Regole di comportamento per non farsi odiare al ristorante: come dire che un piatto è imm...
Arezzo: nelle piazze più belle del mondo abitano pessimi ristoranti, fa eccezione Le chia...
Il confine tra cuochi e barzellette è sottilissimo, nel caso vogliate farlo sapere a Simo...
Scorpioni fritti, zampette d'anatra e bachi da seta: giro del mondo in 15 street food
Antonino Cannavacciuolo fa Cucine da Incubo. Sarà il nuovo Gordon Ramsay? E altre domande...
50 Best Restaurants: non c'è niente di peggiore che mangiare nel ristorante migliore del ...
Ultimi commenti del post
- Ragno D’Oro - Osteria: Ecco il link al ragno d'oro!...
- lespaul: Il Pompiere, davvero un posto che ...
- up: al suono delle prime foglie che si ...
- anto: Mannaggia! E chi lo sapeva? Certo i...
- Marco Lungo: Te prego, stavi a 100 metri dal Rag...


















No, calma… qui mancano posti certi e garantiti da anni, di quelli che hanno i carciofi solo in stagione e non con la pillola o di serra, e che eccellono in tutte e due le varianti, alla Romana e alla Giudia.
Su tutti io metto Da Marco al Ragno D’Oro a via Silla, in Prati. Mai sbagliato, sempre apprezzato al punto di farsene quattro o cinque e mangiare solo quelli, insieme al loro antipasto che è veramente particolare.
Per il resto, vedo la solita foto elencante posti più o meno noti per il turismo che per il gusto di noi Romani.
Se poi proprio me devo fare male di carciofi, vado direttamente Alle Pagliete in Via Monti Dall’Ara a Maccarese / confine Torreinpietra, della famiglia (madre e padre) di Esterino Montino, dove hanno la trattoria campagnola con azienda agricola annessa e casa propria, tutto rigorosamente colonico e di Bonifica del Duce (ironia della sorte…), dove il Carciofo Cimarolo, tipico del Nord del Lazio, inizia in questo periodo e te fai proprio del male, ma male fisico… alla fine te vie’ il gambo pure a te, e a prezzi commoventi per quello che mangi e quanto!!!!
Ecco il link al ragno d’oro!
la fama di Gigetto è assolutamente immeritata. ormai ci vanno solo i turisti.
spocchia a sporte e rapporto felicità/prezzo assurdo.
col Pompiere non c’è gara. mi domando chi ha compilato quella classifica…
Ma Sora Margherita per caso è ancora una “associazione culturale”?
ilcarciofo romanesco e’ un cult d’inizio primavera,se non lo mangi o non lo cucini prima che spariscono dall’orto sei davvero out,direi!E’ speciale perche piu’ dolce e tondo,da’ una sensazione quasi confortante,saporito e morbido,fatto fritto poi’ davvero godurioso,viva il carciofo!
http://theitalianfoodblogger.blogspot.com/
Ho ricordo di una serata in cui mi scofanai tre carciofoni presso il Matriciano…che tempi
Te prego, stavi a 100 metri dal Ragno D’Oro… te ne facevi almeno 6 al quel prezzo… Alla giudia, con tutte le foglie scrocchiarelle, che godimento…
Mannaggia! E chi lo sapeva? Certo il Matriciano era caro se non ricordo male
al suono delle prime foglie che si spezzano con un rumore secco segue il fruscio delle altre che volano via dal coltellino appuntito mentre il carciofo gira vorticosamente su se stesso e la lama disegna una spirale che elimina l’eliminabile. da questo movimento antico di secoli esce fuori un bocciolo di rosa che si bagna una prima volta nell’olio caldo e una seconda nell’olio bollente. riemerge bellissimo e dorato un fiore sbocciato dalle foglie sensibili alle quali è difficile rimanere insensibili.
Il Pompiere, davvero un posto che avevo dimenticato..ma sono certo che ancora si mangi bene (almeno il carciofo). Mio padre era un fanatico di Piperno a Piazza Cenci (quando era di Giorgio Piperno, poi è passato di mano a famiglie non ebree)oggi chissà…Al Ragno d’Oro ci butto un’occhio, fidandomi di Marco..ma ce n’era uno sul Lungotevere specializzato in carciofi….subito dopo l’angolo di via Arenula…Evangelista mi pare si chiami..una volta era tra i King del carciofo. Adesso?