noia le solite pastarelle, da queste parti, una pittoresca piazza parigina, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

(4) Berthillon, rue St Louis en l’Ile 31.
I parigini si mettono in fila per il gelato e i sorbetti alla frutta. Gusti consigliati: caramello, frutti di bosco, arancia rossa. C’è una saletta da tè deliziosa dove con Julie potete dividervi una coppa Belle-Hélène. La privacy non dovrebbe più essere un problema, giusto?

(3) Aux Merveilleux de Fred, rue Saint-Charles, 129 bis e rue de l’Annonciation, 29.
Meringhe croccanti riempite di crema e profumate a caffè, spezie, frutta, cioccolata. Si chiamano les merveilleux, le meravigliose. Con una scatola ci sono buone probabilità di conquistare qualunque donna. O almeno il suo perdono: ecco, se volessi mandare un pensierino a Valerie Trierweilert, che povera, è ancora in ospedale …

(2) A l’Etoile d’Or, rue Fontaine, 9.
Il tempio del cioccolato. Una piccola bottega da cui trabocca ogni sorta di ciocco delizia, nonché l’unico posto fuori Lione dove si trovano i leggendari prodotti di Bernachon, la cioccolateria più famosa di Francia. Ho detto abbastanza per farti inforcare il motorino?

(1) 134 RDT, rue de Turenne 134.
E’ possibile che il Marais sia leggermente decentrato rispetto alle tue frequenatazioni, ma in poche boulangerie parigine come in questa la panificazione è arte. La baguette del giovane Benjamin Turquier fa incetta di premi, e chi ha provato i suoi croissant dice che è difficile tornare indietro.

Proprio come nel tuo caso (di corna), monsieur le president.

[Crediti | Link: Topsy]