La notte dei cannelloni viventi


cocktail_di_gamberettiDopo attenta disamina del sito web di Villa Santa Chiara, che annovera tra i suoi clienti il Nostro Silvio (Papi), ho capito dove sono finiti i rifiuti di Napoli: tutti lì, nel Menù del Ristorante! Vecchie conoscenze del palato si rifanno vive per la delizia di Sua Maestà: wurstel, rustici, chele di granchio e olive ascolane rigorosamente surgelate, c’è tutto il bendidio che terrorizza noi gastrofighetti. Completano la lista piatti che elenco con voce rotta dall’emozione (tenetevi forte): la Cascata di Prosciutto, il cocktail di Scampi perfino l’Arista al forno con le patate. Oh, guarda, c’è anche la lista delle bevande: Acqua, vino e CocaCola per i palati più fini che amano le bollicine a tutto pasto. Quasi svengo, pensavo fosse roba sparita dai menù e invece no… essi vivono! I nostri volti sbiancano, lo stomaco si ritorce al ricordo del cannellone ricotta&spinaci mangiato l’ultima volta nel… Già: qual è stata l’ultima volta che avete mangiato uno di questi zombie gastronomici? A tradimento si capisce—matrimoni, pranzi di lavoro, inviti di amici—sennò che gastrofighetti siete?




21 commenti a “La notte dei cannelloni viventi”

  1. Dan Dan commenta:

    >Pensavo fosse roba sparita dai menù e invece no…essi vivono!
    >… il bendidio incubo di noi gastrofighetti!

    Caro il mio debordante Romero, romerante Dedord, là fuori è un mondo duro, macchè zombie e zombie… essi vivono, godono di ottima salute, compongono la gran parte dei menù.
    D’altronde, sono certo che tu rammenti qual’era il primo titolo del film, durante le riprese: quiz facile facile di prima mattina. Il primo che posta la risposta esatta vince una bottiglia di ottima barbera, color sangue, ovviamente…

  2. massimo lanza massimo lanza commenta:

    archeologia gastronomica !!
    ste cose non andavano più di moda nei menù degli anni 70 delle sale matrimoni dell’entroterra siciliano !!

    a volte ritornano !!

    • antonio antonio risponde:

      buongiorno!! nell’entroterra siciliano pre-boom (diciamo cosi’) anni ottanta, al matrimonio si andava a cavallo dell’asino, quindi figuriamoci se c’era il cocktail di gamberetti!! Al massimo si uccideva qualche animale del posto.

      Secondo me queste cose sono ancora molto diffuse, altro che archeologia, e il fatto che il periodo dei matrimonio (e dei relativi inviti) sia vicino mi terrorizza.

  3. Fabio Spada Fabio Spada commenta:

    Beati voi.
    Io non solo me li becco spesso come ospite quando mi invitano a matrimoni o celebrazioni varie, ma a volte capita anche come ristoratore che mi chiedano di inserirli in qualche menu. :-(

    Ora che ho saputo che per voi appartengono definitivamente (quasi) all’archeologia culinaria, so che un mondo migliore è possibile.

    :-)

  4. Tommaso Farina Tommaso Farina commenta:

    Ma la povera arista al forno che c’entra con questa suburra?

  5. giulia giulia commenta:

    e la riesumata e banale carne con piselli e patate dove la mettiamo?

  6. db9 db9 commenta:

    l’ultima volta che mangiai( e vomitai3 ore piu’ tardi) cocktail di gamberetti fu ad un matrimonio nel lontano 1982, dove fui pure costretto a fare da testimone.” Ando’ male a me e ando’ male anche a loro”( vediamo se leo è cosi’ bravo da azzeccare il film in cui è contenuta questa frase. aiutino: molto lungo e con elizabeth mc govern) nel senso che io stetti male e loro si separarono pochi anni dopo.

  7. Leonardo Ciomei Leonardo Ciomei commenta:

    Devo ringraziare db9 perchè mi ha fatto ricordare uno dei più grandi registi italiani: Sergio Leone e uno dei più bei film della storia del cinema, C’era una volta in America.

    E un po’ il personaggio interpretato da James Woods, Max da adulto, ricorda il nostro premier…

  8. nadiap nadiap commenta:

    E intanto Veronica lascio’ (almeno a parole) l’incont..enibile Silvio.. sara’ stata colpa della naif Noemi, oppure dell’annichilente menu del Santa Chiara?

  9. [...] per ricevimenti sulla Circumvallazione esterna di Casoria, il cui menù somigliava a un trattato di archeologia culinaria: olive ascolane rigorosamente surgelate, cascate di prosciutto, perfino i cocktail di scampi, e da [...]

  10. [...] mai avuta. Volete la prova? All’inizio seguivamo gli aspetti gastronomici, dal menù di Villa Chiara per il 18esimo di Noemi alla pizzeria di Villa Certosa, ma dopo abbiamo taciuto [...]


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