Piccola guida ai ristoranti per il fine settimana. Speciale Taste 2010


Inizia Taste alla Stazione Leopolda (qui i dettagli) e il gastro-salone fiorentino fagocita i consigli per il fine settimana di Dissapore. Detto della trattoria Da Burde e del ristorante L’Ora d’Aria passiamo agli altri indirizzi. Ma fate attenzione, nella città della somma Enoteca Pinchiorri i ristoranti hanno l’inveterata abitudine di chiudere la domenica.

paneevinoPane e Vino
Piazza di Cestello, 3 – Firenze. Tel. 055 2476956, chiuso la domenica. Sito

In una piazza che guarda l’Arno nel quartiere di San Frediano (bruttina di suo, e aggravata dal parcheggio) il ristorante su due livelli serve rielaborazioni personali di piatti tradizionali. Grande affluenza di stranieri. Menù degustazione a 35/45 euro. DILADDARNO

cibreoCibrèo
Via Andrea del Verrocchio, 8/R – Firenze. Tel. 055 2341100, chiuso la domenica. Sito

Istituzione fiorentina amata anche dai turisti, il locale di Fabio Picchi serve piatti impeccabili a prezzi non esattamente per tutti, in media 80 euro. Si spende meno ma si sta più stretti nella retrostante “Cucina del Cibrèo”, detta Cibrèino.  MONUMENTO

belcore11Belcore
Via dell’Albero, 30 – Firenze. Tel. 055 211198, apertO sabato e domenica. Sito

Vicino alla Stazione Leopolda che ospita Taste, questo ristorante elegante serve una cucina moderatamente creativa. Spiccano i Tortelli di cacao ripieno di seppie e gamberi in crema di zucca gialla o il Risotto mantecato con cappesante e noci al profumo di coriandolo. Conto intorno ai 45 euro ma con la particolarità di bere ottimi vini a prezzo conveniente. NONSOLOBISTECCHE

trattoria-tre-soldTre Soldi
Via G. D’Annunzio, 4/R – Firenze. Tel. 055 679366, chiuso sabato.

Più trattoria fiorentina di così è impossibile. Difficilmente i turisti si spingono nei pressi dello Stadio Comunale, dove la stessa famiglia gestisce da 60 anni questo baluardo della tradizione dove mangiare i classici della città: salumi e chianina, e qualcosa di meno abituale tipo ossobuco e sfilacci di cavallo. Buona scelta di pecorini. Conto sui 35 euro.  ASTENERSI JUVENTINI

palagioIl Palagio dell’Hotel Four Seasons
Via Borgo Pinti, 99 – Firenze. Tel. 055 26261. Sempre aperto – Sito

Come outsider non c’è male. Il ristorante della grande catena alberghiera vuole qualificarsi come alternativa ai grandi locali fiorentini. Ci riesce per metà. Ambiente mozzafiato e cucina sempliciotta per certi livelli. Spesa sui 100 euro. LUSSO MIGLIORABILE





9 commenti a “Piccola guida ai ristoranti per il fine settimana. Speciale Taste 2010”

  1. 1
    Sabino Berardino commenta:

    beh, direi che manca un pò di roba . . .
    In primis segnalarei gli eventi del fuoriditaste (vedi sito), alcuni dei quali molto interessanti !
    E poi, perchè no alcuni ristoranti

    - BSJ borgo san jacopo
    - Cenacolo del Pescatore (che, mi sa, è chiuso per ristrutturazione e riapre a giorni)
    - Zibibbo

    Forse il brunch (domenica a pranzo) del Four Seasons è il momento migliore per provare il posto . . .

    • Leonardo Ciomei Leonardo Ciomei risponde:

      Sabino, per necessità in questi casi bisogna sempre fare una scelta fra i molti locali e, pur meritevoli (non ci sono stato: mi fido di te), quelli da te citati sono un po’ più di una trattoria (e Zibibbo francamente è lontano..)

      Non ho segnalato quelli di FuoriTaste perchè già presenti su innumerevoli siti ;-)

      Sei stato al Four Seasons ? merita ?

  2. 2
    Christian Surchi commenta:

    La breve descrizione di Tre Soldi, posto che adoro e che frequento di tanto in tanto da anni, mi pare alquanto “strana”. Ambiente familiare senza dubbio, ma con stile, e il fatto che sia poco lontana dallo stadio non la trasforma in un Viola Club. Anzi, non vedo dove sia tutta questa fiorentinità senza se e senza ma, riportata nell’articolo. La cucina poi non mi è mai sembrata fiorentina a tutti i costi, anzi credo di averci mangiato alcuni tra i formaggi più buoni che io abbia mai assaggiato, provenienti da tutta italia. Per non parlare poi di burrate, salumi e piatti tipici di altre regioni e invenzioni di varia natura. Sul vino poi, anche qui svariamo secondo me con una scelta molto ampia e sempre ben documentata e “raccontata” dal buon Massimo. Per non parlare di una della più suggestive scelte di grappe che io abbia trovato da queste parti. Certo, regna anche la carne, ma non mi pare assolutamente un tempio della fiorentinità da crostini e bistecca. E lo dico da fiorentino che ama tutt’e due i “mondi”.

  3. 3
    Leonardo Romanelli Leonardo Romanelli commenta:

    Tre soldi, a dire il vero è una delle trattorie meno conosciute da tanti fiorentini che non fanno caso al salotto di casa del Campo di Marte. D’accordo con Christian, cucina fiorentina in parte, molti formaggi e prodotti di fuori. Mario e I Riffaioli sono aperti solo a pranzo, segnalalo Ciomei:-). Per il resto, suggerirei anche, fra quelli non coinvolti in Taste, Oliviero in Via delle Terme, Filipepe in San Niccolò, Targa Bistrot in Lungarno Colombo

  4. 4

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