di | mer 04 mag 2011 ore 17:38
48
emigrati

Il filo rosso che unisce Luini (panzerotti), Spontini (pizza) e Panarello (cannoncini) a Milano

All’ombra della Madonnina esistono miti pagani che confortano i palati meneghini da decenni, li avrete già sentiti, i panzerotti di Luini, la pizza di Spontini, i cannoncini di Panarello. Ghiottonerie accomunate da un filo rosso singolare, sono tutti simboli del miracolo economico, storie a lieto fine di migranti d’altri tempi. Alla fine degli anni ’30, molto prima della Milano da bere, arriva in città una famiglia toscana che apre un luogo di ristoro, quelli che all’epoca si chiamano senza giri di parole “Cibi cotti” (oggi diremo trattoria low-cost). Nel 1953 si può azzardare, una nuova vita sorride all’Italia uscita dalla guerra e nasce la Pizzeria Spontini, ieri come oggi simbolo di pizza al taglio Milano-style.

Rigida ma rassicurante l’offerta, un trancio disponibile nella sola variante pomodoro, mozzarella e acciughe rimasto fedele all’antica ricetta: acqua, farina di grano tenero macinato 00, polpa di pomodoro, mozzarella di latte vaccino, acciughe e origano, sale e pepe. Peculiare la cottura: si versa un filo d’olio di soia nella teglia e la pizza sfrigola. Croccante e biscottato alla base, il trancio resta miracolosamente morbido in superficie, saporito al punto giusto, senza eccessi. Il formato normale costa 4,50 euro, l’abbondante 5,00 euro. Perennemente affollata com’è, non sto a dirvi in pausa pranzo, la pizzeria Spontini non accetta prenotazioni, il personale è super-efficiente perfino nella scortesia: finito di mangiare si è invitati a lasciare il tavolo.

Giuseppina Luini approda a Milano dalla Puglia nel 1949, riuscendo a rilevare un vecchio forno in Via S. Radagonda, nei pressi del Duomo. All’inizio l’attività si concentra sulla produzione del pane, poi l’intuizione geniale di recuperare la ricetta del nonno, una variante del tipico panzerotto pugliese. I milanesi si lasciano conquistare, in breve il panzerotto di Luini viene fatto oggetto di un insaziabile pellegrinaggio che neanche le infinite code di oggi, specie durante la pausa pranzo, riescono a scoraggiare.

Locale piccolo, consumazione take-away, molte varianti della versione originale con pomodoro e mozzarella (2,50 euro). Fatti al momento, i panzerotti si ritirano ancora fumanti, non sono unti, scricchiolano piacevolmente all’esterno ma dentro restano morbidi. Sbuffanti, i milanesi doc misti ai clienti di sempre, ti dicono che il panzerotto non è più quello di un tempo, anche se resta un pasto veloce che McDonald’s se lo sogna.

A fine ’800 il giovane e talentuoso pasticcere Francesco Panarello dà vita a una bottega che apre il cuore dei ruvidi genovesi suoi concittadini. Il lavoro aumenta vorticosamente, Panarello, antesignano del franchising, apre una prima pasticceria a Milano nel 1930, la seconda 10 anni dopo, anche se è nei ’60 che la vecchia bottega diventa una piccola industria.

In città Panarello è simbolo di cannoncino alla crema. Una pasta sfoglia friabile ripiena di crema pasticcera dal sapore delicato, chiusa all’interno del piccolo rotolo con la torta Panarello sbriciolata e un tocco di zucchero a velo. Iconici, dal sapore inconfondibile, i cannoncini costano al kg. 39 euro. Se ne sfornano 30.000 a settimana, che nei tre punti vendita di Milano vanno letteralmente a ruba.

Punti fermi del gusto collettivo milanese, panzerotti, pizza e cannoncini sono assaggi obbligati per chi si trova in città, si trovano senza Tom-Tom, tutti nel capoluogo lombardo sanno dove, basta chiedere. In italiano però, non fate come Totò e Peppino…

Pizzeria Spontini
Corso Buenos Aires 60 (ingresso da Via Spontini, 4), 20124 Milano – tel. 02 2047444
Viale Papiniano 43, 20123 Milano – tel. 02 83660098
Via Marghera 3, 20149 Milano – tel. 02 43514223

Luini
Via S. Radegonda 16 – tel. 0286461917

Panarello
Via Speronari 3 – Tel. 02 86462264
Piazza San Nazaro in Brolo 15 – Tel. 02 97378255
Piazza S. Francesca Romana 1 – Tel. 02 29531093

Spedisci via email

48 commenti a Il filo rosso che unisce Luini (panzerotti), Spontini (pizza) e Panarello (cannoncini) a Milano

  1. Post delizioso! Altro elemento in comune? Ai milanesi – chissà perché – piace parlare male di Spontini e di Luini. Io rimango convinta che trovare la pizza di Spontini e i panzerotti di Luini meno che buoni testimoni solo dell’assenza di papille gustative di chi lo pensa.

    • probabilmente perchè chi ne parla male, diversamente da voi, ha provato l’esperienza di un panzerotto decente, pagandolo peraltro 1.30, quando va di lusso. Forse sarebbe il caso di indagare sulla propria esperienza prima che sulle papille altrui :-)

    • Non avendo apprezzato i panzerotti di Luini, mi autodenuncio tra i senza-papille (anche se propenderei più per l’ipotesi che le papille torinesi siano diverse e incompatibili con quelle milanesi). :-P

      Non che il panzerotto che ho assaggiato fosse cattivo. Solo che provato uno volta non sento la necessità di provarne un secondo.

      • avatar Corrado il Primo!

        Le papille torinesi sono ok ! Le mie sono milanesi e anch’io trovo i panzerotti di Luini più che sopravvalutati! Mangiato uno guardi gli altri milanesi in fila e ti domandi: perchè?

    • Precisamente.

      Aggiungo che ho trovato molto meno scortese il servizio dello Spontini originario (ossia quello in via Spontini) rispetto a quello in viale Papiniano. I panzerotti di Luini in effetti erano più grandi una volta e costavano certamente meno. Eppure…
      Panarello mi manca, purtroppo. Anche se in realtà non sono una grande appassionata di cannoncini alla crema.

    • Sara, trovo la tua frase un po’ troppo “assolutista”.

      Tutto è relativo: non ho mai sentito un meridionale parlar bene del panzerotto di Luini. Un motivo ci sarà.

      Poi a me i tre posti citati (tranne Spontini) piacciono tutti abbastanza…

      • @thebigfood: la mia frase è volutamente enfatica, e in ogni caso non sto comparando Luini e Spontini a nient’altro: sto solo dicendo che sono – a mio parere abbastanza sfacciatamente – buoni, che vuol dire gustosi.

        • Anche per me sono sfacciatemente buoni (tranne Spontini).

          Non me la sento però di dire che chi non la pensasse come me sarebbe da considerarsi privo di papille gustative funzionanti… tutto qui.

    • avatar AJK

      siccome si sta parlando di milano non trovo abbia molto senso dire che in puglia i panzerotti sono migliori. non credo sia difficile, ci saranno anche molti più posti dove comprarli.
      a milano però se non Luini non è l’unico poco ci manca.
      io li trovo buoni. una volta erano meglio. amen.

  2. E’ verissimo che ne parlano male Sara. A me di Luini piace il panzerotto ricotta e funghi, putroppo sempre meno presente in menù, e non mi spiego il perché.

  3. avatar barney

    Da pugliese trapiantato a Milano, oso dire: i panzarotti di Luini non sono granché. C’è molta pasta e la frittura è tutt’altro che leggera.

    Se assaggiassi dei buoni panzarotti pugliesi, converresti con me.

    • 92 minuti di applausi. Per non parlare dell’accoppiata rustico-panzerotto (o calzone, come si dice scendendo verso il Salento). Fra un panzerotto di Luini ed un panzerotto medio pugliese passa la differenza che c’è tra l’hamburger di Berton e quello di McDonald. Dire poii che non sa di fritto è una bestialità, visto l’amarognolo che campeggia fra le papille per una mezzoretta dopo l’assaggio. A titolo di attenuante per gli entusiasti di Luini c’è da dire che si tratta comunque di un prodotto goloso, realizzato con ingredienti passabili e che, relativamente ai costi di Milano, ha un prezzo sostenibile.

      • avatar Alessandro Franceschini

        Ma non sempre ciò che è perfetto ha lo stesso appeal di ciò che è solo godurioso e basta. Per me, i panzerotti di Luini sono sempre stati un po’ indigesti, però, me ne sono strafogati a centinaia in gioventù. Indimenticabili, soprattutto se li lego ai ricordi di quando bigiavo da scuola e immancabilmente, prima di tornare a casa, passavo da lì. Idem per i cannoncini di Panarello: quelli di Supino sono di un’altra categoria, anche se chi ti serve è simpatico com un vigile mentre ti sta controllando i documenti. Ma quello zucchero a velo sopra quelli di Panarello è stucchevole libidine pura.

        • Supino me l’hanno decantato, mettendomi però in guardia sul fatto che costui se la tirerebbe un pochino (eufemismo).

          • Una volta avevo chiesto a supino perché fosse così antipatico e mi rispose che non ne poteva più gli chiedessero solo cannoncini, che i milanesi gli sembravano pazzi, arrivavano dall altra parte della città per un vassoietto. Ingrato. Ultimamente di panarello mi sono innamorata dei polentini e di quelli con i pinoli incastrati sopra, buonissimi. Piazza al trancio sono fedele alla fiorentina di via bligny, anche perché la signora quando andiamo via mette in tasca a mio figlio e me dei baci perugina senza farsi accorgere! Spontinpool problema e che poi non ti va più via l’ odore dai capelli per tutta la notte. Luini andava bene quando avevo lo stomaco di ferro, pero ricordo i panzarotti con vivo rimpianto

  4. avatar Ennio

    Penso questo sia il miglior post che abbia mai letto…. Foto straordinarie, storie raccontate con passione in grado di suscitare profonde emozioni nell’emigrante di turno. Complimenti.

  5. è la storia delle stelle comete dei miei anni da studente a milano….la pizza (ma per noi era la focaccia)e i panzerotti come nostalgia di casa, i cannoncini di Panarello la dolcezza d’autore low-cost.

  6. avatar Roberto

    Da Luini, ultimamente, apprezzo sempre più le carteddate e i panzerotti prosciutto e mozzarella, proprio perché senza pomodoro. Da Spontini, il primo in buenos aires e gli altri due, non ho mai trovato scortese il servizio, solo un po’ sbrigativo il commiato, appena finito era d’obbligo sentirsi dire “Spontini vi saluta! ” :-) altro che petits fours, ti indicano direttamente l’uscita dopo il forno ! ;-) cmq grande trancio e grande crescita.

  7. avatar Susanna

    Ricordo anche La Fiorentina di viale Bligny, esiste da più di 60 anni sicuro. Pizza al trancio ottima e da diversi anni anche molto altro … Pizza prezzi in linea, il resto un pi’ caro …

  8. Milano è una città che si regge sugli emigrati e sulle loro tante storie di successo. Questo è vero soprattutto nell’ambito della ristorazione e del cibo.

    Citerei tra gli altri anche Rocco Princi e le sue lussuose panetterie sempre affollatissime.

    • Princi mi piace molto per il concept, ed anche le sue proposte sono buone, ma non mi ha mai esaltato!Sono stata diverse volte anche nel suo punto vendita di Soho a Londra, che a quanto pare va benissimo, è sempre affollato e quasi non si riesce ad entrare!

    • avatar Corrado il Primo!

      Adoravo Princi ma ultimamente temo abbia tirato un po’ i remi in barca. Ha ceduto i negozi non centrali e mi sembra abbia diminuito le proposte.Spero di sbagliare!!

  9. avatar Pier

    Io salverei solo Panarello.
    La pizza di Spontini la trovo molto pesante, indigesta.
    Non viene utilizzata mozzarella,ma quello che nel caseario viene definito “pizza cheese”, il pomodoro troppo salsato inoltre esagerato uso di sale.
    Se ci mettiamo anche il personale piuttosto scortese non credo che vale la pena di andare da Spontini…
    Il panzerotto di Luini forse una volta era veramente buono, ora è molto più unto e molto più piccolo.
    Chi lo trova buono è perchè non ha mai provato i veri panzerotti pugliesi…tutto un altro gusto.

    • avatar Claudio

      Condivido in pieno.
      Spontini evito, specie Marghera visto che quella dell’Angelo in Belfiore è ottima e sono cortesi.
      Luini direi che comunque è accettabile visto cosa c’e’ attorno come alternativa.

  10. Da milanese mi rattrista che a rappresentare il non plus ultra dello sfizio cittadino siano una pizzeria dove ti propinano un trancio non straordinario trattandoti a calci in culo, una panetteria dove sfornano a cottimo palline troppo abbondanti di pasta fritta con un ripieno sempre meno abbondante e di qualità (una volta era impossibile gustare un Luini senza imbrattarsi il cappottino nuovo), oggi devi disputarti coi piccioni di Santa Radegonda le poche stille di pomodoro mozzarella (?!?) che potrai mungere dalle pallozze e dulcis in fundo, il farlocco cannoncino della pasticceria sintetica che va bene per le mamme della milano bene.
    purtroppo pienamente in linea con il clima decadente di una città che amo molto, ma che spesso non capisco.

    • Scusa ma chi avrebbe deciso che questi tre indirizzi rappresentino “il non plus ultra dello sfizio cittadino”?

      • Ah, non guardare me…l’ha deciso Gaia a quanto pare! :)

        • mi pare di capire che ci sia un’accezione positiva nel voler raccontare queste tre edificanti storie di migrazione coronate dal successo (economico soprattutto).
          a me personalmente non piace nessuna di queste tre specialità e non le avrei raccontate come ha fatto Carmelita.

      • avatar Pier

        …non l’ho deciso io. Sicuramente i posti sono conosciutissimi, ma dire che sono il “non plus ultra dello sfizio cittadino” ce ne vuole…e facessimo un piccolo sondaggio?

    • Sante parole. D’accordo al cento per cento.

    • di panarello ho provato solo la brioche e ne ho lasciata metà e io non lascio mai un dolce a metà. Non ricordo cosa c’era che non andava, fatto sta che non ho finito la colazione.
      Ma il cannoncino perché è farlocco?

      Spontini non l’ho mai provato perché tutti me ne hanno parlato male, mentre Luini sì, ho mangiato il panzerotto, ma sono pugliese quindi abituata ad altro. L’ho mangiato ma non smanio per ritornarci.
      Non ricordo nemmeno cosa ho pensato, mi sa che è passato qualche anno.

    • avatar Corrado il Primo!

      Standing ovation!

  11. avatar Scauca

    Luini è un’istituzione. Una volta erano mooolto più grandi, non c’è dubbio, e pur rimanendomi sullo stomaco ogni volta, non riesco mai a non mangiarne almeno un paio. Considerando le alternative direi che sono lo street food milanese.
    Spontini rimane davvero un mistero, mi ci portarono 10 anni fà come se mi stessero per rivelare il segreto della felicità…ma per piacere!!

  12. avatar palladilardo

    ho abitato a Milano per 14 anni e quando ci torno vado sempre volentieri a mangiare i panzerotti da Luini… se poi in Puglia li fanno più buoni, bene, buon per i pugliesi. Ma anche chissenefrega in fin dei conti… diventerebbe un pò costoso farsi 1600 km per dei panzerotti più buoni.

  13. avatar Anastasia

    Buoni i panzerotti, ma vengono con la sorpresa. Nel ’98 durante una pausa pranzo velocissima, un sassolino all’interno del panzerotto mi ha fratturato in due un molare altrimenti perfetto. A fatto avvenuto (impianto dentale), il dentista e alcuni amici mi hanno raccontato delle loro sorprese da Luini. Me lo potevano dire prima che masticavo con meno foga?

  14. ciao Carmelita! ti leggo sempre volentieri :)

  15. avatar Luigi

    Vi segnalo la scissione di Spontini. Pizzaiolo storico, pastaio e ragazzo al banco hanno aperto in piazza Medaglie d’oro.
    Ho provato la pizza e non ha nulla da invidiare a quella di Spontini, anzi ci sono un po’ di acciughe in più. Anche perché di meno è impossibile visto che quella di Spontini è una pizza alle acciughe con un’acciuga per teglia. I ragazzi sono molto più gentili di quelli di Spontini.
    Comunque per me rimane memorabile la pizza al taglio, e il pomodoro, della vecchia gestione di via Cadore

  16. avatar Giovanni

    E Viel? O “i Viel”? Forse un po’ successivi, certo non “cibi cotti”, li ho sempre associati a questo bel gruppo…

    g.

  17. avatar paolo

    Concordo solo sui cannoncini.
    I panzerotti di Luini sono pesantissimi (detto da uno “stomaco di ferro”) e per niente buoni a mio avviso, e per la pizza al trancio, c’è solo un nome che spazza via tutti gli altri, ed è Giuliano in Via Paolo Sarpi.
    Ora vado a nascondermi perchè qui scateno la terza guerra mondiale! :)

  18. avatar Riccardo

    Parzialmente copio e incollo quanto scritto su un altro sito oggi, aggiungo il mio giudizio su Spontini.

    Non passavo da Luini da più di 10 anni, forse 15 semplicemente perchè raramente vado in centro, da studente frequentavo Luini molto frequentemente, ebbene, oggi mi trovo in centro ad orario di pranzo e mi dico…un bel panzerotto da Luini!!!
    Mi trovo, pochissima fila, 20 anni fa c’erano le file vere…personale praticamente tutto straniero tra cui quello che ti dice che sei nella fila sbagliata “perchè da li si esce” senza che ci sia uno straccio di avviso visibile…una moltitudine di cose da scegliere ma io vado per il classico, quello che ha costruito il mito, mozzarella e pomodoro.
    Semplicemente non era lui, i sapori, e questa cosa la ho provata diverse volte su molti prodotti, sono un qualcosa che rimane per sempre, ossia lo riconosci anche dopo 30 anni, non era lui, discreto ma niente di che.
    Allora questa sera mi sono messo a curiosare in internet e sembra che la gestione sia cambiata già anni fa, evidentemente in peggio…
    Quindi capisco benissimo i pugliesi etc. che dicono che noi non sappiamo cosa sia un panzerotto buono, vorrei solo avvertirli del fatto che quello che mangiano oggi non è neanche l’ombra del panzerotto che ha costruito il mito, e purtroppo i miti ci mettono molto a cadere (anche se la, relativamente, poca gente che ho visto oggi mi sa che sia un buon indicatore).
    Ai tempi era una gestione familiare, oggi, come tante altre cose purtroppo, sembra proprio una gestione speculativa.

    Spontini..premesso che ci sono stato una volta e mai più, anche noi fummo invitati ad alzarci e dato che se andiamo a mangiare in un posto ci alziamo quando ci pare e piace, magari dopo un caffè…non fù una bella esperienza, sopratutto per loro in quanto non ci alzammo ;)
    La loro famosa pizza è molto cara e “decente”, potrei indicare altre pizzerie che fanno la stessa pizza, alta, soffice e col il fondo/bordo croccante e “sfrigoloso” che la fanno pagare la metà o anche meno e sono molto più gentili.

    • avatar Angela

      In effetti è vero, io sono pugliese, di Martina Franca, ho assaggiato i panzerotti di Luini….. non per disprezzarli ma vorrei dire a tutti i Milanesi di venire ad assaggiare i nostri panzerotti, li fanno tutti buoni ma i più buoni, secondo me, li fa un localino che si è aperto un paio di anni fa e fa dei panzerotti eccezzionali e ha un nome anche molto simpatico “Dottor Panzerotto”.
      Ciao a tutti e buona panzerottata pugliese. ;-) )

Lascia un commento

1. Ospite
Commenta subito
2. Iscritto a Facebook o Twitter
Commenta con il tuo profilo social
3. Iscritto a dissapore
Registrati/Login