Oasis di Vallesaccarda, sapori così antichi da essere moderni

Nella notte incastrata tra il confine della Lucania e un mercoledì di settembre pensavo al locale della famiglia Fischetti a Vallesaccarda (AV), che ha la caratteristica di fare categoria a sé. Infatti, se da un lato c’è la cucina d’avanguardia, che sprizza creatività e ricerca fino alla trasmutazione della materia, dall’altro c’è la cucina di prodotto, di tradizione. Poi c’è l’Oasis, ai confini di tutto: di certo geograficamente, crocevia di culture e di genti; e di certo dal punto di vista culinario, per la ricerca di prodotti di integrità cristallina. Ricerca che diventa anche creazione quando i prodotti sono “fatti per noi” in modo unico e speciale.
Questo mi è restato – oltre alle molte delizie – di questa Tavola: un tocco magistrale di discreta familiarità, quando ti senti dire Benvenuto a Casa, e quel Fatto apposta per noi della burrata che riempe il raviolo. “Un poco più acida di quella di Andria”, ti sentirai raccontare, “abbiamo fatto degli esperimenti con diversi fornitori. Poi un caseificio qui vicino la fa, apposta per noi”. E senti dilagare quello zic in più, che s’accoppia quasi con foga con la pasta all’uovo, e il piccolo gesto terragno del tartufo. Poi quell’incredibile carpaccio di pomodoro, le polpettine di carne nella zuppa di cipollotto, con il limone – solo un’idea – a folgorare.
Ma la cosa che ti convincerà definitivamente che gli estremi si toccano, che la cucina di prodotto è avanguardia tanto quanto la cucina contemporanea e anzi *è* cucina contemporanea, è quell’agnello, servito senza sale nella sua essenza, esaltato dai profumi della terra. Alleggerito del graffio della carne ovina ma lasciato integro nella sua opulenza carnale. La punta di diamante di una indagine che non è speleologia degli ingredienti, facile al ridicolo: ma è invenzione. E come ognuno sa l’invenzione vale ben di più della scoperta.
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Oasis Sapori Antichi
Via Provinciale – 83050
Vallesaccarda (Avellino)
Tel. 0827-97021, 0827-97444
www.oasis-saporiantichi.it
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Da dove viene un piatto, come è stato fatto, cosa ha comportato di ricerca e esperienze, quali emozioni può suscitare: non c’è invenzione senza ricerca e conoscenza, senza rispetto e fantasia, non serve la tradizione se non rivissuta con nuovi occhi e nuove intenzioni. Etica ed estetica in cucina.
Ps ot: il link a fondo post rimanda, freudianamente?, alla Scaletta in Milano (sic!)
piccole sbavature del taglia e cuci
corretto, grazie.
Si, ma adesso rimanda ad un ricorsivo ed inesistente file…
corretto!!!
Bel posto, davvero.
Scrivo questo commento mentre ho ancora in circolo i “ravioli di burrata ed erbette con manteca campana e tartufo nero d’Irpinia” come da tua foto.
Forse ho trovato ancora più gradevoli “Dal 1988: i ravioli di ricotta in salsa di noci ed aglio bruciato” e, perchè no, “L’uovo all’occhio di bue su purea di patate al limone e tartufo nero di Bagnoli Irpino”.
Poi, Stefano, il “graffio” lo trovo più pertinente alla mozzarella di bufala Vs il “mio” fiordilatte

Caffari for President!!!!
Sono contentissimo per questo inserimento, pienamente meritato.
Io è parecchio che non vado ma tutti quelli che ci sono stati mi hanno riferito di esser stati mooolto bene.
E poi è una coraggiosa iniezione di fiducia per il nostro sud che fra tantissime difficoltà regge la crisi, combatte a denti stretti e rilancia.
Con un amico che legge e scrive su Dissapore da mesi avevamo in mente un viaggio…peccato non averlo potuto fare, ma arriveremo, arriveremo presto.
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Ciao
Ho fatto confusione, doveva essere postato in altro topic dedicato alle nuove tre forchette….non importa, il contenuto non cambia, comunque scusatemi.
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Ciao
Manco dall’Oasis da più di 5 anni e ne sento sempre la nostalgia…
Ah, i ravioli…
Grandi, i Fischetti, per la loro “ricerca” non ricerca…
P.S.:Apprezzo i Fischetti soprattutto per la notevole metamorfosi che hanno avuto, da onesta ed opulenta trattoria da 30.000 lire (a cavallo tra ‘80 e ‘90) a punto di sicuro riferimento per il panorama culinario campano.
Ora hanno tre menù degustazione. Da 35, 40 e 45 euro (con abbinamento vini 20 Euro in più).
Poi hanno anche una “colazione di lavoro”, primo, secondo e frutta a 19 euro solo nei giorni feriali a mezzogiorno.
Prima, 5 anni fa intendo, erano più “variegati”:
sono previste varie proposte “degustazione” oltre ad una mattutina chiamata “Colazione di lavoro” (se non sbaglio a 19€); tra le altre, non le ricordo tutte, abbiamo “Solo primi”, il “Pranzo all’antica”, ed il menù degustazione completo con una scala di prezzi, rispettivamente, da 28€, 32€ e 39€.
Riportato dalla mia vecchia rece del forum GR…
Credo che questi siano prezzi da record per un “tre forchette”!
Credo lo fossero anche prima
solo che da 2 forchette faceva meno scena…
Allora mi vuoi provocare
Mica sei curioso di sapere cosa è cambiato all’Oasis dall’ultima volta che ci sei stato cinque anni fa aldilà di un comprensibile aumento dei prezzi?
Te lo dico io. Niente. Solo qualche posata in più
L’avevo supposto…