Piccola guida ai ristoranti per il fine settimana
Osservare i digiuni della Quaresima è cosa buona e giusta, ma con moderazione. Segue per cui, la consueta piccola guida di Dissapore ai ristoranti per il fine settimana.
Antica Osteria dei Camelì
Via G. Marconi, 13 - Ambivere (BG). Tel. 035 908000. Sito
Un valido risto a pochi km. da Bergamo. Sale curate, servizio impomatato e cucina che vale il viaggio. Da provare: Sfoglioni di scamorza affumicata e zucchine e Animelle di vitello con carciofi e noci, ma le pasta-victim trovano apposito menù con degustazione di 5 piatti diversi. Conto: alto. Circa 75 euro a cranio. PER LEGHISTI BUONGUSTAI.
Grano Salis
Via Dante Alighieri - Lucca. Tel. 0583 1900093. Sito
Grande e innovativo locale aperto ormai da quasi un anno. Il menù si è stabilizzato, la pizza alla napoletana a lievitazione lunga (72 ore) merita di essere provata. Curati il buffet a pranzo e l’aperitivo pre-cinema. Meno di 15 euro per pizza-e-birra, 35/40 per la cena completa. POLIVALENTE.
Vecchia Trattoria da Tonino
Corso Vittorio Emanuele, 8 - Campobasso. Tel. 0874 415200
Trattoria meritevole in una delle regioni più trascurate d’Italia dal punto di vista gastronomico. Cucina di spessore che spesso sorprende. Fermate la declamazione del menù alle voci: Variazione di baccalà e Faraona ripiena. Il conto si aggira sui 40 euro. FIGLI DI UN DIO MINORE.
Villa Crespi
Via Fava, 18 - Orta San Giulio (NO). Tel. 0322 911902. Sito
Nella top-ten dei ristoranti italiani (18,5/20 secondo la guida dell’Espresso) ma spesso sottostimato dai gastrofanatici. Eppure, la mangiatoia di lusso guidata dallo chef Tonino Cannavacciuolo ha tutto per farsi amare. Posto da urlo, servizio a 5 stelle, piatti sontuosi e un conto parametrato al livello. Menù Degustazione a 85, 110 e 130 euro. PER VERI GOURMET.
Antica Trattoria dei Mosto
Piazza dei Mosto, 15 - Conscenti di Ne (GE). Tel. 0185 337502. Sito
Trattoria dell’entroterra ligure alle spalle di Lavagna e Chiavari. L’aspetto è fuorviante, in pratica il locale si trova al primo piano di un’abitazione. Qui si fa una cucina ligure vera e coinvolgente, con piatti da mandare a memoria come i Mandilli de sea (ovvero lasagne al pesto) e la trippa alla genovese. La passione del proprietario garantisce una ricca carta dei vini. Conto sotto i 40 euro. QUANDO MANGIARE BENE E’ FACILE.








Grande il Camelì, col fegato grasso fanno veramente cose splendide.
Scatta la pubblica reprimenda: parlare di Tonino a Campobasso senza parlare della Cupola del Cardinale è come parlare di Merckx senza parlare della sua bicicletta!
PS.: La carta dei vini del Mosto è commovente anche nei prezzi.
Ocho che Villa Crespi è chiuso fino al 5 Marzo
Grazie Mauro ! ma spero che i miei consigli vadano oltre il week-end
da un paio di post a questa parte non azzecchi una chiusura ma noi ti volgiamo bene lo stesso…
Non avevo visto che si tirava in ballo il digiuno, che peraltro ormai in Quaresima si usa solo il mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo (in rito romano). Orbene, secondo il diritto canonico il digiuno consiste nel fare un solo pasto al giorno e due piccole refezioni nel corso della giornata (i super pignoli quantificano in 60 grammi al mattino e 250 grammi alla sera). L’astinenza invece vieta l’uso della carne, di estratto o brodo di carne, ma non quello delle uova, dei latticini e di qualsiasi condimento di grasso animale.
Giuro che non l’ho fatto apposta a pubblicare la Trattoria dei Mosto proprio oggi, infatti l’ho fatto prima di voi. E’ che con Leo siamo telepatici!!
Trattoria dei Mosto: le tagliatelle fini fini di Catia con scaglie di ovoli crudi sono indimenticabili
il cameli’ fortunatamente esiste da prima che bossi , concionando in un bar dove leggevano solo la gazzetta e le locandine dei morti sull’eco di bergamo, s’invento’ il modo di non scroccare piu’ i caffè e le partite a bigliardo.
una volta si andava in quelle due salette fredde per mangiare bene ma soprattutto per ascoltare la declinazione dei piatti e la descrizione delle preparazioni cosi affascinanti da superare la qualità del piatto stesso.
poi il camillo rota rivoluziono’ le sale , già molti anni fa e ne fece un locale elegante . il menu’ di sole paste è una meraviglia ed effettivamente tratta benissimo e da sempre nobili fegati grassi.
il titolare crebbe a vino e veronelli, per intenderci:-)
Il gelato del Grano Salis, crema con graniglia di nocciole salate, bel contrasto, è uno dei migliori degli ultimi tempi, secondo solo alla “Zuppa di prugne al tè bianco e gelato di castagne e liquirizia” di Vittorio Fusari alla Dispensa Pane e Vini: entrambi son gelati da capriole e da bis (forse quello di Fusari comporta anche il carpiato, diciamo….)
Vorrei segnalare L’Osteria41 in via Ostiense 41 a Roma, complimenti ad Ivano ed al suo staff per l’ambiente, la cortesia, la professionalità, i piatti e l’atmosfera. Buona selezione di vini.
Consigliato per il fine settimana
D’ accordissimo per le considerazioni sulla mitica trattoria dei Mosto, però Mandilli de sea significa fazzoletti di seta
Sì, la mia era una traduzione pratica: fazzoletti di seta non rendeva l’idea di un piatto
Hai visto che alla fine sono riuscita ad andarci?