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Baccano e i suoi fratelli. O di come ti incasino il format ristorante

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Oggi parliamo del nuovo locale supertrendy di Roma: Baccano. Anzi, no. Oggi parliamo del dilagare di un format piuttosto confuso, già tra le tendenze della Capitale da diversi anni. Per chi non lo conoscesse, riassumo così il complicato concept:

- non è un bar,
- non è un ristorante,
- non è un’enoteca,
- non è un dopo teatro,
- non è una sala da tè, da caffé, da cioccolata calda e pasticcini
- non è un cocktail bar.

E’ l’insieme, shakerato, di tutto questo.

La nascita di Baccano, al primo mese dal varo in via delle Muratte 23 – a due passi da Fontana di Trevi – non ha stupito più di tanto il popolo di mangiatori romani, già viziati dall’offerta di almeno 3 posti simili nati negli ultimi 10 anni. Oltre al resto, questi locali hanno in comune l’intraprendenza di investitori facoltosi, le location strategiche, l’arredamento fashion scopiazzato ma impeccabile, e l’hamburger di carne piemontese a 18€, moneta più moneta meno (concedetemi la boutade).

Vediamoli nel dettaglio:

gusto, roma, interno

Primo in assoluto, Gusto: due ristoranti, la pizzeria, il wine bar, l’emporio libreria, la formaggeria, il negozio dei vini, l’osteria e la caffetteria.

settembrini, roma, interno

Segue Settembrini: bar, tavola calda, enoteca, cocktail bar, pasticceria, gelateria, centrifughe di mezzanotte, libreria con serate a tema e l’apprezzato ristorante gourmet.

Caffè Propaganda, Roma, interno

Più recente e rivestito di maioliche in stile metrò di Parigi, il Caffè Propaganda. Nel dettaglio: bar, cocktail bar, ristorante a tutte le ore, pasticceria, sala da tè, enoteca con selezione di vini naturali e pasticceria con chef francese.

Baccano, Roma, interno

E infine, con principio di mal di testa, il neonato Baccano, spudoratamente identico al famoso Balthazar di New York. Si tratta di bar, cocktail bar, ristorante a ogni ora, enoteca con champagne alla mescita e tutto quello che hanno gli altri per non sbagliare.

Ciascuno di questi locali è nato con le migliori intenzioni. Menu mai banale e volontà di offrire una scelta ampia e di buona qualità. Servizio gentile, possibilmente professional, ricerca del clienti eno-gastronomicamente consapevole. L’impronta dichiaratamente internazionale strizza l’occhio a un turismo selezionato, prezzi consistenti ma non impossibili, ambienti belli, comodi, curati nel dettaglio. Ma… c’è un ma.

Un locale così concepito, dalle molteplici forme e a orario continuato, è una macchina dall’organizzazione mostruosamente complessa. Il personale smette di essere gentile e preparato a pochi giorni dall’apertura perché stressato da turni improbabili, il ricambio è per forza di cose continuo. La proprietà fatica a gestirlo a causa dei continui cambiamenti. Stesso discorso per la cucina, a eccezione di Settembrini, costretta a produrre a ritmi serrati senza più l’attenzione promessa dai menù patinati. Anche l’atmosfera internazionale non regge e crolla sotto il peso di un saper fare che non ci appartiene, che ha successo oltreoceano ma che qui non trova una sua dimensione, soprattutto nella gestione di molti coperti dal ricambio costante.

E’ probabile che il cliente consapevole continui a preferire il piccolo locale specializzato, coccolato dal proprietario e alleggerito da un rapporto prezzo/felicità più vantaggioso. Ma, come sempre, potrei sbagliare.

Chiedo dunque a voi: Siete stati da Baccano, al Caffè Propaganda o in locali simili? Ne esistono di simili al di là del raccordo anulare? Qual è la vostra opinione o meglio ancora, la vostra esperienza diretta? Resto in ascolto.

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69 commenti a Baccano e i suoi fratelli. O di come ti incasino il format ristorante

  1. Se la vogliamo dire tutta Baccano sembra il cugino sfigato di Propaganda, tutto molto più incasinato e tutto molto più cheap.
    Non entrando nel merito della cucina (provate a mangiare un club-sandwich e mi direte), Baccano non mi sembra solo l’ultimo arrivato in ordine temporale ma anche in termini di offerta.
    Il concetto di locale polifunzionale evidentemente piace agli imprenditori romani di ristorazione, anche il buon Fusco non è esente da questa tentazione tant’è che nel progetto iniziale il nuovo Giuda Ballerino voleva proporre un’offerta per ogni ora del giorno con il ristorante gourmet come ciliegina sulla torta.
    Il successo del pratolino Sorpasso è un altro esempio di come questi posti, considerati forse meno formali e dalla proposta più variegata, in realtà abbiano molto appeal sugli incauti gastronautici romani e soprattutto dai romani che fanno tendenza (o almeno credono).
    Insomma questo copycat (leggasi omicidi in serie) almeno a me non convince… è come andare al centro commerciale, io preferisco il negozio specializzato.
    In tutto questo discorso terrei fuori Settembrini che di fatto non collassa tutta l’offerta in un unico locale ma dispone di vari spazi debitamente distinti e caratterizzati…sinergia si, ma libreria con cucina e ristorante gourmet son mondi solo tangenti!

  2. In tempi non sospetti, appena aperto, dissi che il Caffè Propaganda era un posto fuori tempo massimo. Mi sa che avevo ragione. Come per questo Baccano.
    La crisi mal si sposa a progetti così faraonici e allo stesso tempo confusi.

      • Non ho capito se parliamo di successo commerciale o di qualità dell’offerta. Perchè allora, nel primo caso, ci sarebbe anche il Fluid a via del Governo Vecchio, dove la gente si calpesta per arraffare da un buffet disastrato e mangiare appoggiata ai motorini, in una nube di scarichi di marmitte. 8-)
        Roma è piena di gente che pur di frequentare locali glamour, si farebbe avvelenare e insultare dai camerieri. Contenti loro, felici i gestori.
        La crisi di cui parlavo è la mia, quella della gente normale a cui piace mangiare bene ma posti del genere, se prima qualche volta li accettava pure, adesso li scansa come la peste.

        • il fluid non è un locale multifunzionale. gli altri sì. la cifra di questi giga posti è proprio nell’offerta supermarketizzata, questo vale anche per Settembrini (a riguardo il mio testo originale, sottolineava quanto la cucina di settembrini non rientri nei problemi di gestione dopo elencati, quindi parlo soprattutto della parte bar, cocktail bar, risto per uffici, enoteca e bla bla).

  3. a me questo genere di locali non piace molto, più che altro perchè solitamente volendo fare un pò di tutto non fanno mai niente di eccellente, al massimo accettabile.
    preferisco andare a mangiare al ristorante, a far colazione in pasticceria, a bere una birra al pub, ecc..ecc….
    e poi solitamente questi locali puntano molto sull’estetica e c’è troppa gente in posa per i miei gusti, del tipo andiamo lì perchè fa figo andare lì, non tanto perchè si mangia poi così bene………però se è tutto griffato e costoso e magari -- guarda caso -- pure innovativo, allora frequentarlo diventa una specie di status symbol, indipendentemente dalla sostanza.

  4. Le esperienze da Gusto non sono mai state entusiasmanti, ma non ho provato il ristorante. Persino della prima uscita con mia moglie, all’Osteria, ho ricordi enogastronomici trascurabili(il vino ordinato subito, arrivó insieme al secondo). Mi ricordavo un’Enoteca Baccano in zona Tiburtina, c’entra qualcosa? Di quella ho ricordi ottimi, legati a quando era poco piú che un garage pieno di bottiglie.

    • Baccano quello a largo Beltramelli (che per altro ha registrato il nome). Posto interessante, birreria carina e buona, ristorante non provato ma me ne hanno parlato come un posto discreto, bar buono alla mattina. Enoteca vendita. Più rustico meno studiato a tavolino e meno costoso degli altri citati, e evidentemente privo di spingitori mediatici, non ho mai visto tracce di loro sul web, se non su faccia libro

        • Ciao Vincenz! Ho scoperto Baccano perchè ho collaborato con un improbabile ristotante “chic”, giusto a due passi da Baccano. E alla fine finivo sempre da BAccano (o cominciavo da lì).
          Il ragazzo (credo sia il figlio dello storico proprietario) deve essere appassionatissimo. Un pò per l’offerta e un pò perchè lo becco sempre in giro, in quei posti dove o si mangia bene o, quantomeno, sono sulla bocca di tutti. Ergo è un curioso. E Quindi ti ritrovi da BAccano con scelte mai scontate. E’ un posto che merita la visita.
          Nel quartiere si dice che abbiano fatto il passo più lungo della gamba. E’ quello che fanno i sognatori … :D

    • Baccano in largo Beltramelli è un gran posto!!! Purtroppo paga la zona un pò defilata e certamente la mancanza di pusher mediatici (spingitori di spingitori di spingitori mediatici: sapevatelo!)

  5. Sono stata a “Gusto” circa un mese e mezzo fa, durante una breve vacanza in quel di Roma.
    Ci sono capitata casualmente, era l’ora di pranzo e cercavamo nei paraggi un posto dove fermarci a mangiare qualcosa, era domenica mattina e la guida indicava che a pochi passi avremmo trovato questo locale famoso anche per brunch domenicale …
    Esperienza deludente, il cibo certamente in quantità e vario, comodo il self-service però in due abbiamo speso circa 40 €., per due piatti medi, 1/2 di acqua e una birra, la qualità del cibo mediocre, cotture e preparazioni più da mensa che da ristorante, secondo me non ne vale davvero la pena, dovessi ritornare a Roma non ci tornerei.
    Comunque credo che ai romani piaccia, li ho visti far la fila per contendersi un tavolo, magari l’idea è buona … il resto un po’ meno.

  6. Da Baccano ancora non sono stato, quindi non mi pronuncio
    Per il resto

    Gusto: da evitare, al limite un aperitivo
    Caffè Propaganda: da evitare, al limite un aperitivo
    Settembrini: gran bel posto, in tutte le sue anime. Tra l’altro io non lo metterei nella stessa categoria degli altri citati. Non è un singolo locale-contenitore. E’ una stessa proprietà che, in locali diversi e separati (per quanto sulla stessa via), fa cose diverse. E tendenzialmente le fa tutte bene. Non sono un fan, non sono tra coloro che lo esaltano come punteggi (trovo francamente esagerati gli ultimi assegnati). Ma comunque è un posto che lavora bene, ce ne fossero…

  7. a cena da Settembrini manco da molto tempo, ma ricordo che mi trovai benissimo, bevendo anche un eccezionale “Les Monts Damnés” a un prezzo equo

    viceversa mi sono trovato piuttosto male per l’aperitivo nel dicembre scorso
    (e questo non mi ha invogliato affatto a tornare)
    per dettagli circostanziati linko il post sul forum GR
    http://forum.gamberorosso.it/viewtopic.php?f=9&t=122498&sid=376379901a586417e4178da92bcd081f

    a quanto pare non sono l’unico che si è lamentato

  8. Da Gusto ci vado per l’aperitivo, buon buffet, cocktail niente male.

    Da Propaganda ci sono andato un sabato verso le 16 e non mi sono trovato molto bene, il servizio in particolare era impreparato e scortese.

    Da Baccano ci sono stato venerdì scorso, aperitivo e cena a seguire. Servizio molto cortese e preparato, ottima cucina e cocktail buonissimi. Speriamo resti così!

  9. Ho mangiato da Gusto qualche anno fa, carino ma nulla di memorabile.
    Quel che ricordo ancora con orrore è un aperitivo preso lì con amici dopo aver visto una mostra all’Ara Pacis.
    Eravamo in sette, ci hanno fatto ammassare intorno a due micro tavolinetti. I ragazzi addetti al servizio erano piuttosto sgarbati, distratti (sicuramente stanchi). Grande buffet di stuzzichini con coppette da riempire e portare ai tavoli in stile “fai da te”.
    Si occupano della cosa i figli dei nostri amici, che tornano dopo poco, trafelati, per aver visto un grosso insetto (scarafaggio?) in una delle coppe colme di arachidi.
    Decidiamo di avvertire qualcuno del locale (ma gentilmente, senza clamore e senza dar pubblico risalto alla cosa) e di tutta risposta -testualmente- ci sentiamo dire: “e vabbè, anche loro devono mangiare, no?”.
    Non una parola di scuse, non un -sia pur minimo- cenno di costernazione.
    Immagino sia inutile specificare che non ci vedranno mai più, vero?

        • Concordo, nulla che non vada nel romanesco ma se diventa spocchia priva di misura può diventare davvero fastidioso.
          Quel che non ho scritto, e che a questo punto riporto, è il finale della storia.
          Al momento di pagare, il mio amore ed il papà della mia amica Giulia, si precipitano alla cassa, contendendosi lo scontrino… “vinciamo noi” e lui paga col bancomat.
          Quando oramai eravamo già per strada riceve un sms di notifica della sua banca, che gli comunicava l’avvenuta transazione: 0,60 centesimi al posto dei 60 euro dovuti!
          Lui stava tornando indietro per ripetere l’operazione e pagare il dovuto, ma il papà di Giulia, perentorio, al suono di “chi sbaglia paga!” (e ancora offeso per i tanti sgarbi subiti) gliel’ha impedito.
          Ecco perché non abbiamo chiamato i NAS… :-D

              • confermo, pure io intesasanpaolo e mi arrivano sms per qualsiasi cifra. il fatto è che gli sms te li addebitano sulla tua scheda, quindi per loro non è un costo inviarli.

            • La “mia” banca mi avverte solo via mail (ma immagino di non aver attivato io quell’opzione.
              Mediolanum, invece, conto (e bancomat) utilizzato quel giorno dal mio amore.
              Mi ha anche detto che ora ne hanno modificato la soglia e riceve gli sms solo per spese superiori a 40 euro.

              Intanto… chissà se il bacarozzo, così rispettato e ben nutrito, si è felicemente riprodotto e continua ad abitare lì. :-)

  10. Non ne parlate, siete voi che li spingete questi posti, e il popolo bue abbocca. Roma è peggiorata proprio per il proliferare di questi posti che hanno preso il posto del Billionaire come pacchianeria.
    Ignorateli, se fate così li fate arricchire, la qualità decadrà ancora di più, e arriveremo ai licheni anche in Italia.
    Pensate: è da preferire Bonci, lo nomino io per voi.

  11. Ho una domanda per gli estensori del 3D… Come si mangia? Che mi dite del club sandwich? Dell’hamburger? Della cacio e pepe? del poolletto? Dei cocktail di fantasia ma richiamati ai classici? Dell’offerta di bollicie? Perché alla fine quello vorrei leggere non del fatto che sia dichiaratamente il clone di Balthazar… Se è buono se e parla, se no si tace… ;)
    Ciao A

  12. questo nuovo non lo conosco.
    Gusto proprio no.
    In qualsiasi declinazione.
    Settembrini non ci vado da un po’, al ristorante.
    Che era un minimo ondivago ma comunque buono e sopra la media.
    Il bar per l’aperitivo, sempre di settembrini, è uno dei pochi frequentabili nell’orribile panorama romano.
    Il barman è ottimo, sempre che sia rimasto lo stesso.

  13. Gusto è stato un locale importante per Roma, forse il primo con questo tipo di approccio. All’inizio non era male, la parte ristorante ha tenuto con un minimo di continuità e aveva un’ottima carta dei vini. Dopo qualche anno hanno perso il cntrollo e il locale è andato alla deriva. Analisi a parte meriterebbe la getione e il trattamento del personale, ma questa non è la sede adatta.
    Settembrini ristorante è un ottimo posto se c’è lo chef, buono quando non c’è, la parte bar per quanto mi riguarda ha esaurito tutte le possibilità di dimostrare di valere qualcosa. Alla 5 volta che ci sono stato mi sono arreso all’evidenza che il servizio non sappiano cosa sia e che a volte abbiano delle amnesie anche sulla qualità.
    Propaganda è passato dalla fase “scusate abbiamo appena aperto” a quella “scusate abbiamo appena cambiato lo chef” che tra parentesi ora è il terzo in meno di un anno.
    Baccano non pervenuto.

  14. Caffè Propaganda è la storia di un tormentone.Leggendola sui blog ,e su uno in particolare,è una montagna russa.Non è passato nemmeno un anno dall’apertura,ed ha deluso più di uno,compresi Antonio e Fabrizio,che stimo.E che qui hanno rivisto in basso la valutazione.Eppure alle spalle hanno uno cuoco tra i migliori di Roma.
    Perchè?
    Non mi è facile rispondere ,anche perchè non li conosco da vicino.
    Ma forse la risposta sta anche nelle righe di Lorenza Fumelli,che non deve prendere lezioni da nessuno.

  15. Le storie di questa tipologia di locale , non specializzati e che vogliono mettere insieme più cose ,dimostra che non è facile gestire un’organizzazione
    così complessa.
    Caffè Propaganda ,a meno di un anno dall’apertura , è a confermarlo.
    Anche se ha dietro un bravissimo chef e
    lo spingimento di blog amico.

  16. Conosco bene l’enoteca Baccano (ci abito di fronte) ed è un bel posto a cui sono affezionata. Però penso non sia confrontabile con le tipologie di locale polifunzionale di cui si discute qui…Sono stata a cena da Baccano ( il ristorante in centro) proprio venerdì scorso…ne avevo sentito parlare e per provare ho deciso di portarci mio padre. Onestamente mi sono trovata molto bene: location mozzafiato, atmosfera affascinante e cibo all’altezza delle aspettative ( segnalo il filetto di tonno in crosta di agrumi…). Ho trovato il servizio sempre presente e molto cortese, anche se si nota ancora un pò di confusione..probabilmente dovuta alla recente apertura e al poco rodaggio. Comunque: da provare…fosse solo per riappropriarsi del rione Trevi!!

  17. Interessante leggere come, da un inizio neanche ben circostanziato -- l’articolo della blogger Lorenza Fumelli -- si arrivi attraverso i vari post in tutt’altro luogo. Seduttivo? No, questo non è seduttivo, anche se nella sua etimologia seduttivo, dal latino se-ducere, significa portare altrove, ma è fuorviante e ,perché no, anche un po’ scorretto. Allora, chi è Lorenza Fumelli per sapere così bene cosa succede dietro le quinte di Baccano? Il personale ha smesso di essere gentile per i turni massacranti a cui è sottoposto???!!! Allora Lorenza fa parte dello staff per essere così dentro ai turni del personale. Oppure è stata lì tutti i giorni da quando ha aperto e si è resa conto dei turni massacranti che hanno determinato l’atteggiamento sempre meno cortese del personale. La proprietà fatica a gestirlo??? Ma se Lorenza non è la proprietà, non è la direzione, non fa parte dello staff, allora mi chiedo, ma come conosce le difficoltà degli altri? Mi permetto, ma io ci lavoro con le difficoltà degli altri e di certo non mi azzarderei, nonostante la mia competenza, ad esprimere un pensiero-diagnosi così esaustivo. Perciò, che dire? Perché, come sappiamo tutti…tertium non datum! Hamburger di carne piemontese a 18 euro? e per giunta scritto anche in grassetto, perché, come ben sappiamo tutti noi che usiamo la tastiera, il messaggio venga enfatizzatooooo. Ma il contorno doppio insieme all’amburger …lo ha dimenticato, magari poteva anche togliere il grassetto e usare un carattere minuscolo, ma …dimenticarselo…fa sorgere qualche domanda su chi sia Lorenza, una libera blogger, o…chissà! Ma io so chi sono e credo che la critica troppo spesso sia un’imposta che l’invidia mette in atto sul merito. Ma …anyway, non si doveva parlare di Baccano? questo posto nuovo -- e quando dico nuovo intendo una vera novità -- che
    - non è non è un bar,
    - non è un ristorante,
    - non è un’enoteca,
    - non è un dopo teatro,
    - non è una sala da tè, da caffé, da cioccolata calda e pasticcini
    - non è un cocktail bar………, MA E’ PROPRIO QUESTO IL BELLO DI BACCANO!! Bisogna saper leggere tra le righe per capirlo, bisogna aver viaggiato di fatto e con la mente per apprezzarlo. Perché finalmente a Roma, senza nulla togliere alle belle trattorie di famiglia o ai ristoranti che caratterizzano la nostra città, finalmente facciamo un passo avanti nella direzione delle metropoli come Parigi e New York, dove, tra l’altro, nasce l’idea da cui ha origine Baccano, il mitico Balthazar, come tra l’altro, “spudoratamente” ci fa notare Lorenza. Baccano è una copia del celebre Balthazar? Sìììì, e ben venga!!! Copiare le idee dei grandi uomini è da grande uomo!!! Chi lo diceva questo? …un grande uomo. Comunque, visto che Lorenza resta in ascolto, la mia opinione basata su esperienze ripetute, è che Baccano è un posto bellissimo, una grande sfida, con grande cucina, la nostra cucina italiana, piena di tradizione e grande cura estetica, con un’offerta di vini, bollicine e champagne e birre sempre nuova e divertente, con un buon rapporto tra la qualità e il prezzo, il che non guasta affatto e con …un personale, che pur se all’inzio della loro avventura, si mostra non solo cortese, ma addirittura entusiasta! Si vede che non hanno fatto fatica a cogliere le atmosfere magiche del posto. Sì, anche io sono entusiasta di questo posto, io che ho girato tanto mondo e non come una turista, ma come una viaggiatrice, sempre aperta a cogliere il bello del nuovo e non solo pronta, con la matita rosso/blu a sottolineare le mancanze che ci sono ovunque, perché il bello non è nella perfezione e Baccano è…quasi perfetto!!! E in ultimo, ma non ultimo, grazie lo stesso a Lorenza Fumelli che, pur senza rendersene conto, ha fatto un gran regalo a Baccano, perché…gli elogi annoiano, le critiche suscitano interesse, le polemiche vendono. E a tutti voi che mi leggete…andate a far baccano da Baccano appena potete!

    • Due tre appunti di buona educazione da blog:

      1) Sentir ripetere il mio nome così tante volte mi dà l’orticaria, fatto sta che io lo dico chi sono, tu (fammi indovinare, la barman? l’organizzattrice eventi? La figlia del proprietario?) no.

      2) Non parto da una parte per arrivare da un’altra. Parlo prorpio, e sin dall’inizio, dei locali multifunzionali.

      3)Riguardo al personale, soprattutto da Baccano e Propaganda, ho riscontrato poca lucidità e poca cortesia, subito dopo l’apertura. Certo non da tutti i ragazzi in blocco, ma è capitato. Organizzazione difficile, tensione, bassa preparazione di qualcuno. Ah, e come è successo a me, anche a molti altri. Per quanto riguarda l’hamburger di carne piemontese, c’è scritto che è una battuta. Le battute non andrebbero spiegate ma lo farò per te. I romani mangioni come me non sono più, come dire, colpiti nel trovare ‘sto panino in moltissimi posti diversi, per quanto buono.

      4)La tua pubblcità spudorata è invece poco intelligente, perché si capisce che è dall’interno. Nessun lettore di blog ci casca, non più dai tempi del forum del gambero

      5) So esattamente, perché questo è il mio mestierie, come incuriosire e avevo piacere di parlare di Baccano perché senza dubbio è una realtà che vale la pena visitare. Non venirmi a spiegare come si fa, torna a lavorare che è entrato un cliente. E sii gentile.

      • Per buona educazione, due o tre appunti in risposta.
        Primo: mi dispiace per la sua orticaria, ma, non avevo proprio idea che una blogger potesse somatizzare il fastidio di essere nominata, perché in rete è ancor più vero ciò che diceva Oscar Wilde, bene o male purché se ne parli. Perciò chiedo venia per il fastidio dell’orticaria e poiché conosco bene il mio mestiere, come Lei conosce il suo, credo che la sua non sia un’orticaria da…dermatologo.
        Secondo: peccato! non ha indovinato, non sono la barman, né la figlia del proprietario, né l’organizzatrice di eventi, sono…nome e cognome, Cristiana Cristalli, medico, solamente capitata per caso da Baccano e tornata per scelta.
        Terzo: certamente non conosco le regole del gioco come lei -- ad ognuno il suo mestiere -- ma non sono abituata a pensare in maniera scontata, perciò, se difendo una mia opinione non sto facendo pubblicità, così come se mi esprimo per qualcosa non è per un secondo fine, ma per un senso di giustizia kantianamente inteso, se lo ricorda Lei l’insegnamento del “dovere per il dovere”? Ed io “criticamente”, sempre con l’intendimento del termine in senso kantiano, ho sentito il dovere di dire la mia opinione, tutto qua.
        E in ultimo, ma non per ultimo, sono contenta che il mio intervento abbia innescato una costruttiva dialettica, la Sua comunicazione, infatti, si è palesata in maniera nuova, raggiungendo una sintesi tra tesi e antitesi contrapposte, bene. Infatti siamo passati dal neonato Baccano che ” non ha stupito più di tanto il popolo di mangiatori romani, già viziati dall’offerta di almeno 3 posti simili nati negli ultimi 10 anni” (tra parentesi, ma il vizio non è qualcosa che ha bisogno dell’abitudine per definirsi tale? Tre proposte in dieci anni sembrano poche!!) al Suo desiderio di “incuriosire e al piacere di parlare di Baccano perché senza dubbio è una realtà che vale la pena visitare”. Bene, non lo avevo capito!!! Così come sono cambiati gli aggettivi del suo primo articolo, i turni da “massacranti” sono diventati “improbabili”. Che magia!!!
        P.S. Credevo che …riscrivere la storia avesse a che fare con la metafora di legare il presente e il futuro alla memoria del passato, ma, evidentemente mi sbagliavo, c’è chi “riscrive la storia” nel senso letterale del termine, cambiando, come meglio fa crede, ciò che è stato affermato e scritto nel passato, con la memoria del presente perché nel futuro rimanga altro. Magia!!!
        P.P.S. Tornerò ai miei clienti/pazienti non dimentica del suo consiglio che è già il mio modo di essere, gentile sempre e comunque.

      • I mangioni come te non credo siano particolarmente interessati a Baccano ma piuttosto alle fraschette di Ariccia che tu conosci bene….ed è proprio quelle che dovresti recensire. :-)

  18. Io ci sono stato da Baccano ho mangiato un ottimo club sandwich e assaggiato un ottima hamburgher e speso il giusto. Ottima carta dei vini e servizio squisito.
    Viva Baccano :-)

  19. Ho visto Baccano ,la location e il locale sono splendidi, il servizio e la qualità del cibo altrettanto,per non parlare del design. Bravi…bravi…bravi….

  20. Ho avuto la fortuna di conoscere Stephane Betmon il pasticcere di Caffè Propaganda e seguirlo nella preparazione della crostata con arancio,cannella e ricotta di bufala. Davvero una delizia. Se posso darvi un consiglio, assaggiate i macaron! Sono fantastici e ve ne sono ben 15 di gusti diversi. Io non sono una fan di questo dolce, ma questi sono davvero imperdibili.
    Per avere un’idea in più di Caffè Propaganda, guardate le sue foto: http://www.cibando.com/ristorante/caffe-propaganda

  21. Baccano l’ho visto solo dall’esterno e mi ha incuriosito.
    Trovo interessante l’idea di aprire locali aperti a tutte le ore, non capisco perchè i romani debbano essere così attaccati alle vecchie osterie che magari ti sbattono la porta in faccia alle 14.30 di domenica e dove notoriamente la cortesia non è di casa. Anzi, da tradizione se stai antipatico al proprietario neanche entri….. e chissene frega se po’ dì? Viva posti come la sandwicheria del nazareno per esempio, proverò Baccano magari per un club sandwich domenicale e un cocktail. Se non mi dovesse piacere non ci tornerò, amen. Tutti a polemizzare sempre, questa è l’Italia!!!

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