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	<title>Commenti a: Su Gennaro Esposito la teoria del Viaggiatore Gourmet è degna di un soprammobile riproduttivo leghista</title>
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		<title>Di: Recensione del ristorante Torre del Saracino di Vico Equense &#124; Dissapore</title>
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		<dc:creator>Recensione del ristorante Torre del Saracino di Vico Equense &#124; Dissapore</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 12:29:42 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Volevo che fosse un pranzo con cognizione di causa e così mi sono letta un pò di cose nostre e di altri. Ne vien fuori un ritratto luci e ombre: grandi entusiasmi e tristi delusioni. E così la [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Volevo che fosse un pranzo con cognizione di causa e così mi sono letta un pò di cose nostre e di altri. Ne vien fuori un ritratto luci e ombre: grandi entusiasmi e tristi delusioni. E così la [...]</p>
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		<title>Di: Quinto quarto &#187; L&#8217;importanza della gavetta nel lavoro del critico gastronomico</title>
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		<dc:creator>Quinto quarto &#187; L&#8217;importanza della gavetta nel lavoro del critico gastronomico</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 15:30:22 +0000</pubDate>
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		<description>[...] i fenomeni si stanno a spaccare il capello in 4 solo sulle grandi questioni della vita, se Gennarino Esposito è valutato bene o meno, se Pierangelini ha fatto bene o no a chiudere, a far notare che il [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] i fenomeni si stanno a spaccare il capello in 4 solo sulle grandi questioni della vita, se Gennarino Esposito è valutato bene o meno, se Pierangelini ha fatto bene o no a chiudere, a far notare che il [...]</p>
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		<title>Di: Claudio Sacco - Viaggiatore Gourmet alias AltissimoCeto!</title>
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		<dc:creator>Claudio Sacco - Viaggiatore Gourmet alias AltissimoCeto!</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 17:47:16 +0000</pubDate>
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		<description>Brauv.
Alegher in gamba.
Vuggì.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brauv.<br />
Alegher in gamba.<br />
Vuggì.</p>
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		<title>Di: Marco Lungo</title>
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		<dc:creator>Marco Lungo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 17:38:16 +0000</pubDate>
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		<description>&#039;azz, ci ho messo un po&#039; a capire con chi ce l&#039;avessi, poi ho capito che hai sbagliato la traduzione del mio sito: Wolf è lupo, non volpe...

Beh, senti, già che ci siamo, ed in tutta sincerità: seguo le tue vicende fin dall&#039;inizio, anche se non mi riconosci perché usavo uno pseudonimo. Penso di sapere abbastanza bene chi sei e da dove hai cominciato, cosa che tu non sai, invece, di me. Faccio parte di quelli che, all&#039;inizio, ti hanno dileggiato anche perché per me è quasi innato ed amichevole farlo, lo faccio con me stesso, figurati con gli altri. Passato il primo periodo, però, ho iniziato ad apprezzare non tanto la tua competenza, che non valuto, quanto la tua operazione economica e la tua idea, in più di una occasione ed anche di fronte ad alcuni che scrivono ogni tanto qui. Bella idea, ben messa, ben venduta, non so con che ritorni economici ma, sicuramente, ti ha portato ad avere &quot;spazio&quot; ed una qualche considerazione nonostante tu, a tutti gli effetti, sia comunque un neofita rispetto ad altri che, pur &quot;partendo&quot; anche loro da un noto forum, hanno coltivato nel tempo la passione per l&#039;Enogastronomia e la capacità di valutare un locale solo per il piacere di farlo.
Per questo, oggi vederti &quot;famoso&quot; mi fa in parte piacere e, per questo, mi sono permesso un &quot;Bravo, 7+!&quot; di Cochi e Renatiana memoria, che tendeva anche a sottolineare finemente il contesto del thread riferito al tuo malcelato nordismo nella situazione in particolare. Per far ciò, ho usato una citazione comica che è datata fine anni &#039;70, quando forse l&#039;Anagrafe dice che tu facevi altro, mentre qualcuno di noi andava già per i migliori ristoranti del paese, e non per questo si sentiva qualcuno, se non con la bella di turno...

Ah, infine, il plurale di topa è tope, non topi. Mi dispiace, in genere fisso quelle... o forse negli stellati li vedi spesso?

Semper alegher, sì, tranquillo...

Marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;azz, ci ho messo un po&#8217; a capire con chi ce l&#8217;avessi, poi ho capito che hai sbagliato la traduzione del mio sito: Wolf è lupo, non volpe&#8230;</p>
<p>Beh, senti, già che ci siamo, ed in tutta sincerità: seguo le tue vicende fin dall&#8217;inizio, anche se non mi riconosci perché usavo uno pseudonimo. Penso di sapere abbastanza bene chi sei e da dove hai cominciato, cosa che tu non sai, invece, di me. Faccio parte di quelli che, all&#8217;inizio, ti hanno dileggiato anche perché per me è quasi innato ed amichevole farlo, lo faccio con me stesso, figurati con gli altri. Passato il primo periodo, però, ho iniziato ad apprezzare non tanto la tua competenza, che non valuto, quanto la tua operazione economica e la tua idea, in più di una occasione ed anche di fronte ad alcuni che scrivono ogni tanto qui. Bella idea, ben messa, ben venduta, non so con che ritorni economici ma, sicuramente, ti ha portato ad avere &#8220;spazio&#8221; ed una qualche considerazione nonostante tu, a tutti gli effetti, sia comunque un neofita rispetto ad altri che, pur &#8220;partendo&#8221; anche loro da un noto forum, hanno coltivato nel tempo la passione per l&#8217;Enogastronomia e la capacità di valutare un locale solo per il piacere di farlo.<br />
Per questo, oggi vederti &#8220;famoso&#8221; mi fa in parte piacere e, per questo, mi sono permesso un &#8220;Bravo, 7+!&#8221; di Cochi e Renatiana memoria, che tendeva anche a sottolineare finemente il contesto del thread riferito al tuo malcelato nordismo nella situazione in particolare. Per far ciò, ho usato una citazione comica che è datata fine anni &#8216;70, quando forse l&#8217;Anagrafe dice che tu facevi altro, mentre qualcuno di noi andava già per i migliori ristoranti del paese, e non per questo si sentiva qualcuno, se non con la bella di turno&#8230;</p>
<p>Ah, infine, il plurale di topa è tope, non topi. Mi dispiace, in genere fisso quelle&#8230; o forse negli stellati li vedi spesso?</p>
<p>Semper alegher, sì, tranquillo&#8230;</p>
<p>Marco</p>
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		<title>Di: Claudio Sacco - Viaggiatore Gourmet alias AltissimoCeto!</title>
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		<dc:creator>Claudio Sacco - Viaggiatore Gourmet alias AltissimoCeto!</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 16:49:21 +0000</pubDate>
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		<description>Signor Volpe,
... Sono tre anni che giro per stellati quotidianamente e quello che sono non lo devo certo alla recensione di Gennarino pubblicata la scorsa settimana...

Fissi i topi e semper alegher... 
Vuggì.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Signor Volpe,<br />
&#8230; Sono tre anni che giro per stellati quotidianamente e quello che sono non lo devo certo alla recensione di Gennarino pubblicata la scorsa settimana&#8230;</p>
<p>Fissi i topi e semper alegher&#8230;<br />
Vuggì.</p>
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		<title>Di: Marco Lungo</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/su-gennaro-esposito-la-teoria-del-viaggiatore-gourmet-e-degna-di-un-soprammobile-riproduttivo-leghista/comment-page-1/#comment-6218</link>
		<dc:creator>Marco Lungo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 12:03:16 +0000</pubDate>
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		<description>Che fico, anche Claudio Sacco è diventato famoso.

Bravo, 7+.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che fico, anche Claudio Sacco è diventato famoso.</p>
<p>Bravo, 7+.</p>
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		<title>Di: E all&#8217;improvviso, sfogliando il Corriere, ritrovarsi a discutere con voi di Frank Bruni &#124; Dissapore</title>
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		<dc:creator>E all&#8217;improvviso, sfogliando il Corriere, ritrovarsi a discutere con voi di Frank Bruni &#124; Dissapore</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 12:00:39 +0000</pubDate>
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		<description>[...] stop di seguitissimi blog». Piccolo il mondo, molti se lo domandano anche in Italia. E ieri, nel commento del direttore guide dell&#8217;Espresso, Enzo Vizzari, sulla capacità di distinguere tra la [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] stop di seguitissimi blog». Piccolo il mondo, molti se lo domandano anche in Italia. E ieri, nel commento del direttore guide dell&#8217;Espresso, Enzo Vizzari, sulla capacità di distinguere tra la [...]</p>
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		<title>Di: antonio</title>
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		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 09:47:08 +0000</pubDate>
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		<description>la prima volta che lessi quest&#039;espressione fu nel compianto kelablu</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la prima volta che lessi quest&#8217;espressione fu nel compianto kelablu</p>
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		<title>Di: antonio</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/su-gennaro-esposito-la-teoria-del-viaggiatore-gourmet-e-degna-di-un-soprammobile-riproduttivo-leghista/comment-page-1/#comment-6139</link>
		<dc:creator>antonio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 09:45:26 +0000</pubDate>
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		<description>Barbaresi, la prego, questo e&#039; un blog, si commenta, si gioca e si scherza ma non prendiamoci troppo sul serio, Vizzari e&#039; libero di venire qui da semplice lettore e non da &#039;direttore della guida etc etc&#039; e dire la sua.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Barbaresi, la prego, questo e&#8217; un blog, si commenta, si gioca e si scherza ma non prendiamoci troppo sul serio, Vizzari e&#8217; libero di venire qui da semplice lettore e non da &#8216;direttore della guida etc etc&#8217; e dire la sua.</p>
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		<title>Di: emanuele barbaresi</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/su-gennaro-esposito-la-teoria-del-viaggiatore-gourmet-e-degna-di-un-soprammobile-riproduttivo-leghista/comment-page-1/#comment-6134</link>
		<dc:creator>emanuele barbaresi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 09:12:25 +0000</pubDate>
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		<description>Mi spiace insistere, ma non è mio compito distribuire patenti. Quanto all&#039;importanza del &quot;nodo di fondo&quot; citato, credo di essere l&#039;ultima persona al mondo a dover essere convinta. Quando, qualche settimana fa, Dissapore ha discusso l&#039;opportunità d&#039;introdurre un &quot;codice etico&quot; per le guide mi sono permesso d&#039;illustrare il mio. È composto da 7 punti, ma quelli imprescindibili sono i primi 4: 1) niente organizzazioni di eventi di carattere enogastronomico; 2) nessun tipo di rapporto con aziende di prodotti enogastronomici; 3) nessun tipo di rapporto con i proprietari e il personale dei ristoranti (fatte salve le regole della buona educazione, qualora il rapporto dovesse nascere per cause esterne e non riconducibili alla volontà del critico); 4) visite anonime, almeno dove possibile (ma l’anonimato dev’essere la regola, non l’eccezione).
Per quanto mi riguarda mi sono sempre comportato così, quando fra il 2002 e il 2008 ho fatto il &quot;critico&quot; (definizione che personalmente detesto) per TuttoTurismo (adesso non c&#039;è più TuttoTurismo e quindi sono un ex &quot;critico&quot;). Non solo: sono giunto al punto, per evitare alla radice i rapporti di cui sopra, di arrivare a una sorta di mimetizzazione assoluta, che mi ha portato a evitare con cura qualsiasi manifestazione gastronomica e, addirittura, qualsiasi conferenza stampa legata al settore. Tutto ciò non ha ovviamente contribuito alla mia visibilità (specie in un mondo, e non sto parlando solo di quello gastronomico, dove la cosa più importante è &quot;essere presenti&quot;) e, sotto il profilo professionale, mi ha senz&#039;altro danneggiato. Ma la cosa non m&#039;interessa e, se potessi tornare indietro, mi comporterei esattamente allo stesso modo. Per rispetto del lettore: l&#039;unico soggetto che conta, quando fai il giornalista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiace insistere, ma non è mio compito distribuire patenti. Quanto all&#8217;importanza del &#8220;nodo di fondo&#8221; citato, credo di essere l&#8217;ultima persona al mondo a dover essere convinta. Quando, qualche settimana fa, Dissapore ha discusso l&#8217;opportunità d&#8217;introdurre un &#8220;codice etico&#8221; per le guide mi sono permesso d&#8217;illustrare il mio. È composto da 7 punti, ma quelli imprescindibili sono i primi 4: 1) niente organizzazioni di eventi di carattere enogastronomico; 2) nessun tipo di rapporto con aziende di prodotti enogastronomici; 3) nessun tipo di rapporto con i proprietari e il personale dei ristoranti (fatte salve le regole della buona educazione, qualora il rapporto dovesse nascere per cause esterne e non riconducibili alla volontà del critico); 4) visite anonime, almeno dove possibile (ma l’anonimato dev’essere la regola, non l’eccezione).<br />
Per quanto mi riguarda mi sono sempre comportato così, quando fra il 2002 e il 2008 ho fatto il &#8220;critico&#8221; (definizione che personalmente detesto) per TuttoTurismo (adesso non c&#8217;è più TuttoTurismo e quindi sono un ex &#8220;critico&#8221;). Non solo: sono giunto al punto, per evitare alla radice i rapporti di cui sopra, di arrivare a una sorta di mimetizzazione assoluta, che mi ha portato a evitare con cura qualsiasi manifestazione gastronomica e, addirittura, qualsiasi conferenza stampa legata al settore. Tutto ciò non ha ovviamente contribuito alla mia visibilità (specie in un mondo, e non sto parlando solo di quello gastronomico, dove la cosa più importante è &#8220;essere presenti&#8221;) e, sotto il profilo professionale, mi ha senz&#8217;altro danneggiato. Ma la cosa non m&#8217;interessa e, se potessi tornare indietro, mi comporterei esattamente allo stesso modo. Per rispetto del lettore: l&#8217;unico soggetto che conta, quando fai il giornalista.</p>
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