Incentivi per le emergenze idrauliche: una proposta rivoluzionaria


Incentivi Idraulici

Quante volte spinti dalla necessità avete varcato la soglia del bagno e vi siete trovati di fronte spettacoli indecenti? Quante volte avete maledetto l’incapacità dei maschi di gestire le proprie dotazioni idrauliche con sufficiente controllo? Ecco una soluzione radicale: un cospicuo incentivo. Chi ci ricorda dove si trova questo spettacolare quanto sagace invito alla continenza? Al primo che indovina una folgorante maglietta tee-shirt di Dissapore Network.




10 commenti a “Incentivi per le emergenze idrauliche: una proposta rivoluzionaria”

  1. fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    Da Burde !

  2. Nei bagni di una stupenda cantina di Galatina ho letto questo cartello:- Quello che avete in mano non è un idrante e non c’è nessun incendio nelle vicinanze.

  3. Andrea Gori commenta:

    da burde abbiamo il disegno di una bella tazza con scritto LICET in stile retrò…ma nulla di così sagace!

  4. eh, magari! eh, magari! commenta:

    [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/cibo/75.gif[/img]
    e se centrate il wc vi offriamo il caffé…

    Sanremo, toilette riservata a chi consuma

    Dopo anni di proteste e polemiche i titolari degli esercizi pubblici hanno vinto la loro battaglia, almeno a Sanremo: le toilette di bar e altri locali non saranno più a libera disposizione del pubblico, ma utilizzabili soltanto da chi paga una consumazione. Insomma, riservate alla clientela.

    Sindaco e assessori hanno introdotto l’ulteriore modifica che viene incontro a tutti quegli esercenti che, in sostanza, si erano inventati un escamotage per impedire l’assalto indiscriminato alle proprie toilette: “bagno guasto”. Finora le norme prevedevano che, in caso di mancato funzionamento dei servizi igienici, il locale dovesse restare chiuso, pena una sanzione. Automatismo che viene ora cancellato.

    Lo ha deciso ieri la giunta comunale, su proposta dell’assessore alle attività produttive e sull’onda di ripetuti casi che avevano alimentato il malcontento dei gestori stanchi di vedersi i locali invasi di persone (il Festival inizia fra 10 giorni, ndr) che utilizzano la toilette senza consumare neppure un caffè.

    l’articolo completo più una quarantina di commenti su ilsecoloxix.com,
    vabbé le toilette ma quando un Sanremo con degli artisti veri sul palco?

    (o anche solo…)

  5. finisce Sanremo inizia Modena finisce Sanremo inizia Modena commenta:

    no ai bar usati come bagni pubblici

    Modena, 25 feb – «Quella di costringere bar e ristoranti a trasformare le loro toilette in bagni pubblici è una cosa folle! Una cavolata, non se ne parla proprio». E’ un fiume in piena Mario Bugani, presidente della Confesercenti di Modena, nel commentare la proposta avanzata dall’assessore Pini (minimo tre anni che insiste, ndr) di obbligare i pubblici esercizi di nuova costruzione a mettere a disposizione anche dei non clienti, le toilette, come servizio pubblico da estendere anche a quelli già esistenti.

    «In pratica è come costringere tutti i pubblici esercizi a sostenere un costo aggiuntivo di una certa entità: costi d’acqua, di manutenzione, di sapone, di salviette, di carta igienica e di pulizia. Va benissimo permettere ai nostri clienti, va bene avere la discrezionalità di concederlo in casi particolari e non sto qui ad elencare quante volte… l’obbligo e la multa proprio no».

    Gli esercenti ricordano anche che «una recente risoluzione del ministero dello Sviluppo economico ha sancito come i servizi igienici dei pubblici esercizi siano ad uso esclusivo dei clienti, e che nessun provvedimento sanzionatorio possa essere avviato nei confronti del titolare che non li mette a disposizione di persone che ne chiedano l’uso senza consumare».
    (l’articolo completo sulla gazzettadimodena.it)

    [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/fattedanoi/donia/53.gif[/img]
    io l’ho pure cercata, la recente risoluzione del ministero dello Sviluppo…
    solo che un sito meno funzionale di quello del ministero dello Sviluppo…

  6. iniziata Modena, Firenze sentenzia iniziata Modena, Firenze sentenzia commenta:

    Firenze, 24 mar – Il Tar ha accolto il ricorso della Fipe Toscana contro una delibera del Consiglio comunale fiorentino, stabilendo che “l’uso del bagno all’interno dei pubblici esercizi è un servizio privato fornito ai clienti e non un servizio pubblico a disposizione di tutti i passanti”.

    «La sentenza non lascia dubbi» commenta il presidente di Fipe, Lino Enrico Stoppani: «dispiace essere dovuti arrivare al braccio di ferro coinvolgendo anche le aule di tribunale, ma in questo caso non abbiamo potuto fare a meno di difenderci. Se tutti applicassero invece un po’ di sano buonsenso si arriverebbe a risultati migliori, concordati e senza spendere soldi dei contribuenti. Perché se è professionale per l’esercente consentire l’uso del bagno a una persona in evidente stato di necessità, sarebbe altrettanto delicato da parte dell’avventore avere l’accortezza di consumare qualcosa, magari proprio per riprendersi dallo stato di disagio».
    (sunto dal tirreno.it)

    [img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Musique/batteur-musique.gif[/img]
    appunti per il futuro: da quando Stoppani è il nuovo presidente Fipe ho l’impressione voglia battere la grancassa per attirare più attenzione mediatica rispetto al passato, siamo ancora lontani dai fracassi massimi della Coldiretti tuttavia lo spartito sembra quello…

  7. capisco, ma è brutto capisco, ma è brutto commenta:

    si sente male, due euro per usare il bagno

    Abano Terme, 16 set – Una tredicenne colta da malore chiede di utilizzare il bagno del locale e l’esercente, pur vedendola pallida e tremante, pretende due euro per il disturbo. Una ragazzina che, assieme alla cuginetta e due amiche, mentre passeggiava in via Flacco è stata colta da nausea e ha vomitato. Le amiche, preoccupate, han chiesto al personale di un bar-pizzeria di poter utilizzare il bagno: la risposta è stata positiva, ma a condizione che non venissero sporcati i servizi igienici e che le ragazze ripulissero il marciapiede dal vomito. La tredicenne, ripresasi ma ancora agitata e spaventata, è uscita dal bagno e i gestori le han chiesto due euro per il disturbo.

    completo sul mattinodipadova.it


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