
vincenz: "mezzo meccanico"
Spero che i
Cristian: Mah. Caffè Nero (catena) o Ver
Michela: Ho chiamato per chiedere se fa
Leonardo Romanelli: Io credo che la critica, a mio
Leonardo Romanelli: Sul fatto che le basi di quali
Nel fine settimana un’orda artistica si abbatte su Venezia per la 67° Mostra del Cinema. Mangeranno in modo decente? Troveranno senza svenarsi posti poco battuti dai turisti? Beh, una mano può darla Dissapore, specie se i lettori ci aiutano ad allungare la lista di trattorie e bacari.
Ostaria da Rioba nel sestiere di Cannaregio, zona Rio della Misericordia. Tel. 041 5244379
Consigliata dallo spritz in poi per i classici della cucina veneta tipo Risotto con le schie (gamberetti di laguna) e piatti inconsueti come la Crema di zucca con i funghi chiodini. Se non si abusa della carta dei vini la spesa è tra i 30 e i 35€.
Dalla Marisa al ponte dei tre archi nel sestiere di Cannaregio. Tel. 041720211
La più autentica tavola veneziana – risotto in caroman cucinato con la carne di pecora castrata, fagiano ripieno arrosto, ottimo vino sfuso – gustata sulla fondamenta rinfrescati dalla brezza della laguna. P-r-e-n-o-t-a-r-e. Si spendono tra i 30 e i 40€.
Naranzaria in San Polo 130, Rialto. Tel. 041 7241035
Le naranzarie erano i magazzini per la conservazione degli agrumi, oggi grazie al romantico affaccio sul Canal Grande, è una delle osterie più ambite di Venezia. La sola che affianca sushi e tabulé ai sapori classici della cucina locale. Conto intorno ai 40 euro.
- All’Arco in calle Arco a San Polo. Tel. 041-5205666
Infilato in un minuscolo vicolo vicino al ponte di Rialto, tenta i veneziani con i cicheti esposti sul bancone del bar: scampi, calamari, speck e gamberi accompagnati dal pane abrustolito. Di tanto in tanto ma solo per gli introdotti, spettacolari panini caldi con senape e salsiccia di manzo bollito. Si spendono tra i 20 e i 30 euro.
Al Mascaron in Calle Lunga Santa Maria Formosa. Tel. 041 2443856
Probabilmente la migliore accoglienza di Venezia (dove il personale dei ristoranti non si segnala per la cortesia) anche quando il locale è pieno, è la tipica osteria veneta ma di ottimo livello. Conto medio: 30/40€.
SPECIALE BACARI. Al Ponte. Calle Larga Giacinto Gallina. Tel. 041/52861 57. Probabilmente il bacaro più economico di tutta Venezia. Con 20 euro si mangiano onesti piatti di pasta specie se con scampi e radicchio e di pesce alla griglia. Un posto di poca etichetta, l’atmosfera rilassata fa superare ai turisti il timore di trovarsi sul set dei Soprano. Tranqui, sono solo veneziani dai modi spicci. Cantina Do Mori. Sestiere San Polo 429, Calle dei Do Mori. Tel. 041/5225401. Casanova, la leggenda cita pure lui come habitué del bacaro più antico. Qui il carburante di Venezia, sì, i cicheti, (non chiamateli Tapas, i locali non gradiscono) combinano affettati, formaggi, tonno e carne cruda. All’ora dell’aperitivo bisogna farsi largo. Cantinone (già Schiavi). Ponte San Trovaso, Dorsoduro 992. Tel. 041 523 0034. Due operose generazioni di Gastaldi lavorano nel bacaro, scaricano casse di vino, riempono bicchieri, preparano panini con la mortadella. Ma anche i cicheti più curati di Venezia. Il vassoio di ostriche occhieggia dal bancone del bar, dietro c’è tutto il pesce crudo che volete più una trentina di vini disponibili al bicchiere e trascritti nella grande lavagna.
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Naranzaria tanto, tanto, tanto sopravvalutato. Il pranzo migliore, a Venezia, è quello che si puo’ fare nel bar del ristorante METROPOLE, la cucina è quella di Corrado Fasolato, il migliore chef della laguna e uno dei migliori d’Italia; i prezzi sono quelli delle osterie. INCREDIBILE, PUNTO E BASTA.
A Cannaregio, da provare Vini da Gigio: solida cucina, ottima cantina, servizio affabile.
Quoto Fasolato e Vini da Gigio (che di fronte ha anche un ottimo bacaro del quale non ricordo il nome, forse Cantinon) e rilancio con l’Osteria di Santa Marina
In alternativa ci sarebbe il Quattro moli del grande Biagio Dandolo. Ma forse è un po’ tardi per prenotare. Già è difficile trovare posto nei giorni normali, figurarsi durante la Mostra
Ehhhhhhhhhhhhhhhhh, ti ricordi ???
Una delle più belle cene fatte assieme…..quasi quasi…..
.
Ciao
Tutto in Cannaregio. Alla Vedova polpette indimenticabili e ottimi spaghetti al nero; all’Adelaide frittini, cicheti e la simpatia di Alvise Ceccato. Con 30€ si mangia e si beve.
VENEZIA: MANGIARE ALLA MOSTRA, VA DI MODA IL RISPARMIO
(ANSA) – LIDO DI VENEZIA, 4 SET – Le lamentele per la pastasciutta da 100 euro pagati dal sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro hanno fatto emergere una generale tendenza al risparmio tra i visitatori della Mostra del Cinema di Venezia.
Meglio un gelato che un pasto intero, meglio uno ‘spritz’ distesi sui cuscini relax del Lion’s che una coda al ristorante, meglio un vassoio con farro e cous-cous che un primo, secondo e contorno al grand Hotel. La tendenza è questa.
A ruba, anche tra i più abbienti, la tessera per accedere agli spazi dove vengono distribuite gratuitamente bibite a scopo pubblicitario, dalle birre alle gassate. L’accesso al benefit è un must, quest’anno. Nei locali più ricercati – da quelli fissi a quelli montati per l’occasione dentro e fuori la Mostra – è in voga il buffet a prezzo contenuto, dai 15 ai 30 euro.
Sempre, ovviamente, che non ci siano i rinfreschi di qualche produzione: anche i ristoratori, infatti, cercano di arrotondare a rischio di scontentare la clientela. Grandissimo è inoltre il rimpianto, tra gli abituè della Biennale Cinema per la cancellazione dei chioschetti a ridosso della pineta davanti all’ex casinò, falcidiata per far posto ad un fantomatico Palazzo del Cinema.
Nei buoni ristoranti di pesce del Lido, infine, dove un pugnetto di ‘schie’ con la polentina appena fatta vale quanto un buffet ad abbuffo, si lamenta un andamento altalenante: “la Mostra prende, la Mostra dà – dicono i titolari – può riempirci tutta la piazza alla fine delle proiezioni come no.
Siamo all’inizio. Stiamo a vedere”. (ANSA).
sì, vabbè, ottimi consigli, ma come sa chi viene al lido per il festival, tra una proiezione e una festa, il ristorante non te lo vai a cercare a venezia, ma resti sul lido senza sbattimenti di vaporetti. E qui la situazione non è rosea. O furti legalizzati come quello dell’Excelsior o la pasta a fagioli a 19 euro delle Tre fontane o poca altra scelta.
Io segnalo quelli che per me sono i due migliori ristoranti del Lido: Valentino (ottimo pesce ma servizio lentissimo) e la Favorita, entrambi frequentati ovviamente da cinematografari e dintorni (stasera alla Favorita segnalati Bellocchio, Salvatores, Marzullo e Calopresti). Terza e quarta opzione, la Battigia e Trento, più normali e meno glamour (ma anche meno buoni). Quest’anno si mangia anche, non male, allo spazio Foscari 3.
saluti puntarellici