di | mar 17 mag 2011 ore 10:42
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soldi

Il rapporto prezzo/felicità più favorevole della vostra carriera

Non è mai troppo tardi per chiederti se esiste il rapporto prezzo-felicità inarrivabile, e visto che ci sei, tentando il match point, per deliberare a quale locale che conosci appartiene. Voi lettori cosa ne pensate? Il rapporto prezzo-felicità inarrivabile deve assecondare quel muro del pianto un tempo noto come il vostro conto in banca, per cui meno pago meglio è, punto? O il rapporto prezzo-felicità inarrivabile appartiene al posto che ricambia i vostri faticati risparmi con palpitazioni a nastro?

Diciamo meglio.

Com’è secondo voi il rapporto prezzo-felicità del Noma di Copenhagen, che una giuria di esperti ha eletto per la seconda volta consecutiva il ristorante migliore del mondo?

180 euro vini esclusi (ma anche 140 o 90 a pranzo) per cenare nel locale più influente e, con l’imminente chiusura del Bulli di Ferran Adrià, più provocatorio del pianeta sono comunque troppi? O una cucina che valorizza lo stimolante ambiente nordico, basata esclusivamente su ingredienti che provengono dalle zone circostanti, e per questo in grado di farvi ripensare l’atteggiamento nei confronti del cibo, non ha prezzo?

Com’è secondo voi il rapporto prezzo-felicità del Pizzarium di Roma, lo spaccio della pizza di Gabriele Bonci, mangiata la quale tutto appare finalmente chiaro: la vita, la morte, Photoshop, l’estinzione dei dinosauri, Sandro Bondi, la fotosintesi clorofilliana, l’oroscopo, il quarto segreto di Fatima?

Meglio pagare 13 euro al kg e beneficiare della pizza bianca che più che una pizza è la rappresentazione di un’epoca, l’epoca-Bonci appunto, o girare i tacchi infilandosi nel primo postarello che capita, tanto, in fondo, ecchessaramai, l’ho sempre detto io che una pizza vale l’altra?

Com’è secondo voi il rapporto prezzo-felicità del menù Happy Meal di McDonald’s, come dire: la cosa edibile che più di ogni altra dissimula il panico che ci attanaglia al momento del conto?

5 euro (credo) per un panino, le patatine, la bottiglietta di minerale e un dessert (ora non esageriamo) sono okay. Ma purché il pane, per quanto pieno di intrugli chimici, mi piaccia. Non ditemi da dove viene la carne io la voglio goduriosa. Le patatine devono essere buone anche se mi trapassano il fegato. Avvelenatemi, siate ruffiani, ma fatemi mangiare bene. Invece tutto pare inutilmente salato o dolciastro, molliccio e triste.

Allora, cari affezionati lettori, qual è il rapporto prezzo-felicità più favorevole della vostra carriera, e a quale locale appartiene?

[Crediti | Link: Dissapore, McDonald's. Immagini: Wall Street Journal, Viaggiatore Gourmet, McDonald's]

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40 commenti a Il rapporto prezzo/felicità più favorevole della vostra carriera

  1. avatar gianluca

    al Gargano da Mimì.

    ma vi prego basta con questo Bonci ovunque, un pò di fantasia !!!

  2. avatar David

    Si, sicuramente il Noma ha un rapporto prezzo/felicità molto alto. E soprattutto, non aveva senso spenderne quasi altri 100 euro per gli abbinamenti dei vini (quasi tutti francesi) quando per 15 euro mi sono bevuto due fantastiche bottiglie di birra artigianale danese, marchiata Noma.

    Su Bonci, che dire… quando sto lì la Pizza è talmente buono che l’ultima cosa a cui penso è il conto…

    Mentre, parlando di altri ristoranti stellati, in Italia, il mio oscar prezzo/felicità va al Marennà di Sorbo Serpico (AV), ristorante dei Feudi di San Gregorio. 60 Euro a persona per la cucina di Paolo Barrale, allievo di Heinz Beck e tutta la produzione vinicola dei Feudi disponibile al bicchiere…

    • avatar Daniele

      Caro David, mi identifico completamente nelle tue parole! Sono stato a Marennà in due diverse occasioni: la prima con la mia ragazza, abbiamo preso il menù Degustazione e provato i vini top Feudi di San Gregorio (il Fiano Pietracalda e il Piano di Montevergine Taurasi Riserva mi sono rimasti nel cuore!), la seconda per un matrimonio e ti assicuro che la qualità è rimasta invariata! I miei complimenti allo Chef Paolo Barrale, ai tuoi gusti e un consiglio per tutti di provare questo ristorante!
      Ciao
      Daniele

  3. Sono stato un paio di giorni fa al Cantinone di Madesimo (1 stella Michelin, chef Stefano Masanti).

    Abbiamo speso in coppia 150 euro per due menù degustazione lunghi (9 portate), un’ottima bottiglia di Sassella Terrazzi Alti e tante tante piccole attenzioni. Esperienza da sorriso a 92 denti :)

  4. Io lo devo ancora trovare. Mi sembra tutto così caro!!
    E se il prezzo è basso addio felicità

  5. avatar Francesco

    Oasis di Vallesaccarda ha uno dei migliori rapporti prezzo/felicità a mio avviso.

    • avatar David

      Per essere una trattoria di paese e niente più, ha prezzi da ristorante stellato. EPIC FAIL.

      • Direi che ha prezzi da trattoria, e invece è un ristorante premiato.

        • avatar David

          L’Oasis è la dimostrazione che anche le guide più prestigiose, a volte, sbagliano.

          In Irpinia e nel Sannio ce ne sono a decine di ristoranti migliori, che purtroppo non godono di altrettanta buona stampa.

          • avatar Francesco

            Qual è un esempio di ristorante in Irpinia/Sannio che ha prezzi uguali o inferiori a Oasis e una cucina uguale o superiore?

            Sono curioso.

          • avatar David

            Per rispondere a Francesco,

            come dicevo prima, basterebbe spendere 10-15 euro a persona in più al Marennà per assaporare un salto quantico in creatività della cucina, servizio, oltre che nella cura e ricerca della materia prima.

            Ma tant’è.

            Volendo rimanere al livello di spesa dell’Oasis, e ripeto, stiamo parlando di pochi, pochissimi euro di differenza… a Castelvenere c’è il Kresios che quanto meno propone qualche piatto creativo e non si ferma ai classici appena rivisitati. A Ospedaletto d’Alpinolo c’è il Gatto e la Volpe, più che onesto. Ad Amorosi c’è il CasalDiGioia, anche qui rapporto qualità/prezzo altissimo. Mentre a San Giorgio del Sannio c’è un ristorante aperto da poco, La Locanda della Luna, che farà parlare molto di sè.

            E non ho ancora provato il nuovo ristorante di Angelo D’Amico al Molino Hotel di Benevento, perché sono sicuro che anche quella tavola deve riservare belle sorprese.

            Detto questo, una chiosa sull’Oasis. Non ho detto che ci si mangia male. Semplicemente è un tipo di cucina classica che non giustifica queste valutazioni così alte… per 120 Euro in due vini inclusi, fra l’altro…

          • avatar Francesco

            Conosco Marenna, il Gallo e la Volpe e la Locanda della Luna e concordo sulla buona qualità di questi ultimi.

            Però non possiamo confrontare Oasis con Marennà, in quanto sono due ristoranti che fanno due cucine estremamente diverse. Mentre la cucina creativa di Marenna è sicuramente di buon livello, la cucina tradizionale di Oasis è insuperabile/insuperata (a mio avviso).

            Quanto a servizio, ricerca della materia prima e (lo aggiungo io) cantina, Oasis non è secondo a nessuno dei locali citati.

    • avatar Peppe

      Concordo in pieno.
      Ristorante che ha dell’incredibile.

  6. avatar Camillo

    L’argomento è molto interessante, posso chiedervi di essere precisi quando indicate il ristorante con il migliore l’indice p/f? Il Gargano da Mimì sarebbe Il Trabucco? Quanto si spende in media all’Oasis di Vallesaccarda?

  7. avatar enzo pietrantonio

    Al Noma non ci sono stato uno perchè non sono mai stato a Copenaghen due perchè pur risparmiando, 400 euri per una cena per due l’è sempre troppo. Credo però che i 65 euro a persona per menu degustazione più abbinamento vini spesi da Oasis Sapori Antichi a Vallesaccarda siano davvero il massimo del rappoorto felicità/prezzo finora testato.

    PS. Sto con Gianluca: Bernardi, alla prossima citazione di Bonci sei un uomo morto !!!! :)

  8. Probabilmente il Piastrino, a Pennabilli: un cinquanteca di equilibrio e sapienza.

    Ma ricordo anche la levità del conto del purtroppo sottovalutato Cantine Brandi di Minervino Murge, dove bontà sua mi portò il callido Tomacelli quando ancora mi voleva bene (faccina!) Ma forse per quella tavola vale un rapporto più complesso: soldi/felicità/satollanza.

    Se invece la felicità non è solo papillare ma anche intellettual-filosofica, non v’ha dubbio che quando Salvatore Tassa delle Colline Ciociare di Acuto ti chiede i 90 europei del Menù Degustazione composto di sei piatti e una miriade di epifanie esoterico-gustative, ti vien da dire: “solo?”

  9. avatar Viola

    a me non attira per niente andare al Noma, fin lassu, magari al freddo…..

    per me Adrià era più emozionante come contesto, luogo, mare ecc.ecc.

    rapporto prezzo/felicità da eraclio a codigoro, contesto romantico, ambiente vintage e cucina che ti coccola

  10. avatar Viola

    dimenticavo: per me il rapporto prezzo/felicità era Pierangelini; non so cosa darei per i suoi piatti…..

  11. avatar Michele

    Beccaceci a Giulianova in prv. di, ahimè (!), Teramo

  12. avatar Valeria

    Il tiglio Montemonaco loc Isola San Biagio (AP) menu degustazione 30 euro

  13. ieri sera ristorante osteria del borgo, a borgosesia VC. penso sia il ristorante stellato meno caro da mè visitato,grandi materie prime e cotture perfette, per 140 euro in 2,con 2 champagne come aperitivo e una bott,di jura da 38 euro.

  14. Pho vietnamita. 7 dollari per una ciotola di piacere multisensoriale.

  15. avatar Giulio Cantatore

    Il pesce,i molluschi e crostacei dello Jonio da Saverio.
    Ristorante La Barca di Ciro a marina di Pulsano (TA).

  16. avatar stefano

    Banale e scontato , ma è sempre casa mia

  17. In un’ipotetica classifica assoluta e anche per la categoria Grandi Ristoranti, facilissssimo: il fu Gambero Rosso con Pierangelini, con i piatti più buoni che mi sia capitato di assaggiare e pure per un massimo di 100 euro tutto compreso (ma anche meno).

    Per la categoria trattorie e/o prezzo (per me) medio non ho classifiche definitive, ma il primo che mi viene in mente non troppo lontano La Torre di Cherasco.
    Un po’ più lontano i due mitici franco-nipponici di Lione “En mets, fais ce qu’il te plaît” e “L’Ourson qui boit”.

    Per il cibo veloce, il M** Bun dà sempre una certa soddisfazione e anche se ci sono stata solo un paio di volte alcuni anni fa, avrà pure annoiato ma il Pizzarium lo ricordo come la migliore pizza al taglio ever!

  18. avatar Osvaldo

    Bonci onnipresente… pizza ogni tanto stellare, quasi sempre ottima e raramente buona.

    Niente da ridire sulla Felicità, quando è in giornata anche la pizza più semplice è arte, ma “porca pupazza” i Prezzi…

    Roma offre pizzerie con rapporto Prezzo/Felicità decisamente superiore al Pizzarium.

    Il Mc semplicemente indecente, ma ciclicamente sembra ci caschino un po’ tutti.

    Per un prezzo/felicità veramente appagante addentrandosi nell’appennino abruzzese (home sweet home) se ne “assaggiano” di belle.

  19. avatar Stefano

    Quoto il Gambero Rosso che fu, l’Uliassi che è e anche Tassa.

    A livelli +umani, l’osteria di Monteverde con Roberto in cucina ultimamente mi fa godere sempre di più (con un prezzo abbordabile, soprattutto per Roma).

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