di | mar 26 gen 2010 ore 13:39
52

Ristoranti, trattorie, botteghe. Sono questi i 10 migliori indirizzi in Emilia Romagna?

Noncelapossofare. Tipo che non posso aspettare lunedì 1° febbraio per una top ten sull’Emilia Romagna. Lo so che il 1° febbraio è il giorno che Identità Golose, sì certo, il congresso di cucina milanese, dedica all’Emilia Romagna, ma certe discussioni mi hanno fatto entrare in loop: sbranerei solo prosciutti, mortadelle, tortellini, parmigiani, aceti e bolliti. E se oggi mi sono svegliato emiliano-romagnolo, come mi assecondo? Elencando 10 posti da non mancare quando tornerete in Emilia Romagna.

La piadina di Casa Zanni

CASA ZANNI, Villa Verucchio (Rimini). Più che un ristorante uno stato della mente. Casa Zanni, ricavato da un frantoio del 1600, è esattamente come immaginate debba essere una trattoria romagnola. La maestosa stufa a legna per cuocere la piada, i tagli di carne brutalmente esposti nella macelleria e cucinati sulla vecchia graticola. Intorno, il profumo gagliardo del vino conservato nelle grandi cantine. Capita, a volte, qualche concessione ai (molti) turisti di passaggio. Immagine: Flickr/orMone.

Tortelli di mora romagnola ricotta stagionata e fave del ristorante Marconi a Sasso Marconi

MARCONI, Sasso Marconi (Bologna). It’s a man’s man’s world e l’Emilia Romagna non fa eccezione. A parte Aurora Mazzucchelli, poco più di trent’anni, subentrata ai genitori nella cucina del ristorante che vale una stella Michelin. Figura inconsueta di giovane e attraente rossoramata a suo agio sia con gli artifici stile Ferran Adrià che con i possenti tortelli ripieni di mora romagnola. Speriamo non si sposi, non subito almeno. Immagine: Viaggiatore Gourmet.

La Locanda Mariella in provincia di Parma

LOCANDA MARIELLA, Fragnolo di Calestano (Parma). Tavola di tradizione in una palazzina facciavista-con-scalinata oh così anni ‘70. Piatti casalinghi e sopra a tutto una fantasmagorica cantina. Cantina di pancia, assemblata in anni di viaggi alla ricerca di tesori da Guido, compagno di Mariella. Hi-fi news and wine, il suo negozio in centro a Parma, è probabilmente unico al mondo. Ci compri indifferentemente una bottiglia o un amplificatore valvolare McIntosh. Immagine: La grande abbuffata.

Il ristorante Povero Diavolo di Torriana

IL POVERO DIAVOLO, Torriana (Rimini). Il fatto che un patron esigente e scorbutico come Fausto Fratti avesse fortemente voluto nella sua Osteria il 33enne Piergiorgio Parini, passato dalla scuola impegnativa degli Alajmo (stage al pluristellato ristorante Le Calandre di Rubano vicino Padova) era un segno. A Torriana, il suo talento, uno dei più vistosi d’Italia, ha prodotto una cucina quintessenza della semplicità, specie negli abbinamenti sempre originali e perfetti. Accasato Parini, l’Emilia Romagna si è aggiudicata un pezzo di futuro della cucina italiana.

La tovaglietta della Podesteria di Gombola (Modena)

PODESTERIA, Gombola (Modena). Ci sono pochissimi motivi perchè si debba sapere dell’esistenza di Gombola,  piccolo centro quasi disabitato incastrato in fondo alla Val Rossenna. Uno è la Podesteria, ostello per tutte le età dove è meglio prenotare. Il menù è fisso, ma quel che conta è che ci sia il gnocco. Perché in Emilia Romagna non c’è posto che faccia il gnocco fritto meglio della Podesteria di Gombola. Perciò, nemmeno nel resto del mondo.

Il ristorante Osteria La Francescana di Modena

OSTERIA LA FRANCESCANA, Modena. Dobbiamo aggiungere altro? Immagine: L’Express.

La Locanda della Tamerice di Ostellato, Ferrara

LOCANDA DELLA TAMERICE, Ostellato (Ferrara). A me quelli che metton su l’aria di superiorità con Igles Corelli fan tanto tenerezza. Perché lui è un maestro vero, stimato e adorato dai colleghi. Vederlo lavorare insieme ai suoi allievi nella cucina a vista del locale di Ostellato, bello, colorato, e arredato in modo originale, è uno spettacolo degno di Food Network. Carta semplice, cucina potente, approdo sicuro.

La torta Barozzi della pasticceria Gollini di Vignola

PASTICCERIA GOLLINI, Vignola, Modena. Se siete a Vignola per motivi diversi dalle amarene, significa che la vita ha ancora molto da insegnarvi. Almeno rifatevi con la Torta Barozzi, la torta al cioccolato il cui profumo fa parte del paesaggio vignolese al pari della Rocca. Si fa solo alla (costosa) pasticceria Gollini, e da oltre 100 anni. Immagine: Flickr/!Tranq72.

I dolci del ristorante Rigoletto di Reggiolo

RIGOLETTO, Reggiolo (Reggio Emilia). Non fatevi suggestionare dagli ammennicoli. Tazzine e bicchierini con dentro ombre di crema e gelatina. Il Rigoletto non è un ristorante per “Piccole Donne”, anzi sottrarsi alla cucina di Gianni D’Amato è un peccato di lesa-tecnica. Tecnica, non come avveniva con i batteristi dei supergruppi rock anni ’70, al servizio della creatività, e mai fine a se stessa. Immagine: La grande abbuffata.

L'Osteria Bottega di Bologna

OSTERIA BOTTEGA, Bologna. Salsicce crude e spalle cotte fatte in casa, tortellini che levati, una versione della tagliatella, si metta a verbale, da altare votivo, parmigiani e lambruschi della felicità. E Daniele Minarelli, oste sul serio e ennesima attrazione del locale. Chissenefraga se il posto è piccolissimo, se i tavoli sono appiccicati e se manca il parcheggio. L’Osteria Bottega è l’Emilia Romagna. Immagine: La grande abbuffata.

Spedisci via email

52 commenti a Ristoranti, trattorie, botteghe. Sono questi i 10 migliori indirizzi in Emilia Romagna?

    • Magari pensavi di essere simpatico, tutto può essere. Visto che ti sei preso la briga di commentare potevi almeno dare una spiegazione. Chissa, qualcuno avrebbe potuto trovavarla utile. Ma devi essere uno cui gli altri non interessano.

      • A dire la verita’ io ho risposto alla domanda ” Sono questi i dieci migliori indirizzi in Emilia Romagna “. Magari se nel post avessi aggiunto ” siete d’accordo? ” oppure “avete qualche consiglio?”. Non che mi freghi molto di risultarti o di risultare interessante.

  1. io ci aggiungo un posto per fuori di testa e mitomani, senza velleità di inserirlo in alcuna top-list. Se non vi fate spaventare da un patron che vi accoglie (burberamente) in caffetano e sandali, una sosta all’ “Osteria del Podere Miranta” ce la farei (Collecchio – Parma). Ah dimenticavo, per il pesce di fiume, verdure auto-prodotte e i funghi (quand’è stagione), irrinunciabile è “Castello” (Varano de Melegari – Parma)

  2. Mi sembra una lista molto bella. Certo, per soli 10 posti si è obbligati a esclusioni in certi casi eccellenti (Capanna da Eraclio, Stella d’oro, San Domenico…), ma credo fosse un rischio preventivato al momento di scrivere.
    Al che, però, mi sorge un dubbio che sarà venuto pure all’ottimo Michele Milani: niente nel Piacentino?

    Comunque Zanni hai fatto bene a metterlo, non ha mai perso la sua anima nonostante il volume, anzi è solo migliorato: dieci anni fa la carne si sceglieva tra chianina e limousina, mentre adesso (o almeno, 5 anni fa) si può pure optare per la romagnola della Valmarecchia.

  3. avatar gianluca

    la foto della piadina è…..eccitante !!! :-)

  4. Io nella lista ci metterei pure EATALY e SCACCO MATTO, entrambi a Bologna.

  5. avatar Erica

    E Amerigo non lo ricordiamo?!

  6. avatar Antonio Scuteri

    E Amerigo?

  7. avatar Antonio Scuteri

    Altri posto che mi piacciono oltre ad alcuni già citati da altri (senza avere la pretesa di inserirli in qualsivoglia classifica): Buriani a Pieve di Cento, Don Giovanni a Ferrara, Hosteria Giusti a Modena, Vite a Coriano

  8. avatar FabrizioR

    Gombola me genuit…e come si mangia

    • Molto semplicemente, per dire la gramigna con il ragù. Ma le stanze hanno secoli: cammini su solai del 500 con travi del 400 e cotto del 700, e fondamenta dell’anno mille. ai piedi la rupe di Gombola e la valle con il mulino a pietra da cui viene la farina usata per fare il gnocco.
      che è tra i più fragranti asciutti ed eterei che mi sia stato dato di assaggiare. Con un lambrusco abboccato di una ingenuità commovente, per un prezzo commovente.

      Il pacchetto vale il viaggio.

  9. avatar josè pellegrini

    Le amarene a Vignola ? Ma non erano i duroni. La torta Barozzi una torta al cioccolato?Beh, non è un ‘imitazione della Sacher , è un trionfo di ingredienti segreti. Da provare almeno una volta nella vita … Josè

  10. l’osteria del mare da Guido per la Romagna e la Palta per l’Emilia, per esempio? Piccole piacevolissime nicchie..
    sono invece piuttosto d’accordo, per quel che può contare :-) , per l’esclusione di Amerigo, sempre un po’ troppo sopravvalutato..

    • avatar Poldo

      Caro Markuskoellner sono pienamente d’accordo con te, ritengo che ad oggi “L’Osteria del mare da Guido” sia senza ombra di dubbio il miglior ristorante di pesce che abbiamo in Romagna.

  11. Osteria di Muradolo a Muradolo (Caorso, PC). Le migliori caramelle di ricotta e spinaci della storia, punto e stop.

  12. La Fiaschetteria di Besenzone(PC)…tortelli di zucca e foie gras!!

  13. avatar rossal

    D’accordo su molti nomi della lista, ma nella nostra non potrebbe mancare la Locanda al Gambero Rosso della famiglia Saragoni, a San Piero in Bagno. Ogni sosta da loro è stata memorabile.

  14. avatar fabrizio scarpato

    Antica Corte Pallavicina di Massimo Spigaroli, Polesine Parmense; non considerando il ristorante di famiglia Il Cavallino Bianco effettivamente per grandi numeri, cenare, secondo recente possibilità, alla Corte anche solo con culatelli, prosciutto, strolghino e spalla, bevendo Fortana o Lambrusco, mi sembrerebbe piuttosto soddisfacente, non fosse altro per il profumo che sale dalle cantine dove stagionano cinquemila culatelli ;-)

  15. avatar FabrizioR

    Beh Stefano..senza impegno prova anche Baroni, il ristorantino storico sempre nella frazione di Gombola.Le loro crescentine condite col battuto di lardo e il parmigiano hanno pochi rivali in appennino.

    • orcocàn quello lì proprio dopo la curva e l’incrocio con il mulino?
      tutte le volte che ci sono passato davanti mi sono detto “qui devo fermarmivicisi…” ma prima o poi accadrà.

      • avatar FabrizioR

        Esatto proprio quello.E poi più su Casa Gianino ad Acquaria e per gli acquisti il caseificio di Cinghianello di Polinago oppure i tortellini di Regnani a Serramazzoni.E qui mi fermo per non far diventare il post Modenacentrico….cribbio

  16. La Trattoria della Ghiara di Reggio Emilia è l’indirizzo che manca in una classifica ricca.

    • naaa. davvero? allora ci vado.

      • avatar francorugby

        Come bottega suggerirei l’Enogastronomia Stallo del pomodoro a
        Modena di fianco all’Hotel Fini,ottimi salumi,grande banco di formaggi,bellissima scelta di vini ed è uno dei pochi negozi dove
        puoi trovare la torta Barozzi originale.Tra l’altro fanno degustazioni con stuzzichini tipo ciccioli e la mortadella del mitico Pasquini.

  17. avatar Sterouge

    Osteria Bottega sopravalutata! Stella d’ Oro a Soragna , Trattoria Secchia a Concordia.
    Segnalo anche Le Giare a Montiano dove c’e un
    ragazzo di cui si sentira’parlate presto Omar Casali.Non puo’mancare neanche Guido a Miramare

  18. avatar riccardo

    La Locanda del Falco a Gazzola (PC) non può mancare

    • avatar Bacco

      Si abbastanza bene…Volendo mancano due allievi di George Cogny… La Palta a Bilegno vicino a Borgonovo e La Colonna a S.Nicolò….

  19. avatar due bravi ragazzi

    due re e uno scettro: il tortello di zucca

    I re dei tortelli di zucca?
    Matteo Ugolotti e Giancarlo Tavani della trattoria Ai Due Platani a Coloreto (PR), nel quartiere San Lazzaro. Per due anni di fila, infatti, i loro tortelli di zucca sono risultati i migliori d’Italia. [...] Matteo frequentava questa trattoria da ragazzino: «è storica – ricorda – i vecchi gestori erano stanchi e l’abbiamo presa noi, senza cambiare il nome».

    Una gestione che li ha portati a vincere diversi premi: il segreto? «Facciamo tutto fresco, consumiamo 900 uova a settimana. Le soddisfazioni che arrivano dai clienti sono tantissime: abbiamo sempre pieno, e per San Giovanni (tortellata estiva! ndr) siamo già al completo. Inoltre non accettiamo tavolate con più di otto persone e non facciamo cene aziendali, cresime e comunioni: non perché le vogliamo snobbare ma tutte le nostre scelte sono prese per far stare meglio il cliente. Il posto rimane tranquillo, in questo modo».

    Per quanto riguarda il quartiere, ci stanno bene. «Sembra quasi un paesino, c’è il contadino, la trattoria, le stradine, la chiesa. È molto tranquillo, silenzioso. C’è coinvolgimento con le attività del quartiere, dove prendiamo il formaggio, la ricotta… la gente viene anche per un caffè, è bello anche questo». E intanto, con questa dolce e commovente modestia, i Due Platani si prendono lo scettro dei tortelli di zucca.
    (Gazzetta di Parma del 20 gennaio 2010)

    [img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/varie/00008015.gif[/img]
    e speriamo facciano tris, quest’anno…

  20. SolYMar, a Riccione, mai sulle guide ma sempre valido.

  21. avatar Paolo

    Per me una top ten dell’ Emilia Romagna NON PUO’ non includere l’Antica Osteria Del Teatro a Piacenza. A mio modesto parere superiore a QUASI tutti i nomi citati nella lista!

  22. avatar Bacco

    ma non si può dire che è meglio di quelli citati, e sicuramente non è il migliore in Emilia Romagna.
    Si può dire che sta nella lista e che è bravo, ma…

    • avatar Paolo

      non ho detto che è il migliore in Emilia Romagna, ma francamante per me l’unico che è fuori gara è Massimo Bottura, e premetto che non sono mai stato al povero Diavolo, per cui non lo giudico, per il resto Filippo non ha niente da invidiare agli altri, a mio modesto parere!

  23. Pingback: Dissapore | Il meglio della settimana | Dissapore

  24. avatar giorgia

    vicolo santa lucia di stefano ciotti a cattolica

  25. avatar Fabio Bottonelli

    Alcuni nomi sono scontati e troppo “gastronomically correct”. In Emilia Romagna esistono ancora i posti buoni che (quasi) nessuna guida (e nessun blog) cita…..

Lascia un commento

1. Ospite
Commenta subito
2. Iscritto a Facebook o Twitter
Commenta con il tuo profilo social
3. Iscritto a dissapore
Registrati/Login