Scherza con il fuoco ma non con il cuoco (specie se pesa 118 kg)

Dal profilo dello chef Andrea Alfieri su Facebook“A Carnevale ogni scherzo vale”, dicevano i simpaticoni all’uscita di scuola riempendoti di farina o magari schiumando l’innocua vecchietta che passava di lì. Mi sono tornati in mente leggendo l’altro giorno su Facebook lo svalvolamento sfogo di Andrea Alfieri, chef del ristorante milanese Sempione 42, vittima di uno scherzo misterioso.

Martedì mi chiama un personaggio e prenota un tavolo per 8 persone di Avellino, dicendomi che sono un pò strani. Arrivano dei cafoni senza senso [...] urlano “CAMERIEREEE” [...] chiedono un’insalata di mare, non vogliono il culatello ma il prosciutto [...] all’uscita dei piatti due a turno stanno in bagno per 17 minuti [...] chiedono il conto dopo il secondo [...] uno si alza e prende la boccia di grappa dalla vetrinetta [...] insomma il delirio, li avrei cacciati a calci. Adesso mi arriva una email del personaggio che me li ha mandati.

Segue il testo della mail di Andrea Guolo, direttore de Il Mangione.

Quel tavolo da otto era composto da persone apparentemente strane ma in realtà, stretti collaboratori di una delle tre principali guide nazionali. Si tratta di una nuova idea di approccio ai locali, vogliono mettere in difficoltà il ristoratore per vedere come se la cava in quella situazione. Per questo chiedono i fuoricarta, disturbano il cliente, chiedono piatti diversi. Ebbene, alla fine me li hai fatti aspettare un sacco di tempo. Peccato, era una buona occasione.

Lo chef Andrea Alfieri dà fuori di matto.

DATEMI IL VOSTRO PARERE PERCHE’ SONO TALMENTE INCAZZATO CHE SE MI TROVASSI DAVANTI QUELLE PERSONE GLI CAMBIAREI I CONNOTATI E 118KG SE SI INCAZZANO FANNO MALE.

Ma il direttore del Mangione ha una fantasia galoppante.

La cucina è spettacolarizzazione e quindi tu da chef con qualche ambizione devi essere messo alla prova. C’era una telecamera nascosta che ha ripreso tutto, si tratta di un episodio per un format televisivo che andrà in onda il prossimo autunno, probabilmente su Italia 1 (anche se in Mediaset non hanno ancora deciso, potrebbero passarlo su Rete4 qualora fosse definitivo il passaggio su satellite). Alla fine della trasmissione, al di là del lato comico, il ristoratore subirà un vero e proprio processo in diretta.

Il ristorante Sempione 42 di Milano

Dopo qualche ora il mistero si dirada. La storia del nuovo approccio ai locali da parte delle guide è falsa. Falso anche il reality televisivo. E’ tutto uno scherzo architettato da Guolo, il faceto direttore del sito, ai danni dello chef. Che non la prende benissimo, sostenuto da alcuni colleghi.

Per i non addetti ai lavori: se ci fosse stato in sala un ispettore della guida Michelin o di qualsiasi altra guida seria, che figura ci avrebbe fatto? Avete idea delle conseguenze (anche economiche)?

Uno scherzo pesante, noi stessi abbiamo letto stralunati. Dev’essere un’altra usanza della Nuova Critica Gastronomica. L’anonimato è un falso problema. I blogger esaminano in fretta i ristoranti senza dire se hanno pagato il conto, a volte. Gli chef criticano i critici. I critici si prendono pesantemente gioco di loro.

Ma detto tra noi, tu, caro il mio piccolo lettore, cosa pensi di questa nuova usanza, e se fossi stato al posto del corpulento chef, come l’avresti presa?




68 commenti a “Scherza con il fuoco ma non con il cuoco (specie se pesa 118 kg)”

  1. 1
    thebigfood thebigfood commenta:

    Leggendo sul forum del mangione mi pare di aver capito che piu che uno scherzo si tratterebbe di un errore del dir. del Mangione stesso che ha mandato dei suoi amici senza consocerli troppo bene! Lo scherzo sarebbe partito solo in seguito…

    In ogni caso l’idea del reality non mi spiacerebbe, sarebbe divertente veder fior di chef sbattere fuori dal proprio locale i burinazzi di turno a ramazzate in testa!

    Buongiurnè
    Giacomo
    thebigfood

  2. 2
    Andrea Guolo Andrea Guolo commenta:

    Confermo quello che scrive thebigfoot. Con Alfieri ci siamo già chiariti, sul forum mi sono scusato con lui per lo scherzo (riuscito fin troppo bene!) e ho precisato anche che ilmangione.it non c’entra nulla, è stata una mia iniziativa personale.

    Comunque sono contento che la cosa sia nota a tutti. Casomai qualche televisione pensasse di lanciare il reality, posso sempre chiedere il copyright!

  3. 3
    alfredo alfredo commenta:

    Se fosse uno scherzo, è uno scherzo molto brutto.
    Non è uno scherzo, allora che buffoni quelli di Avellino, gente da film di cristian de sica.
    Comunque consiglio ai vari commercianti di munirsi oltre alla mazza da BaseBall d’ordinaza, anche di un corso d’arti marzali.

  4. 4
    filippo filippo commenta:

    appoggio pieno a Andrea (bruciapadelle!)… gli scherzi sono belli se durano poco e sono innocui. questo non mi sembra lo sia stato.
    in ufficio, dove lavoro, uno scherzo di questo tipo non sarebbe (giustamente) tollerato.
    in più, ha sicuramente rovinato la cena anche a terzi incolpevoli. fossi stato presente nel locale mi sarebbero girati non male ad avere un tavolo “casinaro” nella sala: talvolta succede comunque, ma se si può evitare…

  5. 5
    matteo matteo commenta:

    Andrea, come al solito, è stato fin troppo paziente. Clienti, critici in incognito, gastrofanatici o spazzacamini, se al tavolo si comportano da incivili vanno trattati come tali: messi alla porta con decisione! Anche per permettere agli altri avventori di continuare in serenita’ il pasto. Tralasciamo, per compassione, di considerare la disastrosa ipotesi in cui oltre ai buzzurri in sala ci fosse stato un Autorevole Scrivente,cioè un Caffari(tanto per rimanere in casa), un Vizzari, un Gatti, un Bonilli,un Blogger Competente, Etc. Etc…
    Che già é innervosente pensare alla figuraccia rimediata con i clienti “normali”.
    Detto ciò il fatto che qualcuno si diverta con simpatici scerzetti di questo calibro denota come minimo uno scarsissimo livello di rispetto per il lavoro altrui, rifacendosi secondo me al vecchio adagio cafonissimo “il cliente ha sempre ragione”. O se preferite al più moderno ma altrettanto ignorante “io pago quindi…”.
    Trovo di cattivo gusto la mail a posteriori di Guolo. Bastava un: Scusa, non sapevo che calibro di Beoti fossero.
    E invece si è voluto aggiungere il carico da undici, giusto per far aumentare il giramento di palle del cuoco in questione.”Peccato era una buona occasione”.
    Conoscendo L’Alfieri ed i restanti due terzi dello staff del 42,sapendo l’impegno e la passione che ci mettono per tirare avanti la baracca, solo una cosa si può pensare: non si meritavano una carognata del genere.
    M.

    • sguida sguida risponde:

      non tralasciarei la disastrosa ipotesi: è successo nel periodo di Identità Golose e Alfieri da qualche parte aveva scritto che c’era tutta gente del settore in sala e penso che il Sig. Guolo se lo poteva immaginare

  6. 6
    sguida sguida commenta:

    due domande: il Sig. Guolo dice di non conoscere i personaggi, ma sa che sono “un po strani”…???…
    Alfieri pesava 118 kg prima o dopo lo scherzo???

  7. 7
    Gian Paolo Gian Paolo commenta:

    Premessa: adoro gli scherzi, ne faccio e ne ricevo a dozzine. Detto questo Andrea (che non conosco personalmente, ma di cui apprezzo molto la cucina essendo suo vicino di negozio) del suo lavoro ci campa e non è tollerabile una cosa del genere. Fossi andato a cena la prima volta durante quella sera sarei uscito felice della cucina ma terribilmente seccato per l’ambiente e questo avrebbe falsato la mia percezione della serata, danneggiando economicamente l’attività di Andrea.
    Quando si va in un ristorante si ha a che fare con altre persone e il fatto di pagare non dà il diritto di comportarsi come di vuole, secondo me. Non c’ero quella sera ma, in casi estremi, penso sia lecito invitare a lasciare il ristorante, magari offrendo anche la cena. Noblesse oblige.

    • Quoto il fatto che sia intollerabile, per uno che lavora e per gli altri clienti ignari.
      Purtroppo è il prezzo deleterio del gran parlare di chef e ristoranti che ormai si fa da troppo tempo. La vetrina ha i suoi costi.
      Dieci anni fa, uno scherzo del genere non sarebbe venuto in mente a nessuno. E se a qualcuno fosse venuto, sarebbe giustamente finito a grosse pedate nel sedere. E nel silenzio dei media.

  8. 8
    Fante Fante commenta:

    Non per fare l’accademico della crusca ma ci tengo a sottolineare che lo “scherzo” di Guolo non è stato mandare dei cafoni, ma spacciarli poi per dei critici in incognito.

    Sto raccogliendo le adesioni per andare a vedere Guolo. Lo abbiamo ingabbiato con sopra scritto il Mostro del Sempione. Si possono tirare i sassi, ma non dategli da mangiare per favore.

    • matteo matteo risponde:

      Ok, si è capito che Guolo non ha mandato di proposito i buzzurri. Ma a cose fatte bastava una telefonata sincera. La mail che spacciava le bestie per “stretti collaboratori di una delle tre principali guide nazionali” é una presa per il cilo che il 42 non si meritava. Arrogantello anzichenò il Guolo.
      M.

  9. 9
    Cris Cris commenta:

    Mi sembra dai commenti che qualcosa non sia chiaro: lo scherzo non è stato mandare clienti “strani” al Sempione42, bensì scrivere UNA mail (così ho capito) dicendo che erano ispettori di qualche guida. Chiaro che lo chef si possa essere incaXXato, ma la questione è ben diversa da come mi sembra sia stata interpretata, appunto, leggendo alcuni commenti qui sopra.

  10. 10
    gumbo chicken gumbo chicken commenta:

    Più che altro questo post sembra confermare che sul web si tende a scrivere commenti senza aver prima letto e/o compreso di cosa si parla esattamente!

  11. 11
    alfieri andrea alfieri andrea commenta:

    vi faccio presente che i clienti andrea guolo non li conosceva tranne una ragazza quindi io non dò minimamanete la colpa di avermeli mandati anzi l ho nache ringraziato quando mi ha fatto la prenotazione (mi ha solo detto che erano non proprio dei grandi gourmet)
    Io infatti non l ho neanche aggiornato il gg dopo su che razza di fenomeni erano, proprio perchè non era colpa sua!!!!
    ……per il resto invece è noto

  12. 12

    [...] in attesa del post e non sono rimasto deluso. Stamani di buon ora Leo Ciomei ha colpito con una ricostruzione precisa su Dissapore. Obiettivo, lo scherzo, per me al limite del buon gusto di Andrea Guolo, direttore de [...]

  13. 13
    Claudio Dei Norma Claudio Dei Norma commenta:

    Ho letto tutti i commenti, lo premetto altrimenti qualcuno potrebbe risentirsi.
    Mi sfugge una cosa: se un ristoratore, padrone o meno del locale in cui lavora, sbatte fuori dei personaggi fastidiosi e il tutto viene ripreso, perché mai dovrebbe mettere a repentaglio il buon nome del ristorante se le stesse immagini dimostrano di avere avuto a che fare con dei maleducati? Perché dietro questa pesante farsa c’è un nome importante? Io credo che Andrea Alfieri sia stato fin troppo gentile e abbia sopportato questi pagliacci solo per rispetto della persona che glieli aveva “segnalati”.
    Certo, non sono un gastrofanatico (il solo scrivere questa parola mi dà l’orticaria) né un “operatore del settore” (prego chiunque di non dire che quindi devo astenermi dai commenti, considerando la frequentazione come cliente di tanti, tanti ristoranti) ma un’eventuale mancanza di rispetto per me e il mio lavoro, il mio impegno, si sarebbe risolta in un invito a lasciare il locale ai cafoni in questione. In questo caso non mi sembra c’entri la visibilità mediatica o altro, la parola chiave è “rispetto”, altrimenti stiamo affermando che questa categoria è protetta. Cosa che sarebbe deontologicamente offensiva negli opposti punti di vista. E in questo mi rifaccio più a Rawls che a Kant.
    Chiedo scusa per la prolissità.
    Dimenticavo: seguo Dissapore da pochi mesi e lo adoro.
    Mi permetto: che fine ha fatto la diatriba sulla chiusura del Cuoco Nero? L’ho seguita qualche giorno fa prima di andare a lavorare e al mio rientro non ne ho trovato più traccia.
    Attendo le legnate.

  14. 14
    sguida sguida commenta:

    sicuramente non sarei rimasto cosi calmo come Alfieri. Dopo la prima e-mail ricevuta da Guolo avrei sudato tre camicie e mi sarei c…. adosso. Farei lavare a mano a Guolo le camicie e le mutande, mandarei la fattura degli ansiolitici, dei calmanti e mi farei pagare 10 sedute di yoga..ommm
    I un momento come questo, dove tanti ristoratori più che di emmergere cercano di sopravvivere e magari sperano pure di ricevere un’aiutino da qualche amico giornalista, uno scherzo del genere ti porta a pensare che anche loro che “vivono sui ristoranti” alla fine non interessa per niente la situazione che sta passando la ristorazione. A questo passo saranno sempre più ristoratori che chiederanno di non venir recensito, fotografato ecc. e ci si perde l’informazione utile al piccolo lettore

  15. 15
    Enzo Vizzari Enzo Vizzari commenta:

    Allora, cari amici (lettori, blogger e ristoratori), c’è o non c’è differenza fra professionisti della critica e dilettanti allo sbaraglio?

    • Fante Fante risponde:

      Bello! E’ il momento in cui ce lo misuriamo?

    • alfieri andrea alfieri andrea risponde:

      buonasera direttore la differenza è enorme ma sto notando che crescono come funghi i siti i blog etc e mi accorgo anche che sono sempre più pieni di gente che in effetti non capisce sto granchè di cucina …….dalla parte del ristoratore imprenditore invece dico che fanno cassetto punto però uno non puàò continuare a lavorare sentendosi sempre sotto attacco di un qualsiasi personaggio che un gg si sveglia e decide di andare a sparare a zero su di un ristorante ( non centra nulla il fatto che è capitato a me ) sopratutto perchè ormai l 80% dei clienti viene a mangiare perchè guarda internet e si fa un idea su dove va ma se legge peste e corna scritto da un fantomatico gourmet blogger quel ristorante ne può risentire!!!…… o mi sbaglio

  16. 16
    Tpt Tpt commenta:

    Orpo, non sapevo che i ristoratori campassero riempiendo i tavoli con professionisti della critica.

  17. 17
    Nico Nico commenta:

    “Martedì mi chiama un personaggio e prenota un tavolo per 8 persone di Avellino, dicendomi che sono un pò strani.”

    ecco, io mi sarei fermato qui
    perche’ accettare una prenotazione per gente definita “strana”?

  18. 18
    Ivan Ivan commenta:

    Ma il signor Guolo quanti anni ha? Non so valutare il peso dell’essere direttore editoriale del Mangione ma la figura di palta è 5 stelle extralusso.

  19. 19
    Mammamsterdam Mammamsterdam commenta:

    Vetrina mediatica o meno, critici competenti o meno la questione è che su un luogo di lavoro si lavora e si rispetta il lavoro altrui. Tutte le altre storie, reality ecc. sono per i gonzi e ricordo che per mandare in onda checchessia bisogn che le persone riprese firmino una liberatoria, che in questo caso io, se coinvolta, avrei firmato a pallini.

    Il discorso dei blogger e della gente che segue i loro consigli è paradossalmente il più semplice: se io da utente cerco su Internet un parere, ne leggo diversi e capisco anche se chi li ha scritti lo fa con cognizione di causa o meno. Se sono già lettrice regolare di un certo blogger ho avuto nel corso del tempo anche modo di essermi fatta un’idea su come scrive l’autore e decidere se lo trovo autorevole ai fini del mio leggere su Internet. A questo punto questa persona è per me e i miei gusti un’autorità e può chiamarsi Vissano o Giangiacomino, sarano tanto fatti miei se gli voglio dar retta.

    Quindi non vedo il pericolo per i ristoratori.

    Poi le critiche alla cavolo e/o infondate danno fastidio a chiunque, anche ai cuochi e i cuochi sono sempre esistiti, non cominciamo adesso a raccontarci la barzelletta del fenomeno mediatico. O diventa fenomeno mediatico anche il piede sudato che puzza.

  20. 20
    Arcangelo Dandini Arcangelo Dandini commenta:

    Gia’ ho avuto modo di rispondere privatamente ad Andrea circa lo sgradevole incidente occorsogli l’altra sera.
    Non vorrei tornare sulla brutalita’ del ‘accaduto ,perche’ credo resti solo la vergogna per chi pensa simili scempi alle spalle degli altri….qui chiudo perche’ l’altra sera” m’e’ s’e’ chiusa la vena”( come si dice a Roma…)

  21. 21
    gumbo chicken gumbo chicken commenta:

    Allora…che il proprietario del Sempione fosse furente mi pare normale.
    Però tanti commenti di osservatori esterni io non li ho mica capiti tanto.

    Il problema reale è che esistono personaggi terribili come la comitiva di Avellino che a volte decidono di andare a mangiare fuori.
    Lo sfigato ristoratore di turno è che se li deve sopportare – questa volta come tutte le altre di cui mi è capitato di sentir raccontare di casi simili.

    L’unica differenza, in questo caso, è che quando Alfieri ha raccontato a Guolo l’accaduto, quest’ultimo ha avuto il ghiribizzo di inventare una finta storia stile candid camera e Alfieri ci ha creduto! :lol:

    Però una volta che i due protagonisti si sono spiegati, chiariti, scusati e tranquillizzati…dove sta ancora il problema?

  22. 22
    LAMAX61° LAMAX61° commenta:

    @GUMBO

    Non è proprio così semplice. Si, lo scherzo va bene, può starci e credo che Andrea 118KG, che saluto, l’abbia presa fin troppo bene. Mi è sembrato molto strano il comportamento di Guolo, che conosco e che mai avrei sospettato capace di una simile stupidaggine/corbelleria. Non c’è da stupirsi se poi qualcuno interviene perchè, si da il caso, alcuni recensori si son visti respingere, dal medesimo, recensioni troppo offensive e poco rispettose dell’altrui lavoro(secondo lui e lo staff di cui è a capo)magari perchè han penalizzato con voto troppo basso la cucina o il servizio e poi le conseguenti tiritere nella sezione commenti da parte dei soliti noti. Tutte cose che anche tu sai benissimo.Libero Guolo di fare scherzi alla categoria cuochi e liberi gli altri di intervenire.
    Saluti
    LAMAX61°

  23. 23
    Fante Fante commenta:

    Il problema è che l’accaduto è il perfetto casus belli per gettare un po’ di fango sul Mangione. L’avete letto poco sopra Vizzari?
    “c’è o non c’è differenza fra professionisti della critica e dilettanti allo sbaraglio?”

    Perchè alla fine noi del Mangione siamo i Negri, froci, giudei & co. delle “guide”, citando l’ultimo libro di Gian Antonio Stella.

    E non si capisce bene come mai, da sempre siamo i guitti e i cialtroni, poi Guolo fa uno scherzo da mona a quello che pensava essere un “amico” e si vede sbattuto in prima pagina come l’insensibile e spietato direttore di una prestigiosa guida.

    Lo scherzo non faceva ridere. Il seguito, nemmeno.

    • Stefano Caffarri Stefano Caffarri risponde:

      Però un’osservazione ci sta.

      Noi andiamo mangiamo e scriviamo. Da un lato mai nella storia i cuochi e i loro ristoranti hanno avuto così tanta visibilità e di questo devono gioire, dall’altro se mangiamo un piatto che sa di cavallo dei pantaloni non esitiamo un minuto a “sbattere in prima pagina” l’episodio.

      Io nel momento in cui ho cominciato a scrivere con assiduità e liberamente di ristoranti, pur se da “absolute beginner” ho abbandonato il nick name perchè ho ritenuto che anche il cuoco, nel caso io facessi qualcosa che sapeva di cavallo dei pantaloni potesse “sbattermi in prima pagina” con nome e cognome. Questione di responsabilità, dico.

      Autonomia, indipendenza e responsabilità sono parte della stessa frase, inscindibilmente.
      Se Guolo o uno chiunque di noi, di voi o di loro ha il diritto di dire che un piatto è una purga, Alfieri o qualcun altro deve, dico deve, avere il diritto di criticare un comportamento che non condivide.
      Ti trovi?

      Chiudo facendo rispettosamente notare al dottor Vizzari dal mio indegno punto di vista che stavolta ha fatto un intervento che assomiglia ad un tackle scivolato da dietro con i piedi a martello e i tacchetti da undici. A gioco fermo… e questo non incrina di una virgola la sintonia che ho con la maggior parte delle sue valutazioni che ultimamente ha raggiunto una quota prossima al cento pe’ cento.

      • Fante Fante risponde:

        Mi trovo.
        Ho capito come e perchè l’Alfieri s’è incavolato e non gli do torto. Conosco però bene Guolo e so per certo che la cattiveria non è nel suo carattere.
        Quello che approvo meno è il coro che segue e accompagna la vicenda.
        Alla fine loro si sono chiariti in neanche 24 ore.

    • Nico Nico risponde:

      il Mangione mi sembra un sito dilettantesco che non vale la pena seguire
      IMHO, eh

      • Antonio Scuteri Antonio Scuteri risponde:

        Scusa Nico, che vuol dire dilettantesco? E’ un sito basato sulle recensioni degli utenti. Né più né meno che il forum del Gambero Rosso o quello di Think Oink. E come in ogni forum trovi di tutto, pareri inaffidabili e persone che impari a riconoscere come competenti

      • markuskoellner markuskoellner risponde:

        Altrettanto imho, proprio perché è un sito dilettantesco, proprio perché ci trovi di tutto, il mangione non va sottovalutato. E’ la metafora della miniera: in mezzo qualche recensione fantozziana e a volte qualche sproposito (ma..chi è senza peccato scagli la prima pietra..) trovi sempre qualche cosa di ben scritto e qualche utile segnalazione..

        • Nico Nico risponde:

          rispondo a entrambi: mi riferivo al sito e non al forum

        • Nico Nico risponde:

          e comunque mi pareva improprio fare le vittime e paragonarsi ai “Negri, froci, giudei …” del libro di Stella
          la differenza tra professionisti e dilettanti (inclusi ovviamente i forumisti del GR) c’e’ e sempre ci sara’
          ad esempio c’e’ un’enorme differenza tra il blog di Bonilli e quello di VG (un dilettante che ha avuto successo commerciale)
          Vizzari sara’ sembrato spocchioso, ma ha detto la sacrosanta verita’ (IMHO naturalmente)

          • Fante Fante risponde:

            Quello che non è ben chiaro è come mai un “dilettante” non possa esprimere un giudizio, o meglio passi dall’essere il più bel riconoscimento quando è positivo al “delirio di chi non capisce un cazzo” quando è negativo.
            IlMangione è uno strumento che permette a un cliente qualunque di poter esprimere pubblicamente la propria opinione.
            Certe volte lo strumento è usato bene, altre volte male.
            E non sono pochi i ristoranti che hanno goduto di una notevole visibilità proprio grazie al Mangione, molto prima che le guide vi arrivassero.
            In breve, il sito può piacere o meno, essere ritenuto utile in modi differenti o completamente superfluo, non è poi tanto importante.
            Ma visto che è un sito fatto dai “clienti”, mi piace solo ricordare che sputarci addosso significa sputare addosso a chi riempe i ristoranti. E io, ad esempio, non vado mai da chi poi sostiene che un cliente insoddisfatto è un cliente che non ha capito un cazzo.

          • marco colognese markuskoellner risponde:

            chiedo scusa, ma il salto logico che porta dallo scherzo di Guolo ad Alfieri alla diatriba professionisti vs dilettanti tende a sfuggirmi…posto che è ovvio che la differenza esista :-)

  24. 24
    gumbo chicken gumbo chicken commenta:

    Boh io non conosco nessuna delle parti in causa ma io ho capito che loro due come individui si conoscessero e avessero un po’ di confidenza.

    Se queste condizioni sono vere lo scherzo in sè, avvenuto privatamente fra due individui, io non lo trovo poi così fuori dal mondo:
    il cuoco ha creduto per un certo lasso di tempo che un evento capitato per caso nel suo locale (sfigatissimo per carità, ma comunque casuale) fosse stato preorganizzato.
    Ovvio che si sia preoccupato ma mi sembra un baldo robusto giovane sveglio e simpatico – un tipo che a una situazione così si poteva prevedere che sarebbe agilmente sopravvissuto senza traumi per il resto della vita. :-)
    Non a caso i suoi interventi qui – ora che passata l’incazzatura – sono tra i più equilibrati che ho letto!

    Piuttosto mi fa pensare a quanto internet sia diventato potente ma anche fonte di stress per i ristoratori. Ora c’è anche il terrore delle guide ma anche quello del cliente (magari insopportabilmente rompicoglioni) che insoddisfatto va a raccontare tutto sul web…

    • LAMAX61° LAMAX61° risponde:

      Internet sarà anche diventato potente ma se ci si mettono anche quelli che dovrebbero essere consci della potenza del mezzo e sono del settore……..beh, qualcosa non va. La colpa è delle persone non di internet.
      Guolo non è il direttore editoriale responsabile del circolo LA CANASTA DI VIGGIU’. Poi tutti possono sbagliare e devono sentirsi dire quello che è giusto sentirsi dire in questi casi.

      Condivido 100% quello che dice Caffarri.

      Saluti
      LAMAX61°

      • gumbo chicken gumbo chicken risponde:

        Se lo scherzo fosse stato architettato e realizzato pubblicamente il fatto che questo Guolo sia un giornalista e/o direttore del sito gastronomico avrebbe avuto tutt’altro peso – e inq uesto caso sarei stata d’accordo.

        In realtà questo sarebbe avvenuto tutto in privato (tramite telefono/mail) tra due individui che si conoscono di persona e il ruolo di Guolo (ah ah) non mi sembra abbia la stessa rilevanza.

        Poi certo ognuno su internet dice quel che gli pare – cliente, cuoco, giornalista, professionista che sia.
        Io non mi sto schierando pro o contro nessuno, in questa faccenda.
        Dico solo che spesso mi pare che grazie/per colpa di internet a volte piccole faccende personali possono ingigantirsi a dismisura. Inoltre sembra che a volte chi magari ha qualche antipatia personale nei confronti della vittima sacrificale del giorno, ne approfitta per rincarare la dose…

        • LAMAX61° LAMAX61° risponde:

          quello che tu dici avviene normalmente anche fuori dai confini di internet e da sempre.
          In ogni caso il ristoratore s’è beccato il cagotto- scherzo si o scherzo no- lui non l’ha saputo per un certo lasso di tempo, s’è incazzato, l’ha reso pubblico perchè gli son girate le balle giustamente e chi ha letto, memore della propria esperienza o meno, ha il diritto (lo consenti ?) di disapprovare tale comportamento? Per te può essere normale e minimale e sei più comprensiva. Per me, che conosco la persona(Guolo) e con la medesima ho avuto esperienza diretta, è assai diverso.Questo per essere chiari e non nascondersi dietro la solita foglia di fico.
          Speriamo che non ci siano in circolazione emulatori del gesto di Guolo.Troppo semplice dire: “se non fosse stato DIVULGATO era come se non fosse mai ACCADUTO”. Spiegalo ad Andrea 118 KG.!!
          Ciao
          LAMAX61°

  25. 25
    Andrea Guolo Andrea Guolo commenta:

    Non avrei voluto più intervenire, avendo già chiarito direttamente con Alfieri la questione e non dovendo spiegazioni ad altri se non a lui. Ognuno ha diritto di farsi la propria opinione e non lo posso certamente impedirlo io, fosse anche il risultato un pubblico processo che non credo di meritare.

    Ad ogni modo quel che mi lascia perplesso è l’intervento di Enzo Vizzari, che a suo tempo ricevette da me piena solidarietà per l’accaduto, mi riferisco all’allontanamento dall’Espresso per essersi giustamente dissociato dall’inchiesta pattumiera sul vino (scrissi che ci stava la decisione dell’editore ma che Vizzari aveva pienamente ragione e ne sarebbe uscito vincitore).
    Non che mi aspettassi a mia volta solidarietà, ma almeno un rispettoso silenzio. Anche perchè se il direttore della più importante e autorevole (opinione personale) guida gastronomica deve utilizzare un infortunio come questo per marcare le distanze da un sito come ilmangione.it, significa che c’è qualcosa che non va.

  26. 26
    Tommaso Farina commenta:

    Comunque Andrea l’ho conosciuto ed è una bravissima persona, moderata ed equilibrata.
    Ecco, l’ho detto.

  27. 27
    Lorenzo Guidi commenta:

    Bastava dire all’inizio questo locale non e’ all’altezza di servirvi…………o viceversa!

  28. 28
    Enzo Vizzari Enzo Vizzari commenta:

    Ero all’estero e solo ora, sollecitato, leggo.
    Non mi pare il caso, questo, in cui si possa ricambiare o negare la “solidarietà” (della quale comunque ringrazio ancora Guolo). Semplicemente, io penso che un critico-critico non fa/non dovrebbe fare prenotazioni/raccomandazioni, vere o per scherzo, per conto di amici…

  29. 29
    PAOA SIRIO PAOA SIRIO commenta:

    VEDEVO SEMPRE LA PROVA DEL CUOCO, MA DA MERCOLEDI’ QUANDO BIGAZZI SE NE E’ USCITO CON QUELLA COSA ORRENDA DI COME CUCINARE IL GATTO, NON LA GUARDERO’ PIU’.HO UN GATTO BIGAZZI MOLTO PIU’ INTELLIGENTE DI TE , E VISTO CHE LA RAI TI PERMETTE DI MANGIARE E DI PRENDERE SOLDI NOSTRI, VISTO CHE PAGHIAMO IL CANONE FACCI IL FAVORE, SPARISCA.

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