di | sab 02 mar 2013 ore 12:53
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Calamaretti ripieni, Romano, Viareggio
ristoranti

Piaceri solidi: mangiare da Romano al riparo dalle tendenze gastro-chic

Ci sono ristoranti che rassicurano: il menu non è creativo, quindi capisci cos’hai nel piatto senza che qualcuno ti debba spiegare la particolare tecnica con cui è stato trattato il cibo per scomporlo/rispettarlo/essiccarlo/sferificarlo… Tuttavia, e questo è fondamentale per ogni gourmet, i piatti non si limitano a essere riconoscibili, fermi, fissi e frontali come icone bizantine: le materie prime che li compongono sono state scelte secondo canoni di qualità ben più esigenti che nel passato, le tecniche di cottura sono più rispettose, le composizioni fanno risaltare i sapori delicati anziché coprirli, e c’è un gusto compositivo per cui l’insieme è bello e non solo buono.

Tutto questo succede da Romano, storico ristorante viareggino (esiste dal ’66), a pochi minuti dal mare. Calamaretti ripieni di verdure e crostacei, fritto di fiori di zucca farciti con scampi, riso Acquerello con gamberi e calamari, linguine Gerardo di Nola alla viareggina con frutti di mare e pesce, guazzetto di scampi e sparnocchi, crostacei e molluschi gratinati: sono alcuni dei piatti classici di Romano sorprendenti per freschezza, fragranza ed equilibrio.

Squisito anche l’agnello della Garfagnana “in manto d’erbe aromatiche e verdure fritte”.

Romano Franceschini, ristorante romano, viareggioRomano Franceschini, ristorante romano, viareggioRomano Franceschini, ristorante romano, viareggio, linguineRomano Franceschini, ristorante romano, viareggio, fritto

Alla qualità della cucina si aggiunge una doviziosa selezione di cantina: leggendo la carta dei vini vi perderete nelle pagine dedicate allo Champagne, tra i vintage di eccellenza e le cuvée più pregiate delle varie maison.

Per orientarvi e fare bella figura con i vostri commensali, preparatevi con Bollicineterapia (Salani), l’agile guida della sommelier Chiara Giovoni, “ambasciatrice italiana dello champagne”.

Senza bollicine, spenderete circa 90 euro.

Ristorante Romano,
via Mazzini 122, Viareggio
Tel.: 058431382

[Crediti | Dalla rubrica "Cibo e Oltre" di Camilla Baresani su Sette, inserto del Corriere della Sera. Immagini: Vincenzo Pagano]

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9 commenti a Piaceri solidi: mangiare da Romano al riparo dalle tendenze gastro-chic

  1. Io non sono settario e dogmatico.Io oggi davanti a questo articolo mi inchino,
    perchè descrive alla perfezione che cosa intendo (io) per cucina classica tradizionale.
    Che non significa “cucina casalinga“ e che utilizzale migliori tecniche moderne
    per“migliorare“ la tradizine (ma senza stravolgerlacome fanno alcuni).
    Brava Camilla Baresani per averci proposto questo splendido e storico locale
    della ristorazione italiana

  2. Un localino economico, da consigliare in questo periodo di vacche grasse. Complimenti per la tempestività dell’articolo.
    P.S. Il conto è senza bollicine perchè ce le possiamo portare da casa?

  3. Romano non è sicuramente un localino “economico”, se è per questo non è neppure un “localino”, ma bensì una pietra miliare della ristorazione viareggina e della Versilia tutta…grandissima materia prima, rispetto degli ingredienti che sono poi i protagonisti indiscussi nel piatto…insomma quì non vieni per spendere poco ma per mangiare in maniera eccellente spendendo il giusto…è non è poco…senza contare una costanza non sempre riscontrabile in tanti altri ristoranti di questo livello (ci vado almeno una volta all’anno da dieci anni e lo considero una sicurezza)…

    • Ci vai solo una volta l’anno? Proletario!

      • Che noia. Con grande rispetto, che palle queste critiche invidiosetto/spocchioso. Non parlano dei quadri di Leonardo o Matisse solo i pochi che possono comprarli. Non parlano di belle, costose auto solo quelli che se le possono permettere. Non parlano di calcio solo i presidenti delle squadre di calcio, che pagano gli stipendi. Non parlano di musica solo quanti possono andare a vedere un concerto, di libri solo quelli che li leggono TUTTI, di politica solo quelli che la fanno 24 ore al giorno. Questo é Dissapore e si legge per sapere dove e come mangiare bene, esperienza mediata da chi, per lavoro o fortuna, questi posti frequenta.. Chi critica in questo modo é solo un troll. E lo sa bene…
        Scusate, ma é il terzo commento di questo tenore che trovo in tre recenti recensioni di ristoranti, e mi pare che si superi ogni limite. Non piace la linea editoriale? Cambiate sito, o fatene uno voi, magari intitolato “Mangiare bene fuori con 10 euro”. La bacchetta magica la vendono su Amazon.

        • Bravo Pheed…condivido..se ho capito bene…io non potrò mai guidare, e tantomeno possedere, una Aston Martin (esempio casuale), ma mi piace comprare Quatroruote e, in questo caso, sognare leggendo recensioni e prove…senza pensare che chi le redige sia snob o spocchioso…nel nostro caso, secondo me, si leggono recensioni di pizzerie ed osterie relativamente economiche e comunque dignitose e golose…ed anche recensioni di ristoranti “super stellati”, decisamente più costosi, ma non per questo meno validi o snob……bravo!!!!

  4. Menu approvato, conto meno. Continuo a preferire la cucina di casa mia, dove ieri sera abbiamo mangiato in 10 con 120 euro di pesce stupendo e un paio di bottiglie non so quanto perchè le hanno portate gli amici.

  5. Sono da sempre un cliente di Panino Giusto e ho letto,con grande soddisfazione, che un marchio italiano, quindi non il solito Mc, verrà esportato anche a Londra. Leggete qui http://www.paninogiusto.it/panino-giusto-sbarca-a-londra

  6. è vero che c’è una certa tendenza a criticare a prescindere, è altrettanto vero che non sempre il conto giustifica la spesa, da Romano si spende così perchè è Romano, è un marchio, gli stessi piatti riproposti in altri locali, a parità di materie prime probabilmente non costerebbero così. riguardo al paragone con le auto, non credo possa reggere, in quanto le auto di lusso, hanno un valore aggiunto di tecnologia, materiali ed ingegno assolutamente surclassante rispetto ad una utilitaria, per questo il prezzo, seppur esorbitante, è giustificato

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