
Cristian: Mah. Caffè Nero (catena) o Ver
Michela: Ho chiamato per chiedere se fa
Leonardo Romanelli: Io credo che la critica, a mio
Leonardo Romanelli: Sul fatto che le basi di quali
Monica: Mille anni fa in una pizzeria:
Questa volta i nostri consigli riguardano la zona del Salento, come dice Repubblica, la più amata dagli italiani. Bene, noi qualche buon indirizzo ve lo diamo, voi ci aiutate?
LE QUATTRO SPEZIERIE. Via Augusto Imperatore, 19 – Lecce. Tel. 0832 246311. Sito
Iniziamo dal ristorante del più glamour (e lussuoso) hotel di Lecce: il Risorgimento Resort, a due passi dall’Anfiteatro Romano. Qui lo chef Donato Episcopo - ex capo-cuoco a La Pergola di Roma – cucina piatti tradizionali e più complessi come la crema di bieta con funghi e veli di seppia croccanti o il pane cotto di ceci e calamaretti. Tavoli piccoli e vicini, che non ti aspetti di trovare in un cinquestelle. Servizio accurato e buona carta dei vini. Spesa sui 65 euro. Disponibile anche un bistrot, meno impegnativo ma curato dal medesimo chef.
GATTAMORA
Via Campo Sportivo, 33 – Uggiano la Chiesa (LE). Tel. 0836 817936. Sito
E’ nel profondo sud-est del paese che si trovano le masserie più sciccose di Puglia, luoghi di soggiorno per molti divi da rotocalco. Questa Gattamora non è molto inflazionata nonostante il bell’aspetto, e ha dalla sua un ristorante con menù ampio (fin troppo) da cui attingere piatti di mare e di terra. Da provare la tria al Negroamaro con totani e salsa di rucola, il filetto di vitello in crosta con fagottino di verdure, grano e caciocavallo. Cantina prettamente pugliese e conto onesto intorno ai 30/35 euro.
A CASA TU MARTINU
Via Corsica 95 – Taviano (LE) tel. 0833 913652 sito
Vicinissimo alla imprescindibile Gallipoli, un altro locale dove dormire, mangiare e bere (l’insegna recita “camere, vino e cucina”). Il “Martinu” propone cucina salentina con una curiosa prevalenza, vista la vicinanza con il mare, dei piatti di carne: sagne ‘ncannulate con sugo di pomodoro e ricotta, il classico (e un po’ abusato) purè di fave e cicoria con pane fritto, lo spumone artigianale. La carta dei vini elenca anche a qualche etichetta nazionale e non mancano i buoni distillati. Si spendono 35 euro, da evitare il sabato causa affollamento estivo.
LA PURITATE
Via Sant’ Elia, 18 – Gallipoli (LE) tel. 0833 264205
Nelcentro storico di Gallipoli ma con il mare davanti, la trattoria Puritate, che deve il nome alla vicinanza con la chiesa di Santa Maria della Purità, è famosa per il pesce fresco e i prezzi onesti. Strepitosi i gamberoni al sale, il crudo, la tartare di tonno e le linguine alla rana pescatrice. Tavoli vicini (una costante in terra di Puglia) e doppio turno serale a volte mal gestito. Conto di circa 45/50 euro per un pranzo complet. Meritati.
OSTERIA DEGLI SPIRITI
via Cesare Battisti, 4 – Lecce tel. 0832 246274 chiuso domenica sera sito
Nel centro di Lecce, questa osteria è frequentata da habitué locali e da turisti provati dal tour de force tra chiese barocche ma ancora abbastanza vigili da scovare il ristorante, in verità un po’ defilato. Buone le paste, rigorosamente artigianali (pastifici di Gragnano), condite con gli immancabili ricci, le triglie o altri nobili pesci. Da apprezzare, magari in primavera, i ciceri e tria (pasta e ceci), uno dei grandi classici salentini, e i secondi di carne. Apprezzabile il basso ricarico dei vini e la cuenta totale di 30 euro.
Piccola guida Twitter-style | Lecce: Osteria del Pozzo Vecchio, a Cavallino, menù sterminato, cantina anche, prezzo basso. Le Zie, trattoria casereccia, c’è scritto sul logo: forse pure troppo… Alex, occhio agli antipasti di mare.. e non dire mai “mi manda Depardieu”. Villa della Monica, se avete intenzione di sposarvi è la mèta ideale altrimenti passerei oltre. Tricase: Bolina, forse l’unico ristorante che serve piatti più creativi e diversi dai mille locali del Salento, spesa ancora bassa (per ora). Gallipoli: Pane olio e fantasia, solita ottima materia prima, buona scelta dei vini, prezzo onesto. San Vincenzo, pizzeria “napoletana”, cioè pizza alta e soffice con mozzarella di bufala fresca di giornata, specialità come fritture e pastiera, conto un po’ alto. Torre San Giovanni: U Purpitiellu, sul mare, spartano, clientela locale e caos, ci si va per il pesce fresco a due lire euro, astenersi AltissimiCeti.
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consiglio Peccato Divino a Otranto, ambiente raffinato e curato, cucina tutto pesce ma ricercata (non le solite cose), spesa sui 50-60 compreso il vino. da provare.
confermo U Purpitiellu, simpatico locale sul mare. Da provare: il polipo arrosto ungendolo a discrezione con olio piccante e la frittura con il polipo fritto
Consiglio anche (provato però qualche anno fa):
STELLA DEL MARE – a Torre pali
locale molto semplice si
mangia (solo pesce) all’aperto in un cortiletto sulla strada, tovaglie
di carta, molto informale.
Ottimi gli antipasti misti di mare delle casa e i primi. Per secondo o
frittura o arrosto, sempre di pesce.
Posto autentico dove vedete seduti ai tavoli molta gente del posto e
ben pochi turisti.
Prezzi bassi in modo imbarazzante.
http://www.ristorantestelladelmare.net
siamo andati oggi (mercoledi 8 settembre 2010) sulla base di quanto descritto ma, ahimè, abbiamo mangiato male e speso anche troppo (u20 euro per un antipasto miserrimo, pesce spada grigliato ok (un pò asciutto) e frittura da dimenticare !!!!. totale spesa 53 euro!!
altro che ottima cucina a prezzi bassi…..
equipe 80fame
aggiungo Lemì a Tricase (buono), Farmacia dei Sani a Ruffano (simpatico, accanto alla farmania cumunale per i malati), Fulana a Giuliano (simpatico), il Mulino di Alcantara a Felline (pesce con brio), domani la risposta sul pesce dell’Arthotel a Lecce
buon tutto
oloap
Segnalo Le Stanzie a Supersano, cucina casalinga in un contesto all’aperto suggestivo, La Ficarigna a Specchia (immediatamente all’ingresso del paese. Prima di cena, merita una visita il centro storico cittadino, tra l’altro uno dei Borghi più belli d’Italia). ‘Ni’ invece per il Lemì a Tricase, menzionato da Paolo : a cena, non posso in assoluto dire sia stata una buona esperienza. Questo l’anno scorso. Nel frattempo magari, chissà.
Sono salentino conosco bene sia il ristorante lemi’ che la ficarigna, e tutti gli altri della piccola guida .al lemi’ ho cenato ieri 6 tipi di pani sfornati al momento dal forno a legna, al grano spezzato, ai 5 cereali ,alle olive alle noci, al pomodoro, al finocchetto ,tre paninetti tipo pizzette: bufala e pomodoro,fegato di pescatrice e cippolla di Acquaviva ,cicoria e conserva amara tutti fraganti e gustosi,come antipasto :riccio di riso e riccio di mare straordinario, una cupola fredda di riso carnaroli al nero di seppia e il riccio montato come un gelato, il mare ? di piu’.la mia consorte a preso il nasello al vapore cotto nelle foglie di limone sotto vuoto a 65 gradi per 4 minuti ci spiegava lo chef Ippazio,con fagiolini e sorbetto di barbabietola rossa senza zuccheri aggiunti perfetto. tagliatelle di patate crema di sponsali bottarga e salsiccetta di cefalo , mia moglie tagliatelle fatte in casa passata di ceci e scampi sgusciati , il salento nel piatto…… DEssert more di rovo e gelato al latte affumicato ,curioso e buono. alla ficarigna ho mangiato straccetti di carne con la rucola e della pasta servita nelle forme di parmigiano.
E’ impossibile che LA FARMACIA DEI SANI DI RUFFANO non sia inserita in prima linea. E’ tra i migliori locali del Salento ed ogni giorno delizia decine di turisti facendone apprezzare in pieno le prelibatezze del nostro territorio.
assolutamente VEROOO!!!
Alla Masseria Terra dei padri di Campi Salentina è approdato da poco lo chef Antonio Calò. La carta dei vini è molto ampia, ma onestamente la cantina della masseria propone un rosso, un bianco e un rosato di produzione che non hanno pari.
L’atmosfera è molto esclusiva e nonostante tutto i prezzi non superano mai i 40 – 50 euro a persona, inclusi i mitici vini.
http://www.masseriaterradeipadri.it
Pingback: Guida ai ristoranti della Puglia | Dissapore
VI SEGNALO IL RISTORANTE IL BACARO A LECCE, POSSIBILE CHE NON SIA STATO SEGNALATO NELLA VOSTRA PICCOLA GUIDA, HO FATTO SEMPRE BELLA FIGURA CON CHIUNQUE ABBIA PORTATO IN QUEL POSTO, NON FOSSE ALTRO PER LA LOCATION CHE CREDETEMI E’ DAVVERO UNICA,MA SOPRATTUTTO LA QUALITA’ DEL MENU’, SECONDO ME SAREBBE DA CONSIGLIARE.
sono d’accordo con tiziana, sono stato al bacaro e la carne e’ davvero eccezionale, ma anche l’osteria degli spiriti in quanto a pietanze casereccie e’ un’ottimo posto.
Provato U Purpitiellu come da consiglio: posto da dimenticare, caratteristico e relativamente a buon mercato, proprietà cordiale, ma la qualità dei piatti è pessima, molto unti, il polpo fritto non vale la visita.
Sono stato nel Salento per 8 giorni e posso dire che la ficarigna di Specchia è stato il locale che ho più apprezzato permla qualità del cibo, l’ottimo e gentilissimo servizio, il Bel locale e il vantaggioso rapporto qualità prezzo (mai più di 25/28€ a persona), ci siamo stati ben tre volte.
A seguire la Gattamora di Uggiano, con una serata molto positiva ma leggermente più ingessato come locale anche se voglio sottolineare che siamo stati benissimo.
Gli altri posti dove sono stato non mi hanno colpito particolarmente a parte purpuitello (negativamente). Grazie a tutti per i consigli.
Pingback: Salento: nel blu dipinto di blu « radicchiodiparigi
Ottimo anche Kelina Il Ristorante, a Cellino San Marco (ma quanti ristoranti ci sono nel Salento?).
Deliziosi i fazzoletti di borragine su vellutata di frutta secca e crosta di formaggio.
La carta dei vini è incentrata ovviamente soprattutto su Cellino San Marco e Salice Salentino, ma non mancano le etichette nazionali! Ottimi i vini delle Cantine Due Palme!
Con 25 – 30 euro a persona ve la cavate. Molto carino!
http://www.kelinahotel.it
anything with bill moseley ,plus d.randall blythe of lamb of god ,gots to be a bad ass movie. double thumbs up!