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Il Pranzo della Domenica | Tutti al mare

Bella stagione, brezza frizzante, voglia di sole e di sale. La sera prima giro di telefonate: cosa facciamo cosa non facciamo, andiamo a mangiare il pesce. Ecco, questa è una delle proposte che mi fanno correre a gambe levate verso l’armadietto dove tengo i talismani contro la jella. Perchè già vedo riprodotti sullo schermo, nello splendore dei 75 millimetri, le scene che affliggono la memoria.
Certo, prima di tutto dobbiamo alzarci presto, per partire prima che arrivino i milanesi. Perché i milanesi dovevano essere visti dal popolo dell’Emilia come un’orda allineata al nastro di partenza che si metteva in moto tutta in una volta. Poi ecco nel bagagliaio i due metri cubi di attrezzatura che non useremo, ma che sai, ci vuole. Ma soprattutto la prenotazione in un posto della serie “Io so un posto, si mangia bene e si spende poco”.

Alla fatidica affermazione, puoi provare ad indagare presso il delatore cosa lo convince in quella fermezza che gli leggi nello sguardo un po’ liquido di ferrigna convinzione. Egli allora ti parlerà di questa locanda, sulla riviera adriatica, dove “Te ne portano….” lasciando allusivamente in sospeso la frase. Indaghi, ed ecco i 18 antipasti cladi e freddi, il risotto alla pescatora (!), gli spaghetti alle vongole belli rossi, e finalmente la mitologica grigliata.

Ti vedi già di fronte la catasta di crostacei di dimensioni ed aspetto rambaldiani, e lo sterminio di pesci di varia natura, confondibilmente arrostiti in fastelli. Ti immagini già le fiasche di vino bianco, con riflessi verdolini, versati libera mescita come torrent. Ti immagini le piramidi di fritti misti: anelli, totani, gamberucoli e ciuffetti, serviti in monticchi con temibili fette di limone a guarnire ovunque.

Eppure ci saranno indirizzi dove si possono portare gli amici senza vergognarsi al momento dell’addizione e senza soffrire di pulsioni autodistruttive durante il pranzo vicino alle nostre spiagge. Piacevoli soste alla Buca di Cesenatico, sul porto canale, o l’Anita sul molo. La Locanda dei Salinari a Cervia, con qualche spazio anche all’eleganza; da Anna o il Laghetto a Portonovo di Ancona. Nonna Sceppa a Capaccio, non proprio sul mare, ma valevole assai, o Cosimino a Porto Cesareo.
Ma se volessi portare i miei amici con le famiglie a mangiar pesce entro i 50 sacchi, cosa dovrebbe venirmi in mente?

Stefano Caffarri

commenti (33)

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  1. …ma se io volessi andare in un bel posto, non necessariamente a mangiare pesce, al massimo a una 20na di km da cattolica, dove verrò a metà aprile, cosa dovrebbe venirmi in mente?

  2. RISTORANTE BOSCHETTO
    Via sant’anna, 26 -- boschetto
    10034 -- Chivasso (TO)
    011.9195948

    Obbligatorio prenotare, ottimo pesce, cuoco sardo, assolutamente consigliabile.

    1. Però come da canzocina degli Statuto: “Qui non c’è il mare”! 🙂

    2. ops… effettivamente il commento andrebbe spostato in un post “Voglia di mare, dove mangiare pesce lontani dalle spiagge con 50 sacchi…” … scusate la segnalazione impropria.
      Mi raccomando non andateci prima che il commento sia spostato nel post corretto ! 🙂

  3. Sotto i 50 euro e’ meglio cucinarselo a casa se si conosce il pesce. E’ agghiacciante decifrare le provenienze dei pesci sulle targhette (quelle oneste) sui banchi. Persino la pezzogna, una specie d’occhiata di lusso che fino a quindici anni fa popolava le sponde amalfitane e capresi tra maggio e giugno (i pescatori locali ne aspettavano con ansia il passo) ora viene dall’Oceano atlantico, pescata allevata chissà. Nonostante tutto quello che si dice sul pesce azzurro nei ristoranti continuano a servirlo poco perché non possono ricaricarlo tanto e non fa la stessa figura. Percio’ anche sulle tavole vicinoal mare e in particolare sotto i 50 il pesce locale ce lo sogniamo perché e’ piu’ conveniente comprarlo dai grossisti che dai pescatori o alle aste locali.

    1. Probabilmente sarò nel Cilento qualche giorno quest’estate, qualche altro consiglio per favore di ristoranti “per famiglie” (passami il termine..)? grazie

    2. Il Cilento è abbastanza grande per cui bisognerebbe sapere dove vai. Resto in area a me vicina.
      Io metterei in agenda l’agriturismo Iscairia (Marina di Ascea http://www.iscairia.it/cucina_cilento.html). Mi raccomando totani e alici. Se vai a Pasqua, capretto e altre ricette tipiche. Tilde propone una buona “archeologia gastronomica” (guarda le promozioni pasquali per la mezza pensione).

      Al Sentiero, Gabriella Mazziotti sforna pizze fritte da sogno, pasta fatta in casa e altre bontà (Galdo Cilento http://www.alsentiero.it/). Puoi anche dormire qui o a palazzo Galdi che hanno in parte ristrutturato (http://www.cortepalazzogaldi.it/home_it.aspx) con grande cura.

      Un vecchio frantoio è diventato il mulino con 5 camere e Luisa che sta ai fornelli. Dal marito Giuseppe, pescatore, dritte per il pescato

      Le Giare a Casalvelino (http://www.cortepalazzogaldi.it/home_it.aspx)

      U’ Mazzeno a Ogliastro Marina 0974/963522

      Il Boccaccio ad Acciaroli è in ristrutturazione e non so quando riapre.

      Per altre info, scrivimi 🙂

    3. Grazie mille, gentilissimo. Dovrei passare qualche giorno a Marina di Ascea, ma è tutto da definire. Mi segno tutto.

    4. gentile sig pagano, mi permetta di invitarla, mio gradito ospite, per un sereno confronto sulla perentorietà della sua affermazione, per altro non supportata dalla benché minima motivazione. mi contatti, se vuole, al 3312479289. la aspetto.
      raffaele chiumiento
      ristorante da nonna sceppa

  4. Sotto ai 50 euro è abbastanza difficile trovare un ristorante di pesce veramente valido. Io sarei per cucinarmelo a casa … 😀

  5. A TRICASE PROVINCIA DI LECCE AL LEMI’ AMBURGER DI SGOMBRO , POLPO IN TRE VARIANTI , GNOCCHI DI PATATE E SCAMPI FRESCHI SGUSCIATI, E CON LE TESTE UNA LEGGERA BISQUE, COME SECONDO PALAMITA SCOTTATA AL FORNO A LEGNA OPPURE DELLE SALSICCETTE DI CEFALO E RANA PESCATRICE SU PASSATA DI SPONSALI “CIPOLLOTTI LOCALI” CON 50.OO EURI CI FATE ANCHE IL DESSERT E UNA MEZZA DI BIANCO FRIULANO O ALTOTESINO.BUON APPETITO

    1. non ricordo se il nome del ristorante fosse questo, ma a tricase porto ho mangiato del pesce meraviglioso qualche anno fa …

  6. Pesce, vino, caffè, e magari pure dessert, money-limit 50 euro, la vedo dura, forze impossibile, con il pesce fresco, mmmmmmm.

  7. PROVARE PER CREDERE TRICASE E’ SUL MARE CON UN PICCOLO PORTICCIOLO E FUORI DALLE METE TURISTICHE,IPPAZIO E LO CHEF PATRON ANCHE DELL’IMMOBILE,ALTRIMENTI NON POTREBBE FARCELA, GUARDA SULLA GUIDA DI PAOLO MARCHI,”IDENTITA’ GOLOSE” O SULL’ESPRESSO.